Il sistema catastale italiano

Il sistema degli estimi italiano è parte integrante del più ampio sistema catastale; la reale comprensione delle questioni che investono il sistema degli estimi catastali non può che transitare per la preventiva acquisizione della nozione di sistema catastale. È quindi opportuno affrontare l’argomento, partendo da un brevissimo «excursus» storico.
Avvenuta l’unità d’Italia, il territorio nazionale era ancora suddiviso in un considerevole numero di catasti preunitari, aventi talvolta caratteristiche assai differenti tra loro. Si trattava di catasti essenzialmente finalizzati all’imposizione fiscale immobiliare, prevalentemente orientata verso l’agricoltura, tuttavia, col passare dei decenni, si manifestò un interesse sempre mag... _OMISSIS_ ... immobili civili.

Fu con la legge 1° marzo 1886 n. 3682, detta legge Messedaglia o legge della perequazione fondiaria, che il Nuovo Catasto Terreni venne affiancato dal Catasto Edilizio Urbano (C.E.U.), sostanzialmente una più compiuta evoluzione del Catasto Urbano istituito nel 1877.

Allo sviluppo socio-economico si affiancò una pari evoluzione della normativa catastale che ebbe come punto di riferimento principale l’emanazione del Regio Decreto 8 ottobre 1931, n. 1572 , avente titolo «Approvazione del testo unico delle leggi sul nuovo catasto». Questo testo, prevalentemente orientato verso il Catasto terreni, reca tuttavia dei principi e delle norme che sono comuni anche per la fiscalità degli immobili urbani. A tutt... _OMISSIS_ ...te normativa di riferimento per l’intero sistema catastale, il cui articolo 1 così recita: «Sarà provveduto, a cura dello Stato, in tutto il Regno, alla formazione di un catasto geometrico particellare uniforme fondato sulla misura e sulla stima, allo scopo:
- di accertare le proprietà immobili, e tenerne in evidenza le mutazioni;
- di perequare l'imposta fondiaria».

I fini dichiarati del sistema catastale italiano sono dunque due, ottenuti attraverso la «misura», ossia il «rilevare la figura e la estensione delle singole proprietà e delle diverse particelle catastali e di rappresentarle con mappe planimetriche». L’inventariazione non è limitata ai soli fondi agricoli, in quanto sono «r... _OMISSIS_ ...loro area anche i fabbricati urbani e gli altri enti non soggetti all'imposta fondiaria».

La definizione di catasto dovrebbe essere approfondita, perché ad ogni singola parola sono associati dei relativi importanti significati, tuttavia, in questo contesto, basta rilevare i seguenti aspetti.

1. Un catasto ben si distingue da un semplice inventario, perché esso è continuamente aggiornato, in modo da adattarsi alla incessante evoluzione del territorio che si cerca di descrivere. Con linguaggio forse eccessivo, si suole affermare che un catasto «vive», in quanto nasce e cresce nella fase di formazione, fino a divenire adulto nella fase di conservazione nella quale si «tengono in evidenza le mutazioni» e, infine, «... _OMISSIS_ ...uando non è più in grado di fornire una soddisfacente rappresentazione del territorio e degli aspetti tecnico-economici per i quali era stato congegnato. Il settecentesco cosiddetto catasto teresiano altro non fu che un mero censimento dei beni immobili appartenenti ai domini asburgici nell’Italia nord-orientale. In termini figurati si potrebbe qualificare il censimento come una rappresentazione socio-economica del territorio tramite una «fotografia», mentre ben più complesso è un sistema catastale, assimilabile alla descrizione dello stesso territorio, ma tramite una «videoripresa» che riesce a descriverne appieno la «dinamicità».

2. Il secondo aspetto rappresenta, ancor oggi, una gigantesca «zavorra», oss... _OMISSIS_ ...indibile vincolo che relaziona il sistema catastale italiano con la fiscalità immobiliare. È questo un aspetto fondamentale che deve essere necessariamente approfondito in altra parte della pubblicazione. È qui il caso di anticipare che un sistema catastale moderno ben si differenzia, in termini di contenuti, da un sistema come quello italiano, esasperatamente orientato agli aspetti impositivi.

3. Il terzo aspetto è inscindibilmente connesso al precedente e si evidenzia chiaramente quando si precisa che la formazione del catasto è estesa a «tutto il Regno». Non c’è bisogno di impiegare molte parole per spiegare che la normativa di riferimento è contestualizzata in remoti tempi storici, ben diversi da quelli attuali. Taluni mettono in evidenza... _OMISSIS_ ...uatezza delle vigenti disposizioni di legge, etichettandole come «veterocatastali».

La normativa principale di riferimento per gli immobili urbani è invece costituita, ancor oggi, dal R.D.L. 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249, che reca il titolo: «Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del relativo reddito e formazione del Nuovo Catasto Edilizio Urbano» (N.C.E.U.).
Il termine «accertamento» deve essere inteso nel suo significato più immediato, cioè l’attività che contribuisce a «rendere certo», acclarare, un determinato stato di fatto, ovviamente riferito ad unità immobiliari urbane. In questo senso il Nuovo Catasto Edilizio Urbano può essere pe... _OMISSIS_ ...quo;inventario di tutte le unità immobiliari urbane, intendendo ciascuna di queste come «ogni parte di immobile che, nello stato in cui si trova, è di per se stessa utile ed atta a produrre un reddito proprio ».

L’articolo 1 del R.D.L. n. 652/1939 è, nella forma, abbastanza simile alla definizione recata dal Testo Unico n. 1572/1931: «È disposta in tutto il Regno l'esecuzione a cura dello Stato dell'accertamento generale dei fabbricati e delle altre costruzioni stabili non censite al catasto rustico, allo scopo di:
1° accertare le proprietà immobiliari urbane e determinarne la rendita;
2° costituire un catasto generale dei fabbricati e degli altri immobili urbani che si denomina nuovo catasto edilizio urbano... _OMISSIS_ ...F| In conseguenza dell’introduzione del Nuovo Catasto Edilizio Urbano, si acuisce una anomalia che contribuisce a rendere quasi unica al mondo la situazione italiana: disporre di due sistemi catastali, atti a descrivere due aspetti tra loro complementari del territorio, ossia la realtà dei terreni e dei fondi agricoli da un canto e dall’altro gli immobili urbani. Se il lettore neofita ha difficoltà a concepire la coesistenza di entrambi, può pensare il territorio come una scacchiera, nella quale le caselle bianche rappresentano il Catasto terreni e le caselle nere rendono presente il Nuovo Catasto Edilizio Urbano. Anche questo aspetto merita un doveroso approfondimento, sviluppato nella successiva pertinente parte della pubblicazione. A differenza del Nuovo Cata... _OMISSIS_ ... Nuovo Catasto Edilizio Urbano è stato costruito sulla base di apposite dichiarazioni di parte, costituite da modelli standard nei quali il contribuente e il tecnico di fiducia dovevano (e ancora debbono) inserire tutta una serie codificata di informazioni, nonché una rappresentazione planimetrica dell’immobile.

Fino al 1961 l’Amministrazione catastale ha svolto un’attività tesa alla concreta realizzazione dell’inventario, detta fase d...


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