Acquisto beni culturali: prelazione del Ministero dei beni culturali

uo;errore particolarmente esiguo nell’indicazione numerica del prezzo da pagare per esercitare il diritto potestativo di prelazione, in presenza di costante riferimento al prezzo di aggiudicazione e non a quello a base d’asta, è da qualificarsi come errore imputabile a svista e per ciò, usando terminologia civilistica, come errore ostativo facilmente riconoscibile e del tutto irrilevante (cioè non essenziale), come tale soggetto solo a correzione.

La previsione di nullità degli atti compiuti in violazione del diritto di prelazione ex artt. 30 e 31 della L. n. 1089 del 1939 non è applicabile all'usucapione, che attiene agli effetti di un possesso protrattosi per un ventennio e non ad un atto giuridico.

La previsione di nullità de... _OMISSIS_ ...ti in violazione del diritto di prelazione ex artt. 30 e 31 della L. n. 1089 del 1939 è stabilita solo nell'interesse dello Stato e non può essere fatta valere nei rapporti tra privati.

L'esercizio della prelazione di cui agli artt. 58 e 59 d. lgs. 490/1999 è legittimo ancorché abbia ad oggetto soltanto alcune delle quote di proprietà indivisa.

Oggetto costante della denuncia e della prelazione è la disposizione del diritto in tutto o in parte con riguardo cioè alla titolarità piena e con riguardo alla contitolarità del titolo sulla cosa riconosciuta di particolare interesse a fini culturali: per ciò che attiene ai beni immobili, oggetto di denuncia e di relativa prelazione sono indifferentemente l’appartenenza esclusiva del bene e la co-a... _OMISSIS_ ...presentata dal coincidere di situazioni soggettive di contenuto identico e configurata dalla quota del partecipante alla comunione, come definita dall’art. 1101 c.c..

Non è estranea all’ordinamento la sottoposizione del medesimo bene a due diversi regimi giuridici, di cui uno demaniale e l'altro privatistico, che si realizza con la comunione tra Stato e privato: l’elasticità cui è improntato il diritto di proprietà che lo stesso ordinamento sceglie al fine di non lasciare mai che una serie definita di facoltà e di poteri esercitabili sulla cosa sia lasciata vacante non esclude l’esercizio sullo stesso bene di potestà di natura diversa ferma restando la loro compatibilità con la destinazione e la vocazione naturale dello stesso.
|... _OMISSIS_ ...ivo di motivazione l’acquisto di beni culturali, ancorché di sole quote parti, perché trova ampia giustificazione in un più generale intento di restituire alla pubblica fruizione un bene considerato di considerevole rilievo artistico-culturale.

Oggetto della denuncia e della prelazione di beni culturali è la disposizione del diritto in tutto o in parte, con riguardo cioè alla titolarità piena e con riguardo alla contitolarità del titolo sulla cosa riconosciuta di particolare interesse a fini culturali: per ciò che attiene ai beni immobili, oggetto di denuncia e di relativa prelazione sono indifferentemente l’appartenenza esclusiva del bene e la co-appartenenza rappresentata dal coincidere di situazioni soggettive di contenuto identico e configurata... _OMISSIS_ ...l partecipante alla comunione, come definita dall’art. 1101 c.c..

La facoltà di prelazione della P.A. su beni di rilievo storico o artistico è un diritto potestativo, ma ciò non incide sul carattere dell'azione amministrativa, che si configura secondo il noto schema norma-potere-effetto, retto dal principio di legalità, essendo detto asserito diritto il postulato di una posizione di supremazia speciale, e non già di una relazione di stampo privatistico.

Ai fini dell'esercizio del diritto di prelazione sui beni storico-artistici è sufficiente che l'atto sia consegnato entro il termine perentorio prescritto dall'art. 61 D. Lgs. 42/2004 ed è, invece, irrilevante il momento in cui l'atto perviene al destinatario: non può infatti discendere un ... _OMISSIS_ ...denza dal ritardo nel compimento di un'attività riferibile non al notificante, ma a soggetti diversi e perciò del tutto estranea alla sfera di disponibilità del primo.

Il provvedimento di esercizio del diritto di prelazione sui beni storico-artistici può essere portato a conoscenza degli interessati in qualsiasi forma idonea allo scopo di concretare in capo agli interessati la conoscenza dell’atto, e pertanto anche tramite la fotocopia via fax trasmessa dal Ministero alla Soprintendenza dei beni archeologici.

Nel procedimento disciplinato dagli artt. 59 e ss. D. Lgs 42/2004, la notificazione del decreto ministeriale di esercizio del diritto di prelazione riveste la sola funzione di portare le parti private a conoscenza della volontà d... _OMISSIS_ ...zione di avvalersi della facoltà di acquisire il bene al Demanio statale, senz’altro effetto traslativo della proprietà del medesimo, già intervenuta con l’emanazione del decreto ministeriale stesso. Da ciò consegue che l’efficacia della comunicazione deve ritenersi perfezionata con l’entrata del provvedimento nella sfera di conoscibilità del destinatario, indipendentemente dal mezzo adoperato che degrada a sola fonte di prova dell’intervenuta conoscenza nei termini di legge.

La denuncia alla Soprintendenza del trasferimento di un bene culturale ai sensi e per gli effetti dell'esercizio del diritto di prelazione costituisce rinuncia agli effetti dell'usucapione.