Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

LA PROGETTAZIONE nel governo del territorio

TITOLO EDILIZIO --> ELABORATI PROGETTUALI 

È illegittimo il permesso di costruire rilasciato nonostante il progetto non riporti le quote di calpestio dei vari piani rispetto ad un caposaldo fisso, impedendo così di verificare se i lavori saranno eseguiti in modo che la quota del fabbricato realmente costruito rispetti la quota prevista in progetto, nonché di verificare l’effettiva volumetria dichiarata in progetto.

Gli elaborati presentati con la domanda di condono e richiamati nella premessa e nel dispositivo del permesso di costruire in sanatoria costituiscono parte integrante del titolo.

L'erronea rappresentazione dello stato di fatto negli elaborati progettuali costituisce un vizio del progetto e del correlativo permesso di costruire: tuttavia, sino a quando questo vizio non venga rimosso nelle forme dell'annullamento in autotutela non può certamente essere valorizzata la situazione preesistente al rilascio del titolo, dovendo il raffronto delle opere realizzate essere condotto con esclusivo riferimento al progetto assentito.

Il titolo edilizio scaturisce dalla compresenza della descrizione letterale dell'opera contenuta nel testo del provvedimento e dalla rappresentazione grafica dell'intervento, rilevabile dalle tavole progettuali.

Le risultanze delle descrizioni, letterale e grafica, contenute nel titolo edilizio debbono convergere nel delineare in modo non equivoco le caratteristiche dell’opera oggetto di assenso.

Prima del rilascio di un titolo edilizio, l’Autorità comunale deve sempre accertare se la progettazione sia stata affidata ad un professionista competente in relazione alla natura ed importanza della costruzione, in quanto le norme che regolano l’esercizio ed i limiti di applicazione delle professioni di geometra, architetto ed ingegnere sono dettate per assicurare che la compilazione dei progetti e la direzione dei lavori siano assegnati a chi abbia la preparazione adeguata all’importanza delle opere, a salvaguardia sia dell’economia pubblica e privata, sia dell’incolumità delle persone.

Le carenze progettuali costituiscono motivo di illegittimità della concessione edilizia rilasciata solo qualora, non consentendo di identificare con esattezza l'oggetto della concessione richiesta e di verificare quindi la conformità dell'opera edilizia da realizzare alla normativa urbanistica vigente, influiscano sulla corretta formazione della volontà dell'organo decidente.

L'incompleta o inesatta rappresentazione dello stato dei luoghi negli elaborati progettuali, casuale o volontaria che sia, non vizia la concessione edilizia se, nonostante le carenze del progetto, non sussistono violazioni sostanziali della normativa urbanistica.

Affinché il responsabile del p... _OMISSIS_ ...ntegrazioni alla documentazione presentata, occorre che lo stesso responsabile sia posto in condizioni di individuare, in relazione al progetto presentato, le caratteristiche fondamentali delle opere che si intendono realizzare.

TITOLO EDILIZIO --> ELABORATI PROGETTUALI --> CONTRASTO CON DESCRIZIONE OPERE

La mera circostanza che il permesso di costruire abbia erroneamente mutuato dal progetto presentato dal ricorrente l’espressione “ristrutturazione edilizia”, anziché qualificare l'intervento come "nuova costruzione", non costituisce, di per sé, un vizio del titolo edilizio, laddove l’errata qualificazione dell’intervento non abbia determinato alcun profilo di illegittimità procedimentale o sostanziale dell’atto di assenso emesso dall’Amministrazione.

Ove le risultanze delle descrizioni letterali e grafica contenute nel titolo edilizio non coincidano, la P.A. deve verificare che l'antinomia non possa essere superata attraverso una corretta attività ermeneutica del titolo, tenuto conto della condotta complessiva delle parti.

In caso di antinomia tra contenuto letterale del titolo edilizio e tavole progettuali, la P.A. deve compiere un'attività ermeneutica tesa a ricavare un significato univoco dalla documentazione costituente il titolo. A questo punto: a) qualora la P.A. superi la contraddizione ritenendo sussistente una difformità tra quanto realizzato e quanto autorizzato, si dovrà dar conto nel provvedimento repressivo della suddetta attività di interpretazione; b) qualora la discordanza non sia superabile, la P.A. dovrà valutare la ricorrenza dei presupposti per l’esercizio del potere di autotutela ad essa astrattamente spettante per la rimozione del titolo edilizio illegittimamente formatosi, nel rispetto delle garanzie previste dall'art. 21-nonies le... _OMISSIS_ ...