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IUS SOLI IUS SANGUINIS

L'acquisto della cittadinanza in Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Irlanda



 
titolo: IUS SOLI IUS SANGUINIS
sottotitolo: L'acquisto della cittadinanza in Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Irlanda
autore/i: Tria, Lucia
area/e tematica/che: diritti umani
data: Marzo 2014
testo in formato: pdf  
pagine: 148
 
prezzo:
€ 25,00

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leggi i seguenti brani : -Attribuzione della cittadinanza italiana agli apolidi
-I procedimenti per l’acquisto della cittadinanza italiana e per l'acquisizione dello status di apolide
-Il controllo giurisdizionale quale condizione di attribuzione della cittadinanza italiana

editore: Exeo
collana: temi europei e internazionali
numero in collana: 1
isbn: 978-88-97916-94-9
sigla: AV01
categoria: MONOGRAFIE
tipologia: guida operativa
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 24
larghezza: cm 17
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
 
prezzo:
€ 25,00

leggi i seguenti brani : Attribuzione della cittadinanza italiana agli apolidi
I procedimenti per l’acquisto della cittadinanza italiana e per l'acquisizione dello status di apolide
Il controllo giurisdizionale quale condizione di attribuzione della cittadinanza italiana
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L’opera analizza una per una le legislazioni in materia di cittadinanza dei seguenti Paesi europei: Italia, Francia, Confederazione elvetica, Germania, Irlanda, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, corredando l’esame con la sintesi dei più rilevanti indirizzi giurisprudenziali, specialmente con riguardo all’Italia. L’analisi è effettuata tenendo conto anche dei risultati di alcuni recenti studi basati sull’esame comparativo e trasversale delle diverse normative che regolano l’acquisto della cittadinanza nei Paesi europei.

Il concetto di cittadinanza nasce con l’idea di Stato nazione, in quanto la cittadinanza è nel contempo espressione e strumento di definizione dell’identità nazionale perché essa, da un lato, è il simbolo dei valori che esprime una nazione e, dall’altro lato, individua chi fa parte del popolo di uno Stato. Negli Stati democratici è al popolo che appartiene la sovranità, sicché diventare cittadini significa divenire partecipi del potere di contribuire a determinare decisioni rilevanti per l’intera comunità nazionale, in particolare grazie all’attribuzione del diritto di elettorato (attivo e passivo).

Negli ultimi anni il complesso tema della cittadinanza è tornato all’attenzione dei principali attori politici e sociali dei Paesi europei perché se, da un lato, l’acquisto della cittadinanza del Paese ospitante rappresenta il massimo fattore di integrazione dello straniero, d’altra parte, con l’acquisizione della cittadinanza di uno Stato membro della UE si acquisisce automaticamente anche la cittadinanza dell’Unione europea.

Pertanto, le scelte dei legislatori nazionali in materia di attribuzione della cittadinanza vengono ad avere notevoli ripercussioni non solo sulla situazione dei singoli individui e dei singoli Stati, ma anche per l’Unione nel suo complesso, con la possibilità che la loro conformità ai principi dell’UE possa essere vagliata, sia pure indirettamente, dalla Corte di Giustizia UE, come talvolta è accaduto.

Ne consegue che anche un settore così squisitamente nazionale come quello della definizione delle regole di attribuzione della cittadinanza si sta “aprendo all’Europa”.

Per tali motivi è divenuto più importante conoscere le regole che sono proprie dei diversi Stati UE in questo settore.
L’opera analizza una per una le legislazioni in materia di cittadinanza dei seguenti Paesi europei: Italia, Francia, Confederazione elvetica, Germania, Irlanda, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, corredando l’esame con la sintesi dei più rilevanti indirizzi giurisprudenziali, specialmente con riguardo all’Italia.

Tutti gli Stati esaminati – tranne la Confederazione elvetica – fanno parte della UE.
Inoltre, tutti gli Stati presi in considerazione – sempre con l’eccezione della Confederazione elvetica, che pure fa parte del Consiglio d’Europa – hanno sottoscritto la Convenzione di Strasburgo del 6 maggio 1963 sulla riduzione dei casi di cittadinanza plurima e sugli obblighi militari in caso di cittadinanza plurima.

Questa Convenzione è stata successivamente emendata da due protocolli, nel 1977 e nel 1993, i quali hanno ampliato il diritto a tenere la doppia cittadinanza

Peraltro, nel corso del tempo, tutti gli Stati presi in considerazione nella presente opera hanno ritirato la propria adesione alla parte della Convenzione, contenente la disciplina diretta a ridurre i casi di doppia cittadinanza.

Da ciò si desume che, in ambito UE, si è passati da un iniziale rifiuto ad un sostanziale “non impedimento” della doppia cittadinanza.

L’analisi delle diverse legislazioni viene effettuata prendendo le mosse dalla complessiva cornice nella quale va inserito il fenomeno migratorio in Europa e dalle modalità con le quali i diversi Stati esaminati hanno valutato l’impatto prodotto dall’acquisto della cittadinanza da parte di stranieri sulle condizioni socio-economiche e sulla partecipazione politica degli immigrati.

Nell’opera si pone in evidenza come in Europa la principale modalità di acquisto della cittadinanza sia quella per jus sanguinis (cioè da un genitore cittadino), diversamente da quanto avviene in altri continenti.

È comunque prevista, nell’assoluta maggioranza degli Stati esaminati, la possibilità di acquisto della cittadinanza per jus soli (secondo cui si diventa cittadini per nascita nel territorio dello Stato interessato). Tuttavia, le normative al riguardo sono molto differenti, da Stato a Stato. Uno degli inconvenienti maggiori è rappresentato dalla ampia discrezionalità che prevalentemente viene riconosciuta alla Autorità amministrativa nella procedura ordinaria di naturalizzazione. A tale problema spesso si aggiungono la notevole durata nel tempo della procedura stessa e la previsione solo in una minoranza di Stati di un controllo giurisdizionale , con l’attribuzione ai giudici anche del potere di annullare un provvedimento amministrativo di rigetto e di riconoscere il diritto di cittadinanza al ricorrente.

Peraltro, nella maggior parte degli Stati UE le normative sull’acquisto della cittadinanza si basano sulla combinazione dei suddetti criteri, cui a volte viene aggiunto, per la naturalizzazione, quello dello jus domicilii, nel quale viene attribuito rilievo preminente all’anzianità di residenza nello Stato interessato, variamente qualificata, cui si associano altri requisiti.
Inoltre, nella maggioranza degli Stati, è prevista la possibilità di attribuzione o acquisto della cittadinanza jure communicationis, ossia la trasmissione dello status civitatis all´interno della famiglia da un componente all´altro (matrimonio, riconoscimento o dichiarazione giudiziale di filiazione, adozione), che normalmente si traduce nella concessione della cittadinanza in modo automatico, in presenza di determinati presupposti.

Nel dibattito parlamentare in corso in Italia per la riforma della legge sulla cittadinanza al fine di ampliare le ipotesi di acquisto della cittadinanza jure soli, è stato anche proposto di fare riferimento, per la naturalizzazione, al criterio dello jus culturae.
In particolare, secondo la suddetta proposta, in base a questo nuovo criterio, la cittadinanza si potrebbe ottenere: a) su richiesta dello straniero nato in Italia, entro un anno dal compimento della maggiore età; b) oppure se il soggetto è entrato in Italia entro il quinto anno di età evi abbia sempre soggiornato legalmente; c) o ancora, su istanza dei genitori dello straniero minorenne che abbia frequentato e concluso in Italia, con esito positivo, un corso di istruzione primaria o secondaria di primo grado oppure secondaria superiore.

Nelle notazioni finali si accenna alla situazione dei Paesi (di altri continenti) nei quali si applica il c.d. jus soli integrale e ad alcune degli inconvenienti che questo sistema può determinare, ad esempio, negli USA.

Inoltre, si dà conto del riapertura del dibattito sul “contenuto” della cittadinanza della UE in collegamento con quello della necessità di garantire una tutela “effettiva” dei diritti fondamentali, con corrispondente riduzione della sovranità degli Stati in materia di determinazione dei requisiti per l’acquisto e la perdita della cittadinanza nazionale.

Si rileva, inoltre, che data la centralità del tema della cittadinanza al fine di offrire una adeguata protezione dei diritti (fondamentali) degli extracomunitari e degli apolidi che vivono o vorrebbero vivere in Europa, sarebbe auspicabile che, i Governi degli Stati UE riuscissero, in tempi brevi, a fare chiarezza sulle cruciali questioni ancora aperte che riguardano il CEAS - Common European Asylum System (Sistema Europeo Comune di Asilo), con l’intento di rafforzare l’idea che per la UE è basilare garantire la tutela dei diritti umani, in attuazione dei principi della Carta europea dei diritti fondamentali e quindi di dirigere il dibattito in materia di immigrazione sul piano dell’integrazione, piuttosto che su quello securitario, finora prevalente.

Questi risultati si potrebbero conseguire sia in sede del rinnovamento del programma di Stoccolma, in materia di giustizia e affari interni (che scade nel 2014, nel corso della presidenza italiana del Consiglio UE) sia in sede di riflessione in materia dei principi di base del CEAS  che i Governi, in prossimità del “massacro” di Lampedusa del 3 ottobre 2013, si sono impegnati a fare a giugno 2014.
CAPITOLO I
CITTADINANZA E INTEGRAZIONE
1. I molteplici legami tra le migrazioni e lo sviluppo
2.- Alla ricerca di un più elevato HDI-Human Development Index
3. L’acquisto della cittadinanza come massimo strumento di integrazione
4. Cittadinanza nazionale, doppia cittadinanza e cittadinanza della UE
CAPITOLO II
ITALIA
1. Le diverse ipotesi di acquisto della cittadinanza
2. Perdita e riacquisto della cittadinanza
3. La particolare situazione degli apolidi
3.1. Normativa processuale
3.2. Normativa sostanziale
3.2.1. Accertamento dello status di apolide in via amministrativa
3.2.2. Accertamento dello status di apolide in via giurisdizionale
3.2.3. Il trattamento degli apolidi
4. La durata dei procedimenti per l’acquisto della cittadinanza italiana e per la acquisizione dello status di apolide
5. Permesso di soggiorno per attesa acquisto o riacquisto cittadinanza e per attesa della concessione dello stato di apolidia
6. Rigetto della domanda di cittadinanza
7. Controllo giurisdizionale
7.1. Riparto di giurisdizione
7.2. Le diverse ipotesi di rigetto della domanda di cittadinanza all’esame della giurisprudenza
8. Il diritto di elettorato
CAPITOLO III
FRANCIA
1. Le diverse modalità di acquisto della cittadinanza
2. Filiazione o nascita
3. Matrimonio
4. Naturalizzazione
5. Effetto collettivo dell’acquisizione
6. Doppia cittadinanza
7. Perdita della cittadinanza
CAPITOLO IV
FEDERAZIONE ELVETICA
1. Introduzione
2. Acquisto automatico della cittadinanza
3. La naturalizzazione ordinaria
4. La naturalizzazione agevolata
5. Perdita della cittadinanza
6. La reintegrazione
CAPITOLO V
GERMANIA
1. Le fonti normative
2. Le diverse modalità di acquisto della cittadinanza
2.1. La cittadinanza per nascita e per adozione
2.2. La cittadinanza per naturalizzazione
2.3. Ipotesi particolari di naturalizzazione
2.4. Modalità di presentazione della domanda di naturalizzazione
3. La cittadinanza doppia o plurima
CAPITOLO VI
IRLANDA
1. La riforma del 2004
2. Le ragioni del cambiamento
CAPITOLO VII
REGNO UNITO
1. Lineamenti generali e fonti normative
2. Le diverse forme di articolazione della disciplina della cittadinanza
2.1. Cittadinanza per nascita nel Regno Unito
2.2. Cittadinanza dei minori per adozione
2.3. Naturalizzazione dei cittadini stranieri
3. Dalla riforma della normativa dell’immigrazione a quella della cittadinanza
4. Il Borders, Citizenship and Immigration Act 2009
CAPITOLO VIII
SPAGNA
1.- Lineamenti generali e fonti normative
2. Le diverse modalità di attribuzione o acquisto della cittadinanza
2.1. Cittadinanza a titolo originario
2.2. La cittadinanza acquisita a titolo derivato
2.2.1. Il diritto di opzione
2.2.2. Uso di fatto della cittadinanza spagnola
2.2.3. Acquisto della cittadinanza con il certificato di cittadinanza e con residenza in Spagna
3. La perdita e il riacquisto della cittadinanza
CAPITOLO IX
PAESI BASSI
1. Lineamenti generali e fonti normative
2. La cittadinanza per nascita
3. La procedura della opzione
4. La procedura di naturalizzazione
CAPITOLO X
BELGIO
1. Cittadinanza per nascita
2. Naturalizzazione: introduzione
3. I requisiti per la naturalizzazione
4. La riforma del 2012
NOTAZIONI FINALI