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Traslazione dei poteri di esproprio


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> TRASLAZIONE DEI POTERI

Un contratto nell'ambito di un rapporto privatistico riconducibile ad un mandato con rappresentanza, è inidoneo a conferire all'appaltatore poteri pubblicistici in ordine alla procedura espropriativa, dovendo l'appaltatore provvedere a tali attività in nome e per conto del mandante, in favore del quale è peraltro disposto il decreto di esproprio. Pertanto le responsabilità e le manleve previste dal contratto, venendo in rilievo un mandato con rappresentanza, possono assumere rilevanza solo nei rapporti (privatistici) interni fra committente ed appaltatore, senza effetti diretti nei confronti dei terzi, rispetto ai quali il contratto di appalto/mandato si pone come res inter alios acta, salva la possibilità della mandataria committente di agire in rivalsa in sede civile in forza di tale rapporto privatistico.

Da sempre la materia delle espropriazioni è caratterizzata dalla figura dell'organo indiretto della P. A., attraverso la quale il legislatore ha previsto la possibilità del trasferimento, in tutto o in parte, al concessionario, dell'esercizio delle funzioni oggettivamente pubbliche proprie del concedente e necessarie per la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one delle opere: a partire dall'art. 324 della legge fondamentale sui lavori pubblici, n. 2248/1865, All. F , sino all'art. 3, comma 1, lett. b) del T. U. n. 327/2001.

Non è ipotizzabile una traslazione contrattuale di poteri pubblicistici: l'attribuzione di tali poteri ad un soggetto privato non può che avvenire per atto unilaterale autoritativo, emesso dall'ente dotato di quello che, in passato, veniva definito potere d'imperio, limitandosi il profilo consensuale alla sola possibilità, per il privato, di rifiutare la attribuzione.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> TRASLAZIONE DEI POTERI --> PRINCIPIO DI LEGALITÀ

Non è ipotizzabile una generale facoltà degli enti pubblici di trasferire le loro funzioni a terzi, consentita solo in base ad un'espressa previsione di legge; qualora la legge (nel caso specifico L. n. 646/1950 relativa ai lavori di competenza della Cassa per il Mezzogiorno) non preveda un tale trasferimento, deve per ciò solo negarsi la possibilità di ravvisare una delle figure a rilevanza esterna (delegazione amministrativa intersoggettiva, affidamento in proprio, concessione e simili), che comportano l'esclusione da ogni responsabilità ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elegante.

Il ricorso agli strumenti della concessione e dell'appalto non può portare, indiscriminatamente, ad attribuire all'affidatario dell'opera la titolarità di poteri espropriativi, ove ciò la legge espressamente non consenta, restando, in tal caso, obbligato al deposito dell'indennità di esproprio l'ente espropriante.

L'attribuzione all'affidatario dei poteri espropriativi e l'accollo da parte sua degli obblighi indennitari deve essere prevista, in osservanza del criterio di legalità, da una legge che espressamente permetta un tale trasferimento di poteri, non essendo consentito alla Pubblica Amministrazione di disporne a sua discrezione e sollevarsi in tal modo dalle responsabilità che l'ordinamento le attribuisce.

La titolarità dei poteri espropriativi non può ritenersi attribuita all'affidatario dell'opera, in difetto della necessaria previsione normativa e, in ogni caso, della opportuna e corretta manifestazione all'esterno della acquisizione degli obblighi indennitari, sulla base della regolamentazione contrattuale che ne preveda l'attribuzione al concessionario o all'appaltatore, in quanto incaricati della acquisizione dei fondi.

Il conferimento all'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell'opera della titolarità dei poteri espropriativi può avvenire solo espressamente qualora la legge lo consenta.

Il ricorso agli strumenti della concessione e dell'appalto per l'esecuzione dell'opera pubblica, non può portare, indiscriminatamente, ad attribuire all'affidatario dell'opera la titolarità di poteri espropriativi, ove ciò la legge espressamente non consenta.

Ove il compimento dell'opera pubblica sia stato delegato dall'ente espropriante, va ritenuto che il ricorso degli strumenti della concessione e dell'appalto non può portare, indiscriminatamente, ad attribuire all'affidatario dell'opera la titolarità di poteri espropriativi, ove ciò la legge espressamente non consenta.



 
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