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Il rilascio dei titoli edilizi presuppone che essi siano conformi alla pianificazione urbanistica


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titolo:CONFORMITÀ URBANISTICA
anno:2018
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TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> CONFORMITÀ URBANISTICA

In linea generale gli edifici in zona impropria non possono ampliarsi.

Le scelte espresse nel piano urbanistico generale di un Comune non possono essere attuate mediante il rilascio di permessi di costruire agli interessati, ma richiedono l'intermediazione dei piani di attuazione.

I piani attuativi hanno la funzione di precisare zona per zona le indicazioni di assetto e sviluppo urbanistico complessivo contenute nel piano regolatore attuandole gradatamente e razionalmente e garantendo che ogni zona disponga delle opere di urbanizzazione, e ciò trascende il contenuto di un singolo permesso di costruire.

Deve ritenersi legittimo il diniego del permesso di costruire, richiesto per la realizzazione di una costruzione per civile abitazione fuori dal perimetro del centro abitato, che non rispetti i vincoli come riferiti sia alla soglia di cubatura consentita, sia alla misura massima della superficie coperta realizzabile, ciò perché il Legislatore individua requisiti generali ed autonomi, aventi contenuto eterogeneo, che devono contestualmente concorrere ai fini del rilascio del titolo edilizio.

Il vincolo di inedificabil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...conseguente all'assunzione, con atto pubblico, di uno specifico obbligo con il Comune (nella specie, in occasione della richiesta di un permesso di costruire in sanatoria relativo a talune opere edilizie abusive) può essere modificato, anche con riferimento alla sua ubicazione, solo con il consenso del Comune.

L'articolo 20 del D.P.R. 380/2001 impone a chi richiede il titolo edilizio in sanatoria di presentare all'Amministrazione la domanda corredata di tutta la documentazione necessaria al fine di istruire la pratica, compresa la dichiarazione del progettista abilitato che attesta la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati e adottai, ai regolamenti edilizi vigenti e alle normative di settore, costituendo specifico onere del richiedente dimostrare la conformità dell'intervento edilizio sia alla normativa urbanistica ed edilizia in vigore al momento della sanatoria, che a quella esistente vigente al momento della realizzazione delle opere.

Il certificato di destinazione urbanistica previsto dalla L. n. 47 del 1985, art. 18, comma 3, attesta l'inclusione di un suolo in una determinata zona del territorio comunale e ne certifica il carattere edificatorio o meno, ma non esaurisce le condizioni previste dall'ordi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il rilascio della concessione edilizia, che devono tener conto dell'incidenza degli spazi riservati ad infrastrutture e servizi di interesse generale, secondo le prescrizioni dello strumento urbanistico attuativo, prescrizioni che, a sua volta, il proprietario non può non rispettare nel formulare istanza di concessione edilizia, né può aggirare presentando varianti, diversamente esponendosi al rischio di vederla annullata.

Il certificato di destinazione urbanistica dell'area di proprietà non assume consistenza di provvedimento amministrativo conclusivo del procedimento avviato con la presentazione della domanda per il rilascio del permesso di costruire ma semplice atto istruttorio endoprocedimentale, inidoneo di per sé a pregiudicare definitivamente o stabilmente la posizione soggettiva vantata dai proprietari del terreno.

L'accatastamento di un immobile non è indice di regolarità urbanistica dello stesso, dal momento che l'Ufficio tecnico di un Comune ed il Catasto sono due amministrazioni diverse, con compiti diversi, avendo l'ufficio tecnico comunale finalità di accertamento di un ordinato sviluppo urbanistico, secondo quanto previsto dagli strumenti urbanistici, nonché l'accertame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alubrità dell'immobile destinato ad essere abitato o, comunque, frequentato da persone e il catasto finalità essenzialmente fiscali.

Gli immobili destinati a servizi dagli atti di pianificazione urbanistica (primari o secondari) devono mantenere tale destinazione (salva una motivata, successiva variante in senso contrario), e non possono essere rilasciati -né mantenuti fermi- titoli abilitativi, comunque denominati, volti a dare ai medesimi immobili una destinazione incompatibile con quella individuata in sede di pianificazione.

Deve ritenersi un dovere, per chi intende acquistare un immobile, accertare la regolarità urbanistica ed edilizia dello stesso e in tale attività l'acquirente ha il diritto di chiedere aiuto ai soggetti che hanno maggiore competenza tecnica in materia e che lo assistono nell'acquisto, come i notai e le agenzie immobiliari che hanno a loro volta il dovere di portare a conoscenza degli interessati gli eventuali elementi ostativi alla conclusione dell'acquisto (o che ne sconsigliano la conclusione.

La natura di atto vincolato della concessione edilizia rende giuridicamente minimi, se non inesistenti, gli spazi di applicazione dell'inefficacia, in quanto il provvedimento, se conf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ianificazione urbanistica ed alle altre prescrizioni di legge, è legittimo e, se tale non è, va annullato.

Nelle more del procedimento di approvazione definitiva dello strumento urbanistico per un tempo ragionevolmente predeterminato è sospesa ogni determinazione sulle domande di concessione edilizia in contrasto con le previsioni e prescrizioni di piano.

E' legittimo negare la sanatoria per ragioni di superamento dei limiti planivolumetrici in caso di accertamento di un'artata trasformazione – a livello progettuale – di vani ad effettiva destinazione abitativa (nella specie, bagni) in vani a destinazione tale da restare esclusi dal computo delle superfici utili (quale il vano deposito biciclette).

La classificazione urbanistica dell'area di intervento in una classe di elevata pericolosità geomorfologica preclude ogni accertamento di non pericolosità in concreto, tanto più in difetto dell'impugnazione della relativa previsione urbanistica.

I principi di programmazione in materia urbanistica impongono in via generale che le modifiche del territorio e dell'edificato siano conformi o compatibili con la pianificazione anche solo adottata, salvo che la pianificazione attu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...titolo edilizio siano legittimamente perfezionati in epoca antecedente, sì da ingenerare situazioni di affidamento meritevoli di tutela in forza del concorrente principio di certezza dell'azione amministrativa.

anche in caso di denuncia di inizio attività, gli interventi realizzati devono comunque essere conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.

Non si può fondare sulle norme finalizzate al risparmio energetico un metodo di esenzione dall'onere di rispettare in generale i parametri edilizi.

Un'istanza diretta a realizzare un'opera in contrasto con le prescrizione delle NTA del PUC non pone alcun obbligo giuridico di iniziativa procedimentale, o comunque di istruttoria, relativamente alla modifica della disciplina urbanistica da parte dell'Amministrazione Comunale.

Lo svolgersi dell'attività edilizia in coerenza con la programmazione urbanistica è un implicito presidio del sistema: la pianificazione territoriale è infatti finalizzata all'ordinato sviluppo, nel tempo, secondo le direttrici impostate del territorio.

Non può in alcun modo derogarsi (salve le ipotesi eccezionali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ili ad una legislazione di condono) alle prescrizioni contenute nello strumento urbanistico, volto notoriamente a regolare l'uso del territorio comunale in modo conforme, coerente ed adeguato ai connessi interessi pubblici, così come discrezionalmente apprezzati proprio (ed esclusivamente) dall'amministrazione comunale.

L'intervento edilizio non può essere assentito laddove l'Amministrazione rilevi, da un lato, che in caso di diniego del pendente condono i lavori risulterebbero non assentibili e, dall'altro, che il condono deve essere negato.

Va esclusa la possibilità di autorizzare lavori su un manufatto in pendenza della domanda per il suo condono, in quanto volti a stabilizzare la consistenza di un'opera abusiva suscettibile di diniego di sanatoria e ciò per la ragione di non consentire il consolidamento di un'opera (che non sarebbe dovuta sorgere) attraverso un titolo, quale è la D.I.A., che comunque presuppone l'effettiva conformità delle opere intraprese alla normativa urbanistica ed edilizia.

Successivamente all'annullamento di un diniego di concessione edilizia, la nuova valutazione della domanda deve essere fatta con riferimento alla disciplina urbanistica vigente al momento in cui vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ata al Comune interessato la sentenza di annullamento del diniego, venendo così in rilievo anche la nuova disciplina intervenuta nelle more del giudizio, e ferma restando la facoltà dell'interessato di chiedere all'amministrazione comunale di valutare una eventuale variante alla nuova disciplina urbanistica per consentire il pieno soddisfacimento della propria situazione giuridica ingiustamente lesa.

L'avvenuto rilascio di concessione edilizia non vale a consentire la violazione di interessi pubblici generali, valutati una volta per tutte con l'adozione del piano regolatore e dei regolamenti locali, per cui non è ipotizzabile una deroga ai principi già stabiliti, in forza di una concessione in ipotesi atta ad una sostanziale disapplicazione degli strumenti edilizi generali.

Non è possibile limitare l'esame della corrispondenza del singolo titolo allo strumento vigente al tempo del rilascio, allorché si riscontri a posteriori che proprio l'assenso a singoli progetti in sé conformi ha comportato lo stravolgimento del disegno voluto a suo tempo dal pianificatore.

I titoli abilitativi in materia edilizia sono rilasciati con riguardo alla compatibilità con le norme vigenti dell'immobi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato in quanto tale; per quanto concerne l'uso che se ne andrà a fare, considerano poi la semplice sua appartenenza ad una categoria – ad esempio, immobile abitativo, ovvero industriale - ma all'interno di tale categoria si disinteressano dell'uso specifico che dell'immobile stesso verrà fatto, ad esempio attraverso l'installazione nello stesso di una data impiantistica.

E' illegittimo il diniego di permesso di costruire che non consente di intendere le ragioni per cui, in contrasto con altra precedente certificazione della medesima amministrazione, viene affermata una destinazione incompatibile con il progetto presentato dal privato.

Irrilevante è la presunta dedotta conformità dell'opera allo strumento urbanistico, atteso che tale circostanza non esime dal richiedere l'assenso edilizio.



 
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