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I soggetti che possono proporre l'opposizione giudiziale alla stima del bene espropriato


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI

Le deduzioni relative all'accertamento dei diritti dominicali sui terreni ablati sono estranee al giudizio inerente alla determinazione dell'indennità di espropriazione, in quanto la legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa delle indennità di espropriazione ed occupazione va presuntivamente riconosciuta a chi sia indicato negli atti del procedimento ablativo come proprietario del fondo, e quindi titolare del diritto indennitario, fino a quando non si deduca e dimostri un errore al riguardo: limitatamente a quest'ultimo soggetto non sono necessarie ulteriori allegazioni o prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà, essendo per un verso la sua legittimazione insita nella coincidenza con il soggetto indicato in quella fase come titolare dei diritti indennitari, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

È legittimato a proporre opposizione alla stima il proprietario effettivo del bene espropriato anche nell'ipotesi in cui questi, successivamente al decreto di esproprio, abbia alienato il bene, a meno che in tale alienazione vi sia stat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cessione del credito risarcitorio.

Il fittavolo non può agire, in assenza di mandato, in nome e per conto dei proprietari del fondo e ogni sua pretesa relativa alla parte di indennità (di occupazione o di espropriazione) ad essa spettante ai sensi dell'art. 1638 c.c. dovrà essere formulata nei confronti dei proprietari indennizzati. Infatti l'indennità di espropriazione e quella di occupazione debbono essere corrisposte al proprietario, per il principio della unicità della indennità, e l'affittuario può pretendere dal proprietario indennizzato la corresponsione di parte della indennità a lui spettante.

Il giudizio d'opposizione alla stima amministrativa di terreni espropriati si svolge tra l'espropriante e l'espropriato, e quest'ultimo va identificato in riferimento a colui che sia indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del fondo e, quindi, come titolare del credito indennitario, mentre non sono necessarie allegazioni o prove in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

Il carattere unitario dell'indennità, des... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la L. n. 2359 del 1865, artt. 27 e 52, non esclude la legittimazione dei soggetti che siano titolari di diritti reali limitati a proporre opposizione alla stima, espressamente prevista sia dall'art. 54, che attribuisce tale legittimazione a tutti coloro che hanno ragioni da esperire sull'indennità, sia dalla L. n. 865 del 1971, art. 19, il quale, nel prevedere che l'opposizione alla stima può essere proposta dai proprietari e dagli altri interessati, si riferisce con il primo termine ai soggetti risultanti dai registri o dagli atti catastali, con possibilità di estensione anche agli eredi o agli aventi causa, e con il secondo ai titolari di diritti o pretese reali sul bene, in concorso o in conflitto con la posizione dei proprietari.

In riferimento all'ipotesi in cui l'espropriazione abbia ad oggetto un immobile in comunione tra più soggetti, è stata riconosciuta a ciascuno di essi la legittimazione a chiedere la determinazione dell'indennità per l'intero, a beneficio anche dei comproprietari non opponenti, escludendosi che la mancata proposizione della domanda da parte di questi ultimi comporti alcuna decadenza, fatta eccezione per il caso in cui le loro posizioni risultino già definite.

La legittima... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...porsi contro la stima amministrativa delle indennità di espropriazione ed occupazione va presuntivamente riconosciuta a chi sia indicato negli atti del procedimento ablativo come proprietario del fondo, e quindi titolare del diritto indennitario, fino a quando non si deduca e dimostri un errore al riguardo; sicché limitatamente a quest'ultimo soggetto non sono necessarie ulteriori allegazioni o prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà, essendo per un verso la sua legittimazione insita nella coincidenza con il soggetto indicato in quella fase come titolare dei diritti indennitari e, per altro verso, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

La L. n. 865 del 1971, art. 19, applicabile ratione temporis, attribuisce la legittimazione all'opposizione, oltre che ai proprietari, agli "altri interessati" e questi ultimi sono individuabili nei titolari di diritti o pretese reali sul bene, in concorso ovvero in conflitto con la posizione dei proprietari; i primi vanno identificati nei soggetti iscritti nei registri immobiliari o negli atti catastali, mentre i secondi sono immediatamente individuabili, secondo le risultanze dei registri della conservatori... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...re.

La legittimazione ad opporsi alla stima amministrativa di terreni espropriati va presuntivamente riconosciuta a chi sia indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del fondo e, quindi, come titolare del credito indennitario, fino a quando non si deduca un errore al riguardo, mentre non sono necessarie allegazioni o prove in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

La legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa delle indennità di occupazione ed espropriazione va presuntivamente riconosciuta a che sia indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del fondo e quindi titolare del diritto indennitario, fino a quando non si deduca e si dimostri un errore in proposito onde, limitatamente a quest'ultimo soggetto, non sono necessarie ulteriori allegazioni o prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà.

I soggetti che vantino diritti di qualsiasi natura sul bene espropriato sia di natura personale sia di natura reale, compreso dunque l'usufruttuario, possono proporre l'opposizione giudiziale alla stima o intervenire nel relati... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... avendo un indubbio interesse a contraddire sulla entità della stessa (art. 34 D.P.R. n. 327 del 2001).

La legittimazione alla proposizione di opposizione alla stima va riconosciuta sia in capo al nudo proprietario che ai titolari del diritto di usufrutto.

"Gli altri interessati al pagamento dell'indennità", di cui parla la L. n. 865 del 1971, art. 19, comma 1, sono i titolari di diritti o pretese reali sul bene espropriato, in concorso ovvero in conflitto con la posizione dei proprietari, soggetti, cioè, interessati a ricevere il pagamento dell'indennità, sulla quale i loro diritti o pretese si trasferiscono a seguito dell'esproprio del bene, non già soggetti tenuti ad eseguire il pagamento stesso.

In merito alla domanda di indennizzo ex art. 46 L. n. 2359/1865, va riconosciuta la legittimazione attiva di chi non sia soggetto espropriato.

Gli assegnatari delle aree espropriate in ambito PIP non sono legittimati all'apposizione alla stima, trattandosi di soggetti che non sono parte del rapporto espropriativo, sono titolari di un rapporto cronologicamente e logicamente successivo alla conclusione del procedimento espropriativo, cui il loro diritto è necessariamente cond... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... perciò fondato non sull'espropriazione, ma su di una convenzione o altro titolo intercorrente con l'espropriante diverso da quello (espropriazione) ex lege oggetto del giudizio di opposizione alla stima e/o di determinazione giudiziale dell'indennità.

L'art. 54 DPR 327/2001 ha mantenuto fermo il precedente quadro normativo e perciò confermato che l'azione di opposizione alla stima compete esclusivamente "al titolare di un diritto reale o personale" su di esso nel segmento temporale e procedimentale compreso tra il vincolo preordinato all'espropriazione e l'adozione del decreto ablativo: dopo il quale, di conseguenza l'immobile si trasferisce nel patrimonio dell'espropriante e le vicende - pubblicistiche o privatistiche - che lo riguardano, divengono del tutto estranee al procedimento ablativo.

La L. n. 865 del 1971, art. 19, faculta a proporre opposizione alla stima dell'indennità "i proprietari e gli altri interessati", questi ultimi identificabili secondo la giurisprudenza di legittimità, nei titolari di diritti o pretese reali sul bene, in concorso ovvero in conflitto con la posizione del proprietario; detta legittimazione non può essere estesa anche ai soggetti che abbiano un diritto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di godimento o addirittura una mera aspettativa (come il mero assegnatario di area compresa in un PIP).

Il tenore letterale delle disposizioni contenute nella L. n. 865 del 1971, art. 13, comma 2 e art. 15, comma 2 alla stregua di un'interpretazione logico-sistematica e costituzionalmente orientata, deve essere coordinato con la previsione dell'art. 19 della già richiamata L. n. 865 del 1971, il quale legittima alla proposizione dell'opposizione avverso la stima dell'indennità di esproprio non soltanto "i proprietari", ma anche "gli altri interessati" (ex art. 17, comma 2, il fittavolo, mezzadro, colono o compartecipante, costretto ad abbandonare il terreno espropriato).

La domanda rivolta a conseguire l'indennità di espropriazione può essere proposta, nei confronti dell'espropriante, dal solo espropriato, al quale non è consentito superare la preclusione posta dall'ordinamento alla legittimazione dei terzi titolari di rapporti obbligatori sull'immobile, né tutelarne le ragioni attraverso la propria legittimazione a far valere il pregiudizio subito da terzi nell'esercizio di un'attività imprenditoriale svolta sul fondo espropriato.

Legittimato a proporre la domanda d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; aggiuntiva prevista dall'art. 17 della legge n. 865 del 1971 non è qualsiasi coltivatore (anche di fatto) del fondo espropriato, ma chi lo coltivava sulla base di uno dei rapporti giuridici espressamente elencati dalla detta norma.

Nel giudizio di opposizione alla stima la legittimazione ad agire, che va intesa come giusta titolarità del diritto sostanziale azionato secondo la legge che regola il rapporto controverso, spetta al soggetto che risulti intestatario catastale degli immobili occupati dalla P.A. ai fini dell'esproprio. L'eventuale conflitto fra intestatario catastale e terzo è estraneo all'accertamento demandato al giudice dell'opposizione, che attiene esclusivamente alla determinazione dell'esatta indennità di esproprio, e non può pregiudicare in alcun modo l'ente espropriante, tenuto a versare l'indennità non già all'opponente, ma presso la Cassa DD.PP..

Alla luce del disposto di cui al comma 1 art. 54 e commi 1 e 4 dell'art. 34 DPR 327/2001, il terzo non proprietario può far valere il suo diritto sull'indennità di esproprio ed esperire l'azione di opposizione alla stima e non si intravedono ragioni perché non possa partecipare al giudizio per la determinazione... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nità di occupazione.

Anche i titolari di diritti personali di godimento seguono la sorte dell'espropriato ed, a tal riguardo, si può far riferimento all'art. 54, comma 1 del T.U. nella parte in cui consente anche ai terzi che abbiano interesse di proporre opposizione alla stima.

Il diritto all'indennità per occupazione temporanea (legittima) ed al risarcimento dei danni per l'occupazione illegittima può essere invocato soltanto dal titolare del bene al tempo dell'occupazione, che il predetto danno ha appunto subito, e non anche, salvo che non risulti altrimenti convenuto, da chi tale titolarità abbia acquistato dopo che l'occupazione sia cessata.

Sussiste la legittimazione attiva a proporre domanda di determinazione della giusta indennità di espropriazione da parte del soggetto che abbia provato documentalmente di essere il proprietario dei terreni espropriati.

Va riconosciuta la legittimazione ad agire agli eredi per ottenere l'indennità aggiuntiva spettante al loro dante causa ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 17.

La legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa della indennità di espropriazione od occupazione, va presuntivamente r... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... a chi sia indicato negli atti del procedimento ablativo come proprietario del fondo e quindi titolare del credito indennitario, fino a che non si deduca un errore al riguardo; non abbisogna di allegazioni e prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà, vertendosi in tema di azione a tutela di posizioni creditorie, non di azione di rivendicazione o comunque di natura reale.

Qualora l'attore dichiari di essere il proprietario del fondo oggetto dell'occupazione, tanto basta a ritenerlo legittimato a far valer in giudizio il diritto ad ottenere il pagamento dell'indennità, concernendo il merito della controversia l'ulteriore questione dell'effettiva titolarità da parte dell'attore di tale diritto.

Solo colui che al momento dell'occupazione è proprietario del fondo, è legittimato a chiedere le indennità ed il risarcimento del danno per le occupazioni legittime ed illegittime, anche se abbia poi alienato il bene, non potendo tali diritti considerarsi trasmigrati ai terzi acquirenti.

Legittimato alla domanda di determinazione giudiziale della giusta indennità di espropriazione è il soggetto proprietario del bene espropriato.

Il comproprietario del fondo che ta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sulla base degli atti del procedimento espropriativo, è legittimato ad agire in opposizione alla stima, non essendo richiesta, in tale tipo di azione, una prova rigorosa della proprietà del fondo oggetto della procedura.

Le censure in qualche modo involgenti gli aspetti economici della procedura espropriativa, riguardano essenzialmente il proprietario dell'area e non anche (se non in via indiretta) il conduttore.

La legittimazione ad opporsi contro la stima dell'indennità di occupazione e di espropriazione va riconosciuta al soggetto indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del bene che, in quanto tale, è titolare del credito indennitario dedotto in giudizio, senza alcuna necessità di prova in ordine alla titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale, vertendosi in tema di azione a tutela di posizioni creditorie, non di azione di rivendicazione o, comunque, di azione reale.

Va esclusa la legittimazione ad agire in opposizione alla stima all'impresa meramente assegnataria di suoli espropriati per attività industriali; ciò anche alla luce del disposto di cui all'art. 19 comma 2 L. n. 865/71, che, nell'individuare i soggetti muniti del p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...posizione alla stima, fa testuale riferimento, oltre che agli espropriati, all'"espropriante".

La legittimazione ad opporsi alla stima dell'indennità di occupazione e di espropriazione va riconosciuta al soggetto indicato negli atti del procedimento ablatorio - ed in particolar modo nei relativi decreti - come proprietario del bene e che, in quanto tale, è titolare del credito indennitario dedotto in giudizio, fino a quando non si deduca e dimostri un errore al riguardo

Il fatto che la legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa dell'indennità vada presuntivamente riconosciuta al proprietario catastale del fondo, non impedisce al soggetto il quale abbia realizzato sul fondo costruzioni, di agire autonomamente per chiedere la determinazione dell'indennità relativa a porzioni dell'immobile asseritamente acquisite e successivamente espropriate, purché provi la qualità di proprietario effettivo, compatibilmente con i principi dlel'accessione del codice civile.

La legittimazione a richiedere la stima dell'indennità di occupazione e di espropriazione va riconosciuta al soggetto indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del bene, dovendo la titolar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...del diritto di proprietà essere pienamente accertata solo in sede di autorizzazione allo svincolo della indennità depositata preso la competente Cassa Depositi e Prestiti.

soli soggetti legittimati a proporre opposizione giudiziale alla stima sono i proprietari catastali.

L'art. 19 della legge 869 del 1971 faculta a proporre opposizione alla stima dell'indennità "i proprietari e gli altri interessati": i primi vanno identificati nei soggetti iscritti nei registri o negli atti catastali, con possibilità di estensione agli eredi o aventi causa, mentre i secondi sono individuabili nei titolari di diritti o pretese reali sul bene, in concorso ovvero in conflitto con la posizione dei proprietari.

La società conduttrice di un'attività industriale sul fondo non ha la legittimazione ad opporsi alla stima, in quanto il rapporto disciplinato dal diritto pubblico tra espropriante ed espropriato deve restare indifferente alle obbligazioni di diritto privato da quest'ultimo assunte in ordine al fondo, nei confronti dei terzi.

Il proprietario catastale non deve dimostrare di essere l'effettivo proprietario per instaurare il giudizio di opposizione alla stima.

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