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Rinnovazione della procedura di approvazione del P.R.G. e sua ripubblicazione

Qualora le osservazioni dell'Ente preposto alla approvazione del P.R.G. non comportino un mutamento delle sue caratteristiche essenziali, non sono tali da stravolgerlo e non comportano, nella sostanza, una nuova adozione.

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PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> RINNOVAZIONE DELLA PROCEDURA

L'eventualità che le previsioni dello strumento urbanistico subiscano in sede di approvazione definitiva delle modifiche rispetto a quelle del piano adottato è da considerarsi fisiologica, trattandosi di un procedimento complesso; sussiste il solo limite, nell'ipotesi in cui le modifiche introdotte incidano sulle caratteristiche essenziali dello strumento stesso e sui suoi criteri di impostazione, di rinnovare il relativo procedimento di formazione.

Qualora la nuova disciplina urbanistica dettata a seguito delle osservazioni dell'Ente preposto alla approvazione, non comporti una rielaborazione complessiva del piano, ovvero un mutamento delle sue caratteristiche essenziali e dei criteri che presiedono alla sua stessa impostazione, ma comporti modifiche con incidenza limitata ad una singola area di trasformazione, essa non è tale da stravolgere il piano e comportare nella sostanza una nuova adozione.

Il potere di procedere d'ufficio alla redazione di un nuovo piano regolatore generale, oppure di adottare, sempre d'ufficio, un piano parzialmente elaborato o modificato, è legittimame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...abile quando sussistano ragioni che ne giustifichino l'esercizio e, dal punto di vista formale, vengano osservate le formalità prescritte dalla legge, con particolare riferimento alla nuova pubblicazione del piano e consequenziale riapertura dei termini per le osservazioni dei proprietari interessati.

Nel caso in cui la delibera comunale di controdeduzioni all'approvazione regionale con stralcio del P.R.G. non implichi volontà di modifica immediata del piano regolatore, ma solo accettazione delle richieste e proposta di modifiche d'ufficio rivolta alla regione, non occorrerà nuova pubblicazione, con la conseguenza che il testo del piano agli effetti di salvaguardia, sarà quello adottato con la prima deliberazione, ancorché destinato ad essere modificato.

La restituzione al Comune dello strumento urbanistico senza neppure un'approvazione parziale è destinata ad esaurire il subprocedimento di approvazione e si risolve in un diniego della stessa ed impone all'ente di iniziare un nuovo iter procedimentale ove intenda ripresentare la variante.

La rinnovazione del procedimento formativo del PUC si rende necessaria solo quando i rilievi e le osservazioni da accogliere comportino una rilevante alteraz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ano urbanistico proposto, nel senso di modifiche sostanziali alle impostazioni informatrici fondamentali ovvero al dimensionamento complessivo.

E' legittima la reiterazione dell'adozione del piano regolatore che risulti giustificata con le profonde modifiche da apportare a seguito delle controdeduzioni proposte dalla Commissione consiliare ampiamente modificative del testo adottato dal consiglio comunale; suddetta riadozione appare volta a tutelare la partecipazione dei cittadini al procedimento, con la conseguenza che la durata dell'intero procedimento risulta pienamente giustificata e non fondata sull'esigenza di prorogare le misure di salvaguardia oltre il limite di legge.

PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> RIPUBBLICAZIONE

La ripubblicazione del piano regolatore adottato dal Comune è necessaria, a seguito dell'accoglimento delle osservazioni presentate dai privati, solo nel caso in cui sia stata effettuata una rielaborazione complessivamente innovativa del piano stesso, e cioè un mutamento delle sue caratteristiche essenziali e dei criteri che presiedevano alla sua impostazione.

In materia di pianificazione urbanistica, quanto alla neces... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di un'ulteriore pubblicazione - la giurisprudenza amministrativa è ferma nel sostenere che ciò vale solo per il caso in cui, al seguito dell'accoglimento di osservazioni prodotte dai soggetti legittimati, risulti inciso l'originario progetto, nel senso di comportare uno stravolgimento dello strumento adottato, ovvero un profondo mutamento dei suoi stessi criteri ispiratori, e non anche per variazioni di dettaglio che comunque ne lascino inalterato l'impianto, anche quando queste sono numerose sul piano quantitativo ovvero incidono in modo intenso sulla destinazione di singole aree o gruppi di aree.

L'Amministrazione è tenuta a ripubblicare lo strumento urbanistico generale quando, rispetto alla versione adottata, vengano introdotte modificazioni di portata e rilievo tali da determinare una rielaborazione complessiva dello strumento medesimo, ovvero un mutamento delle sue caratteristiche essenziali e/o dei criteri che presiedono alla sua stessa impostazione.

L'obbligo di ripubblicazione del piano regolatore sussiste solo per le modifiche facoltative (consistenti in innovazioni non sostanziali) e per quelle concordate ma non per quelle obbligatorie, introdotte al fine specifico della tutela del paesaggio e dell'ambiente.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ielaborazione complessiva di uno strumento di pianificazione territoriale avvenuta in sede di approvazione definitiva dello stesso comporta la necessità della sua ripubblicazione.

Qualora le modifiche introdotte in sede di approvazione del piano non abbiano carattere puntuale ed un'incidenza limitata al singolo ambito di trasformazione e quindi non siano tali da comportare una rielaborazione complessiva del piano di governo del territorio stesso, ovvero un mutamento delle sue caratteristiche essenziali e dei criteri che presiedono alla sua stessa impostazione, il piano stesso non necessita di ripubblicazione.

La ripubblicazione del piano è necessaria soltanto in presenza di modifiche sostanziali introdotte in sede di approvazione.

Risponde ad un consolidato orientamento giurisprudenziale il principio per cui l'obbligo di riadozione e di ripubblicazione del piano da parte di un comune non sussiste nel caso in cui l'ente regionale o provinciale abbia apportato modifiche "obbligatorie", da intendersi come tali le modifiche indispensabili ad assicurare il rispetto delle previsioni del piano territoriale di coordinamento, la razionale sistemazione delle opere e degli impianti di interesse dello Stato, la tutela del paesaggio ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...essi storici, monumentali, ambientali e archeologici, l'adozione di standards urbanistici minimi.

La ri-pubblicazione di un piano regolatore generale è necessaria solo in caso di modifiche che comportino uno stravolgimento dello strumento adottato, ovvero un profondo mutamento dei suoi stessi criteri ispiratori, e non anche per variazioni di dettaglio che comunque ne lascino inalterato l'impianto originario, anche quando queste sono numerose sul piano quantitativo ovvero incidano in modo intenso sulla destinazione di singole aree o gruppi di aree.

Condizione necessaria perché vi sia l'obbligo di ripubblicazione, è che sia stata stravolta, a seguito di modifiche apportate a fronte delle osservazioni presentate, l'impostazione sostanziale del PRG adottato.

Le modifiche che, all'esito della fase di controdeduzioni, impongono al Comune una nuova pubblicazione del P.R.G. sono solo quelle che comportano uno stravolgimento dello strumento adottato ovvero un profondo mutamento dei suoi stessi criteri ispiratori, e non anche le modifiche, per quanto numerose sul piano quantitativo e incidenti in modo inteso sulla destinazione di singole aree o gruppi di aree, che comunque ne lascino inalterato l'impianto originario.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n è necessaria la ripubblicazione del P.R.G. qualora in seguito all'accoglimento di alcune controdeduzioni siano rimaste manifestamente inalterate non solo tutte le scelte di fondo operate in sede di adozione, ma anche quelle relative alla destinazione generale dei suoli ed al rapporto quantitativo fra le varie zone individuate dal piano, consistendo le modifiche apportate in semplici "errata corrige", ovvero in riformulazioni di prescrizioni non mutate nella sostanza o in modifiche marginali intese a rendere coerenti le singole previsioni con altre norme tecniche, con quanto controdedotto a eventuali osservazioni o anche solo con l'impianto generale del P.R.G.


 
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