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Rapporto tra piani paesaggistici e vincoli urbanistici

I profili di tutela propri degli strumenti urbanistici comunali non sono sovrapponibili a quelli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio: attengono ad una fase successiva rispetto a quella di imposizione del vincolo.

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titolo:IL CODICE DEL PAESAGGIO
anno:2016
pagine: 1922 in formato A4, equivalenti a 3267 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> PIANI PAESAGGISTICI --> RAPPORTO CON I PIANI URBANISTICI

I beni costituenti bellezze naturali possono formare oggetto di distinte forme di tutela ambientale, anche in via cumulativa, a seconda del profilo considerato, con la duplice conseguenza che la tutela paesaggistica è perfettamente compatibile con quella urbanistica o ecologica, trattandosi di forme complementari di protezione, preordinate a curare, con diversi strumenti, distinti interessi pubblici, e che il comune conserva la titolarità, nella sua attività pianificatoria generale, della competenza ad introdurre vincoli o prescrizioni preordinati al soddisfacimento di interessi paesaggistici.

In base all'art. 117, comma secondo, lettera s), Cost., la tutela del paesaggio costituisce un ambito riservato alla potestà legislativa esclusiva statale, pertanto la tutela paesaggistica apprestata dallo Stato costituisce un limite inderogabile alla disciplina che le regioni e le province autonome possono dettare nelle materie di loro competenza.

I piani territoriali paesistici sono strumenti di disciplina di uso e valorizzazione dei territori assoggettati a vincoli paesaggistici che, in attuazione del princi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntale di cui all'art. 9 cost., prevalgono sui piani regolatori generali e sugli altri strumenti urbanistici e possono certamente imporre limitazioni di carattere generale, ovvero puntuali prescrizioni, con efficacia immediatamente precettiva a carico dei proprietari, quando siano ravvisate ragioni di tutela dei valori paesaggistici, di cui i piani stessi debbono articolare la disciplina.

In virtù di una norma risalente ma tuttora in vigore, spetta al P.R.G. indicare, tra l'altro, "i vincoli da osservare nelle zone a carattere storico, ambientale, paesistico" (art. 7, n. 5, della legge urbanistica).

La mancata o non adeguata partecipazione degli organi ministeriali al procedimento di conformazione ed adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della pianificazione paesaggistica determina un contrasto con la normativa statale, che specificamente impone che la Regione adotti la propria disciplina di conformazione assicurando la partecipazione degli organi ministeriali al procedimento medesimo.

Le prescrizioni del piano urbanistico territoriale paesistico hanno valore vincolante e non possono ritenersi derogate dalle classificazioni definitorie di cui all'art. 3 del d.P.R. n. 380/2001.

Il Piano Territoria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...co assume carattere immediatamente vincolante e prevalente nei confronti degli strumenti di pianificazione urbanistica comunali, provinciali e nei confronti del PCT ai sensi dell'art. 5 della L. 17 agosto 1942 e dei piani di settore regionali; pertanto, i Piani Regolatori Generali devono necessariamente attenersi ed adeguarsi alle norme di Piano Paesistico.

L'autonomia delle valutazioni di ordine paesaggistico, rispetto alla pianificazione urbanistica, deve ritenersi rispondente non solo all'oggi vigente Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42 del 2004), ma anche al precedente Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali (d.lgs. n. 490 del 1999: cfr., in particolare, art. 150), in considerazione della distinzione – direttamente riconducibile alla Costituzione e in particolare all'art. 9 – fra tutela del paesaggio ed urbanistica.

I piani territoriali paesistici sono strumenti di disciplina d'uso e di valorizzazione dei territori assoggettati a vincoli paesaggistici che prevalgono sui piani regolatori generali e sugli altri strumenti urbanistici e possono imporre limitazioni di carattere generale, ovvero puntuali prescrizioni, con efficacia immediatamente precettiva a carico dei prop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ando siano ravvisate ragioni di tutela dei valori paesaggistici, di cui i piani stessi debbono articolare la disciplina.

Nonostante il fatto che il contenuto minimo della pianificazione paesaggistica preveda, anche nell'ipotesi di adozione del piano paesaggistico in senso stretto, la "individuazione delle linee di sviluppo urbanistico ed edilizio" (art. 135, quarto comma, lett. d, d.lgs. n. 42/2004), tuttavia il piano urbanistico - territoriale con specifica considerazione dei valori paesaggistici possiede comunque una più puntuale e significativa pregnanza in ordine ai profili del futuro sviluppo urbanistico e dell'utilizzo del territorio regionale a fini edificatori.

Il piano territoriale paesistico è uno strumento urbanistico cui il piano regolatore generale deve obbligatoriamente uniformarsi perciò la mera contrarietà alle prescrizioni urbanistico paesistiche del piano territoriale costituisce ragione sufficiente a rendere doveroso il diniego del condono.

Le disposizioni del Codice del paesaggio hanno previsto la prevalenza del Piano paesaggistico sugli altri strumenti di regolazione del territorio, avendo il medesimo Piano la funzione conservativa degli ambiti reputati meritevoli di tutela, che non pu&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere subordinata a scelte di tipo urbanistico, per loro natura orientate allo sviluppo edilizio e infrastrutturale.

Le disposizioni del Codice del paesaggio, approvato con il d.lgs. n. 42 del 2004, hanno previsto l'indubbia prevalenza del Piano paesaggistico sugli altri strumenti di regolazione del territorio, avendo il medesimo Piano la funzione conservativa degli ambiti reputati meritevoli di tutela, che non può essere subordinata a scelte di tipo urbanistico, per loro natura orientate allo sviluppo edilizio e infrastrutturale.

L'art. 145, co. 2, D. Lgs. 42/2004 non può comunque essere intesa nel senso che in sede di pianificazione paesaggistica sia inibito alla P.A. procedente interferire con le previsioni degli strumenti urbanistici dei Comuni, e ciò anche in considerazione del valore primario ed assoluto costituito dal paesaggio.

È incostituzionale la disposizione regionale che esclude qualsiasi forma di partecipazione di qualsivoglia organismo ministeriale al procedimento di conformazione ed adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della pianificazione paesaggistica, in evidente contrasto l'art. 145, co. 5, del D. Lgs. 42/2004.

Il vincolo paesaggistico può sempre es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dopo l'approvazione di uno strumento urbanistico, ben potendo l'Amministrazione competente - regionale o statale - rafforzare la tutela del territorio, per considerazioni di carattere paesaggistico.

I profili di tutela propri degli strumenti urbanistici comunali non risultano sovrapponibili rispetto a quelli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, ma anzi si connotano come differenti da quest'ultimi, poiché attengono ad una fase successiva e recessiva rispetto a quella di imposizione del vincolo.

La Corte costituzionale ha affermato con giurisprudenza costante il valore "primario e assoluto" della tutela del paesaggio, con la conseguente affermazione della prevalenza dell'impronta unitaria della tutela paesaggistica sulle determinazioni urbanistiche, pur nella necessaria considerazione della compresenza degli interessi pubblici intestati alle due funzioni.

L'impronta unitaria della tutela paesaggistica prevale sulle determinazioni urbanistiche, pur nella necessaria considerazione della compresenza degli interessi pubblici intestati alle due funzioni.

Ai fini della tutela essenziale di tutela del paesaggio, le disposizioni dei piani paesaggistici prevalgono sul quelle contenute negli atti di pian... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ad incidenza territoriale, previsti dalle normative di settore, pure quelli dei enti gestori di aree protette.

Il tipo di prescrizione proprio di un piano paesistico è assai differente dal contenuto d'uno strumento urbanistico, essendo volto non già al dimensionamento dei nuovi interventi, quanto alla valutazione ex ante della loro tipologia ed incidenza qualitativa.

Il piano paesistico, a differenza di uno strumento urbanistico, non è volto al dimensionamento dei nuovi interventi, quanto alla valutazione ex ante della loro tipologia ed incidenza qualitativa.

Il piano territoriale paesistico, avendo una funzione conservativa degli ambiti reputati meritevoli di tutela, non può essere subordinato a scelte di tipo urbanistico, per loro natura orientate allo sviluppo edilizio e infrastrutturale.

La riperimetrazione che sia compiuta allo scopo di dare applicazione alle N.T.A. dei Piani Territoriali Paesistici Regionali non ha l'effetto di estendere i confini delle lottizzazioni.

Per ciò che attiene all'uso, cioè alla trasformazione del territorio, il Piano paesistico ha la sua funzione precipua nell'individuare in negativo gli interventi che, per l'inconciliabilit&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...contesto, sono in posizione di incompatibilità assoluta con i valori salvaguardati dal vincolo; e per questi introduce un regime di immodificabilità per zone, o per categorie di opere reputate comunque incompatibili con i valori protetti, dunque non realizzabili.

La tutela ambientale e paesaggistica precede e costituisce un limite per gli altri interessi pubblici assegnati alla competenza concorrente delle Regioni, in materia di governo del territorio e di valorizzazione dei beni culturali e ambientali e e degli enti locali in tema di urbanistica e di sviluppo edilizio.

La tutela paesaggistica deve precedere ed orientare le scelte urbanistico - edilizi locali.

Le misure di salvaguardia del piano paesaggistico valgono sino al momento di adeguamento del P.R.G., sempre se questo sia necessario.

Per quanto attiene alla tutela del paesaggio, le disposizioni paesaggistiche sono comunque prevalenti sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore, ivi compresi quelli degli enti gestori delle aree naturali protette.

Nella "gerarchia" degli strumenti di pianificazione dei diversi livelli territoriali il paesaggio prevale, in linea... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io,sugli altri strumenti urbanistici.

La tutela ambientale e paesaggistica precede e comunque costituisce un limite per gli altri interessi pubblici assegnati alla competenza concorrente delle Regioni, in materia di governo del territorio e di valorizzazione dei beni culturali e ambientali e e degli enti locali in tema di urbanistica e di sviluppo edilizio.

La tutela paesaggistica, lungi dall'essere subordinata alla pianificazione urbanistica comunale, deve precedere ed orientare le scelte urbanistico-edilizie locali.

Nella "gerarchia" degli strumenti di pianificazione dei diversi livelli territoriali, il paesaggio prevale, in linea di principio, sugli altri strumenti urbanistici.

Lo strumento comunale può introdurre previsioni limitative dell'attività edilizia, più ampie e pregnanti di quelle dettate dal piano paesistico, seppure ispirate dalle medesime preoccupazioni di salvaguardia ambientale sottese all'adozione di quest'ultimo.

L'art. 1 legge 1187/1968, che ha esteso il contenuto del piano regolatore generale anche all'indicazione dei "vincoli da osservare nelle zone a carattere storico, ambientale e paesistico", legittima l'autorità titolare del potere di pianificazione u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a valutare autonomamente tali interessi e, nel rispetto dei vincoli già esistenti posti dalle amministrazioni competenti, ad imporre nuove ed ulteriori limitazioni. Ne consegue che la sussistenza di competenze statali e regionali in materia di bellezze naturali non esclude che la tutela di questi stessi beni sia perseguita in sede di adozione ed approvazione di un piano regolatore generale.

Il piano ambientale può imporre agli strumenti urbanistici sottostanti di prevedere un intervento concertativo della Soprintendenza nella fase della progettazione di un piano attuativo di iniziativa privata.


 
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