La valutazione ambientale strategica nella pianificazione paesaggistica

PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA


L’art. 4 comma 3 del d.lgs. n. 152/2006 prescrive che la valutazione di piani, programmi e progetti, ha la finalità di assicurare che l’attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile e, quindi, nel rispetto di un’equa distribuzione dei vantaggi connessi all’attività economica. È necessario, pertanto, che detta valutazione presupponga lo svolgimento di un’analisi di fattibilità economica, comportando lo svolgimento di una complessa e approfondita analisi comparativa tesa a valutare il sacrificio ambientale imposto rispetto all'utilità socio - economica, tenuto conto anche delle alternative possibili ... _OMISSIS_ ...sulla cosiddetta opzione - zero, vagliando quindi tutte le possibili interrelazioni che la scelta urbanistica può arrecare alla salute umana, al paesaggio, all'ambiente in genere, al traffico ed anche all'economia di tutto il territorio coinvolto.

Poiché secondo l'art. 4, terzo comma, del d.lgs. n. 152 del 2006 la VAS ha la finalità di guidare l'amministrazione nell'effettuazione delle scelte discrezionali da compiersi nei procedimenti volti all’approvazione dei piani e dei programmi urbanistici, in modo da far sì che tali scelte siano sempre orientate a garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente, proprio per assicurare il raggiungimento di queste finalità, si è previsto che la procedura della VAS sia concomitante a quella che ha per... _OMISSIS_ ...o;approvazione dei suddetti piani e programmi, sì da favorire sin da subito l'emersione e l'evidenziazione dell'interesse ambientale.

L’art. 11, comma 5, del d.lgs. n. 152 del 2006 sanziona con l’illegittimità, non già l’adozione del piano urbanistico prima della conclusione della procedura VAS, ma solo l’anteriore approvazione dello stesso.

Una variante al piano di lottizzazione che determini un incremento del carico urbanistico e contenga opere sottoposte a valutazione di impatto ambientale, in quanto grandi attrattori di traffico, non consente di ritenere configurabile alcuna causa di esonero da VAS.

Il Piano Paesaggistico, pur nella misura in cui influenza la pianificazione urbanistica, si limita... _OMISSIS_ ...squo;ambiente nel suo aspetto visivo e non interferisce sugli ulteriori profili in cui si sostanzia la complessa nozione di ambiente, di talché non resta soggetto alla procedura di valutazione ambientale strategica.

Il piano paesaggistico, pur influenzando la pianificazione urbanistica, si limita a tutelare l’ambiente nel suo aspetto visivo e non interferisce sugli ulteriori profili in cui si sostanzia la complessa nozione di ambiente, con la conseguenza che esso non resta soggetto alla procedura di valutazione ambientale strategica.

L'art. 6 D. Lgs. 152/2006 è da ascrivere al novero delle norme ispirate al principio di precauzione, che si sostanzia in un insieme di regole e prescrizioni, di carattere sostanziale ma anche procedurale, inte... _OMISSIS_ ...e comportamenti anche solo potenzialmente idonei ad arrecare vulnera all’ambiente e al paesaggio.

Ai fini della sottoposizione del piano urbanistico alla procedura di V.A.S. è sufficiente che la singola iniziativa urbanistica sia anche solo potenzialmente idonea ad incidere sul bene ambiente, ma in modo pur sempre significativo, altrimenti ogni attività edificatoria connessa all’adozione di varianti strutturali al PRG, siccome un qualche impatto sull’ambiente indubbiamente possiede, dovrebbe, irragionevolmente ed in violazione del principio di proporzionalità comunitaria, essere sottoposta a valutazione ambientale strategica.

La valutazione ambientale strategica (V.A.S.) è stata introdotta dalla direttiva comunitaria 2001/42/CE... _OMISSIS_ ...mposto agli Stati membri di prevedere, nel proprio ordinamento interno, un più approfondito apprezzamento delle esigenze di tutela dell’ambiente nella fase di pianificazione del territorio, attraverso l’introduzione di una specifica fase di verifica da svolgere all’interno delle procedure di pianificazione in presenza di particolari presupposti (sinteticamente riassumibili nella possibilità di impatti ambientali significativi e negativi per effetto delle scelte in tale sede operate)

In Italia, solo con molto ritardo rispetto al termine di recepimento della direttiva comunitaria il legislatore ha introdotto una normativa nazionale in materia di V.A.S., oggi contenuta nel decreto legislativo 12 aprile 2006, nr. 152, più volte oggetto di modific... _OMISSIS_ ...ià prima del varo di tale disciplina molte Regioni, nell’esercizio della propria potestà legislativa in materia di governo del territorio, si erano dotate di proprie regole attuative delle prescrizioni comunitarie: in Lombardia, ad esempio, si è provveduto con la legge regionale nr. 12 del 2005.

In tema di V.A.S., nulla impone che la "autorità competente" e la "autorità procedente" siano necessariamente amministrazioni diverse o separate e che, pertanto, sia precluso individuare l’autorità competente in diverso organo o articolazione della stessa amministrazione procedente.

L’appartenenza alla competenza esclusiva dello Stato della materia relativa alla “tutela dell’ambiente” non impedisce ... _OMISSIS_ ...mpetenza possano interferire anche prerogative regionali in diverse materie, quale quella del “governo del territorio”, che è pressoché inevitabile in un settore quale è quello della V.A.S..

Gli istituti della VIA e della VAS non sono concepiti in funzione della tutela di territori il cui valore ambientale sia stato previamente “certificato”, ma in relazione alla rilevanza del tipo di opera o di piano da realizzare: il (solo) carattere potenzialmente sconvolgente degli interventi da attuare, giustifica la sottoposizione dei relativi progetti ai procedimenti di valutazione dell’impatto ambientale.

La valutazione ambientale strategica (V.A.S.) è volta a garantire che gli effetti sull’ambiente di determinati pia... _OMISSIS_ ...siano considerati durante l'elaborazione e prima dell'adozione degli stessi, così da anticipare nella fase di pianificazione e programmazione quella valutazione di compatibilità ambientale che, se effettuata sulle singole realizzazioni progettuali, non consentirebbe di compiere un'effettiva valutazione comparativa, mancando in concreto la possibilità di disporre di soluzioni alternative per la localizzazione degli insediamenti e, in generale, per stabilire, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, le modalità di utilizzazione del territorio.

L’obbligo di valutazione ambientale strategica è doveroso solo per i piani e programmi il cui primo atto preparatorio formale sia successivo al 21 luglio 2004, laddove i piani e programmi il cui primo att... _OMISSIS_ ...formale sia precedente a tale data sono assoggettati al relativo obbligo solo per l’eventualità che la loro approvazione o sottoposizione al relativo iter legislativo sia posteriore di ventiquattro mesi rispetto alla stessa data.

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