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Dichiarazione di pubblica utilità e vincoli urbanistici


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titolo:DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1876 in formato A4, equivalenti a 3189 pagine in formato libro
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PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI

La dichiarazione di pubblica utilità intervenuta dopo la decadenza del vincolo, è illegittima (nella fattispecie, apposizione avvenuta mediante legge regionale Veneto 5 maggio 1998, n. 21, la quale all'art. 50 della legge regionale 27 giugno 1985, n. 61, ha introdotto una procedura semplificata di adozione ed approvazione delle varianti parziali di minor rilevanza corrispondente al contenuto tassativamente predeterminato dalla legge).

Dall'inefficacia della modifica della destinazione urbanistica per effetto del mancato completamento dell'iter procedimentale (nel caso di specie mancato invio ed approvazione da parte della Regione), consegue l'illegittimità derivata di tutti del procedimento espropriativo successivi atti posti in essere dall'Amministrazione, i quali non rinvengono un valido iniziale supporto provvedimentale.

E' illegittima la delibera di approvazione del progetto definitivo comportante la dichiarazione di pubblica utilità qualora sia carente il presupposto vincolo preordinato all'esproprio.

Ai sensi dell'art. 9 comma 3 del D.P.R. n. 327/2001, la mancata emanazione del provvedimento dichiarativo della pubblica ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; dell'opera entro il termine di cinque anni dall'efficacia della delibera comunale di approvazione del vincolo preordinato all'esproprio, comporta l'automatica decadenza di quest'ultimo, con conseguente illegittimità degli atti della procedura espropriativa.

Il vincolo preordinato all'esproprio per la realizzazione di un'opera pubblica ha una durata di cinque anni dalla data in cui diventa efficace l'approvazione dello strumento urbanistico. In base agli artt. 9, comma 3 e 4, e 13, comma 1, DPR 327/2001, il provvedimento che dispone la pubblica utilità dell'opera pubblica può e deve essere emanato tempestivamente, entro il termine di decadenza a meno che il vincolo non venga reiterato.

Il vincolo preordinato all'esproprio è parte essenziale del procedimento ablativo e possiede altresì valore di previsione urbanistica, essendo intimamente connesso con lo strumento di pianificazione territoriale, al cui interno deve trovare collocazione l'opera pubblica in funzione della quale esso è costituito e preordinato; diversamente l'esecuzione dell'opera pubblica avverrebbe senza il proprio presupposto legittimante, ove non fosse previamente adottata una variante al piano generale.

Secondo la giuri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...perché possa procedersi ad espropriazione per pubblica utilità di un suolo da destinare alla realizzazione di un'opera pubblica occorre che lo stesso sia assoggettato ad un vincolo preordinato all'esproprio, che il vincolo stesso sia efficace, con l'obbligo per il Comune di reintegrare la disciplina urbanistica dopo la sua decadenza.

Quando viene approvato un progetto di opera pubblica localizzato in un'area non coerente con la destinazione urbanistica esistente, l'approvazione vale come adozione di variante allo strumento urbanistico e deve perciò seguire la procedura prevista per la definitiva approvazione. In pendenza di tale procedura non può evidentemente ritenersi perfezionata la modifica dello strumento urbanistico che dunque non sarà ancora efficace; conseguentemente non possono essere adottati atti di natura espropriativa sino a quando la modifica non sarà approvata.

E' illegittimo e va annullato il provvedimento di approvazione del progetto dichiarativo della pubblica utilità impugnato, adottato in carenza di vincolo per effetto della sua decadenza.

A norma del comma 5 dell'art. 1 della L. 1/1978, applicabile ratione temporis, la variante urbanistica necessaria alla conformit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'opera pubblica poteva essere apposta con l'approvazione del progetto preliminare; vero è che il vigente TU in materia espropriativa, condiziona l'efficacia (art. 12 c. 3) dell'atto appositivo della dichiarazione di p.u. alla sussistenza di valido ed efficace vincolo preordinato all'esproprio; nulla toglie tuttavia al legislatore di dar vita a modelli procedimentali difformi potendosi sia anticipare la dichiarazione di pubblica utilità implicita all'approvazione del progetto preliminare, riservando l'art. 12 del citato t.u. alla legge la qualificazione degli atti con valore di dichiarazione di pubblica utilità, e potendosi comunque contemplare atti aventi al contempo valore di vincolo preordinato all'esproprio e di dichiarazione di pubblica utilità (vedi ad es. art. 34 T.u.e.l.).

Qualora l'opera sia in contrasto con la strumentazione urbanistica, è illegittima l'approvazione del progetto disposta non in linea meramente tecnica ai fini di accedere ai finanziamenti, ma anche per tutte le altre finalità previste dall'ordinamento (tra cui quelle preliminari per l'avvio delle procedure espropriative), non preceduta da una variante urbanistica.

L'art.9 del DPR n.327/2001 dispone la stretta consequenzialit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...posizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, nel senso che in mancanza del vincolo preordinato all'esproprio non può esservi dichiarazione di pubblica utilità; il cit. art.9 non ha posto una mera condizione della procedura espropriativa, in quanto il vincolo preordinato all'esproprio è parte essenziale del procedimento ablativo e possiede valore di previsione urbanistica per come connesso allo strumento di pianificazione territoriale.

Perché possa procedersi ad espropriazione per pubblica utilità di un suolo da destinare alla realizzazione di un'opera pubblica, occorre che lo stesso sia assoggettato ad un vincolo preordinato all'esproprio, che il vincolo stesso sia efficace, con l'obbligo per il Comune di reintegrare la disciplina urbanistica dopo la decadenza del vincolo e che, una volta che s'intenda procedere alla sua reiterazione, venga esplicitata la persistenza dell'interesse pubblico e l'obbligo d'indennizzo.

E' illegittima la delibera di approvazione del progetto definitivo, valevole quale dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza, per essere intervenuta quando era già da considerarsi scaduto il vincolo preordinato all'esproprio i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...allo strumento urbanistico, vincolo che andava pertanto previamente reiterato nelle forme di legge.

Una volta adottata una variante urbanistica, non può il Comune discostarsi dalle sue previsioni, accogliendo una proposta con esse in contrasto, mentre legittimamente può approvare un progetto che collimi con la nuova destinazione (a verde pubblico) dell'area in questione, sebbene da considerarsi idonea a sorreggere gli atti della procedura ablativa solo dopo la sua approvazione.

E' con l'approvazione del progetto definitivo (ai sensi dell'art. 12 d.P.R. 327 del 2001) e con la connessa dichiarazione di pubblica utilità che si consolida, nel quinquennio dalla sua imposizione, il vincolo espropriativo.

Qualora la pianificazione non preveda alcun vincolo specifico preordinato all'esproprio per realizzare un'opera pubblica, la procedura ablatoria è priva del necessario presupposto, non potendosi invocare un eventuale vincolo di diversa natura. Ciò peraltro si pone in logica consequenzialità rispetto alla particolare incidenza sulla sfera privata del potere ablatorio, rispetto al quale non è ammissibile in radice un'interpretazione estensiva sui possibili vincoli a monte. Dalla carenza del p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del vincolo preordinato all'esporprio, consegue l'annullamento di tutti gli atti del procedimento espropriativo.

Dalla carenza del presupposto del vincolo preordinato all'esproprio, consegue l'annullamento di tutti gli atti del procedimento espropriativo.

Nel sistema previsto dal t.u. espropriazione per pubblica utilità, ogni intervento ablatorio deve necessariamente essere preceduto dall'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, disciplinato dagli articoli 9 e ss. del d.P.R. n. 327 del 2001, in mancanza del quale non può esservi dichiarazione di pubblica utilità; entrambi sono necessari ai fini dell'adozione del decreto di esproprio.

La dichiarazione di pubblica utilità presuppone il vincolo espropriativo (tant'è che l'articolo 12 stabilisce che essa, se non è stato apposto il vincolo, è inefficace finché quest'ultimo non sia apposto ex artt. 9 e 10) e può essere validamente adottata sinché il vincolo è efficace.

Una variante urbanistica di zonizzazione non deve essere preceduta dall'approvazione di un progetto esecutivo o dall'indicazione di un finanziamento probabile o ancora da una strumentazione esecutiva; ciò appare coeren... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rincipio, riaffermato nel testo unico n. 327 del 2001, della separazione tra il momento dell'imposizione del vincolo da quello della dichiarazione di pubblica utilità, ed infine da quello relativo alla pronuncia del decreto di espropriazione.

Decaduto il vincolo, l'approvazione del progetto definitivo non può essere effettuata se non attraverso la sua previa reiterazione mediante variante al P.R.G. (ex art. 9, comma 1, del D.P.R. n. 327/2001) ovvero nelle forme di cui all'art. 10, comma 1, dello stesso D.P.R., ai sensi del successivo art. 19, comma.

Secondo il nuovo paradigma espropriativo introdotto con il d.p.r. n.327 del 2001, l'apposizione del vincolo precede la dichiarazione di pubblica utilità e l'esproprio.

La dichiarazione di pubblica utilità, quale primo atto della procedura espropriativa, è da ritenersi atto con effetto interruttivo della decadenza del vincolo.

Non assume rilievo viziante la circostanza della successione cronologica tra approvazione del progetto preliminare e la successiva variante allo strumento urbanistico, in quanto è il progetto definitivo ad assumere la valenza di dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza e pertanto la sua approvazione r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...contestuale variazione della disciplina urbanistica affinché vi sia sempre perfetta simmetria tra l'opera pubblica approvata e le previsioni dello strumento urbanistico generale.

La decisione della Giunta di realizzare un'opera pubblica senza esperire lo specifico procedimento di variante urbanistica è viziata in quanto priva della necessaria preventiva imposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

Quando viene approvato un progetto di opera pubblica localizzato in un'area non coerente con la destinazione urbanistica esistente, è indispensabile l'adozione di una variante urbanistica, onde inserire il terreno interessato tra le aree necessarie, ai fini della realizzazione delle opere pubbliche.

Qualora non sia stato perfezionato l'iter di apposizione del vincolo espropriativo mediante variante semplificata ex art. 19 DPR 327/2001, la dichiarazione di pubblica utilità è priva di efficacia.

In assenza di una deliberazione del Consiglio Comunale che vari la destinazione urbanistica delle particelle aventi destinazione agricola, difetta il vincolo per assoggettarle ad esproprio per la realizzazione di opere pubbliche.

L'approvazione del progetto deve prevedere la sua c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; allo strumento urbanistico vigente, ex art 8 DPR 327/01, atteso che per i progetti non conformi occorre attivare la procedura di variante ex artt 9 e ss DPR 327/01; ne deriva che l'approvazione del progetto definitivo senza tale adempimento è illegittima, ed integra una fattispecie di occupazione usurpativa poiché manca ab inizio una valida dichiarazione di pubblica utilità.

L'approvazione del progetto preliminare e definitivo risulta illegittima se relativa ad un'opera che, in mancanza della prescritta variante urbanistica, non è conforme allo strumento urbanistico vigente; la decadenza del vincolo preordinato all'espropriazione comporta il difetto del necessario presupposto della conformità dell'opera pubblica alle previsioni del piano urbanistico vigente, non essendo l'approvazione del progetto dell'opera pubblica munita della necessaria conformità urbanistica.

Il vincolo preordinato all'esproprio ha la durata di cinque anni: a norma dell'art. 9 DPR 327/2001 entro tale termine può essere emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera". A sua volta l'art 13 stabilisce, non senza sortire effetti rafforzativi della previsione, se letta in combinato d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'art 9 , che " il provvedimento che dispone la pubblica utilità dell'opera può essere emanato fino a quando non sia decaduto il vincolo preordinato all'esproprio".

La cornice normativa di riferimento di una legittima dichiarazione di pubblica utilità dell'opera è costituita dalla sussistenza di un efficace provvedimento di apposizione sul bene di un vincolo preordinato all'esproprio.

La dichiarazione di pubblica utilità deve intervenire in presenza di un vincolo espropriativo (esistente ed) ancora efficace (art. 13 comma 1 del TUE).

La dichiarazione di pubblica utilità deve coordinarsi con la pianificazione urbanistica mediante preventiva apposizione del vincolo preordinato all'esproprio valido ed efficace (art 8 d.p.r 327/2001).

Gli atti di approvazione del progetto definitivo e in via derivata, i provvedimenti che hanno autorizzato l'occupazione d'urgenza dei suoli occorrenti a realizzare il progetto – sono illegittimi se privi di un fondamentale presupposto, vale a dire un preesistente e efficace vincolo di preordinazione all'espropriazione.

La dichiarazione di pubblica utilità risulta illegittima se relativa ad un'opera che, in mancanza della p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ariante urbanistica, non è conforme allo strumento urbanistico vigente.

Entro la vigenza del vincolo espropriativo non deve concludersi la vicenda ablatoria me deve essere dichiarata la pubblica utilità; solo in ipotesi in cui entro il periodo di vigenza del vincolo non venga dichiarata la pubblica utilità trova applicazione la disposizione di cui all'art. 2 L. nr. 1187/68, con conseguente obbligo di ritipizzazione da parte del Comune.

La dichiarazione di pubblica utilità delle opere presuppone la conformità delle stesse alle previsioni degli strumenti urbanistici, per effetto delle quali sul bene risulta apposto il vincolo preordinato all'esproprio (artt. 8 e 9, commi 1 e 2, del D.P.R. n. 327/2001).

Nel vigente sistema del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 327, per poter procedere ad espropriazione e ad occupazione d'urgenza di suoli occorrenti alla realizzazione di opere pubbliche, occorre che sugli stessi sia stato imposto un vincolo di preordinazione all'esproprio.

Il vincolo preordinato all'esproprio, nell'ambito del procedimento unico delineato dal d.p.r. 327/2001,costituisce la fase iniziale del procedimento espropriativo per evidenti ragioni di raccordo con la pianificazione urbanistica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; presupposto di legittimità della dichiarazione di pubblica utilità, la quale deve intervenire in corso di efficacia del vincolo (art 13 c. primo d.p.r. 327/2001).

Al di fuori dell'opzione procedimentale di cui all'art. 12 comma 3 DPR 327/2001, è pacificamente illegittima la dichiarazione di pubblica utilità e in via derivata l'attività provvedimentale successiva assunta in mancanza di valido ed efficace vincolo ablatorio.

Alla luce del disposto di cui all'artt. 19 e 12 DPR 327/2001, ai fini dell'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, è necessaria l'approvazione del progetto (che costituisce adozione di variante) seguita dall'approvazione regionale o subregionale, anche per silentium (che conclude la fase costitutiva del procedimento), mentre, ai fini del perfezionamento della dichiarazione di pubblica utilità, è sufficiente la sola approvazione del progetto definitivo da parte dell'autorità espropriante.

L'eventuale accoglimento del gravame ed il conseguente annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ridonda con effetti vantaggiosi nella sfera giuridica del ricorrente, vivificando il suo interesse, qualora il vincolo preordinato all'esprop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; scaduto in corso di causa e non possa quindi più sorreggere una nuova dichiarazione di pubblica utilità, ovvero non possa più essere reiterato senza una motivazione particolarmente adeguata e rafforzata.

Alla luce del disposto di cui all'art. 10 comma 1 del D.P.R. 327/2001 e dell'art. 3 comma 7 del D. Lgs. 190/2002, il vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità possono sorgere contestualmente.

Può essere approvato il progetto di opera pubblica, con dichiarazione di pubblica utilità nonché di indifferibilità ed urgenza dei relativi lavori, solo allorquando l'opera da realizzare sia conforme alle previsioni del vigente strumento urbanistico, con la conseguenza che, laddove tale conformità difetti, è necessario che sia introdotta una specifica variante di piano.

Non è rilevante, ai fini del rispetto dei termini di efficacia del vincolo espropriativo, il fatto che sia stato approvato nel quinquennio il progetto preliminare dell'opera pubblica, in quanto l'art. 9 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, dispone che entro il quinquennio debba essere emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> Rispetto al previgente regime in cui la procedura espropriativa aveva una disciplina autonoma e priva di collegamento con la regolamentazione urbanistica del territorio, con il D.P.R. n. 327/2001, si è inteso creare un collegamento genetico-funzionale fra lo strumento espropriativo e l'urbanistica, intesa quale materia che disciplina l'assetto e l'utilizzazione del territorio che trova, appunto, nello strumento urbanistico generale, la manifestazione più immediata ed onnicomprensiva.

Stante l'autonomia e la separatezza del procedimento d'imposizione del vincolo rispetto a quello espropriativo, le due procedure ben possono essere avviate e condotte in parallelo dall'Amministrazione, ferma restando la necessità del rispetto delle garanzie partecipative dei privati interessati e della sussistenza del vincolo al momento del decreto di esproprio.

E' ammissibile anche un'inversione cronologica tra il momento dell'approvazione del progetto con cui si avvia la procedura di esproprio e quello dell'imposizione del vincolo, con la sola peculiarità che in tale ipotesi sarà solo nel secondo momento che si verificherà l'effetto legale dichiarativo della pubblica utilità.

L'approvazione del proge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivo - esecutivo dell'opera pubblica non postula la piena efficacia della variante urbanistica, trattandosi di un procedimento diverso da quello della variante urbanistica, parallelo ad esso, in certi casi persino alternativo, come è dato evincere dalla semplice lettura dell'art. 12 comma primo lett. a) del d.P.R. n. 327/2001; l'approvazione del progetto definitivo – esecutivo ha l'efficacia che deriva dalla normativa di cui all'art. 17 del d.P.R. n. 327/2001, anche se la variante urbanistica è destinata a produrre effetti in un momento successivo.

E' ammissibile un'inversione tra il momento dell'approvazione del progetto e quello dell'imposizione del vincolo, fermo restando che solo col secondo si verifica l'effetto legale dichiarativo della pubblica utilità.

Non è illegittimo che i termini per l'ultimazione dei lavori e per la conclusione dell'esproprio vadano a scadere dopo la scadenza del vincolo di PRG, preclusa quest'ultima proprio dalla dichiarazione di pubblica utilità.

L'effetto della dichiarazione di pubblica utilità nell'ambito del procedimento ablatorio come delineato dal DPR 327/2001, si colloca all'atto dell'approvazione del progetto definitivo o degli strumenti urbanistici... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...(art 12 comma primo) e a condizione che vi sia un preesistente valido ed efficace vincolo preordinato all'espropriazione (art. 9 comma secondo d.p.r. 327/2001).

L'approvazione e l'operatività della variante urbanistica, con apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, costituisce presupposto indefettibile ai fini delle successive fasi relative al procedimento di realizzazione dell'opera pubblica e di espropriazione, con conseguente illegittimità della delibera che ne prescinda.

Secondo la scansione procedimentale disegnata dal T.U. n. 327 del 2001, il vincolo preordinato all'esproprio, costituisce l'antecedente necessario della dichiarazione di pubblica utilità.

Qualora l'approvazione del progetto definitivo, comportante variante al PRG ex art. 19 DPR 327/2001, risulti avere ad oggetto opere diverse rispetto a quelle su cui si intende esercitare il potere esproriativo, legittimamente il Comune può rinnovare ex novo l'intera procedura espropriativa ad iniziare dalla comunicazione dell'avvio del procedimento finalizzato alla reiterazione dei vincoli preordinati all'esproprio.

In mancanza di reiterazione del vincolo decaduto, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera &egra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e tamquam non esset.

Decaduto il vincolo espropriativo per decorso del termine quinquennale di cui all'art. 2 della l. n. 1187/1968, le aree interessate sono da considerarsi quale zona bianca; ne consegue che illegittima è la procedura approvativa del progetto in difetto di previa variante urbanistica di introduzione del vincolo espropriativo.

Illegittimo è il procedimento ablatorio svolto in totale assenza del necessario vincolo espropriativo. Tale vizio, ove ritenuto sussistente, non può ritenersi sanato dalla reintroduzione del vincolo a mezzo di un provvedimento assunto in una fase successiva rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, in totale violazione della scansione procedimentale delineata dagli artt. 9 e segg. del d.p.r. 327/2001.

La dichiarazione di pubblica utilità ed il procedimento ablatorio non possono radicalmente esservi se manca il vincolo preordinato all'esproprio in sede di programmazione.

In ipotesi di decadenza del vincolo espropriativo l'approvazione del progetto definitivo non può essere effettuata se non attraverso la previa reiterazione del vincolo stesso.

La procedura di approvazione del progetto dei lavori deve ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'esistenza del vincolo quale necessario presupposto, che consente all'amministrazione di disporre del bene su cui edificare l'opera pubblica.

Alla luce del disposto di cui all'art. 9, comma 2, del D.P.R. n. 327/2001 è necessario che entro il periodo quinquennale di durata del vincolo sia emanato il provvedimento comportante la dichiarazione di pubblica utilità e non anche che lo stesso abbia acquisito efficacia.

Nel sistema del decreto legislativo n. 327/2001 (come modificato, fra l'altro, con d.lgs. n. 302/2002), la dichiarazione di pubblica utilità può essere emessa a condizione che in precedenza sia stato imposto sui terreni il "vincolo preordinato all'esproprio".

Illegittimo il progetto comportante dichiarazione di pubblica utilità relativamente e limitatamente alla parte in cui include fra quelle da espropriare superfici eccedenti a quelle previste nell'atto (nel caso di specie accordo di programma) che ha imposto il vincolo preordinato all'esproprio.

I termini di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 13 non hanno alcuna incidenza urbanistica, ma determinano la definitiva estinzione del procedimento espropriativo in corso, senza comportare la decadenza del vincolo espropriativo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncora consentito, entro il limite temporale della vigenza di questo, l'inizio di un nuovo procedimento espropriativo, quantunque sulla necessaria base di una nuova dichiarazione di pubblica utilità.

In tema di norme per il reperimento di aree da destinare ad interventi edilizi urgenti nei comuni colpiti dal sisma contenute nella L.R. Friuli Venezia Giulia n. 33/1976, il termine di quattro anni indicato dall'art. 4, comma 2 per la validità della deliberazione di individuazione delle aree, si riferisce, ai sensi ed agli effetti della L. n. 1150/1942, art. 17, comma 1, al vincolo di piano preordinato all'espropriazione, e non già alla durata di validità della dichiarazione di pubblica utilità implicita, per la quale è richiesta - a pena di nullità assoluta - l'indicazione dei termini di inizio e compimento delle opere e delle espropriazioni, a norma della L. n. 2359 del 1865, art. 13.

Illegittima è la procedura ablativa qualora l'approvazione del progetto definitivo comportante dichiarazione di PU, risulti approvato in assenza dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

Legittima è l'approvazione del progetto che risulti conforme alla previsione vincolistica con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o strumento urbanistico.

Non è possibile emanare la dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità ed urgenza, in assenza di un valido ed efficace vincolo preordinato all'esproprio, cioè nel caso di un ancora vigente destinazione urbanistica, che non permette la costruzione dell'opera pubblica o di pubblica utilità, per essere la variante urbanistica soltanto adottata, ma non anche definitivamente approvata.

La dichiarazione di pubblica utilità risulta illegittima qualora relativa ad un'opera che, in mancanza della prescritta variante urbanistica, non è conforme allo strumento urbanistico vigente, (nel caso di specie) a seguito di decadenza del vincolo preordinato all'espropriazione.

Il vincolo espropriativo, ai sensi dell'art. 9 comma 1 DPR 327/2001, ha durata di anni 5; entro il suddetto arco temporale può intervenire la dichiarazione di PU.

Illegittima è la dichiarazione di PU non preceduta da variante dello strumento urbanistico, malgrado l'opera non sia conforme alla normativa di piano regolatore.

E' illegittima la deliberazione di approvazione del progetto definitivo comportante dichiarazione di PU, adottata una volta decadut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo preordinato all'esproprio ex art. 9 commi 2 e 3 DPR 327/2001.

La decadenza del vincolo preordinato all'espropriazione comporta il difetto del necessario presupposto della conformità dell'opera pubblica alle previsioni del piano urbanistico vigente, con conseguente illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità.

A norma dell'art. 8 del D.P.R. 327/2001, il procedimento di espropriazione per p.u. deve avere inizio con l'apposizione del vincolo urbanistico a tal fine preordinato, il quale costituisce presupposto imprescindibile affinché l'area possa essere espropriata.

L'approvazione di progetto su area incisa da vincoli decaduti per decorso del quinquennio, presuppone procedimento di variante al piano urbanistico.

Sono illegittimi gli atti espropriativi adottati in forza di un vincolo non più efficace per decorrenza del quinquennio.

Illegittimi sono i provvedimenti espropriativi (nel caso di specie approvazione del progetto definitivo ed occupazione d'urgenza), adottati in virtù di un vincolo ormai scaduto per decorrenza del quinquennio di efficacia.

Presupposto per l'avvio della procedura d'esproprio (nel caso di specie in applicazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dell'art. 18 dell'ordinamento urbanistico di cui alla L.P. Bolzano n. 13/1997) è una valida, vigente e ben determinata previsione, nel piano urbanistico comunale, della destinazione preordinata all'espropriazione. Ne consegue l'illegittimità della procedura espropriativa avviata sulla base delle previsioni del piano urbanistico comunale adottato e non ancora approvato.

La sussistenza di validi ed efficaci vincoli all'esproprio contenuti nel piano regolatore generale (nel caso di specie destinazione a strada pubblica) non determina, quale presupposto per l'adozione dei successivi atti della procedura espropriativa, la necessità di un ulteriore atto deliberativo da parte del Consiglio Comunale, non ricorrendo la necessità di procedere in variante rispetto al Piano vigente.

E' illegittima la deliberazione di approvazione del progetto in mancanza dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

E' illegittimo l'avvio della procedura espropriativa, intervenuto in un momento in cui il vincolo espropriativo risulti scaduto; in suddetta fattispecie la procedura de qua non può essere avviata senza prima provvedere alla reiterazione del vincolo.

In applicazione dell'art. 9... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 327/2001, la variante oppositiva del vincolo espropriativo è il necessario presupposto per la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera; ne consegue l'illegittimità della suddetta dichiarazione (e a sua volta, della disposta occupazione d'urgenza), qualora intervenuta prima che la variante sia divenuta efficace.

Illegittimo è il provvedimento di approvazione del progetto in assenza di conformità urbanistica, per essere impressa sul terreno interessato non una destinazione pubblica, ma una destinazione ad uso privato.

Legittimo è il provvedimento di approvazione del progetto definitivo comportante pubblica utilità dell'opera (nel caso di specie rotatoria), intertenuto una volta divenuto efficace il vincolo espropriativo (nel caso di specie a seguito dell'approvazione del piano della viabilità).

E' il progetto definitivo comportante la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera e non il progetto preliminare a dover essere preceduto dall'imposizione di un efficace vincolo espropriativo.

Dall'intervenuta decadenza del vincolo espropriativo deriva l'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera realizzata e l'illegitt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...;, in via derivata, dei successivi provvedimenti di occupazione e di espropriazione.

Nell'ordinamento statale (D.P.R. 327/2001) è la dichiarazione di pubblica utilità che inequivocabilmente segna il momento in cui si deve valutare se il vincolo preordinato all'esproprio sia ancora efficace. Costituisce, invero, principio della legislazione in materia (sin dalla L. 25.6.1865, n. 2359) che il procedimento espropriativo abbia inizio con la dichiarazione di pubblica utilità.

Nell'ambito della complessa sintassi procedimentale che conduce al decreto di esproprio, gli atti aventi valore di vincolo espropriativo e dichiarazione di pubblica utilità. espletano funzioni del tutto diverse ed autonome nel senso che, il primo, ha il compito di armonizzare la disciplina urbanistica vigente mediante la destinazione pubblica del bene, la seconda, di affievolire il diritto dominicale ad interesse legittimo.

L'imposizione di vincolo espropriativo, nel caso di specie a seguito di approvazione di variante urbanistica con la quale il Comune circoscrive l'intervento pubblico – privato in precedenza ammesso al solo intervento pubblico mediante esproprio, legittima l'approvazione del progetto definitivo comportante dichi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... PU e l'emanazione del decreto di esproprio, dovendosi ritenere sussistente il presupposto del vincolo espropriativo ex art. 8 DPR 327/2001.

E' illegittima la dichiarazione di PU qualora non preceduta dalla imposizione del vincolo espropriativo.

L'approvazione di un progetto non conforme alla destinazione di piano regolatore non è invalida, ma solo inefficace, rimanendo sospesa la dichiarazione di pubblica utilità sino all'intervenuta efficacia della destinazione urbanistica che preveda la realizzazione dell'opera descritta nel progetto.

Il progetto preliminare approvato in vigenza di vincoli espropriativi successivamente decaduti conserva la sua efficacia; la reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio è condizione necessaria per l'approvazione del progetto definitivo, atto da cui è fatta discendere la dichiarazione di pubblica utilità.

La dichiarazione di pubblica utilità ed il procedimento ablatorio non possono radicalmente esservi se manca il vincolo preordinato all'esproprio in sede di programmazione.

La dichiarzione di PU presuppone la conformità urbanistica del progetto rispetto ad un piano regolatore vigente, vale a dire l'attualità ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... preordinati all'espropriazione.

La dichiarazione di PU deve poggiare su un valido ed efficace vincolo preordinato all'esproprio, il quale sorge solamente quando la variante urbanistica diventa efficace.

Entro la durata del vincolo deve intervenire la dichiarazione di pu, non il decreto di esproprio.

La dichiarazione di pubblica utilità presuppone la conformità urbanistica.

La delibera di approvazione del progetto definitivo e il decreto di occupazione debbono seguire, non precedere la variante urbanistica

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI --> ART. 12 COMMA 2 DPR 327/2001

A norma dell'art. 12 comma 2 DPR 327/2001 "Le varianti derivanti dalle prescrizioni della conferenza di servizi, dell'accordo di programma o di altro atto di cui all'articolo 10, nonché le successive varianti in corso d'opera, qualora queste ultime non comportino variazioni di tracciato al di fuori delle zone di rispetto previste ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, nonché ai sensi del decreto ministeriale 1 aprile 1968, sono approvate dall'autorità espropriante ai fini della dichiarazione di pubblica utilità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hiedono nuova apposizione del vincolo preordinato all'esproprio". Non si rende necessaria pertanto una nuova apposizione del vincolo, che se disposta è ultronea, in ipotesi di tracciato progettato nella fascia di rispetto di superstrada, in forza di una variante progettuale.

Ai sensi di quanto previsto dall'art. 12, comma 2, D.P.R. n. 327 del 2001, il progetto di variante (approvato nel caso di specie a seguito di conferenza di servizi ex Dpr nr. 383/1994), che sposti l'asse della sede stradale rispetto all'originaria previsione del PRG, rimanendo tuttavia, nell'ambito della fascia di rispetto, non necessita di riapposizione del vincolo preordinato all'espropriazione.

A norma del comma 2 dell'art.12 del TUE le varianti in corso d'opera sono approvate dall'autorità espropriante ai fini della dichiarazione di pubblica utilità e non richiedono nuova apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

Ai sensi dell'art. 12 comma 2 del D.P.R. 327 del 2001, il progetto di variante che sposti l'asse della sede stradale rispetto alla originaria previsione del PRG, rimanendo tuttavia, nell'ambito della fascia di rispetto, non necessita di riapposizione del vincolo preordinato all'espropriazione.

A tenore de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mo di cui all'art. 12, comma 2, d.P.R. n. 327 del 2001, le varianti progettuali derivanti dalla prescrizioni della conferenza di servizi (…), nonché le successive varianti in corso d'opera che non comportino variazione di tracciato al di fuori delle zone di rispetto di cui al d.m. 1° aprile 1968 e di cui al d.P.R. 11 luglio 1980, n. 753, sono approvate dall'autorità espropriante ai fini della dichiarazione di .pubblica utilità e non richiedono nuova apposizione del vincolo preordinato all'esproprio. Pertanto, non occorre che la delibera espliciti l'apposizione di tale vincolo, che nello schema normativo non è necessario.

Alla luce del disposto di cui all'art. 12, secondo comma, del DPR 327/2001, deve ritenersi legittima la dichiarazione di pubblica utilità avvenuta con variante conseguente alle prescrizioni di conferenza di servizi, le cui determinazioni hanno comportato l'apposizione del vincolo espropriativo.

Ai sensi del secondo comma dell'art. 12 DPR 327/2001, le varianti riguardanti le eventuali modifiche del tracciato stradale sono approvate dall'ente espropriante e non richiedono nuova apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I V... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NISTICI --> ART. 12 COMMA 3 DPR 327/2001

Ai sensi dell'art. 12, ultimo comma, del d.p.r. n. 327/2001, in assenza del vincolo preordinato all'esproprio la dichiarazione di pubblica utilità è priva di effetti, e diviene efficace al momento dell'apposizione del vincolo stesso. Pertanto, da un lato la mancanza della preventiva apposizione del vincolo espropriativo determina l'impossibilità di portare avanti la procedura espropriativa ma non inficia la legittimità della dichiarazione di pubblica utilità, dall'altro l'istituzione postuma del vincolo rende efficace detta dichiarazione e consente la prosecuzione della procedura ablatoria: l'istituzione del vincolo opera, in conclusione, come condizione di efficacia e non come condizione di legittimità della declaratoria di pubblica utilità.

La carenza di apposizione del vincolo espropriativo è insuscettibile di tradursi nella invalidità tout court della delibera dichiarativa della pubblica utilità dell'opera - dal momento che, ai sensi dell'art. 12, comma 3, d.P.R. n. 327/2001, "qualora non sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio la dichiarazione di pubblica utilità diventa efficace al momento di tale apposizione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li articoli 9 e 10".

Non è illegittima la dichiarazione di p.u. non preceduta dalla previa apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, atteso che, ai sensi dell'art. 12, comma 3, d.P.R. n. 327/2001, "qualora non sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio la dichiarazione di pubblica utilità diventa efficace al momento di tale apposizione a norma degli articoli 9 e 10".

L'inversione delle fasi della procedura espropriativa, per essere intervenuta prima la dichiarazione di pubblica utilità e solo successivamente l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, risulta "fisiologica" nel contesto di cui all'art. 12, comma 3, del T.U. 327 del 2001, posto che ivi espressamente si prevede che la dichiarazione di pubblica utilità possa essere emanata prima dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, prevedendo esclusivamente, quale conseguenza di tale possibile "inversione" procedimentale, la temporanea inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità sino al momento di apposizione del vincolo.

Ai sensi dell'art. 12, terzo comma, d.p.r. n. 327/2001, come sostituito dall'art. 1 d.lgs. n. 302/2002, qualora non sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio, la di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di pubblica utilità diventa efficace al momento di tale apposizione a norma degli artt. 9 e 10.

L'art. 12 comma 3 DPR 327/2001, consente di invertire l'ordinario iter del procedimento espropriativo, ammettendo la possibilità di pronunciare una dichiarazione di p.u. anche in carenza di vincolo preordinato all'esproprio. In questa ipotesi, detta dichiarazione acquista efficacia al momento dell'adozione del provvedimento di vincolo ai sensi degli artt. 9 (vincoli derivanti da piani urbanistici) e 10 t.u. (vincoli derivanti da atti diversi dai piani).

E' ammissibile (art.12 comma 3 DPR 327/2001), anche un'inversione cronologica tra il momento dell'approvazione del progetto con cui si avvia la procedura di esproprio e quello dell'imposizione del vincolo, con la sola peculiarità che in tale ipotesi sarà solo nel secondo momento che si verificherà l'effetto legale dichiarativo della pubblica utilità.

La mancanza di un valido e efficace vincolo di preordinazione all'esproprio, non implica l'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità ma piuttosto la sua inefficacia, come desumibile dalla disposizione dell'articolo 12, comma 3 del D.P.R. n. 327/2001.

Alla luce d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di cui all'art. 12 comma 3 DPR 327/2001, è ammissibile anche un'inversione cronologica tra il momento dell'approvazione del progetto con cui si avvia la procedura di esproprio e quello dell'imposizione del vincolo, con la sola peculiarità che in tale ipotesi sarà solo nel secondo momento che si verificherà l'effetto legale dichiarativo della pubblica utilità.

La mancanza del vincolo non implica l'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità ma piuttosto la sua inefficacia, come desumibile dalla disposizione dell'articolo 12, comma 3 del D.P.R. n. 327.

Il comma terzo dell'art 12 del DPR 327/2001 contempla il differimento dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità al momento dell'apposizione del vincolo, ove il vincolo stesso non preceda ma segua suddetta dichiarazione; tale inversione procedimentale, pur tramutando la forza del vincolo da atto presupposto di legittimità a condizione di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, costituisce comunque conferma che l'esistenza di un valido ed efficace vincolo preordinato all'esproprio condiziona la possibilità per l'autorità espropriante di dar legittimo corso al procedimento ablatorio.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla luce del disposto di cui all'art. 12 comma 3 DPR 327/2001, l'esistenza del vincolo incide sulla sola efficacia della dichiarazione di pubblica utilità e non anche sulla sua esistenza e legittimità, ben potendosi verificare che quest'ultima si perfezioni come fattispecie provvedimentale prima che il vincolo sia stato apposto, essendo necessaria l'apposizione di esso solo ai fini della sua efficacia.

La circostanza secondo cui vi sarebbe stata un'inversione delle fasi della procedura espropriativa, essendo intervenuta prima la dichiarazione di pubblica utilità e solo successivamente l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio è fisiologica di tale procedimento, atteso che l'art. 12, comma 3, del DPR 327/2001 prevede espressamente che la dichiarazione di pubblica utilità possa essere emanata prima dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, prevedendo esclusivamente, quale conseguenza, la temporanea inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità sino al momento di apposizione del vincolo.

Il D.Lgs. del 27 dicembre 2002, n. 302, modificando l'art. 12, comma 3, del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, è intervenuto in una fattispecie, quella della dichiarazione avvenuta in violazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cansione procedimentale prevista dal testo unico sulle espropriazioni, già invalida in sé e quindi suscettibile di annullamento (e quindi di inefficacia derivante da intervento giurisdizionale) a seguito di impugnativa.

Qualora la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera preceda l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio (art. 12 u.c. del d.p.r. n. 327/2001), la sua efficacia è subordinata all'apposizione del vincolo.

In ipotesi in cui l'approvazione del progetto definitivo intervenga prima dell'apposizione del vincolo (nel caso di specie mediante accordo di programma), trova applicazione la norma di cui all'art. 12 comma 3 del D.P.R. n.327/2001, che stabilisce che "qualora non sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio, la dichiarazione di pubblica utilità diviene efficace al momento di tale apposizione a norma degli artt.9 e 10" .

Nel caso di decreto di esproprio emanato in assenza della previa dichiarazione di pubblica utilità in quanto annullata non è condivisibile l'assunto per cui la successiva approvazione della variante al piano regolatore avrebbe restituito efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità in conformità a quanto previsto d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... comma 3° d.p.r. n. 327/01, in quanto la sopravvenuta efficacia ivi prevista presuppone, comunque, la validità e l'esistenza giuridica dell'atto.

In mancanza dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio effettuata con la procedura di cui agli articoli 9, 10, 11 e 19 del TU, l'efficacia della pubblica utilità resta sospesa, e non è possibile proseguire l'iter espropriativo, né attribuire esecutività ai provvedimenti amministrativi.

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI --> ART. 12 COMMA 3 DPR 327/2001 --> EFFETTO SANANTE

L'art. 12, comma 3, DPR 327/2001 disciplina il caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità è intervenuta prima della formale apposizione del vincolo a carattere espropriativo, in violazione della ordinaria scansione procedimentale degli atti del procedimento finalizzato ad una espropriazione. In tal modo la legge esclude l'illegittimità di una anticipata dichiarazione di pubblica utilità disponendo tuttavia che la sua efficacia è posticipata alla successiva apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, che ha una funzione (in sostanza) sanante dell'inversione procedimentale verificatasi.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Il legislatore con l'art. 12 comma 3 del DPR 327/2001, facendo espresso riferimento all'inefficacia, non ha aggravato il profilo del vizio della fattispecie, né tantomeno ha agito sul versante delle categorie d'invalidità dell'atto amministrativo. Ha invece introdotto una specificazione che appare orientata a salvare, più che a caducare, gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità invalida, utilizzando un meccanismo di tipo condizionale in cui la sopraggiunta apposizione del vincolo preordinato all'esproprio ha una funzione sanante dell'invalidità pregressa.

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI --> PIANI ATTUATIVI --> PIP

L'approvazione del "piano delle aree da destinare a insediamenti produttivi" è prevista dall'art. 12, comma 1, lett. a) del DPR n. 327 del 2001 come dichiarazione di pubblica utilità, quindi come secondo momento della procedura espropriativa, che presuppone a monte il vincolo preordinato all'esproprio. Ciò è conforme peraltro alla natura di atto attuativo che caratterizza il PIP previsto dall'art. 27 della legge n. 865 del 1971, che vale quindi come piano particolareggiato di esecuzione, ma che ha bisogno della previsione pia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a monte che ponga il vincolo pre-espropriativo.

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI --> PIANO ADOTTATO

Gli atti di localizzazione dell'opera pubblica comportante dichiarazione di pubblica utilità sono illegittimi qualora gli stessi assumano a fondamento una destinazione di zona (delle aree interessate dalla localizzazione dell'opera) che è prevista dal piano regolatore generale adottato dal Comune ma non ancora approvato dalla Regione.

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI --> PRINCIPIO DI SIMMETRIA

In forza del principio di simmetria, le opere per le quali si dispongono in concreto atti ablativi nei confronti dei singoli proprietari devono coincidere perfettamente e specificamente con quelle previste negli atti presupposti (piani, programmi, atti progettuali ecc.).

L'approvazione del progetto definitivo è effettuata in violazione del c.d. principio di simmetria qualora le opere previste risultino diverse da quelle per le quali vi era stata l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI --> PRINCIPIO DI SIMMETRIA --> PICCOLI A... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...I

In fase prettamente esecutiva, sono tollerati piccoli spostamenti dell'opera pubblica anche ad opera dei soli organi preposti alla direzione dei lavori, senza necessità di adozione di varianti.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> CONTENUTO --> INDICAZIONE VINCOLO

Seppure la specifica indicazione dell'atto da cui deriva il vincolo preordinato all'esproprio sia effettivamente richiesto, a norma dell'articolo 17 del TUEs, nell'atto che approva il progetto di opera pubblica ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, tuttavia occorre considerare che tale indicazione è funzionale, da una parte, ad evitare che l'Amministrazione sia tentata di dare corso a procedure di espropriazione viziate alla base dalla mancanza di un vincolo preordinato all'esproprio, d'altro canto a mettere l'interessato in condizione di comprendere con immediatezza l'origine dell'atto da cui l'espropriazione trae legittimità, entrambe esigenze che possono essere salvaguardate in altro modo.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> CONTENUTO --> ART. 12.3 DPR 327/2001:INDICAZIONE DEL VINCOLO

Ai sensi dell'art. 12 comma 3 DPR 327/2001, l'eventuale già... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hiarazione di pubblica utilità acquista efficacia al momento dell'adozione del provvedimento di vincolo, ai sensi dell'art. 9 (vincoli derivanti da piani urbanistici) e dell'art. 10 (vincoli derivanti da atti diversi dai piani) del T.U.; deve ritenersi ininfluente sulla legittimità della procedura la circostanza che nella deliberazione che ha approvato il progetto definitivo dell'opera, non sia stato indicato che il vincolo sarebbe insorto per effetto delle future varianti urbanistiche, qualora poi effettivamente intervenute. Nemmeno può avere rilievo l'erroneo riferimento, nella indicata dichiarazione di pubblica utilità, all'esistenza di un vincolo espropriativo che invece non si è ancora perfezionato.

In ipotesi in cui trovi applicazione l'art. 12 comma 3 DPR 327/2001, è infondata la censura con la quale viene lamentato che nelle delibere approvative della progettazione definitiva ed esecutiva fa difetto l'indicazione degli estremi dell'atto da cui sarebbe sorto il vincolo preordinato all'esproprio.

La finalità della previsione di cui all'art. 17 DPR 327/2001, è quella di consentire di verificare la perdurante efficacia del vincolo espropriativo, in ragione dell'incidenza che questo ha sulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...procedimento espropriativo. Se il vincolo non è ancora intervenuto, il provvedimento dovrà chiarire che la dichiarazione di pubblica utilità è temporaneamente inefficace, ex articolo 12, comma 3, in attesa della sua apposizione nelle forme di legge.

L'art. 12 comma 3 DPR 327/2001 consente di invertire l'ordinario iter del procedimento espropriativo, ammettendo la possibilità di pronunciare una dichiarazione di p.u. anche in carenza di vincolo preordinato all'esproprio. E' ininfluente la circostanza che nella deliberazione di approvazione del progetto definitivo non sia stata in realtà prevista l'apposizione di alcun vincolo, qualora risulti che l'Ente procedente abbia agito con le descritte modalità.

In ipotesi di ricorso all'opzione procedimentale di cui all'art. 12 comma 3 DPR 327/2001, la dichiarazione di pubblica utilità deve farsi carico di indicare che il vincolo sorgerà successivamente e con quali procedure tra quelle previste dagli art 9 e 10 del t.u.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> CONTENUTO --> ART. 17.1 DPR 327/2001: INDICAZIONE DEL VINCOLO

Con riferimento all'indicazione degli estremi dell'atto da cui è sorto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... preordinato all'esproprio, prescritta dall'art. 17 co. 1 del D.P.R. n. 327/2001, la sua mancanza nel provvedimento di approvazione del progetto può ritenersi supplita (nel caso di specie) dalla trasmissione, contestuale a quella del provvedimento di approvazione, del decreto di occupazione d'urgenza menzionante il provvedimento dal quale discende il vincolo preespropriativo. Lo scopo della disposizione che si assume violata – consentire agli interessati di verificare l'esistenza e la persistente efficacia del vincolo – può dunque considerarsi raggiunto, circostanza che consente di derubricare il vizio dedotto dai ricorrenti a semplice irregolarità non invalidante.

L'art. 17 comma 1 del d.P.R. n. 327/2001 dispone che " Il provvedimento che approva il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, indica gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio"; non è motivo d'illegittimità tale mancata indicazione laddove la dichiarazione di pubblica utilità sia già intervenuta con l'approvazione di progetto preliminare (nel caso di specie in sede di conferenza di servizio ex art. 60 L.R. Liguria n. 3671997).

La rilevanza del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne del vincolo espropriativo, in ragione dell'incidenza che questo ha sulla sorte del procedimento espropriativo, determina, oltre all'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 11, anche l'ulteriore obbligo formale sancito dall'articolo 17 del D.P.R. n. 327, il quale dispone che il provvedimento che approva il progetto definitivo e che dichiara la pubblica utilità deve indicare gli estremi dell'atto da cui esso discende.

Non rileva l'omessa indicazione, nella dichiarazione di p.u. anticipata rispetto alla apposizione del vincolo, delle iniziative da assumere ai fini del perfezionamento della fase di integrazione dell'efficacia di detto provvedimento, qualora lo scopo conoscitivo avuto di mira dall'art. 17 DPR 327/2001 sia stato comunque raggiunto in concreto.

Non rileva il fatto che nel provvedimento di approvazione del progetto definitivo non siano stati richiamati gli atti da cui è scaturita l'apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione, qualora comunque risultino rispettate le garanzie della conoscibilità delle varie fasi del procedimento.

Deve ritenersi illegittimo il provvedimento di approvazione del progetto definitivo, il cui dispositivo non rechi l'indicazione degli estremi dell'atto da cui &... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to il vincolo preordinato all'esproprio, come prescritto dall'art. 17 comma 1 del DPR 327/2001.

E' causa d'illegittimità della delibera di approvazione del progetto la circostanza che esso non rechi l'indicazione dell'atto da cui deriva il vincolo preordinato all'esproprio, come prescrive l'articolo 17, comma 1 DPR 327/2001.

L'articolo 17, comma 1 DPR 327/2001 deve essere interpretato nel senso che il provvedimento che approva il progetto definitivo deve farsi carico di fornire indicazione di come sia stato apposto o come si intenda apporre il vincolo; in pratica, allorché si approva il progetto definitivo, il relativo provvedimento dovrà indicare gli estremi dell'atto da cui deriva il vincolo, se tale atto già esiste (come avviene nella normalità dei casi); se invece il vincolo ancora non è stato apposto, il provvedimento dovrà indicare che la dichiarazione di pubblica utilità è temporaneamente inefficace ex articolo 12, comma 3, dovendo il vincolo ancora essere apposto nelle forme di legge.

L'articolo 17, comma 1, DPR 327/2001 deve essere interpretato nel senso che il provvedimento che approva il progetto definitivo deve farsi carico di fornire indicazione di come sia st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... o come si intenda apporre il vincolo; in pratica, allorché si approva il progetto definitivo, il relativo provvedimento dovrà indicare gli estremi dell'atto da cui deriva il vincolo, se tale atto già esiste (come avviene nella normalità dei casi); se invece il vincolo ancora non è stato apposto, il provvedimento dovrà indicare che la dichiarazione di pubblica utilità è temporaneamente inefficace ex articolo 12, comma 3, dovendo il vincolo ancora essere apposto nelle forme di legge.

Il vincolo preordinato all'esproprio è presupposto di legittimità della dichiarazione di pubblica utilità; coerentemente, qualora la dichiarazione di pubblica utilità derivi in via implicita dall'approvazione del progetto definitivo, l'art 17 c. primo d.p.r. 327/2001 richiede l'indicazione degli estremi da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio.

L'articolo 17, comma 1, DPR 327/2001, deve essere interpretato nel senso che il provvedimento che approva il progetto definitivo deve farsi carico di fornire indicazione di come sia stato apposto o come si intenda apporre il vincolo; in pratica, allorché si approva il progetto definitivo, il relativo provvedimento dovr&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e gli estremi dell'atto da cui deriva il vincolo, se tale atto già esiste (come avviene nella normalità dei casi); se invece il vincolo ancora non è stato apposto, il provvedimento dovrà indicare che la dichiarazione di pubblica utilità è temporaneamente inefficace ex articolo 12, comma 3, dovendo il vincolo ancora essere apposto nelle forme di legge.

Ai sensi dell'art. 17, primo comma, del D.Lgs. 327/2001 e successive modifiche, il provvedimento che approva il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, deve indicare gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio; ciò al al fine di verificarne la perdurante efficacia.

Se la variante urbanistica non viene conclusa ed interviene il decreto di esproprio, ne consegue che il subprocedimento di imposizione del vincolo e di collegamento dell'espropriazione al piano urbanistico è definitivamente compromesso e quindi la mancanza della indicazione di cui all'art. 17 comma 1 cit. diviene una causa di illegittimità dell'atto.

Se il Comune intende approvare il progetto di un'opera "prevista" nel P.R.G., allora la disposizione di cui all'art. 17.1 del DPR 327/01 &egrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e non derogabile, in quanto espressiva della necessaria preesistenza del vincolo di cui all'art. 8. La stessa disposizione, nei casi di approvazione del progetto ex art. 12 comma 3 cit., dovrà intendersi nel senso di dover dare atto che il vincolo sorgerà successivamente, che a ciò la stessa resta condizionata e si dovranno indicare quali procedure, tra quelle previste dagli artt. 9 e 10 del DPR 327/01 il Comune si impegna ad osservare.

La violazione della prescrizione contenuta nell'art. 17 D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 in base alla quale "il provvedimento che approva il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, indica gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio" non è tale da inficiare la legittimità del provvedimento, risolvendosi in una mera irregolarità formale.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> CONTENUTO --> ART. 19 DPR 327/2001: INDICAZIONE DEL VINCOLO

Allorquando l'autorità espropriante faccia utilizzo delle c.d. varianti semplificate (art 19 d.p.r. 327/2001, art. 12 l.r. Puglia 3/2005), al fine di collegare la realizzazione dell'opera con la pianificazione, occorre dare espressa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nell'approvazione del progetto definitivo o preliminare dell'apposizione del vincolo stesso, fermo restando naturalmente in materia la competenza dell'organo consiliare.



 
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