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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Dichiarazione di pubblica utilità e vincoli urbanistici

PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON I VINCOLI URBANISTICI

La dichiarazione di pubblica utilità intervenuta dopo la decadenza del vincolo, è illegittima (nella fattispecie, apposizione avvenuta mediante legge regionale Veneto 5 maggio 1998, n. 21, la quale all’art. 50 della legge regionale 27 giugno 1985, n. 61, ha introdotto una procedura semplificata di adozione ed approvazione delle varianti parziali di minor rilevanza corrispondente al contenuto tassativamente predeterminato dalla legge).

Dall’inefficacia della modifica della destinazione urbanistica per effetto del mancato completamento dell'iter procedimentale (nel caso di specie mancato invio ed approvazione da parte della Regione), consegue l'illegittimità derivata di tutti del procedimento espropriativo successivi atti posti in essere dall’Amministrazione, i quali non rinvengono un valido iniziale supporto provvedimentale._OMISSIS_ ...ma la delibera di approvazione del progetto definitivo comportante la dichiarazione di pubblica utilità qualora sia carente il presupposto vincolo preordinato all’esproprio.

Ai sensi dell’art. 9 comma 3 del D.P.R. n. 327/2001, la mancata emanazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità dell’opera entro il termine di cinque anni dall’efficacia della delibera comunale di approvazione del vincolo preordinato all’esproprio, comporta l’automatica decadenza di quest’ultimo, con conseguente illegittimità degli atti della procedura espropriativa.

Il vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione di un’opera pubblica ha una durata di cinque anni dalla data in cui diventa efficace l’approvazione dello strumento urbanistico. In base agli artt. 9, comma 3 e 4, e 13, comma 1, DPR 327/2001, il provvedimento che dispone la pubblica utilità... _OMISSIS_ ...grave; e deve essere emanato tempestivamente, entro il termine di decadenza a meno che il vincolo non venga reiterato.

Il vincolo preordinato all'esproprio è parte essenziale del procedimento ablativo e possiede altresì valore di previsione urbanistica, essendo intimamente connesso con lo strumento di pianificazione territoriale, al cui interno deve trovare collocazione l'opera pubblica in funzione della quale esso è costituito e preordinato; diversamente l'esecuzione dell'opera pubblica avverrebbe senza il proprio presupposto legittimante, ove non fosse previamente adottata una variante al piano generale.

Secondo la giurisprudenza, perché possa procedersi ad espropriazione per pubblica utilità di un suolo da destinare alla realizzazione di un'opera pubblica occorre che lo stesso sia assoggettato ad un vincolo preordinato all'esproprio, che il vincolo stesso sia efficace, con l'obbligo per il Co... _OMISSIS_ ...la disciplina urbanistica dopo la sua decadenza.

Quando viene approvato un progetto di opera pubblica localizzato in un'area non coerente con la destinazione urbanistica esistente, l'approvazione vale come adozione di variante allo strumento urbanistico e deve perciò seguire la procedura prevista per la definitiva approvazione. In pendenza di tale procedura non può evidentemente ritenersi perfezionata la modifica dello strumento urbanistico che dunque non sarà ancora efficace; conseguentemente non possono essere adottati atti di natura espropriativa sino a quando la modifica non sarà approvata.

E' illegittimo e va annullato il provvedimento di approvazione del progetto dichiarativo della pubblica utilità impugnato, adottato in carenza di vincolo per effetto della sua decadenza.

A norma del comma 5 dell’art. 1 della L. 1/1978, applicabile ratione temporis, la variante urbanistica n... _OMISSIS_ ...agrave; dell’opera pubblica poteva essere apposta con l’approvazione del progetto preliminare; vero è che il vigente TU in materia espropriativa, condiziona l’efficacia (art. 12 c. 3) dell’atto appositivo della dichiarazione di p.u. alla sussistenza di valido ed efficace vincolo preordinato all’esproprio; nulla toglie tuttavia al legislatore di dar vita a modelli procedimentali difformi potendosi sia anticipare la dichiarazione di pubblica utilità implicita all’approvazione del progetto preliminare, riservando l’art. 12 del citato t.u. alla legge la qualificazione degli atti con valore di dichiarazione di pubblica utilità, e potendosi comunque contemplare atti aventi al contempo valore di vincolo preordinato all’esproprio e di dichiarazione di pubblica utilità (vedi ad es. art. 34 T.u.e.l.).

Qualora l’opera sia in contrasto con la strumentazione urbanistica, &egrav... _OMISSIS_ ...uo;approvazione del progetto disposta non in linea meramente tecnica ai fini di accedere ai finanziamenti, ma anche per tutte le altre finalità previste dall’ordinamento (tra cui quelle preliminari per l’avvio delle procedure espropriative), non preceduta da una variante urbanistica.

L’art.9 del DPR n.327/2001 dispone la stretta consequenzialità tra l'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, nel senso che in mancanza del vincolo preordinato all'esproprio non può esservi dichiarazione di pubblica utilità; il cit. art.9 non ha posto una mera condizione della procedura espropriativa, in quanto il vincolo preordinato all’esproprio è parte essenziale del procedimento ablativo e possiede valore di previsione urbanistica per come connesso allo strumento di pianificazione territoriale.

Perché possa procedersi ad e... _OMISSIS_ ...bblica utilità di un suolo da destinare alla realizzazione di un'opera pubblica, occorre che lo stesso sia assoggettato ad un vincolo preordinato all'esproprio, che il vincolo stesso sia efficace, con l'obbligo per il Comune di reintegrare la disciplina urbanistica dopo la decadenza del vincolo e che, una volta che s'intenda procedere alla sua reiterazione, venga esplicitata la persistenza dell'interesse pubblico e l'obbligo d'indennizzo.

E' illegittima la delibera di approvazione del progetto definitivo, valevole quale dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza, per essere intervenuta quando era già da considerarsi scaduto il vincolo preordinato all’esproprio introdotto dallo strumento urbanistico, vincolo che andava pertanto previamente reiterato nelle forme di legge.

Una volta adottata una variante urbanistica, non può il Comune discostarsi dalle sue previsioni, accogliendo una proposta con esse in... _OMISSIS_ ...egittimamente può approvare un progetto che collimi con la nuova destinazione (a verde pubblico) dell’area in questione, sebbene da considerarsi idonea a sorreggere gli atti della procedura ablativa solo dopo la sua approvazione.

E' con l’approvazione del progetto definitivo (ai sensi dell’art. 12 d.P.R. 327 del 2001) e con la connessa dichiarazione di pubblica utilità che si consolida, nel quinquennio dalla sua imposizione, il vincolo espropriativo.

Qualora la pianificazione non preveda alcun vincolo specifico preordinato all’esproprio per realizzare un’opera pubblica, la procedura ablatoria è priva del necessario presupposto, non potendosi invocare un eventuale vincolo di diversa natura. Ciò peraltro si pone in logica consequenzialità rispetto alla particolare incidenza sulla sfera privata del potere ablatorio, rispetto al quale non è ammissibile in radice ... _OMISSIS_ ...estensiva sui possibili vincoli a monte. Dalla carenza del presupposto del vincolo preordinato all’esporprio, consegue l’annullamento di tutti gli atti del procedimento espropriativo.

Dalla carenza del presupposto del vincolo preordinato all’esproprio, consegue l’annullamento di tutti gli atti del procedimento espropriativo.

Nel sistema previsto dal t.u. espropriazione per pubblica utilità, ogni intervento ablatorio deve necessariamente essere preceduto dall'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, disciplinato dagli articoli 9 e ss. del d.P.R. n. 327 del 2001, in mancanza del quale non può esservi dichiarazione di pubblica utilità; entrambi sono necessari ai fini dell’adozione del decreto di esproprio.

La dichiarazione di pubblica utilità presuppone il vincolo espropriativo (tant'è che l'articolo 12 stabilisce che essa, se non è stato appos... _OMISSIS_ ...ve; inefficace finché quest'ultimo non sia apposto ex artt. 9 e 10) e può essere validamente adottata sinché il vincolo è efficace.

Una variante urbanistica di zonizzazione non deve essere preceduta dall’approvazione di un progetto esecutivo o dall’indicazione di un finanziamento probabile o ancora da una strumentazione esecutiva; ciò appare coerente con il principio, riaffermato nel testo unico n. 327 del 2001, della separazione tra il momento dell’imposizione del vincolo da quello della dichiarazione di pubblica utilità, ed infine da quello relativo alla pronuncia del decreto di espropriazione.

Decaduto il vincolo, l'approvazione del progetto definitivo non può essere effettuata se non attraverso la sua previa reiterazione mediante variante al P.R.G. (ex art. 9, comma 1, del D.P.R. n. 327/2001) ovvero nelle forme di cui all’art. 10, comma 1, dello stesso D.P.R., ... _OMISSIS_ ......

...continua.

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