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La pubblica utilità di un'opera privata


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titolo:DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1876 in formato A4, equivalenti a 3189 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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PUBBLICA UTILITÀ --> OPERA DI INTERESSE GENERALE

Le opere di interesse generale integrano una categoria logico giuridica nettamente differenziata rispetto a quella delle «opere pubbliche», comprendendo quegli impianti e attrezzature che, sebbene non destinati a scopi di stretta cura della p.a., sono idonee a soddisfare bisogni della collettività, ancorché vengano realizzati e gestiti da soggetti privati. Devono ritenersi di interesse generale le opere realizzabili nelle zone F dei piani regolatori, nelle quali vanno posizionate non soltanto le strutture pubbliche in senso stretto (quali scuole, chiese, ospedali) ma anche quelle private, purché contrassegnate da una generale fruibilità pubblica.

Le opere di interesse generale costituiscono una categoria logico-giuridica nettamente differenziata rispetto a quella delle "opere pubbliche", poiché si riferiscono a quegli impianti ed attrezzature che, sebbene non destinate a scopi di stretta cura della pubblica Amministrazione, sono idonei a soddisfare bisogni della collettività, ancorché vengano realizzate e gestite da soggetti privati: in tale ambito, ci si riferisce a supermercati, strutture alberghiere, stazioni di servizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...discoteche, etc.

L'opera di interesse comune (id est pubblico) non può che essere finalisticamente indirizzata, in via diretta o indiretta, al soddisfacimento di un interesse generale; non può considerarsi tale l'immobile destinato a mera attività lucrativa.

Le opere di interesse generale costituiscono una categoria logico-giuridica distinta rispetto a quella delle opere pubbliche, comprendendo quegli impianti ed attrezzature che, sebbene non destinati a scopi di stretta cura della P.A., siano idonei a soddisfare bisogni della collettività, ancorché vengano realizzati e gestiti da soggetti privati, come, a titolo esemplificativo, nel caso di un istituto di credito, di una discoteca, di una struttura sanitaria-assistenziale o di un centro polifunzionale per lo sviluppo sociale, culturale ed assistenziale

PUBBLICA UTILITÀ --> OPERA PRIVATA --> ALBERGHI

L'art. 1 del r.d.l. n.2180 del 1937 convertito dalla legge n.475 del 1938 prevedeva che le opere occorrenti per la costruzione di nuovi alberghi, l'ampliamento e la trasformazione di quelli esistenti nei Comuni di interesse turistico sono dichiarate di pubblica utilità con decreto del Presidente della Repubblica e l'art... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va applicabile la legge n. 2359/1865 sia per le espropriazioni che per le indennità. Senonché la normativa di cui alla legge n.475/30 di conversione del d.l. n.2180/937 è stata abrogata dall'art.24 comma 1 del d.l. n.112 del 2008 convertito dalla legge n.133 del 2008, con conseguente eliminazione dal mondo giuridico di tale disciplina mentre la richiamata l. n. 2359/1865 è stata abrogata dall'art. 58 DPR 327/2001.

Il vigente ordinamento prevede l'espropriazione anche nei casi in cui occorra realizzare opere private di pubblica utilità (artt. 1, 2 comma 1, lett. c), 6, comma 9, DPR 327/2001). Tuttavia, la persistenza della possibilità di espropriazione per opere private di interesse pubblico, e la disciplina di quest'ultima a livello generale, non implicano che ciò possa trovare applicazione per la realizzazione di interventi di ampliamento e/o ristrutturazione di alberghi, dal momento che il legislatore con la disposta abrogazione della L. n.475 del 1938 ha fatto venir meno da una parte la possibilità di qualificare gli interventi di tipo alberghiero quali opere di pubblica utilità ai fini espropriativi e dall'altra parte ha "rimosso" il conferimento del potere espropriativo così finalizzato in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utorità amministrativa, come richiesto dall'art.2 comma 1 del DPR n.327/2001.

Posto che "la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge" (come prevede il secondo comma dell'art. 42 Cost.), l'espropriazione della stessa è possibile "per motivi di interesse generale" e soprattutto "nei casi preveduti dalla legge" (comma terzo). Gli interventi di costruzione e ampliamento di alberghi, per effetto dell'intervenuta abrogazione della relativa disciplina (l. n. 475/1938), non costituiscono più una ipotesi che la legge prevede come finalità tale da consentire l'espropriazione della proprietà privata. A tal fine non può assumere alcun rilievo la valenza di tipo pubblicistico indubbiamente riconducibile, sia pure lato sensu all'attività alberghiera, derivante da altre previsioni normative, come ad esempio la normativa urbanistico – edilizia.

L'art. 24, co. 1, d.l. n. 112/2008, conv. in l. 133/2008, ha abrogato la l. 7 aprile 1938 n. 475, recante: "Conversione in legge del R.D.L. 21 ottobre 1937, n. 2180, contenente provvedimenti per la dichiarazione di pubblica utilità delle espropriazioni per la costruzione di nuovi alberghi e per l'ampliame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...asformazione di quelli esistenti in Comuni di particolare interesse turistico".

Il vigente ordinamento dell'espropriazione per pubblica utilità, pur come delineato a seguito del DPR n. 327/2001, prevede l'istituto anche nei casi in cui occorra realizzare opere private di pubblica utilità (artt. 1, 2 comma 1, lett. c), 6, comma 9, 36). Tuttavia, la persistenza della possibilità di espropriazione per opere private di interesse pubblico, e la disciplina di quest'ultima a livello generale, non implicano che ciò possa trovare immediata e specifica applicazione per la realizzazione di alberghi ex novo ovvero per l'ampliamento di quelli esistenti.

Ciò che il legislatore, per il tramite dell'abrogazione della l. n. 475/1938, ha fatto venir meno è sia, per un verso, la possibilità di ritenere gli interventi di tipo alberghiero quali opere di pubblica utilità ai fini espropriativi, sia, per altro verso, il conferimento del potere espropriativo così finalizzato in capo all'autorità amministrativa, come invece richiesto dall'art. 2, comma 1, DPR n. 327/2001, ma – soprattutto – dall'art. 42 Cost.

Posto che "la proprietà privata è riconosciuta e gar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a legge" (come prevede il secondo comma dell'art. 42 Cost.), l'espropriazione della stessa è possibile "per motivi di interesse generale" e soprattutto "nei casi preveduti dalla legge" (comma terzo). Gli interventi di costruzione e ampliamento di alberghi, per effetto dell'intervenuta abrogazione della relativa disciplina (l. n. 475/1938), non costituiscono più una ipotesi che la legge prevede come finalità tale da consentire l'espropriazione della proprietà privata. Non può assumere alcun rilievo, onde giungere a diverse conclusioni, la circostanza che gli interventi "alberghieri" siano considerati di pubblico interesse da altre e distinte previsioni normative.

Non appare fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, co. 1, d.l. n. 112/2008, nella parte in cui abroga la l. n. 475/1938, posto che l'individuazione di opere di "pubblica utilità", rientra nella discrezionalità del legislatore, da esercitarsi con maggior rigore nei casi in cui il sacrificio della proprietà privata debba essere disposto in favore di interventi privati, pur riconosciuti di pubblica utilità. E, nel caso di specie, l'intervenuta abrogazione non appare affetta da irragionevolezza.

PUBBLI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; --> OPERA PRIVATA --> ALLACCIAMENTI

Il proprietario non può ottenere l'emanazione di un'ordinanza sindacale in materia di igiene e sanità, a carico di altra proprietà privata, al fine di consentire la realizzazione di opere di canalizzazione indispensabili per l'allaccio del suo fabbricato alla rete pubblica fognaria ed idrica, contemplando l'ordinamento giuridico, nei rapporti interprivati ed a tutela del diritto soggettivo del proprietario del fondo intercluso, lo strumento della servitù coattiva di acquedotto e fognatura, per la costituzione della quale il Codice Civile (agli articoli 1032 e seguenti) prevede l'emanazione di una sentenza dell'A.G.O..

PUBBLICA UTILITÀ --> DESTINAZIONE AD USO PRIVATO

La p.a. può esercitare poteri ablatori al fine di dare attuazione ad un accordo negoziale con un privato (rientrante fra le categorie individuate dall'art. 11 della legge 241 del 1990), che preveda da parte di quest'ultimo la cessione gratuita di beni strumentali alla realizzazione di un'opera pubblica in cambio della fornitura gratuita da parte dell'amministrazione di un bene immobile da destinare ad uso privato, anche se tale bene appartenga ad un terzo estraneo alle pattuizioni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li tra le parti.



 
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