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I piani urbanistici come fonte della dichiarazione di pubblica utilità


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titolo:DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1876 in formato A4, equivalenti a 3189 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI

Il PUA deve preesistere al bando di gara per la progettazione ed esecuzione di una scuola e di un comparto di edilizia residenziale sociale. In particolare, l'equiparazione del PUA ai piani particolareggiati e ai piani di zona, comporta l'implicita dichiarazione di pubblica utilità, propedeutica ai successivi espropri; pertanto, in mancanza della implicita dichiarazione di pubblica utilità, la realizzazione degli interventi sarebbe stata giuridicamente inattuabile.

Alla luce del disposto di cui alla L. n. 1150 del 1042, art. 16, comma 9, tutti i piani di terzo livello (piani particolareggiati, p.e.e.p., piani di lottizzazione ed altri), adottati dal Comune ed approvati dalla Regione, oltre agli effetti propri di piani esecutivi comportano l'ulteriore valenza di dichiarazione di pubblica utilità delle opere in essi previste.

In base alla disposizione contenuta nella L. n. 1150 del 1942, art. 16 comma 9, tutti i piani di terzo livello (piani particolareggiati, p.e.e.p., piani di lottizzazione ed altri), adottati dal Comune ed approvati dalla Regione, oltre agli effetti propri di piani esecutivi comportano l'ulteriore valenza ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione di pubblica utilità delle opere in essi previste.

L'articolo 12 del d.p.r. 327/01, al comma 1, prevede che la dichiarazione di pubblica utilità si intende disposta quando l'autorità espropriante approva il piano attuativo o di zona (nel caso di specie programma costruttivo).

La variante al piano regolatore generale non costituisce atto equipollente alla dichiarazione di pubblica utilità, essendo questa ravvisabile esclusivamente con riguardo ad opere individuate od individuabili nella loro consistenza, destinazione ed ubicazione, e, pertanto, solo se incluse nelle previsioni di piani o strumenti urbanistici che contengano le relative indicazioni (piani particolareggiati).

La mera previsione del piano regolatore generale non vale quale dichiarazione implicita di pubblica utilità per le opere in esso comprese, occorrendo, al riguardo, l'approvazione dei piani regolatori particolareggiati, o, in mancanza, l'approvazione del progetto dell'opera pubblica. Ne consegue che l'occupazione priva di titolo giustificativo dà luogo ad un illecito permanente e non ad un illecito istantaneo.

La dichiarazione di pubblica utilità non può derivare da previsioni di piani o st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anistici consistenti in scelte generali di tipo conformativo, nella totale assenza di identificazione delle opere da effettuare e delle aree nelle quali collocarle.

L'approvazione di uno strumento urbanistico, anche di livello inferiore, quale il piano di lottizzazione, comporta ope legis dichiarazione di pubblica utilità delle opere d'interesse della collettività in esso contemplate, come correttamente rileva il ricorrente principale, ma fino a quando il piano stesso conservi efficacia, secondo la disciplina all'epoca vigente.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI --> ART. 12 COMMA 1 LETT. B) DPR 327/2001

L"equivalenza" alla dichiarazione di pubblica utilità "in base alla normativa vigente", citata dalle disposizioni di cui all'art. 12 lett. b) DPR 327/2001 (e art. 9 lett. a) L.R. Lombardia n. 3/2009), non deve essere necessariamente ed espressamente indicata dalla norma. La dichiarazione di pubblica utilità ben può conseguire ad una verifica in concreto della "equivalenza" dell'atto ad altri per i quali l'ordinamento vigente assume che comportino la detta dichiarazione.

La norma di cui alla lettera b) dell'art. 12, comma 1, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2001 n. 327, (e, nel caso di specie di cui alla lett. b) dell'art. 9, comma 1, della l.r. Lombardia 2009 n. 39), non stabiliscono che l'approvazione di uno strumento di pianificazione, qualunque esso sia, assuma il valore di d.p.u. implicita, ma si limitano ad elencare i casi in cui si intende disposta la d.p.u. e tra questi comprendono quelli in cui una norma ad hoc prevede che l'approvazione di un piano valga d.p.u., ma resta fermo che tale effetto dipende dall'esistenza di una simile, ulteriore, disposizione normativa.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI --> OPERE DI URBANIZZAZIONE

In mancanza di oggettive ragioni di interesse pubblico idonee a sorreggere la scelta di realizzare l'infrastruttura, l'opera di urbanizzazione, essenziale al piano di lottizzazione, che ricada su aree esterne al piano stesso, e che presuppone anche una variante urbanistica, non può essere approvata, in uno con il progetto di lottizzazione, nel medesimo procedimento, al pari delle opere di urbanizzazione interne ad esso.

Laddove l'opera prevista, sia per le sue caratteristiche oggettive sia per l'assenza di autonome ragioni di interesse pubblico a sostegno, appaia finalizzata esclusivament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izzazione dell'intervento di lottizzazione, essa non può essere qualificata come opera pubblica in senso stretto giustificata da autonome ragioni di pubblico interesse.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI --> PEEP

L'approvazione di un piano di zona per l'edilizia popolare ed economica equivale a dichiarazione di pubblica utilità delle relative opere e, in caso di mancata fissazione dei termini per l'espropriazione ed i lavori, gli stessi vanno considerati unitariamente coincidenti con quello legale di efficacia del piano. Il piano per l'edilizia economica e popolare ha un'efficacia di 18 anni dalla data di approvazione e perciò l'articolo 13 della legge 25 giugno 1865, n. 2359, in materia di apposizione di termini per l'inizio e completamento dei lavori, nonché per l'espletamento della procedura espropriativa, non è applicabile alle espropriazioni concernenti l'attuazione dei piani di zona per l'edilizia economia e popolare, essendo detti termini sostituiti ed assorbiti proprio dalle disposizioni che delimitano nel tempo ope legis l'efficacia dei piani stessi.

Il piano per l'edilizia economica e popolare (PEEP) ha valore di piano particolaregg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cuzione ai sensi della L. n. 1150 del 1942, e la sua approvazione equivale a dichiarazione di p.u. delle opere in esso previste.

Legittimo è il decreto di esproprio preceduto, in conformità al paradigma normativo delineato dall'art. 9 della legge n. 167/1962, dall'adozione del piano di zona, costituente piano particolareggiato di esecuzione, in guisa da integrare dichiarazione di pubblica utilità delle opere previste dal medesimo strumento.

In base al regime esistente sotto la vigenza della L. 865/1971 (ed attualmente, art. 12 del T.U. 327/2001), l'approvazione del P.E.E.P. comporta automaticamente la dichiarazione di pubblica utilità delle opere previste.

Ai sensi dell'art. 12, comma 1, D.P.R. 327/2001, tra gli atti che comportano dichiarazione di pubblica utilità è ricompreso anche l'atto di approvazione del piano di zona, conformemente a quanto dispone l'art. 9, comma 3 della l. 167/1962 nonché l'art. 52 della l. n. 865/1971, che ha modificato la l. 167/1962.

Solo con la definitiva approvazione del PEEP e non con la mera adozione, si produce l'effetto legale tipico della dichiarazione di pubblica utilità, a condizione che esso intervenga in costanza di valido... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e vincolo preordinato all'esproprio, a pena dell'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità e dell'illiceità dell'eventuale occupazione delle aree interessate; in tale ipotesi rimane ferma la possibilità per l'amministrazione di procedere all'approvazione di nuova dichiarazione di pubblica utilità in sede di approvazione definitiva del PEEP, previa reiterazione in variante al PRG.

Ai sensi dell'art. 9, commi 3 e 5 della L. n. 167/1962, l'approvazione del P.E.E.P. equivale anche a "dichiarazione di indifferibilità ed urgenza di tutte le opere, impianti ed edifici in esso previsti".

L'approvazione del Peep equivale a dichiarazione di pubblica utilità nonché a dichiarazione di indifferibilità ed urgenza di tutte le opere, impianti ed edifici in esso previsti.

Ai sensi dell'articolo 9 comma 3 L. n. 167 del 1962 l'approvazione dei piani equivale a dichiarazione di indifferibilità e urgenza di tutte le opere, impianti ed edifici in esso previsti.

I piani approvati, e non solo adottati, ex art. 8 L. 18 aprile 1962, n. 167, hanno valore di piani particolareggiati di esecuzione ai sensi della legge 17 agosto 1942, n. 1150 e, quindi, di dichiarazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ica utilità.

L'approvazione di un P.E.E.P. ha valore ex lege di dichiarazione di pubblica utilità, nonché di urgenza e indifferibilità delle opere in esso contemplate; suddetta dichiarazione di pubblica utilità implica pertanto l'assoggettabilità ad espropriazione, per l'intero periodo di efficacia del Piano stesso, delle aree in esso incluse (art. 9 della legge 167/1962).

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI --> PIANI ASI

Con la declaratoria di incostituzionalità della normativa di cui al combinato disposto dell'art. 10, comma 9, L. reg. Campania 13 agosto 1998, n. 16 e dell'art. 77 comma 2 L. reg. Campania 11 agosto 2001, n. 10 (in ordine alla scadenza del termine di efficacia Piano Regolatore A.S.I.) è venuta meno la dichiarazione di pubblica utilità che costituisce il fondamento di tutte le procedure espropriative su di essa poggianti, con effetto pertanto caducante delle medesime.

Ai sensi dell'art. 53 del d.P.R. 6 marzo 1978 n. 218, le opere occorrenti per l'attuazione delle iniziative da parte dei Consorzi delle aree di sviluppo industriale "sono dichiarate di pubblica utilità, urgenti e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li"; secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale "l'inclusione di un'area nel piano regolatore territoriale ed il suo conseguente assoggettamento a vincolo per la realizzazione di un insediamento ASI comportano "ex lege" dichiarazione di pubblica utilità delle opere ivi previste.

Nessuna pubblica utilità poteva essere dichiarata in relazione al Piano Regolatore di Consorzio A.s.i. la cui validità ed efficacia era scaduta.

Alla luce del disposto di cui agli artt. 52 e 53 del Testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con DPR 6 marzo 1978, n. 218, l'effetto della dichiarazione di pubblica utilità "ex lege" è limitato alle opere di cui agli artt. 50 e 56, secondo l'espressa ed esclusiva previsione dell'art. 53, primo comma. Al di fuori di tali ipotesi, la dichiarazione di pubblica utilità deve essere espressamente pronunciata e può farsi discendere solo dall'approvazione del progetto definitivo e non invece da un progetto di massima.

Ai sensi del DPR 6 marzo 1978 n.218, le opere comprese nei piani delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale sono considerate di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili, con la conseguenza che i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mpresi in tali strumenti, una volta intervenuta l'approvazione dei piani regolatori (consortili), sono sottoposti ad evidenti vincoli espropriativi.

Il DPR n.218/78 all'art.53 prevede espressamente che le opere comprese nei piani regolatori delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale sono considerate di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili; ne consegue che l'effetto dichiarativo di pubblica utilità si invera al momento di approvazione del Piano.

Per le opere comprese nei piani regolatori A.S.I., la dichiarazione di p.u. ed indifferibilità ed urgenza deriva non già dall'approvazione del progetto dell'insediamento industriale, bensì, ope legis, dalla stessa approvazione del piano regolatore consortile.

L'art. 20 della L.R. Calabria n. 38/2001, nel disciplinare i piani regolatori delle Aree e dei Nuclei di sviluppo industriale, prevede espressamente (comma 6) che i Consorzi possono avvalersi delle procedure d'urgenza di cui alla L. n. 1/1978; ne consegue che l'approvazione dei progetti di opere necessarie per la realizzazione degli insediamenti produttivi, equivale a dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori.

Per giurisprudenza pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oprattutto di epoca precedente all'entrata in vigore del Dpr 327/2001, le opere comprese nei piani regolatori delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale previsti dal D.P.R. n. 218/1978 sono considerate di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili per effetto dell'art. 53 del decreto medesimo, con la conseguenza che, ai fini dell'adozione di un provvedimento di espropriazione, l'approvazione dei piani implica la valutazione della preminenza dell'interesse pubblico su quello privato.

Le opere comprese nei piani regolatori delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale previsti dal D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, sono considerate di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili per effetto dell'art. 53 del citato D.P.R. n. 218, con la conseguenza che, ai fini dell'adozione di un provvedimento di espropriazione, l'approvazione dei piani implica la valutazione della preminenza dell'interesse pubblico su quello privato.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI --> PIANI DI LOTTIZZAZIONE

L'approvazione dei piani particolareggiati equivale di per sé a dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste e realizza perciò il primo atto del proc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...propriativo; mentre i piani di lottizzazione d'ufficio approvati dal Comune e non accettati dai privati secondo il meccanismo procedurale di cui all'art. 28 commi 11 e 12 della legge urbanistica consentono la possibile adozione di una successiva procedura espropriativa, senza però darvi avvio.

La dichiarazione di pubblica utilità non è implicita nell'approvazione del piano di lottizzazione.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI --> PIANI PARTICOLAREGGIATI

Dall'approvazione di un piano particolareggiato che si limiti a destinare genericamente a servizi i suoli privati e non vi localizzi l'opera pubblica, delineandone le caratteristiche, non può discendere la pubblica utilità che presuppone l'approvazione di un progetto; già infatti l'art. 16, quinto comma, l. 17 agosto 1942, n. 1150 ("l'approvazione dei piani particolareggiati equivale a dichiarazione di pubblica utilità delle opere in essi previste") faceva riferimento alla previsione di un'opera.

Perchè un piano particolareggiato costituisca effettivamente dichiarazione di pubblica utilità è necessario che lo stesso localizzi su una determin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a specifica opera pubblica perché pur sempre di dichiarazione di pubblica utilità di un'opera si tratta; ciò è da escludersi nel caso in cui il piano si limiti a destinare genericamente a servizi i suoli privati e non localizzi sugli stessi l'opera pubblica (il cui progetto definitivo risulti approvato solo successivamente) delineandone le caratteristiche.

In ipotesi di scadenza di un PP, la dichiarazione di PU può derivare solo dalla riapprovazione del piano o dalla sua proroga, qualora il piano stesso non sia addivenuto ancora a scadenza; non è possibile viceversa collegare tale effetto ad una mera rinnovazione della dichiarazione di pubblica utilità delle aree ricomprese del P.P. scaduto; una dichiarazione di PU svincolata dall'approvazione del piano risulta infatti volta, in violazione dei principi generali che regolano il sistema della protrazione dei vincoli urbanistici, a reiterare un vincolo scaduto (od in scadenza), senza previsione di durata e di indennizzo.

Per tutte le aree incluse in piano particolareggiato, aventi un vincolo di destinazione ad opera pubblica, l'approvazione del piano stesso equivale a dichiarazione di P.U. in base all'art. 16 della legge urbanistica n. 1150/1... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dosi così come fase iniziale del procedimento espropriativo.

La mera qualificazione di piano particolareggiato non può mutare la natura dell'atto quale mera variante a piano regolatore generale, inidoneo a produrre l'effetto implicito della dichiarazione di pubblica utilità ex L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 16.

L'art. 16 della L. 17 agosto 1942, n. 1150 espressamente ricollega l'effetto implicito di dichiarazione di pubblica utilità alle opere contemplate nel piano particolareggiato; la pacifica assenza di una previsione di opere edilizie priva di conseguenza il menzionato documento del valore implicito in discorso per la mancanza dell'oggetto della dichiarazione stessa.

L'art. 16 della legge 1150/1942, nel comportare la dichiarazione di p.u. per tutte le opere previste dal piano particolareggiato, che prevede la realizzazione anche di opere private ed appartenenti a privati, intende stabilire soltanto che non sono necessarie tante dichiarazioni di p.u. quante siano le opere - private o pubbliche - da eseguire, essendo sufficiente al riguardo l'approvazione del piano regolatore particolareggiato che investe unitariamente tutte quelle in esso previste.

Non si può espropriare p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re all'interno di un Piano Particolareggiato zone perequative destinate all'uso residenziale privato, non configurandosi per esse una previsione pianificatoria avente valenza di dichiarazione di pubblica utilità.

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> PIANI URBANISTICI --> PIP

In base alla normativa di riferimento (art. 27 della legge n. 865/1971; legge regionale della Campania 20 marzo 1982 n. 14), quello per l'approvazione del piano degli insediamenti produttivi è un procedimento complesso, che prevede l'adozione del piano da parte del Comune interessato, la formulazione di osservazioni/opposizioni da parte degli interessati, la trasmissione del piano corredato dalle osservazioni/opposizioni alla Regione (cui è poi subentrata la Provincia), l'esercizio da parte della Provincia del c.d. "controllo di conformità", in esito al quale il piano diventa esecutivo. Gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità non possono farsi decorrere che dal provvedimento che ha definitivamente sancito l'esecutività del piano degli insediamenti produttivi, in quanto l'atto di mera adozione di esso è atto di natura interinale, finalizzato alla formulazione di osservazioni/opposi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rte degli interessati e in quanto tale inidoneo ad incidere sulla sfera giuridica dei proprietari delle aree interessate.

Il p.i.p. si colloca come strumento urbanistico attuativo del p.r.g. o del p.d.f., sicché la sua approvazione equivale a dichiarazione di pubblica utilità degli interventi urbanistici in esso previsti.

È vero, per un verso, che l'approvazione definitiva del P.I.P. equivale, per regola, a dichiarazione di pubblica utilità, avente durata decennale non prorogabile; tuttavia, laddove la documentazione tecnica allegata al P.I.P. non sia sufficiente -sul piano del grado di precisione e di dettaglio- ad assicurare quella completa predeterminazione delle caratteristiche delle opere pubbliche da realizzare che costituisce -in fatto prima ancora che in diritto- presupposto per la loro concreta attuazione, l'approvazione del P.I.P. non può che funzionare come mero "vincolo preordinato all'esproprio", con la conseguenza ultima che la successiva approvazione del progetto definitivo, divenendo un presupposto necessario del provvedimento ablatorio, costituisce essa stessa dichiarazione di pubblica utilità e, come tale, può autonomamente indicare il termine di conclusione della procedura.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... luce del disposto di cui all'art. 13 commi 3 e segg. DPR 327/2001 ed art. 27 l. 865/71 (non abrogato dal D.P.R. 327/01), nonché (nel caso di specie) art. 37 L.R. Puglia n. 56/1980, il dies a quo del termine di efficacia della dichiarazione di p.u. va ancorato all'approvazione e non all'adozione del PIP; la durata dell'efficacia della dichiarazione di p.u. (pari alla vigenza del piano) è di dieci anni e non di cinque, a nulla rilevando che nel decreto di immissione in possesso sia stata indicata (evidentemente per mero errore) l'inferiore durata quinquennale.

La delibera di approvazione del P.I.P. equivale a dichiarazione di pubblica utilità delle opere e trasformazioni urbanistiche (rete stradale, spazi e impianti di pubblico interesse, lotti) previste dallo strumento e consente al Comune di disporre la successiva espropriazione delle aree interessate.

A norma della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 27, comma 3, il piano d'insediamento produttivo approvato ha efficacia per dieci anni dalla data del decreto di approvazione, ed ha valore di piano particolareggiato d'esecuzione ai sensi della L. 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni, con l'ulteriore effetto di dichiarazione di pubblica utilità delle opere in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te ai sensi della L. n. 1150 del 1942, art. 16, comma 9.

L'approvazione dei Piani Insediamenti Produttivi (PIP) equivale anche a dichiarazione di indifferibilità ed urgenza di tutte le opere, impianti ed edifici in esso previsti.

Nella delibera di approvazione del P.I.P. è implicita la dichiarazione di pubblica utilità delle opere e delle trasformazioni urbanistiche, che abilita il Comune a disporre l'espropriazione dei fondi interessati.

La deliberazione di approvazione del Piano per gli insediamenti produttivi comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle relative opere ai sensi dell'art. 12, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 327/2001.

L'approvazione del piano per gli insediamenti produttivi comporta anche la dichiarazione di indifferibilità ed urgenza.

La dichiarazione di pubblica utilità è implicita nell'approvazione del piano di insediamenti produttivi.

Il piano per gli insediamenti produttivi, secondo quanto previsto, in termini generali, dall'art. 27, L. n. 865 del 1971, ha efficacia per dieci anni ed ha valore di dichiarazione di pubblica utilità, come del resto meglio precisato dall'art. 12, comma 1, lett. a), del d.p.r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... n. 327.

L'approvazione del PIP ha ex lege l'effetto di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, e nel prescritto termine di decadenza, va fatta valere ogni doglianza a questa relativa, anche con riferimento alla eventuale obliterazione della partecipazione procedimentale.

L'approvazione del PIP si connota anche come dichiarazione di indifferibilità ed urgenza oltre che come dichiarazione di pubblica utilità.



 
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