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La discrezionalità amministrativa in vari casi di pianificazione locale


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titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> P.A.V.I.

L'inserimento di un bene nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (art. 58 d.l. 112/2008) e le determinazioni assunte dall'amministrazione comunale circa la diversa destinazione da assegnare al bene rientrano nell'ambito delle valutazioni discrezionali e quindi non sono suscettibili di alcuna censura di merito, né di alcun sindacato giurisdizionale, se non entro i limiti dell'illogicità ed irrazionalità della scelta operata

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> PIANO DI LOTTIZZAZIONE

Il rapporto tra potere di pianificazione dell'ente locale e la preesistente previsione di un piano di lottizzazione approvato si risolve con l'affermazione dell'assoluta preminenza del primo sulla seconda, non potendo quest'ultima rappresentare un ostacolo all'esplicazione di un potere che rappresenta un tratto essenziale del ruolo che l'ente locale riveste nella disciplina del proprio territorio, e la cui ampiezza, quale espressione di discrezionalità che è tecnica ed amministrativa insieme, include necessariamente anche la possibilità di modificar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...recedenti previsioni urbanistiche e/o edilizie.

Nel proprio sindacato sul piano di lottizzazione, l'amministrazione può tenere conto non solo degli aspetti di astratta conformità del progetto alla disciplina edilizia relativa la zona interessata ma anche della rispondenza del progetto alle esigenze del suo armonico inserimento nel contesto urbano e territoriale privatistico.

La facoltà d'iniziativa di ufficio del piano di lottizzazione costituisce l'esplicazione di un potere ampiamente discrezionale del Comune relativamente all'an, al quid ed al quomodo.

Anche quanto possono essere imposte opere di urbanizzazione all'atto del rilascio del singolo provvedimento permissivo, la diversità dei presupposti di fatto e delle differenti esigenze che sorreggono, da un lato, la concessione singola e, dall'altro, la lottizzazione, comportano che l'amministrazione possa, e debba, sempre valutare i riflessi discendenti dall'aumento insediativo sui servizi essenziali viari, elettrici, igienici, idrici e fognari.

Il compito spettante alla giunta ed al consiglio comunale in sede di valutazione della congruità del piano di lottizzazione è limitato all'accertamento della conformità del prog... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...revisioni dello strumento urbanistico primario, imponendo peraltro, giusta il canone ordinario di correttezza dell'azione amministrativa, che le relative determinazioni in merito all'eventuale non conformità del progetto al piano regolatore si fondino su una puntuale motivazione, tale da permettere l'emersione di interessi pubblici effettivamente sussistenti e la conseguente tutela dell'interessato in sede di giustizia amministrativa.

L'approvazione di un piano di lottizzazione non è atto dovuto, pur se conforme al piano regolatore generale o al programma di fabbricazione, ma costituisce sempre espressione di potere discrezionale dell'autorità amministrativa (comunale o regionale), chiamate a valutare l'opportunità di dare attuazione - in un certo momento del tempo ed in certe condizioni - alle previsioni dello strumento urbanistico generale, essendovi tra quest'ultimo e gli strumenti attuativi un rapporto di necessaria compatibilità, ma non di coincidenza, dimodochè l'attuazione dello strumento generale può, per motivi di opportunità, essere articolata per tempi o per modalità, in relazione alle esigenze dinamiche che si manifestano nel periodo di vigenza dello strumento generale.

L'Amm... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e comunale è libera di dare una diversa destinazione urbanistica alle aree acquisite in sede di convenzioni urbanistiche al fine della realizzazione di opere di urbanizzazione.

Qualora nel contesto della convenzione edilizia la cessione gratuita delle aree trovi il corrispettivo nel rilascio dei titoli edilizi, e non nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, il Comune, nell'esercizio dei propri insindacabili poteri di pianificazione e di gestione del territorio, rimane libero di imprimere eventualmente a quelle aree una diversa destinazione urbanistica sulla base di una rinnovata o di una sopravvenuta diversa valutazione dell'interesse pubblico.

Nessuna pretesa all'mmutabilità della classificazione urbanistica può derivare dalla vocazione e/o destinazione residenziale trasfusa in un progetto di lottizzazione poi annullato in ragione di vizi formali.

Fra le situazioni caratterizzate da un affidamento "qualificato", che limitano la discrezionalità dell'amministrazione nelle scelte urbanistiche, non rientra la posizione del privato titolare di un fondo considerato da un piano di lottizzazione ormai inefficace.

In tema di approvazione del piano di lottizzazione, al Consiglio co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iconosciuto un ampio potere discrezionale nella valutazione delle soluzioni proposte, giacché esso esercita pur sempre poteri di pianificazione del territorio comunale e non di semplice riscontro della conformità del piano allo strumento generale.

La lottizzazione si configura come possibile non soltanto nelle ipotesi estreme di zone assolutamente inedificate, ma anche in quelle, intermedie, di zone parzialmente edificate e urbanizzate, nelle quali si profili un'esigenza di raccordo col preesistente aggregato abitativo e di potenziamento delle opere di urbanizzazione in quanto trattasi di aree ancora "esposte al rischio di compromissione di valori urbanistici.

L'unico limite imposto dall'art. 6 L.R. Veneto 11/2004 all'individuazione "contrattata" del regime urbanistico di un'area è correlato unicamente al fatto che l'intervento proposto sia ritenuto di rilevante interesse pubblico, requisito la cui sussistenza è rimessa alla valutazione dell'Amministrazione comunale, e sindacabile dal G.A. entro i imiti della manifesta illogicità o contraddittorietà.

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> PIANO DI RECUPERO

Non è soggetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otivazionale attenuato il piano di recupero a contenuto specifico, interessante una porzione precisa di territorio e privo della connotazione di atto a contenuto generale, riferendosi esso, al contrario, ad un'area particolare e a soggetti aventi un collegamento stabile con l'area medesima, portatori di interessi tra di loro configgenti, specie con riguardo alla previsione relativa al confine tra due fondi ben individuati.

La formazione e l'approvazione dei piani particolareggiati di recupero urbanistico costituisce attività ampiamente discrezionale, nell'ambito della complessa azione di governo del territorio.

L'interesse pubblico alla realizzazione del Piano di recupero per soddisfare l'esigenza primaria del risanamento di una porzione circoscritta del territorio comunale, deve correlarsi e confrontarsi con quello privato a non vedersi inutilmente o spropositatamente sacrificato da scelte opinabili e perciò fungibili, con la conseguente possibilità del giudice di verificare la sussistenza di quella correlazione secondo i criteri e principi di correttezza, ragionevolezza, proporzionalità, attendibilità, coerenza.

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...I ZONA

Le previsioni di P.R.G. non necessitano di una motivazione della scelta di imprimere una destinazione urbanistica a ciascun fondo, laddove non sia stato ingenerato nei proprietari delle aree un affidamento in ordine all'esercizio dello ius aedificandi.

La determinazione dell'Amministrazione, intesa a individuare i terreni da inserire nel piano per gli insediamenti produttivi, ai sensi dell'art. 27 L. 22 ottobre 1971, n. 865, è ancorata all'impossibilità di assicurare in altro modo il pubblico interesse allo sviluppo economico del Comune. Si tratta di una valutazione ampiamente discrezionale, che comunque afferisce allo stretto merito, insindacabile in sede di legittimità, fatti salvi palesi vizi logici o errori di fatto.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici (nella specie piano di zona anziché procedura semplificata ex art.51 L. n. 865/71), costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità.

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> PIANO DI ZONA --> RIDISTRIBUZIONE INDICI
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iserva a favore dei soli piani attuativi comunali di iniziativa pubblica o mista della facoltà di introdurre deroghe agli indici edilizi rappresenta una scelta pianificatoria non abnorme né ingiustificata in considerazione del potenziale impatto di tale deroga, che, evidentemente, si stima opportuno e prudenziale consentire nelle sole ipotesi di attuazione urbanistica di carattere in tutto o in parte pubblico.

In linea generale la modificazione degli indici di edificabilità delle aree costituisce espressione dello jus variandi spettante all'Amministrazione; il predetto principio, enunciato in riferimento alla formazione ed alla revisione del piano regolatore generale, deve ritenersi applicabile anche alle variazioni del p.e.e.p., la cui modificazione, in dipendenza di difficoltà materiali emerse in fase di realizzazione o del sopravvenuto mutamento delle esigenze poste a fondamento dell'intervento urbanistico, risulta pertanto legittima, anche nel caso in cui comporti il mutamento della destinazione delle singole aree, con la rideterminazione dei relativi indici di edificabilità, a meno che delle stesse non sia già prevista una specifica utilizzazione in favore di determinati soggetti (ad esempio, mediante la cessione in p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; o la concessione di un diritto di superficie).

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> PROGRAMMA COSTRUTTIVO ERP

In sede di localizzazione del programma costruttivo per l'edilizia residenziale pubblica di cui all' art. 51 L. 22 ottobre 1971 n. 865, al pari di quanto avviene in materia di piano di zona per l'edilizia economica e popolare, la scelta delle aree da parte del Consiglio comunale promana da un apprezzamento tipicamente di merito, non sindacabile in sede di legittimità se non per gravi ed evidenti vizi di razionalità.


 
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