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Applicazione da parte dei Comuni del «Piano Casa»

Le scelte compiute nell'esercizio della potestà pianificatoria sono espressione dell'ampia discrezionalità della P.A. nelle scelte urbanistiche. Per questo, la scelta dell'amministrazione comunale di escludere o di limitare l'applicazione dei benefici volumetrici previsti dalle leggi regionali sul c.d. «Piano Casa» è sottratta al sindacato di legittimità del G.A., a meno di errori di fatto o gravi illogicità.

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titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Sintesi: Non è irragionevole la scelta del Comune di escludere l'applicazione della normativa del c.d. Piano Casa agli alberghi ubicati all'interno di un parco naturale.

Estratto: «___3.§. Con un secondo motivo di carattere sostanziale a pagina 28 (non espressam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pi di coerenza e di buon andamento.Di qui l'infondatezza del motivo.»

Sintesi: Il potere di limitare o escludere l'applicazione del Piano casa riconosciuto ai Comuni dalle varie leggi regionali è connotato da ampi profili di discrezionalità tecnica e amministrativa, per cui il sindacato dell'organo giurisdizionale resta confinato alle ipotesi di determinazioni palesemente illogiche o connotate da profili di palese irrazionalità o irragionevolezza.

Estratto: «L'articolata esposizione in narrativa della vicenda per cui è causa evidenzia che il punto centrale della controversia concerne la verifica della legittimità della delibera del Consiglio comunale di Cagliari n. 16 del 27 febbraio 2012, con la quale l'amministrazione comunale, in conformità a quanto previsto dall'art. 5 della legge n. 4/2009 introdotto dalla le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le n. 21/2011, ha individuato, per quanto qui interessa, "… ambiti di intervento nei quali limitare o escludere, in ragione di particolari e specificate qualità storiche, architettoniche o urbanistiche, gli interventi di demolizione e ricostruzione…".Ad avviso della ricorrente, infatti, mancherebbe nell'atto deliberativo contestato un'adeguata motivazione delle ragioni per le quali l'ente comunale ha ritenuto di limitare, per l'ambito d'intervento in cui ricade l'immobile della ricorrente, gli interventi di demolizione e ricostruzione alle sole ipotesi di superamento dell'indice di edificabilità fondiario, rendendo per contro non ammissibili gli interventi comportanti ulteriori deroghe alle norme previste dal PUC.L'argomento non trova tuttavia riscontro in atti.Si legge infatti nella delibera impugnata (pag. 4) che la limitazione di cui sopra trova la sua giustificazione nell'esigenza di assicurare "…un'armonica riedificazione e per il corretto inserimento degli interventi nel tessuto urbanistico esistente…".Orbene, se da un lato può condividersi l'affermazione che si tratti di motivazione piuttosto sintetica, dall'altro lato non può non concludersi nel senso che essa esprima comunque una ben precisa valutazione urbanistica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...comunale nel senso di ritenere che allorquando si inseriscono in un ambito urbanistico già interamente edificato gli interventi di demolizione e ricostruzione, se anche possono beneficiare dell'incremento volumetrico, non possono comportare un'alterazione degli equilibri dell'esistente con riguardo alle altezze e alle distanze dagli altri edifici.In proposito può rinviarsi alla relazione del Dirigente del Servizio Edilizia Privata del Comune di Cagliari (prot. n. 125389 dell'8 giugno 2012, allegato n. 13 delle produzioni comunali), nella quale le anzidette considerazioni trovano ulteriore illustrazione proprio con riferimento al sito oggetto dell'intervento proposto dalla ricorrente.E sotto questo profilo non rileva l'argomento, più volte evidenziato dalla difesa della stessa ricorrente, che si tratta di difformità di lieve entità rispetto alle previsioni del PUC di Cagliari, restando invero i confini delle opere realizzabili strettamente limitati dalle prescrizioni dello strumento urbanistico vigente, senza potersi evidentemente attribuire all'ufficio comunale un potere derogatorio caso per caso a seconda dell'entità della singola violazione.La delibera del consiglio comunale, dunque, costituisce corretta applicazione della legge region... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ribuisce al Comune il potere di introdurre limitazioni agli interventi di demolizione e ricostruzione in ragione di particolari e specificate qualità urbanistiche dell'ambito di intervento.Del resto l'attenzione alla qualità degli interventi e all'inserimento nel contesto urbano non si pone affatto in contrasto con le finalità perseguite dal c.d. piano casa di favorire "…il rilancio del settore edilizio favorendo interventi diretti alla riqualificazione ed al miglioramento della qualità architettonica e abitativa, della sicurezza strutturale, della compatibilità paesaggistica e dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente nel territorio regionale…" (art. 1 legge n. 4/2009), trattandosi di trovare, in sede di concreta applicazione della disciplina, un corretto punto di equilibrio tra le contrapposte esigenze la cui valutazione è affidata al potere discrezionale dell'ente istituzionalmente preposto alla tutela urbanistica del territorio.E trattandosi di un potere ampiamente connotato da profili di discrezionalità tecnica e amministrativa, è evidente che il sindacato dell'organo giurisdizionale resta confinato alle ipotesi di determinazioni palesemente illogiche o connotate da profili di palese ir... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; o irragionevolezza, fattispecie tutte evidentemente non ricorrenti nella specie giacché l'immobile per cui è causa ricade effettivamente in un ambito interamente urbanizzato, caratterizzato dalla presenza di unità abitative per lo più unifamiliari, e risulta inserito in un contesto urbano meritevole della massima attenzione da parte delle autorità comunali.»

Sintesi: È legittima la delibera comunale che esclude l'applicazione del piano casa in talune zone del territorio comunale che sia motivata con la necessità di preservare l'impianto dello strumento urbanistico generale in adozione.

Estratto: «4. Coi motivi rubricati ai nn.2 e 4 – che possono essere esaminati unitariamente R... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sottesa all'applicazione obbligatoria delle misure di salvaguardia.»

Sintesi: Le scelte compiute nell'esercizio della potestà pianificatoria – alla quale quella è strettamente connessa la funzione di individuazione di aree da sottrarre al Piano casa regionale – sono espressione di ampia discrezionalità nel definire la tipologia delle utilizzazioni delle singo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l territorio ed esse, impingendo nel merito dell'azione amministrativa, non sono sindacabili, salvo che risultino incoerenti con l'impostazione di fondo dell'intervento pianificatorio o manifestamente incompatibili con le caratteristiche oggettive del territorio ovvero ancora affette da vizi macroscopici di logicità e razionalità riconducibili all'alveo dell'eccesso di potere.

Estratto: «4.1. In primo luogo, va rimarcata l'estesa sfera di discrezionalità che c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...siglio Stato, Sezione IV, 7 aprile 2010 n.1985 e 24 febbraio 2011 n.1222).»

Sintesi: La scelta effettuata dall'amministrazione comunale di escludere o di limitare l'applicazione dei benefici volumetrici previsti dalle leggi regionali sul piano casa costituisce espressione di un'ampia discrezionalità ed è, pertanto, sottratta al sindacato di legittimità salvo che sia inficiata da errori di fatto o abnormi illogicità.

Estratto: «6. Per le medesime ragioni non può trovare accoglimento il secondo motivo di ricorso con cui la ricorrente lamenta eccesso di potere e difetto di istruttoria, illogicità e contraddittor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; violazione del principio di buon andamento e ragionevolezza della pubblica amministrazione, in quanto, a suo avviso, anche ove il Comune potesse intervenire sui parametri fissati dalla Regione, la misura del 5% sarebbe del tutto sproporzionata.La scelta effettuata dall'amministrazione, ai sensi dell'art. 5, c. 6, della l. reg. Lombardia n. 13/2009, costituisce espressione di un'ampia discrezionalità ed è, pertanto, sottratta al sindacato di legittimità salvo che sia inficiata da errori di fatto o abnormi illogicità.La riduzione della misura della nuova volumetria da destinare a edilizia residenziale pubblica al 5% (anziché ad un massimo del 40 %) della volumetria complessiva destinata a edilizia residenziale pubblica esistente nel quartiere non è, di per sé, illogica: è, al contrario, adeguatamente supportata da valide ragioni, legate alla possibilità che la misura volumetrica massima possa essere causa di squilibri sul territorio e di ripercussioni sull'ambiente ed alla valutazione di opportunità di una demandare al piano di governo del territorio una razionale pianificazione delle aree da destinare ad E.R.P.»



 
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