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Responsabilità della p.a. per i danni causati dalla fauna selvatica


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titolo:DEMANIO E PATRIMONIO PUBBLICO - principi generali
anno:2017
pagine: 621 in formato A4, equivalenti a 1056 pagine in formato libro
formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA

E' legittima la sostituzione del dirigente venatorio in ipotesi di gestione venatoria irrispettosa della tutela della fauna, la quale costituisce patrimonio indisponibile dello Stato.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> BASE NORMATIVA

La responsabilità per eventuali danni causati dalla fauna selvatica è di norma attribuita sulle Regioni; per quel che attiene ai danni cagionati alle colture agricole, la L. n. 157 del 1992, all'art. 26, afferma la responsabilità dell'Ente pubblico; nulla invece viene statuito per quel che attiene agli altri danni cagionati.

La legge provinciale 24/91 attribuendo alla Provincia autonoma di Trento la tutela della fauna, ha appositamente attribuito, al danneggiato, la possibilità di richiedere all'ente un indennizzo, richiesta che non gli preclude, peraltro, di accedere alla tutela offerta dal codice.

In caso di danno cagionato da animale, e non da cosa inanimata, appare errata la invocazione e la conseguente applicazione della previsione di cui all'art. 2051 c.c., dovendo essere invocata la previsione di cui all'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ....c.; dal canto suo, però, quest'ultima norma non è applicabile alla ipotesi della fauna selvatica, posto che lo stato di libertà della selvaggina risulta assolutamente incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della P.A.; in caso di danno cagionato da fauna selvatica, quindi, deve essere invocato l'art. 2043 c.c.

In Italia, soltanto la Provincia Autonoma di Trento, insieme alla Regione Piemonte, ha adottato una specifica normativa con riconoscimento di indennizzi per i danni cagionati dalla fauna selvatica.

Il danno cagionato dalla fauna selvatica non è risarcibile in base alla presunzione stabilita nell'art. 2052 c.c., inapplicabile con riguardo alla selvaggina, il cui stato di libertà è incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della P.A., ma solamente alla stregua dei principi generali della responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c..

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> ELEMENTO OGGETTIVO

Le domande volte alla riparazione del pregiudizio subito in conseguenza dell'intrusione sul fondo di fauna selvatica hanno generalmente ad oggetto non il risarc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'integrale danno subito derivante da fatto illecito, ma l'erogazione di una compensazione dell'interesse leso, alla quale non si associa necessariamente un giudizio di disvalore nei confronti dell'ente tenuto al pagamento, e l'accertamento del relativo diritto pertanto da un lato prescinde dalla colpa e dall'altro può essere integrale ma comunque si attesta nei limiti di disponibilità del fondo allo scopo costituito e ciò a prescindere dalle singole regolamentazioni regionali.

L'urto del veicolo contro un cinghiale mentre quest'ultimo stava attraversando la strada integra l'elemento oggettivo (condotta-nesso di causalità-evento) della responsabilità civile.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> ELEMENTO SOGGETTIVO

I danni causati dalla fauna selvatica ai veicoli in circolazione, non sono risarcibili ai sensi dell'art. 2052 c.c., inapplicabile in considerazione dello stato di libertà degli animali selvatici, che per loro definizione non sono controllabili, e della diversità della ratio, protezionistica e non egoistica.

Poiché è impossibile una vigilanza continua sull'animale, la responsabi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... civile dell'ente che deve proteggere la fauna selvatica sussiste solo se gli si può rimproverare di non aver predisposto misure idonee, quali segnaletica verticale attestante il pericolo derivante dalla presenza di fauna selvatica nel territorio, ed altre misure di cautela idonee ad evitare il danno.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> ONERE DELLA PROVA

Nell'ipotesi di danni provocati dalla fauna selvatica non è applicabile la responsabilità aggravata di cui all'art. 2052 c.c. in materia di danno cagionato da animali: ne consegue che la Pubblica Amministrazione sarà chiamata a rispondere dei danni cagionati dalla selvaggina solamente alla stregua dei princìpi generali della responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c., circostanza di particolare rilievo specie in riferimento all'onere della prova.

Il soggetto danneggiato dalla fauna selvatica ha l'onere di provare tutti gli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano, ossia la condotta commissiva od omissiva, il dolo o la colpa del danneggiante, l'evento dannoso ed il rapporto di causalità tra condotta e danno: la prova della mera dinamica del sinis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... riconducibilità dello stesso all'impatto con l'animale selvatico è quindi necessaria, ma non sufficiente.

In caso di danni cagionati da fauna selvatica, per ottenere il risarcimento del danno ex art. 2043 c.c. occorre dimostrare che il luogo del sinistro fosse abitualmente frequentato da animali selvatici, con un numero eccessivo di esemplari, tale da costituire un vero e proprio pericolo per gli utenti della strada, ovvero fosse stato teatro di precedenti incidenti tali da allertare le autorità preposte, e da imporre all'ente proprietario della strada l'obbligo di collocare appositi cartelli di segnalazione stradale di pericolo.

In caso di danno cagiornato da fauna selvatica, l'onere della prova dell'elemento soggettivo grava sul danneggiato.

È onere del danneggiato che agisce in giudizio per il risarcimento del danno cagionato da fauna selvatica dimostrare che il luogo del sinistro fosse abitualmente frequentato da animali selvatici – in un numero cospicuo di esemplari, tale da costituire un vero e proprio pericolo per gli utenti della strada - ovvero fosse stato teatro di precedenti incidenti così da allertare le autorità preposte, e da imporre all'ente proprietario della strada l'ob... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llocare appositi cartelli di segnalazione stradale di pericolo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> SOGGETTO RESPONSABILE

Dei danni cagionati da animali selvatici risponde a titolo aquiliano l'ente (Regione, Provincia, Parco, Federazione o Associazione) cui risultino in concreto affidati, dalla legge o in base a delega o concessione di altro ente, i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata.

Quanto alla individuazione del soggetto nei confronti del quale il danneggiato dalla irruzione della fauna selvatica sul suo fondo possa rivolgere la domanda volta ad ottenere una riparazione:- dei danni provocati dalla fauna selvatica - che fa parte del patrimonio indisponibile dello Stato - è astrattamente risponde lo Stato, se la legge non individua nessun altro soggetto responsabile;- del danno non altrimenti risarcibile arrecato alla produzione agricola e all'allevamento dalla fauna selvatica, risponde la Regione se non è individuato dalla legge altro soggetto responsabile (L. n. 157 del 1992, ex art. 26).- qualora con la legislazione regionale, la Regione abbia trattenuto solo le funzioni di indirizzo e coordinamento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sua volta delegato le funzioni amministrative e di controllo alla Provincia, la domanda va indirizzata nei confronti della Provincia.

In tema di contributi risarcitori per i danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole, mentre la posizione del privato che pretenda il rispetto della procedura di accertamento dei danni subiti e della proporzione tra entità del pregiudizio verificato e stanziamento erogato è di diritto soggettivo, perché disciplinato da norme di relazione contenute nella legge, è invece di interesse legittimo quella del medesimo che chieda l'integrale risarcimento del danno come accertato dalla Provincia, perché la norma che dispone il sacrificio economico costituisce un vincolo alla proprietà ed all'impresa per la tutela di interessi pubblici e dipende dall'ammontare dei fondi assegnati dalla Regione alla Provincia.

Alle Regioni compete l'obbligo di predisporre tutte le misure idonee ad evitare che gli animali selvatici arrechino danni a persone o a cose e, pertanto, nell'ipotesi di danno provocato dalla fauna selvatica ed il cui risarcimento non sia previsto da apposite norme, la Regione può essere chiamata a rispondere in forza della disposizione generale contenuta n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...43 cod. civ.

Laddove sia notorio che in un determinato tratto di strada si verificano frequenti collisioni tra fauna selvatica e veicoli a motore, l'ente proprietario della strada è tenuto ad apporre i relativi cartelli stradali che avvertano gli automobilisti del pericolo di attraversamento della sede stradale da parte di animali selvatici.

In caso di danni derivanti da fauna selvatica, spetta alla Regione dimostrare di aver previamente informato l'ente proprietario che nel luogo del sinistro vi era un frequente transito di animali salvatici, in quanto il compito di controllare la fauna selvatica spetta all'ente regionale: qualora la Regione non fornisca la prova di tale informativa è su di essa che ricade la responsabilità civile.

La responsabilità aquiliana per i danni provocati da animali selvatici alla circolazione dei veicoli deve essere imputata all'ente, sia esso Regione, Provincia, Ente Parco, Federazione o Associazione, ecc, a cui siano stati concretamente affidati, nel singolo caso, i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata (e quindi, tendenzialmente, alle Province), sia che i poteri di gestione derivino dalla legge, sia che derivino da delega o concession... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente. In quest'ultimo caso, sempre che sia conferita al gestore autonomia decisionale e operativa sufficiente a consentirgli di svolgere l'attività in modo da poter efficientemente amministrare i rischi di danni a terzi, inerenti all'esercizio dell'attività, e da poter adottare le misure normalmente idonee a prevenire, evitare o limitare tali danni.

In considerazione della sua natura selvatica, ai sensi della L. n. 157 del 1992 il cinghiale deve essere protetto dalla Regione, che in mancanza di delega di competenza alle Province, è l'unica titolare della legittimazione passiva, quando il danneggiato agisce ai sensi dell'art. 2043 c.c., al fine di ottenere direttamente il risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica, ai veicoli in circolazione, non essendo applicabile nella specie l'art. 2052 c.c., difettandone i presupposti di legge.

La responsabilità dello Stato per i danni cagionati dagli animaili selvatici ai sensi dell'art. 2052 c.c., non era configurabile già ai sensi della L. 27 dicembre 1977, n. 968, in considerazione dell'appartenenza degli animali selvatici al patrimonio indisponibile dello Stato, con la conseguenza che per i danni da loro cagionati, la responsabilità doveva già esser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla stregua dell'art. 2043 c.c., e doveva essere imputata alle Regioni, alle quali era stata trasmessa la potestà di disciplinare la specifica materia.

L'onere di segnalare la presenza di fauna selvatica sulle strade provinciali spetta alla Provincia, sicché è avverso la Provincia che deve essere intentata l'eventuale causa per il risarcimento dei danni cagionati dalla fauna stessa.

La responsabilità aquiliana per i danni cagionati a terzi dalla fauna selvatica deve essere imputata all'ente, sia esso Regione, Provincia, Ente Parco, Federazione o Associazione, ecc., a cui siano stati concretamente affidati, nel singolo caso, i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata, con autonomia decisionale sufficiente a consentire loro di svolgere l'attività in modo da poter amministrare i rischi di danni a terzi che da tali attività derivino, tenuto conto della normativa nazionale e regionale.

La responsabilità della Provincia per i danni cagionati a terzi da animali selvatici sussiste qualora la fonte del danno sia l'omesso compimento di attività meramente amministrative, quali il controllo sugli animali e sul territorio, il fare apporre sulle strade ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gnaletica per gli automobilisti, e simili, relativamente alle quali le decisioni su come agire spettano esclusivamente o prevalentemente alla Provincia stessa.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> SOGGETTO RESPONSABILE --> DELEGA DI FUNZIONI

Il delegato o concessionario dei poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata va ritenuto responsabile dei danni cagionati da animali selvatici solo allorquando gli sia stata conferita, in quanto gestore, autonomia decisionale e operativa sufficiente a consentirgli di svolgere l'attività in modo da potere efficientemente amministrare i rischi di danni a terzi, inerenti all'esercizio dell'attività stessa, e da poter adottare le misure normalmente idonee a prevenire, evitare o limitare tali danni; non anche allorquando risulti mero nudus minister, privo di concreta ed effettiva possibilità operativa.

La Regione, anche in caso di delega di funzioni alle Province, è responsabile, ai sensi dell'art. 2043 c.c., dei danni provocati da animali selvatici a persone o a cose, il cui risarcimento non sia previsto da specifiche norme, a meno che la delega non attribuisca al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un'autonomia decisionale ed operativa sufficiente a consentire loro di svolgere l'attività in modo da poter efficientemente amministrare i rischi di danni a terzi e da poter adottare le misure normalmente idonee a prevenire, evitare o limitare tali danni.

La responsabilità per i danni da animali selvatici è aquiliana, e deve essere imputata all'ente, a cui siano stati concretamente affidati, nel singolo caso i poteri di amministrazione e di gestione della fauna ivi insidiata, e, soltanto, in presenza di una legge delega della Regione alla Provincia, si riconosce che l'ente gestore del territorio tenuto al risarcimento del danno sia la Provincia.

La delega delle funzioni in materia di fauna selvatica della Regione alla Provincia non vale di per sé ad escludere la responsabilità di quest'ultima per i danni arrecati a terzi, ove il delegato goda di autonomia di valutazioni e di scelte, rispetto al delegante, sufficiente a ricondurre alla sua personale decisione il comportamento produttivo di danno.

In caso di delega delle funzioni in materia di fauna selvatica dalla Regione alla Provincia, per affermare la responsabilità esclusiva della Regione per i danni cagionati a terzi dagli animali occorre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che il comportamento del delegato è stato interamente vincolato dalle direttive regionali e che l'evento dannoso è riconducibile all'attuazione da parte della Provincia di specifiche norme regionali.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RIPARTO DI FUNZIONI

Sebbene la fauna selvatica rientri nel patrimonio indisponibile dello Stato e sia tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale, la L. n. 157 del 1992 attribuisce alle Regioni a statuto ordinario l'emanazione di norme relative al controllo e alla protezione di tutte le specie della fauna selvatica (art. 1, comma 3), ed affida alle medesime i poteri di gestione, tutela e controllo, riservando alle Province le relative funzioni amministrative ad esse delegate ai sensi della L. n. 142 del 1990, art. 9.

Laddove non vi si oppongano esigenze di carattere unitario, le Regioni organizzano l'esercizio dei compiti amministrativi in materia di controllo e protezione di tutte le specie della fauna selvatica a livello locale attraverso i Comuni e le Province (art. 118 Cost.; D.Lgs. n. 267 del 2000, art. 4). A tale stregua, relativamente a zone intercomunali o all'intera area provinciale ai sensi del D.Lgs. n. 267 del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...19, lett. e) ed f) spettano alle Province i poteri in materia di protezione della flora e della fauna, nonché di caccia e pesca.

Sebbene la fauna selvatica rientri nel patrimonio indisponibile dello Stato, la L. 11 febbraio 1992, n. 157, attribuisce alle Regioni a statuto ordinario il potere di emanare norme relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie della fauna selvatica (art. 1, comma 3) ed affida alle medesime i poteri di gestione, tutela e controllo, riservando invece alle Province le relative funzioni amministrative ad esse delegate ai sensi della L. 8 giugno 1990, n. 142.

La L. n. 157 del 1992 ha attribuito alle Regioni a Statuto Ordinario, il compito di emanare norme relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie di fauna selvatica; pertanto, in difetto di una legge di delega delle competenze alle Province, l'unico ente istituzionalmente competente è la Regione.

Dalla normativa nazionale (art. 1 legge 157/1992 e art. 19 d. lgs. 276/2000) si desume che in materia di fauna la Regione ha una competenza essenzialmente normativa, mentre alle Province spetta l'esplicazione delle concrete funzioni amministrative e di gestione, nell'ambito del loro territorio.

DEMANIO E PATRIMONIO --... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RIPARTO DI FUNZIONI --> REGIONI E PROVINCE --> ABRUZZO

Nella Regione Abruzzo, il soggetto chiamato rispondere ai fini della responsabilità verso i terzi per danni causati dalla fauna selvatica è la provincia, in relazione ai poteri in materia di catture, ripopolamenti ed immissioni degli animali selvatici e di verifica della densità faunistica ottimale: non anche la Regione cui competono limitati poteri di controllo e coordinamento.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RIPARTO DI FUNZIONI --> REGIONI E PROVINCE --> MARCHE

La L.R. Marche 7/1995 risulta avere attribuito alle Province la quasi totalità dei poteri di amministrazione della fauna selvatica, nell'ambito del loro territorio.



 
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