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L'opposizione alla stima dell'indennità d'espropriazione introduce un ordinario giudizio di cognizione (art. 19 L. 865/1971)


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> POTERI DEL GIUDICE

Quando si sia in presenza di un'indennità provvisoria non accettata, ciascuna parte può contrastare la domanda avversaria adducendo argomenti ed indicando criteri che, a suo avviso, giustificherebbero la liquidazione di un'indennità inferiore o superiore rispetto alla pretesa azionata, mentre quando vi sia stata la stima definitiva, i poteri spettanti al giudice incontrano un limite nell'operatività del principio della domanda, conseguente all'applicazione della L. n. 865 del 1971, art. 19, comma 2, il quale, impone ad entrambe le parti di proporre opposizione ove intendano ottenere la liquidazione di un'indennità diversa da quella determinata dalla Commissione provinciale, che, diversamente, diviene definitiva e non più modificabile.

L'opposizione alla stima, pur presupponendo l'avvenuto deposito della relazione recante la stima definitiva, non dà luogo ad un giudizio d'impugnazione di tale atto, ma a un ordinario giudizio sul rapporto, che non si esaurisce nel mero controllo delle determinazioni adottate in sede amministrativa, ma ha ad oggetto la liquidazione dell'indennità effettivamente dovuta, alla qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ice deve procedere in piena autonomia, facendo uso di tutti i suoi poteri istruttori ed applicando i criteri legali riferibili alla fattispecie sottoposta al suo esame.

Il giudice adito per la determinazione dell'indennità di espropriazione non è vincolato dalle deduzioni delle parti né dai criteri seguiti dall'espropriante ai fini della determinazione dell'indennità da offrire in via provvisoria, e neppure da quelli adottati dalla Commissione provinciale per la stima definitiva, la cui efficacia è anzi destinata a venir meno per effetto della mera proposizione della domanda.

Un vizio di extra o ultrapetizione non è configurabile nel giudizio ordinario di cognizione avente ad oggetto la determinazione dell'indennità di espropriazione dovuta per legge, nel quale il giudice adito non è vincolato dalle indicazioni delle parti e dalle loro prospettazioni in ordine alla natura del terreno espropriato, ma ha egli stesso il potere-dovere di individuare i criteri indennitari applicabili alla procedura ablatoria in forza delle norme che li contemplano, tenuto conto delle caratteristiche legali del fondo espropriato.

Il giudizio di opposizione alla stima di cui alla L. n. 865 del 1971, art... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; come quello di determinazione dell'indennità ex sent. 67/1990 Corte Costit.), non si configura quale impugnazione del provvedimento ablatorio limitato al mero controllo dell'esattezza dei criteri astratti (di legge) che hanno presieduto in sede amministrativa alla stima suddetta, contro la quale le parti sono obbligate a muovere, ciascuna le proprie contestazioni a pena di decadenza; ma introduce un ordinario processo di cognizione sul rapporto, diretto all'accertamento giudiziale della giusta indennità, pienamente autonomo, nel quale il giudice deve procedere alla concreta determinazione della stessa con tutti i suoi poteri di indagine, alla stregua di criteri legali effettivamente vigenti e riconosciuti applicabili alla fattispecie.

Per effetto dell'opposizione dell'opposizione alla stima l'indagine del giudice deve essere compiuta indipendentemente anche dai criteri seguiti dall'espropriante nel formulare l'offerta dell'indennità provvisoria, nonché da quelli adottati dalla Commissione provinciale nel compiere la valutazione; ed indipendentemente (a fortiori) dalle prospettazioni, dalle richieste nonché da asserite ammissioni al riguardo delle parti, le cui deduzioni sul punto si esauriscono, pertanto, nell'espressione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... "punti di vista" circa l'ammontare del giusto indennizzo e non ineriscono al "petitum" immediato (elemento di identificazione dell'azione) già compiutamente definito dalla domanda di rideterminazione dell'indennità, ancorché non specificata nel "quantum".

Nel giudizio di opposizione alla stima il giudice ha il potere-dovere di procedere alla liquidazione dell'indennità di espropriazione sulla base dei criteri stabiliti dalla legge con riferimento alle caratteristiche del fondo espropriato, accogliendo o rigettando la domanda a seconda che ritenga dovuta una somma superiore o inferiore a quella determinata in via amministrativa, senza essere vincolato dalle prospettazioni delle parti e dalla quantificazione dalle stesse compiuta nei rispettivi atti difensivi.

La doverosa considerazione del soprassuolo è posta dalla legge nelle regole generali di determinazione del valore del bene, di cui il giudice deve tener conto, richiedendosi l'iniziativa del proprietario solo qualora lo stesso possa asportare i materiali senza pregiudizio dell'opera da realizzare. L'indennità mira alla completa reintegrazione del patrimonio del proprietario per la perdita subita, ed ogni sua componente va r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...presa nella generale richiesta di determinazione della giusta indennità.

L'opposizione alla stima ha ad oggetto la determinazione della giusta indennità ed il giudice non è vincolato alle domande delle parti, espropriato ed espropriante, costituendo la stima amministrativa solo il riferimento per la determinazione indennitaria da parte del giudice, per cui non si tratta propriamente di un'azione di impugnazione (anche se il giudice può tener conto di quei criteri di determinazione), bensì di un'autonoma azione di accertamento: la tempestiva opposizione alla stima da parte dell'espropriato fa venir meno l'efficacia vincolante della stima stessa per tutti i soggetti del rapporto espropriativo, e nella determinazione giudiziale prevale l'interesse pubblico alla esatta determinazione della indennità.

Le complesse operazioni tecniche volte alla ricerca ed acquisizione di dati ed elementi idonei a costituire parametri di valutazione per l'accertamento del valore di un immobile ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, involgono scelte basate sulla discrezionalità tecnica in ordine alla ricerca ed alla selezione dei dati da utilizzare, e sono necessariamente affidate al giudice e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à ausiliaria del consulente, senza che per questo venga infranta la fondamentale regola dell'onere probatorio, a vantaggio del soggetto espropriato che deduca un valore diverso da quello determinato in sede amministrativa.

L'importo accertato in sede di stima amministrativa, può essere tenuto in conto dal giudice, ma non costituisce elemento vincolante. Il giudice ha cognizione piena nella determinazione dell'indennità, e stima il bene, al fine di liquidare il dovuto per l'occupazione del bene, secondo i canoni legali, senza essere condizionato dalla determinazione amministrativa.

L'opposizione introduce un giudizio di determinazione della giusta indennità da accertarsi e la Corte di Appello non è affatto vincolata a quanto le parti abbiano chiesto, ben potendo procedere alla determinazione del dovuto, al di là di richieste, allegazioni o documentazioni di valore, senza incorrere in alcuna violazione dell'art. 112 c.p.c.

La limitata maggiore misura dell'indennità accertata in sede giudiziale rispetto a quella determinata definitivamente in via amministrativa, non consente alla Corte d'appello di non liquidare la maggiore indennità accertata sia pure in misura minore di quanto chi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pponente.

La Corte d'appello è libera nella decisione, salvo il limite di non potere ridurre l'indennità in assenza di specifiche domande dell'espropriante in tal senso.

Il primo compito cui è tenuto il giudice del merito per la determinazione sia delle indennità di espropriazione legittima sia degli indennizzi di natura risarcitoria dovuti per le espropriazioni illegittime o anomale, quali la cd. occupazione espropriativa, è quello di accertare la destinazione "legale" del terreno; la relativa indagine deve essere compiuta d'ufficio esclusivamente in base alla classificazione urbanistica dell'area, perciò indipendentemente dai criteri seguiti dall'espropriante nel formulare l'offerta dell'indennità provvisoria, nonché da quelli suggeriti dal c.t.u. nel compiere la valutazione; ed indipendentemente (a fortiori) dalle prospettazioni, dalle richieste nonché da asserite ammissioni al riguardo delle parti.

Per effetto dell'opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione (o di occupazione temporanea), il carattere vincolante della stima amministrativa viene meno sia per l'opponente che per l'opposto, in quanto destinata ad essere sostituita, rispetto a ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a determinazione del giudice; il quale, quindi, una volta investito della causa, deve procedere autonomamente alla liquidazione del "quantum" con tutti i suoi poteri di indagine, sulla base dei parametri normativi vigenti e ritenuti applicabili nei casi singoli.

La Corte di appello, quale giudice funzionalmente competente a decidere, deve procedere alla determinazione del "quantum" dell'indennità sulla base dei parametri normativi vigenti e ritenuti applicabili, indipendentemente non solo dalle deduzioni delle parti al riguardo, ma anche dai criteri seguiti dall'espropriante nel formulare l'offerta dell'indennità provvisoria.

L'opposizione alla stima di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 19, comporta in primo luogo il venire meno della determinazione amministrativa comunicata all'espropriato e di conseguenza il potere dovere del Giudice di determinare l'esatta indennità dovuta, sulla base della normativa di riferimento.

Il giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione e di occupazione temporanea, nonché quello diretto ad ottenerne la determinazione, introduce un ordinario processo di cognizione sul rapporto, diretto all'accertamento giudiziale della giusta ind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e;, pienamente autonomo, nel quale il Giudice deve procedere esclusivamente alla concreta determinazione della stessa con tutti i suoi poteri di indagine, alla stregua dei criteri legali effettivamente vigenti e riconosciuti applicabili alla fattispecie.

Nel giudizio di opposizione alla stima, di cui alla L. n. 865/71, art. 19, la qualificazione del fondo e l'adozione del criterio di determinazione indennitaria, attiene all'attività di applicazione delle norme, alla quale si associa l'attività difensiva delle parti, di modo che non può ravvisarsi preclusione alcuna ad una definizione, da parte del giudice, dell'oggetto espropriato in discordanza con la stima amministrativa o con le indicazioni delle parti (con l'unico limite del divieto di reformatio in peius della posizione dell'opponente).

La tempestiva opposizione, da parte dell'espropriato, alla stima effettuata in sede amministrativa, fa venir meno l'efficacia vincolante della stima medesima per tutti i soggetti del rapporto ed il giudice può ben pervenire ad un risultato inferiore al quantum offerto nella sede anzidetta, procedendo alla determinazione dell'indennità in piena autonomia ed indipendentemente non solo dalle richieste formulate dalle parti opponen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dai criteri seguiti dall'espropriante nel formulare l'offerta dell'indennità provvisoria.

Per effetto dell'opposizione - ed maggior ragione della richiesta di determinazione dell'indennizzo in presenza del solo decreto ablativo (Corte Costit. 67/1990; 470/1990)- il carattere vincolante della stima amministrativa viene meno sia per l'opponente che per l'opposto, in quanto destinata ad essere sostituita, rispetto a tutti, dalla determinazione del giudice; il quale, una volta investito della causa, dovrà procedere autonomamente alla liquidazione del "quantum" con tutti i suoi poteri di indagine, sulla base dei parametri normativi vigenti e ritenuti applicabili nei casi singoli.

Il giudice tanto in presenza, quanto in assenza di difese delle parti, è comunque ed egualmente tenuto a determinare la giusta indennità in base al criterio previsto dalla legge e che ritenga correttamente applicabile, senza per questo incorrere nel vizio di extrapetizione;e perciò in particolare ad individuare ed apprezzare tutti gli elementi obbiettivi caratterizzanti l'immobile che concorrono a determinarne il valore di mercato.

L'opposizione alla stima, di cui alla L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19 introduce un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iudizio di cognizione avente ad oggetto la determinazione dell'indennità di esproprio dovuta per legge, onde la proposizione dell'azione determina in primo luogo il venir meno del carattere vincolante della determinazione amministrativa, e del riferimento ai presupposti normativi su cui essa è basata, essendo compito del giudice la corretta applicazione, e prima ancora individuazione, dei criteri indennitari applicabili alla procedura ablatoria avviata dai pubblici poteri, senza per questo essere vincolato dalle indicazioni delle parti, ma con il potere-dovere di autonoma individuazione delle norme applicabili, in ossequio al generale principio iura novit curia.

La domanda giudiziale volta a richiedere la determinazione della indennità di occupazione legittima introduce un ordinario processo di cognizione diretto all'accertamento giudiziale della giusta indennità, pienamente autonomo, nel quale il giudice deve procedere alla concreta determinazione della stessa con tutti i suoi poteri di indagine, alla stregua di criteri legali vigenti. Nel contempo l'indennità di occupazione può essere attribuita esclusivamente a seguito di specifica domanda dell'interessato; anche in ordine a detto indennizzo infatti il giudice non pu&og... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nciare oltre i limiti della suddetta domanda giudiziale.

La opposizione alla stima di cui alla L. 12 ottobre 1971, n. 865, art. 19 introduce un ordinario giudizio di cognizione avente ad oggetto la determinazione dell'indennità di esproprio dovuta per legge, nel quale è compito del giudice la corretta applicazione, e prima ancora individuazione, dei criteri indennitari applicabili alla procedura ablatoria avviata dai pubblici poteri, attività ermeneutica nella quale, in forza del principio iura novit curia, egli non è vincolato alle indicazioni delle parti.

L'opposizione alla stima introduce un ordinario giudizio di cognizione avente ad oggetto la determinazione dell'indennità di espropriazione dovuta per legge, nel quale è compito del giudice la corretta applicazione, e prima ancora individuazione, dei criteri indennitari applicabili alla procedura ablatoria, attività ermeneutica nella quale, in forza del principio iura novit curia egli non è vincolato dalle indicazioni delle parti.

Nel giudizio di determinazione dell'indennità instaurato dopo il decreto di esproprio e prima della stima definitiva, la Corte d'appello è tenuta a compiere un autonomo accertamento ed ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alla concreta determinazione dell'indennità nell'interesse non solo dell'espropriato, ma anche dell'espropriante, con tutti i suoi poteri d'indagine, non venendo meno tale potere-dovere nel caso in cui i parametri di stima indicati dall'uno siano condivisi dall'altro, e pur quando il criterio legale conduca alla determinazione di un'indennità inferiore a quella offerta.

Soltanto dopo che il giudice adito abbia esercitato il potere-dovere di stabilirne il "quantum", sopravviene l'interesse delle parti a far valere la violazione del relativo criterio; ed a maggior ragione la violazione dell'obbligo di provvedere alla stima giudiziale, non assolto dalla mera comparazione del relativo ammontare con l'indennità provvisoria offerta.

La corte d'appello può disattendere la superficie di esproprio evincibile dal decreto di esproprio, quando sia erronea, anche in difetto di una formale eccezione della parte convenuta.

Nel giudizio di opposizione alla stima amministrativa, il carattere vincolante di questa viene meno sia per l'opponente che per l'opposto, in quanto destinata ad essere sostituita, rispetto a tutti, dalla determinazione del giudice; il quale, quindi, una volta investito della causa, dovr&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re autonomamente alla liquidazione del "quantum" , indipendentemente dalle richieste nonché dalle asserite ammissioni delle parti al riguardo, le cui deduzioni si esauriscono nell'espressione di semplici "punti di vista" e non ineriscono al "petitum" immediato.

Per effetto dell'opposizione alla stima, il carattere vincolante della stima amministrativa viene meno sia per l'opponente che per l'opposto, in quanto destinata ad essere sostituita, rispetto a tutte, dalla determinazione del giudice, il quale, una volta investito della causa, deve procedere autonomamente alla liquidazione del "quantum", indipendentemente dalle richieste formulate al riguardo dalle parti, le cui deduzioni sul punto si esauriscono, pertanto, nell'espressione di semplici "punti di vista".

La stima amministrativa definitiva sopravvenuta nel corso del giudizio, non vincola il giudice, sebbene possa a lui offrire elementi di convincimento, egli essendo ormai investito del potere - dovere di accertare in modo autonomo la misura della indennità dovuta, senza preclusione alcuna.



 
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