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Vincoli paesaggistici ed interventi su boschi e foreste

I territori coperti da boschi e foreste, bene giuridico di valore primario ed assoluto, sono assoggettati a vincolo paesaggistico (art.1 L.431/1985). Anche in assenza di apposito provvedimento, le zone boschive sono inedificabili (L.R. Sicilia 16/1996). Gli interventi in materia idraulico-forestale, di antincendio e di salvaguardia ambientale devono essere attuati dagli Enti preposti di norma in economia mediante amministrazione diretta.

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titolo:IL CODICE DEI BOSCHI E DELLE FORESTE
anno:2014
pagine: 767 in formato A4, equivalenti a 1304 pagine in formato libro
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AMBIENTE --> BOSCHI E FORESTE --> REGIONI

La ratio e la lettera della disposizione contenuta nell'art. 10, commi 1 e 2, della l.r. Sicilia n. 16/1996, depongono univocamente nel senso di ritenere efficace ope legis il vincolo di inedificabilità sul bosco, prevalendo quindi sulle previsioni contenute negli strumenti urbanistici comunali generali ed attuativi, analogamente a quanto disposto dall'art. 2, co. 3, della l.r. Sicilia n. 15/1991.

La inedificabilità sulle zone boschive previsto dalla L.R. Sicilia 16/1996 è operativa anche in assenza di apposito provvedimento amministrativo di visualizzazione del relativo vincolo sugli elaborati grafici del P.R.G. e la relativa valutazione sulla effettiva natura delle aree boscate non presenta alcun "effetto costitutivo" del vincolo boschivo, ma meramente "dichiarativo" e con funzione di ricognizione della presenza, in rerum natura, di aree aventi le caratteristiche di "bosco".

È costituzionalmente illegittimo l'art. 18, comma 1, della Regione Veneto 26 giugno 2008, n. 4, che, nel disciplinare transitoriamente le funzioni in materia di tutela della biodiversità di spettanza delle province, delle comunità montane e degli enti gestori delle aree natu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ferisce alla deliberazione della Giunta regionale n. 2371 del 2006, contenente misure di conservazione non conformi ai criteri individuati con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 ottobre 2007; il contrasto tra la delibera ed il decreto ministeriale rende la disposizione legislativa impugnata non conforme all'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.

In forza dell'art. 14 legge reg. Veneto n. 52 del 1978 sono da qualificare come bosco anche quei terreni che risultano temporaneamente privi di vegetazione, sia pure per l'intervento dell'uomo: nessun dubbio, pertanto, che siano da considerare tali le aree illegittimamente disboscate mediante taglio a raso di un precedente bosco ad alto fusto.

Sotto l'aspetto ambientale, i boschi e le foreste costituiscono un bene giuridico di valore primario ed assoluto, nel senso che la tutela ad essi apprestata dallo Stato, nell'esercizio della sua competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente, viene a funzionare come un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome dettano nelle materie di loro competenza. Ciò peraltro non toglie che le Regioni, nell'esercizio delle specifiche competenze, loro garantite dalla Costituzione, possano stabilire a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di tutela ambientale più elevate.

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1082, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché al principio di leale collaborazione, poiché il «programma quadro per il settore forestale finalizzato a favorire la gestione forestale sostenibile e a valorizzare la multifunzionalità degli ecosistemi forestali» non è imposto alle Regioni, ma costituisce una semplice "proposta" di accordo, presentata dal Ministero per le politiche agricole e forestali e dal Ministero dell'ambiente alla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province di Trento e Bolzano, per sua natura inidonea a violare competenze regionali, e tanto meno il principio di leale collaborazione, dal momento che può essere accettata in tutto o in parte, o non essere accettata dalle Regioni e dalle Province autonome, come espressamente prevede il secondo comma dell'art. 4 del d.lgs. n. 281 del 1997.

AMBIENTE --> BOSCHI E FORESTE --> LAVORI FORESTALI

Poiché secondo il diritto delle obbligazioni, il creditore deve ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...operare con il debitore (al fine di consentire a quest'ultimo di dare giusta esecuzione al contratto e di eseguire correttamente la prestazione dedotta in obbligazione; e dunque al fine di scongiurare e prevenire la inutile produzione di danni evitabili, anche se gli stessi possano poi essere imputati alla controparte), deve escludersi che la responsabilità per l'incauto acquisto di piante per intervento di imboschimento e per la loro conseguente morte, possa essere attribuita all'Amministrazione, ed alla lentezza con cui si è sviluppato il procedimento.

Nella regione Piemonte il decreto del Presidente della Giunta Regionale 20 settembre 2011 n. 8/R, con cui è stato approvato il "Regolamento forestale di attuazione dell'art. 13 della legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4", esclude la necessità della relazione tecnica redatta da un tecnico forestale abilitato per gli interventi selvicolturali riguardanti una superficie inferiore a 10 ettari. Tale scelta costituisce legittima espressione della discrezionalità di cui è titolare la Regione nell'esercizio del potere regolamentare e non si pone in diretto contrasto con la legge n. 3 del 1976 (che disciplina in via generale le competenze dei dottori agronomi, senza det... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pi vincolanti per le regioni a statuto ordinario in materia di procedimenti autorizzatori per l'esecuzione dei lavori), né viola alcuna disposizione della legge regionale piemontese n. 4 del 2009 (cfr. in specie l'art. 13, primo comma – lett. a), limitandosi questa ad un rinvio al regolamento forestale per la definizione degli interventi selvicolturali e per la disciplina della loro esecuzione "secondo i principi della selvicoltura naturalistica".

Con l'emanazione dell'art. 9, comma 2, L.R. n. 42/1998 la Regione Basilicata ha stabilito per la prima volta che gli interventi in materia idraulico-forestale, di antincendio e di salvaguardia ambientale devono essere attuati dagli Enti preposti di norma in economia mediante la forma dell'amministrazione diretta, con l'impiego di lavoratori che abbiano maturato adeguata professionalità negli anni precedenti, contestualmente prevedendosi la possibilità dell'assunzione a tempo determinato solo previa indizione di un apposito procedimento concorsuale.

Il divieto di trasformazione del bosco posto dall'art. 4 D.Lgs. n. 227 del 2001 non riveste carattere di assolutezza, prevedendo al contrario la norma la possibilità che proprio le Regioni consentano quelle trasformazioni delle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e che risultino paesaggisticamente ed idro-geologicamente compatibili, e, per altro verso, siano compensate da una corrispondente azione di rimboschimento, da realizzare a cura e spese del destinatario dell'autorizzazione.

L'art. 4 D.Lgs. n. 227 del 2001 in materia di trasformazione boschiva prevede che in luogo del rimboschimento le Regioni possano prescrivere il versamento di una quota corrispondente al valore dell'intervento compensativo o la realizzazione di opere di miglioramento dei boschi esistenti. Tale norma non esclude quindi la possibilità per le stesse di valutare l'assentibilità della trasformazione caso per caso, sulla base dei criteri, già piuttosto dettagliati, posti dal D.Lgs. n. 227 del 2001.

La trasformazione dei "terreni saldi" o dei boschi, ai sensi della disciplina forestale (artt. 7 e 24 del r.d.l. 30 dicembre 1923, n. 3267 e 21 del relativo regolamento di esecuzione, approvato con il r.d. 16 maggio 1926, n. 1126), comprende ogni tipo di intervento che, per le caratteristiche proprie o per la natura dei mezzi usati, sia capace di produrre sulla saldezza dei terreni vincolati effetti analoghi alle operazioni di trasformazione agraria, giacché il concetto di "disboscamento", che la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne forestale assume a presupposto del potere autorizzatorio, conferito agli organi cui spetta di vigilare per assicurare l'osservanza dei vincoli idrogeologici, individua una fattispecie a contenuto aperto, caratterizzata dagli effetti finali prodotti dalle attività esercitate su beni di peculiare rilievo pubblico, alla cui tutela il vincolo è preordinato.

In materia di tutela paesaggistica, i territori coperti da boschi e foreste e quelli sottoposti a vincoli di rimboschimento sono assoggettati a vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 1 della legge 8 agosto 1985 n. 431 e su di essi è consentito solo il taglio colturale, la forestazione e altre opere conservative, semprechè autorizzate.

Solo una eliminazione parziale di piante in zona sottoposta a vincolo perché boscata - a condizione che il taglio colturale venga compiuto per il miglioramento del bosco - può essere ricompresa tra le attività agro-silvo-pastorali permesse dall'art. 152 TU 490/1999 . Pertanto il disboscamento e susseguente aratura sono annoverabili tra le opere civili non sottratte al regime autorizzatorio previsto dalla norma predetta.

Il vincolo idrogeologico comporta che i terreni ove sono allocati alberi, ad esempi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sughero, non possano essere dissodati ed alterati. Ed infatti, quando su un suolo sottoposto a vincolo idrogeologico vi sia un bosco, sussiste l'obbligo dell'autorizzazione non solo per la trasformazione del bosco in altra coltura, ma anche per il suo abbattimento.


 
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