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Gli incendi boschivi: definizione ed elemento oggettivo

Per incendio boschivo si intende un fuoco con possibilità di espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli ad esse limitrofe (art.2 L.353/2000). In caso di trasgressione al divieto di inedificabilità su soprassuoli percorsi dal fuoco è prevista una sanzione penale.

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titolo:IL CODICE DEI BOSCHI E DELLE FORESTE
anno:2014
pagine: 767 in formato A4, equivalenti a 1304 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Sintesi: La legge n. 353 del 2000 prevede una sanzione penale in caso di trasgressione al divieto di realizzazioni di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive su soprassuoli percorsi dal fuoco, in considerazione dell'intenzione del legislatore di dare tutela a entità naturalistiche indispensabili alla vita (boscaglia, sterpaglia e macchia mediterranea) nonché della generale necessità di tutelare interessi considerati preminenti dall'ordinamento, primo tra tutti la tutela dell'ambiente, inteso quale valore "trasversale" costituzionalmente protetto.

Sintesi: La definizione di "incendio boschivo" di cui all'art. 2 della L. 353/2000 in materia di incendi boschivi si riferisce ad aree (boscate, cespugliate o arborate) più ampie di quelle richiamate nel comma 1 dell'art. 10 della stessa legge che limita, invece, l'applicazione dei divieti, prescrizioni e sanzioni soltanto a "zone boscate e pascoli i cui soprassuoli" sono stati percorsi dal fuoco, cioè un insieme di aree naturali e vegetali più delimitato rispetto a quello di cui sopra. Ne deriva che l'ambito oggettivo di applicazione della norma speciale è più limitato e riguarda l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... boscate e pascoli (e non le zone arborate).

Estratto: «La questione più specifica posta in discussione riguarda però l'esatta perimetrazione dell'area interessata dall'evento dannoso e la qualificazione dell'incendio per l'asserita parte che ha colpito l'area di proprietà della ricorrente, in quanto se inteso quale "incendio boschivo" troverebbe applicazione il divieto posto dall'art.10 della legge n.353 del 2000, come asserito dal Comune.Occorre, pertanto, individuare la portata di tale norma vincolistica recata dalla citata legge n. 353 del 2000, recante Legge-quadro in materia di incendi boschivi, le cui disposizioni, in generale, sono finalizzate alla conservazione e alla difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale, quale bene insostituibile per la qualità della vita, e costituiscono principi fondamentali dell'ordinamento, ai sensi dell'art.117 della Cost.. Al riguardo, si osserva, innanzitutto che tale legge definisce la fattispecie dell'incendio boschivo, intendendo "un fuoco con suscettività a espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste all'interno delle predette aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...(art.2). Nel successivo art. 10 sono stabiliti i divieti, prescrizioni e sanzioni applicabili in relazione ad interventi su specifiche aree interessate dagli eventi incendiari ; in particolare, il comma 1 stabilisce che "1. Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio per almeno quindici anni. È comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell'ambiente. In tutti gli atti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati entro quindici anni dagli eventi previsti dal presente comma, deve essere espressamente richiamato il vincolo di cui al primo periodo, pena la nullità dell'atto. È inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l'incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione. Sono vietate per cinque anni, sui predetti soprassuoli, le at... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell'ambiente, per le aree naturali protette statali, o dalla regione competente, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici. Sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia". Nel seguente comma 2 è prescritto che: "i comuni provvedono, entro novanta giorni dalla data di approvazione del piano regionale di cui al comma 1 dell'art. 3, a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell'ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato". Inoltre, è prevista una sanzione penale in caso di trasgressione al divieto di realizzazioni di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive su soprassuoli percorsi dal fuoco, in considerazione dell'intenzione del legislatore che è quella di dare tutela a entità naturalistiche indispensabil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ( boscaglia, sterpaglia e macchia mediterranea , cfr. Cass. Pen., sez. I, 28 gennaio 2008, n. 7332; idem ,4 marzo 2008, n. 14209) nonché della generale necessità di tutelare interessi considerati preminenti dall'ordinamento, primo tra tutti la tutela dell'ambiente, inteso quale valore "trasversale" costituzionalmente protetto (cfr. Cass.pen,, sez. III, 27 maggio 2003, n. 23201; Tar Liguria, sez. I, 1° agosto 2007, n. 1426; Corte Cost. 20 dicembre 2002, n. 536; idem, 22 luglio 2004, n. 259; idem, 23 gennaio 2009, n. 12). Orbene, dalla lettura delle norme in esame emerge che la definizione di "incendio boschivo" di cui all'art. 2 si riferisce ad aree (boscate, cespugliate o arborate) più ampie di quelle richiamate nel comma 1 dell'art.10 che limita, invece, l'applicazione dei divieti, prescrizioni e sanzioni soltanto a "zone boscate e pascoli i cui soprassuoli" sono stati percorsi dal fuoco, cioè un insieme di aree naturali e vegetali più delimitato rispetto a quello di cui sopra.Ne deriva che l'ambito oggettivo di applicazione della norma speciale è più limitato e riguarda le sole zone boscate e pascoli (e non le zone arborate). A ciò va aggiunto che nella definizione di "bosco" il legislatore sia nazionale che regional... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to una equiparazione dello stesso alla foresta e alla selva (art.2, comma 1, D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 227; art. 3, comma 3, L.R. 28.10.2002, n.39) ed ha individuato alcune fattispecie assimilate a bosco (art.2, comma 3, D.Lgs. n. 227 del 2001), inoltre ha distinto la vegetazione forestale da quella arbustiva (art.3, commi 3 e 4, L.R. n. 39 del 2002), definendo così una disciplina unitaria e coordinata per i boschi e le aree boscate.»

Sintesi: Nella previsione del reato di incendio boschivo di cui all'art. 423 bis c.p., l'elemento oggettivo, in ragione della esigenza di tutelare entità naturalistiche indispensabili alla vita, ben può riferirsi ad estensioni di terreno a boscaglia, macchia mediterranea o sterpaglia.

Estratto: «Quanto alle considerazioni espresse sulla sufficienza di indizi della commissione dei contestati reati, giova subito rilevare come sia priva di consistenza la pretesa di escludere la configurabilità del reato di cui all'art. 423 bis c.p. sul rilievo per il quale, stando alla annotazione del C.F. dello Stato, l'incendio era stato nella specie appiccato a macchia mediterranea e non a bosco: questa Corte, infatti, all'indomani della introduzione della previsione di incendio boschivo a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... D.L. n. 220 del 2000, convertito nella L. n. 275 del 2000, ha avuto modo di affermare, con statuizione alla quale il Collegio intende dare seguito, che l'elemento oggettivo del reato, in ragione della esigenza di tutelare entità naturalistiche indispensabili alla vita, ben può riferirsi ad estensioni di terreno a boscaglia, macchia mediterranea o sterpaglia (cfr. Cass. sent. n. 25935 del 2001).»

Sintesi: Per incendio boschivo, ai sensi dell'art. 2 della legge 21 novembre 2000 n. 353 si intende un fuoco con suscettibilità di espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi alle dette aree. Conseguentemente la realizzazione su dette superfici di edifici, strutture ed infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive configura il delitto di cui all'art. 10, commi 1 e 4, della citata legge n. 353 del 2000.

Estratto: «Tanto premesso va rilevato che - allo stato delle indagini investigative finora svolte dalla P.G. e dal P.M. - risulta certo che le opere in questione sono ubicate all'interno di una zona ricoperta da vegetazione boscosa, rientrante in un'area colpita da un incendio di vaste proporzioni, sviluppatosi nel Luglio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... aveva interessato ben 388 ettari di superficie boscosa All'uopo va precisato che, ai sensi dell'art. citato L. n. 353 del 2000, per incendio boschivo si intende un fuoco con suscettività ad espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree.»



 
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