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Responsabilità degli espropri in caso di delega

 RESPONSABILITÀ
 CONSORZI ASI, COOPERATIVA EDILIZIA
 PREVISIONE NORMATIVA
 SOLIDARIETÀ
 TITOLARE DEL POTERE ESPROPRIATIVO

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RESPONSABILITÀ

Colui che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica - sia delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore - riveste la titolarità passiva del rapporto obbligatorio collegato all'illecito dalla stessa provocato, dato il carattere personale delle relativa responsabilità che riverbera i suoi effetti anzitutto su chi agisce per realizzare tale risultato. A tale soggetto non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alle cause d'illegittimità della procedura espropriativa, così come alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione di altro ente, in quanto nel comportamento di chi conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo e persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza dell'illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.

Va ribadita la piena responsabilità della Società nella trasformazione del suolo, essendone stata l'autrice materiale ed essendo irrilevante nei confronti della ditta danneggiata la convenzione che la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omune e le imponeva la realizzazione del parcheggio nell'area illegittimamente occupata.

Il fatto generatore del danno è costituito - anzitutto e comunque - dalla condotta illecita del soggetto che ha appreso gli immobili senza alcun titolo e/o che senza il necessario titolo li ha irreversibilmente trasformati mantenendone la detenzione abusiva ed irreversibile senza più rimetterli nella disponibilità dei proprietari; in tal caso, il nesso di causalità con l'evento dannoso è ravvisato alla stregua dell'art. 2043 c.c. esclusivamente in relazione al contenuto dell'attività lesiva suddetta nonché all'attitudine di questa a produrre danno, che perdura sino a quando permanga la situazione illegittima posta in essere.

Salvo che ci si trovi al cospetto di una concessione traslativa, il delegante mantiene il potere di controllo, verifica e sorveglianza, nei confronti dell'autorità subentrante, sulla base del principio di cui all'art. 1372 c.c., per cui il contratto è inefficace nei confronti di terzi che non sono parti del contratto, non potendo dunque sussistere un esonero di responsabilità in capo al delegante per l'occupazione illegittima realizzata da altro soggetto dalla stessa deleg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
È configurabile in astratto la corresponsabilità - ai fini del risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione - del concedente/delegante dei poteri espropriativi, qualora rimanga titolare di compiti di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, in relazione al mancato o insufficiente esercizio dei propri compiti, ancorché non siano impugnati provvedimenti dallo stesso adottati.

Il factum principis non può operare allorché il divieto dell'autorità non sia un fatto totalmente estraneo alla volontà dell'obbligato ed ad ogni suo obbligo di ordinaria diligenza. Non è pertanto invocabile l'incidenza del "factum principis" riguardo al risarcimento del danno conseguente alla cattiva esecuzione di opere la cui mancata realizzazione sia stata stabilita convenzionalmente tra concedente e concessionario.

Al soggetto che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altro ente, in quanto nel comportamento di chi conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo e persevera nell'esec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'opera, pur essendo a conoscenza della prospettata illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana: la condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio.

Colui che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica - sia delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore L. n. 2248 del 1848, ex art. 324, all. F - riveste la titolarità passiva del rapporto obbligatorio collegato all'illecito dallo stesso provocato, dato il carattere personale delle relativa responsabilità, che riverbera i suoi effetti, non solo su chi s'impossessa del bene (nella specie, l'ANAS), ma anche, su chi agisce per realizzare tale risultato.

Qualora l'amministrazione espropriante, avvalendosi dello schema di cui alla L. n 865 del 1971, artt. 35 e 60, affidi ad altro soggetto, anche mediante una concessione, la realizzazione di un'opera pubblica, e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, è as... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nzitutto al soggetto che ne sia stato autore materiale (artt. 40 e 41 cod. pen.), pur senza essere munito di un titolo che l'autorizzasse; appare del tutto evidente come, in presenza di un comportamento materiale riconducibile, di per sé, nel paradigma della responsabilità aquiliana, l'eventuale inefficacia della delega non esclude l'applicabilità dell'art. 2043 cod. civ.

Tanto nell'ipotesi di occupazione "ab inizio" illegittima, quanto in quella di detenzione divenuta tale, tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione da chiunque esplicata - per definizione illecita - rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c., gravando in forza di dette norme sempre e comunque, anzitutto sul soggetto che ha consumato l'illecita apprensione in danno del proprietario e mantenuto la successiva occupazione abusivamente senza restituire l'immobile al suo proprietario senza che a detto soggetto sia consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia degli atti della procedura ablativa, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altra amministrazione.

Non sussistendo una concessione traslativa, del danno conseguente al ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...occupazione illegittima risponde l'Ente (nel caso di specie Anas), cui appartiene il potere di emettere il provvedimento espropriativo, ovvero quello d'indennizzare gli interessati, di rinnovare la procedura espropriativa, d'acquisire comunque la proprietà o, infine – paradossalmente – di restituire in tutto o in parte i terreni ai proprietari.

In caso di irreversibile trasformazione del fondo in assenza di emissione del decreto di esproprio, il soggetto affidatario dei lavori, ove delegato anche al compimento della procedura ablatoria, risponde del danno da occupazione appropriativa pur se abbia ultimato l'opera entro il termine di scadenza dell'occupazione legittima: l'onere di promuovere e sollecitare la tempestiva emissione del decreto da parte dell'amministrazione titolare del relativo potere rientra infatti fra i compiti del delegato, che è dunque da ritenere partecipe dell'illecito attraverso la propria condotta omissiva, in applicazione del principio per cui chiunque abbia dato un contributo causale al danno ingiusto ne deve rispondere.

In mancanza di dichiarazione di pubblica utilità l'agire della pubblica amministrazione è svolto in carenza di potere; anche la delega al compimento delle operazioni ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve viene a mancare del necessario supporto, con la conseguenza che dell'illecita trasformazione della proprietà dovrebbe rispondere anche l'ente che in assenza del fondamentale presupposto per lo svolgimento della procedura, ha autorizzato l'occupazione e la trasformazione della proprietà privata.

L'assunto per cui l'appaltatore delegato ha adempiuto all'obbligo di coordinamento, in considerazione del fatto che nel corso del rapporto l'ente appaltante non ebbe mai a contestarle alcun adempimento, è da rovesciare in quanto la previsione contrattuale di curare gli adempimenti amministrativi, crea una presunzione di responsabilità che può essere vinta solo se il delegato dia prova di essersi attivato.

Al soggetto incaricato in via transitoria dell'assolvimento di specifici obblighi operativi (nel caso di specie gestione tecnica, manutenzione, riscossione dei pedaggi, rilevazioni statistiche, organizzazione del servizio di polizia e soccorso stradale, emissione dei provvedimenti per transiti eccezionali), senza i poteri tipici del concessionario comprendenti la responsabilità sulle procedure espropriative, alcun addebito può essere mosso per ciò che concerne l'omessa puntuale conclusione dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riativo, adempimento estraneo alla sua potestà di controllo.

In ipotesi di occupazione illegittima, sussiste accanto alla responsabilità del delegante anche la responsabilità dell'impresa delegata, in quanto onerata della gestione delle procedure (gestione da realizzarsi in forma corretta e sino al loro completamento); né rileva, ai fini di un possibile esonero di responsabilità nei confronti di un terzo che ha subito la sottrazione di una parte di terreni di sua proprietà, la circostanza che sussista un verbale di collaudo (a cui il terzo è estraneo) e che riguarda unicamente i rapporti tra concedente e concessionario.

Nel caso di danni derivanti dall'esecuzione di un'opera pubblica affidata in concessione, la domanda risarcitoria va proposta nei confronti del concedente, senza che rilevi l'obbligo di manleva assunto dal concessionario con espressa disposizione contrattuale; quest'ultima non è opponibile al terzo pregiudicato dall'attività legittima dell'Amministrazione, salvo il potere di rivalsa separatamente azionabile nei confronti del concessionario, senza che ciò comporti un mutamento della legittimazione passiva dell'Amministrazione nei confronti del terzo.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amento di chi ha appreso l'immobile altrui senza titolo e/o ne conserva abusivamente la detenzione ed infine persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza dell'illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana: la condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio. A detto soggetto non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia degli atti della procedura ablativa, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altra amministrazione.

In caso di ultimazione dell'opera da parte dell'occupante in pendenza del termine di occupazione temporanea legittima e di mancata tempestiva emanazione del decreto di esproprio, ove la delega conferita dal comune (L. 22 ottobre 1971, n. 865, artt. 35 e 60), sia limitata soltanto alla realizzazione dell'opera, va esclusa la responsabilità del delegato per l'irreversibile trasformazione del fondo, atteso che la fattispecie di danno viene in essere con lo spirare del periodo di occupazione legittima e che non spetta al delegato occuparsi del decreto di espropriazione, mentre il comportamento omissivo dell'ente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che ha trascurato di azionare o sollecitare la procedura espropriativa, è da solo sufficiente a determinare l'evento dannoso.

In caso di mancata tempestiva emanazione del decreto di esproprio, ove la delega conferita dal comune (L. 22 ottobre 1971, n. 865, artt. 35 e 60), si estenda anche al compimento dell'espropriazione, ove si accerti che il ritardo nell'emissione del provvedimento conclusivo della procedura, che sia di competenza dell'ente territoriale, non dipende da inadempienze o indugi del delegato per aver questi posto in essere ogni adempimento, rimane la responsabilità esclusiva del comune.

Ancorché la delega si estenda anche al compimento dell'espropriazione, qualora emerga che la mancata emanazione del decreto di esproprio entro il termine prestabilito sia stata causata esclusivamente dall'omessa effettuazione della stima ufficiale dell'indennità della cui necessità il soggetto delegante sia stato avvisato, per il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento rimane la responsabilità esclusiva del delegante; ciò in quanto il ritardo nell'emissione del provvedimento conclusivo della procedura, non dipende da inadempienze o indugi del delegato per aver questi posto in esser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pimento.

L'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, comportante la perdita della proprietà del privato, atteso il carattere personale delle relativa responsabilità (art. 2043 cod. civ.), è ascrivibile anzitutto e comunque al soggetto che ne sia stato autore materiale (artt. 40 e 41 cod. pen.), pur senza essere munito di un titolo che l'autorizzasse, a nulla rilevando le inadempienze dell'ente delegante e/o concedente nell'esercizio dei poteri conservati per lo svolgimento della procedura ablatoria, essendo decisiva per configurarne comunque la responsabilità nei confronti del proprietario, la definitiva sottrazione illecita del suo bene.

Il soggetto delegato al compimento della procedura espropriativa è responsabile della illecita sottrazione del bene; tale responsabilità sussiste anche nell'ipotesi in cui la radicale trasformazione si sia verificata nel corso del periodo di occupazione temporanea, in quanto l'anticipazione nel tempo dell'esautoramento del proprietario da ogni contenuto del diritto si presenta come assistita da un crisma di legittimità rigidamente condizionato alla pronuncia del decreto di espropriazione prima della scadenza del termine assegnato alla occupazione medesim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...il quale l'attività di irreversibile trasformazione diviene priva di giustificazione e quindi abusiva.

Il soggetto incaricato della realizzazione dell'opera, al quale siano stati delegati gli adempimenti necessari per l'acquisizione della proprietà del suolo, è responsabile del danno subito dal proprietario in conseguenza dell'irreversibile trasformazione; insufficiente ad escludere la predetta responsabilità è la circostanza che la trasformazione irreversibile abbia avuto luogo ad opera di una terzo incaricato, non potendo l'intervento del terzo essere considerato un accadimento di per sé idoneo ad interrompere il nesso di causalità tra l'evento dannoso e l'inadempimento da parte del delegato del dovere di portare a compimento tempestivamente il procedimento di espropriazione.

Nell'ipotesi di così detta occupazione appropriativa, dell'illecito risponde sempre e comunque l'ente che ha posto in essere le attività materiali, di apprensione del bene e di esecuzione dell'opera pubblica, cui consegue il mutamento del regime di appartenenza del bene, potendo solo residuare, qualora lo stesso (come delegato, concessionario od appaltatore) curi la realizzazione di un'opera di pertinenza di altr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione, la responsabilità concorrente di quest'ultima, da valutare sulla base della rilevanza causale delle singole condotte, a seconda che si tratti di concessione c.d."traslativa", ovvero di delega ex art. 60 l. n. 865 del 1971.

Sussiste certamente una colpa grave dell'Ente il quale, benché specificamente delegato anche per le operazioni di esproprio, abbia agito in palese violazione dell'obbligo di concludere il procedimento amministrativo mediante l'adozione del decreto finale di esproprio (art. 2 comma 1 L. n. 241/1990).

Al soggetto che ha consumato l'illecita apprensione in danno del proprietario e mantenuto la successiva occupazione abusivamente senza restituire l'immobile, non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia degli atti della procedura ablativa, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altra amministrazione, né trasferire la responsabilità dell'illegittima vicenda ablatoria in capo all'ente beneficiario o destinatario dell'opera pubblica inglobante quel fondo, ovvero a quello che per legge o per atto amministrativo ne diviene proprietario.

La ditta che ha eseguito i lavori e che avrebbe dovuto condurre a conclusi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edura espropriativa, è responsabile dell'eventuale comportamento illecito dal quale è derivato, in capo al proprietario del bene occupato, il danno conseguente all'irreversibile destinazione ad uso pubblico. Soggetto passivo dell'azione di risarcimento del danno è, infatti, senz'altro l'ente promotore (competente all'approvazione progetto e ad attivare la procedura d'occupazione) e titolare - beneficiario dell'opera pubblica col pieno possesso dei terreni non espropriati, ma anche il concessionario delegato alla realizzazione dell'opera.

Tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione illegittima, da chiunque esplicata, per definizione illecita, rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c.; detta responsabilità grava sempre e comunque anzitutto sull'ente che ha consumato l'illecita apprensione e posto in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile.

Siccome nello schema dell'occupazione espropriativa l'illecito si perfeziona con effetto estintivo della proprietà privata al momento della radicale ed irreversibile trasformazione del fondo, se avvenuta in periodo di occupazione illegittima, tutta l'attività svolta nel corso d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione da chiunque esplicata per definizione illecita, che ha contribuito a provocarla, rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c.

In ipotesi di irreversibile trasformazione del bene, la responsabilità del risarcimento relativo, grava sia sull'ente che ha consumato l'illecita apprensione in danno del proprietario, sia su quello che ha posto in essere il mutamento del suo regime di appartenenza dell'immobile; a ciascuno di detti enti non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altra amministrazione.

Va affermata l'esclusiva responsabilità dell'ente delegante anche nei casi di procedura espropriativa svoltasi tramite il sistema della concessione, sulla base della constatazione di un potere di controllo in capo alla parte pubblica, a favore della quale opera l'impresa privata.

Solo qualora sia stato conferito al delegato o al concessionario da parte dell'ente pubblico il potere, oltre che di procedere all'acquisizione delle aree e di eseguire l'opera pubblica, anche di curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ative e un tale conferimento sia consentito dalla legge, si verifica una scissione fra il soggetto cui l'opera pubblica spetti ed il soggetto cui, essendo stati appunto trasferiti i poteri, sono da addebitare i danni derivanti da una situazione illecita verificatasi per la mancata osservanza dei termini e dei modi previsti dal modello procedimentale applicabile.

Il Comune che non abbia delegato all'impresa appaltatrice tutti i poteri espropriativi ma abbia mantenuto nella qualità di Autorità delegante, durante tutta la procedura, i poteri di controllo e stimolo nell'espletamento delle operazioni della procedura ablativa, risulta responsabile dei danni conseguenti alla mancata conclusione della procedura.

Del risarcimento del danno conseguente a mancata conclusione del procedimento risponde il delegante (Anas) qualora risulti che il delegato pur avendo, oltre alla responsabilità per l'esecuzione dell'opera, anche quella per il compimento delle procedure espropriative, abbia posto in essere quanto era nelle sue possibilità per addivenire al completamento della procedura ablativa, sollecitando il compimento degli atti occorrenti per il perfezionamento di tali procedure, il cui esito negativo, con le relative conseguen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e patrimoniale, va pertanto ascritto alla sola responsabilità del delegante.

Ad escludere l'elemento soggettivo dell'agire concorrente illecito, non vale certo addurre l'ignoranza della pendenza di impugnazione per illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità, semmai dovendosi addurre l'incolpevole ignoranza delle ragioni di invalidità di detta dichiarazione (che il giudice amministrativo ha in sede propria, e successivamente, accertato).

Nel caso di ultimazione dell'opera pubblica da parte dell'ente delegato in pendenza del termine di occupazione temporanea legittima, cui segua la mancata tempestiva emanazione del decreto di esproprio, laddove la delega riguardi soltanto la realizzazione dell'opera e non si estenda al compimento delle procedure preordinate all'esproprio, va esclusa la responsabilità dell'ente delegato per la lesione patrimoniale subita dal proprietario a seguito della irreversibile trasformazione del fondo.

Dei comportamenti illeciti dell'Autorità ( Anas), quale l'occupazione senza titolo di taluni mappali, risponde esclusivamente quest'ultima, senza che possa individuarsi una responsabilità del soggetto privato, che sia stato soltanto delegato al compimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ari atti del procedimento di esproprio.

Con riferimento all'obbligazione risarcitoria scaturita dall'irreversibile trasformazione del fondo occupato, sono applicabili i principi generali in forza dei quali viene individuato il responsabile dell'illecito extracontrattuale; sono in teoria da considerare passivamente legittimati, rispetto alla domanda di danni, tutti i soggetti che hanno concorso alla produzione dell'illecito nelle varie qualità di beneficiario e titolare dell'opera, di esecutore materiale dei lavori e di soggetto che ne ha disposto l'esecuzione su suolo altrui di propria iniziativa.

In caso di delega al compimento degli atti della procedura ablativa, l'impresa autorizzata all'occupazione ed al compimento delle attività necessarie all'espropriazione dei terreni occupati, è direttamente responsabile dei danni scaturenti dall'illegittima occupazione, in quanto riconducibili alla negligenza della sua condotta.

Dei danni cagionati dall'illecita occupazione e irreversibile trasformazione del suolo occupato per l'esecuzione di progetti di opere pubbliche, in mancanza - materiale o giuridica - di dichiarazione di pubblica utilità, rispondono tutti coloro che vi hanno concorso, tra i quale deve annove... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mmittente dei lavori.

La responsabilità per l'occupazione senza titolo di un immobile privato grava sempre e comunque anzitutto sull'ente (pubblico o privato) che ha consumato l'illecita apprensione in danno del proprietario; ciò in quanto nel comportamento di chi ha appreso l'immobile altrui senza titolo e/o ne conserva abusivamente la detenzione ed infine persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza dell'illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.

Tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione da chiunque esplicata rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c.; detta responsabilità grava sempre e comunque anzitutto sull'ente che ha consumato l'illecita apprensione e successiva occupazione dell'immobile.

Nel comportamento di chi conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo e persevera nell'esecuzione dell'opera, malgrado l'illegittimità dell'occupazione stessa, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana; non è consentito allo stesso soggetto invocare la non imputabilità in ordine alla mancata ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pronuncia del decreto ablativo ovvero alla sua invalidità, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altra amministrazione.

In ipotesi d'intervenuta occupazione illegittima per effetto dell'annullamento degli atti del procedimento, il concessionario è responsabile dei danni conseguenti all'irreversibile trasformazione del bene, qualora, pur essendo a conoscenza dell'impugnazione degli atti ed assunto un comportamento attivo mediante impugnazione della sentenza di annullamento, abbia comunque iniziato i lavori e trasformato il bene, anziché segnalare all'autorità amministrativa concedente l'opportunità di soprassedere all'occupazione ed all'avvio delle opere; tale comportamento è connotato da grave imprudenza.

Nello schema dell'occupazione espropriativa l'illecito si perfeziona con effetto estintivo della proprietà privata, al momento della radicale ed irreversibile trasformazione del fondo, se avvenuta in periodo di occupazione illegittima; ne consegue che in ipotesi di occupazione "ab inizio" illegittima, tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione da chiunque esplicata, per definizione illecita, rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarciment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...degli artt. 2043 e 2055 c.c..

In ipotesi di illecito da occupazione acquisitiva, la responsabilità per il danno conseguente, grava sempre e comunque anzitutto sull'ente che ha consumato l'illecita apprensione in danno del proprietario e posto in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile per effetto dell'irreversibile trasformazione del fondo.

In ipotesi illecito da occupazione acquisitiva, ai fini della responsabilità per il danno conseguente, non è consentito all'ente, che abbia consumato l'illecita apprensione del bene, invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altra amministrazione; ciò in quanto, nel comportamento di chi ha appreso l'immobile altrui senza titolo e/o ne conserva abusivamente la detenzione ed infine persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza dell'illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.

In ipotesi di occupazione illegittima, trovano applicazione i principi in tema di responsabilità extracontrattuale, per i quali rileva ogni contributo causale (consistente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sia commissive che omissive), nella determinazione del danno ingiusto.

Qualora l'amministrazione espropriante, avvalendosi dello schema introdotto dalla L. n. 865/1971, artt. 35 e 60, affidi ad altro soggetto, (anche mediante una concessione), la realizzazione di un'opera pubblica, e gli deleghi gli oneri concernenti la procedura ablatoria da compiere "in nome e per conto" del delegante, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, è ascrivibile anzitutto al soggetto che ne sia stato autore materiale.

L'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, è ascrivibile anzitutto al soggetto delegato anche al compimento degli atti della procedura espropriativa, che ne sia stato autore materiale, anche nell'ipotesi in cui la radicale trasformazione si sia verificata nel corso del periodo di occupazione temporanea; ciò in quanto, scaduto il termine di occupazione legittima, l'attività di irreversibile trasformazione diviene priva di giustificazione e quindi abusiva, ed al suo autore è addebitabile il perdurare dell'occupazione senza aver tempestivamente conseguito (malgrado la delega), un titolo che lo autorizzasse.

In ipotesi di delega secondo lo schema di cui agli artt. 35 e 60 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 865/71, va affermata, accanto alla responsabilità del delegato al compimento degli atti della procedura espropriativa, una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, il quale conserva un potere di controllo o di stimolo dei comportamenti del delegato, la cui attività si svolge non solo in nome e per conto di detta amministrazione, ma altresì d'intesa con essa.

La trasformazione irreversibile di un fondo in assenza di un valido decreto di espropriazione comporta la responsabilità dell'ente delegato all'espletamento della procedura espropriativa, autore materiale della condotta.

La responsabilità conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva grava sempre e comunque (anzitutto) sull'ente espropriante che ha consumato l'illecita apprensione e posto in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile con l'esecuzione dell'opera pubblica; al medesimo non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altro soggetto.

In ipotesi di concorso di più Enti nella realizzazione di opera pubblica, in ordine al risarcimento del danno per l'occupazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...all'irreversibile trasformazione, legittima è la limitazione dell'apporto causale dell'Ente delegato, qualora l'occupazione sia intervenuta a più riprese in virtù di consegne ripartite di frazioni del terreno da parte dell'Ente delegante.

In ipotesi di concorso di più Enti nella realizzazione di opera pubblica, non assume alcuna rilevanza, ai fini della diversa graduazione della responsabilità conseguente all'occupazione illegittima per intervenuto annullamento degli atti del procedimento, la mancata partecipazione di uno di essi al processo, bensì la conoscenza della pendenza del giudizio che a tale esito abbia condotto ed il mantenimento del possesso del bene illegittimamente trasformato, pur nella consapevolezza dell'illecito.

In ipotesi di delega a provvedere, in nome e per conto del delegante, all'espletamento delle procedure ablatorie strumentali all'acquisizione delle aree occorrenti per l'esecuzione dei lavori, permane il potere/dovere dell'amministrazione appaltante di vigilare sull'operato dell'impresa affidataria, anche con riferimento alla tempestività dell'attività amministrativa, finalizzata alla puntuale emanazione del decreto di espropriazione; ne consegue che in ipotesi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llecito sia dipeso non già dalla materiale esecuzione dei lavori, bensì dalla mancata emanazione del decreto di espropriazione nel termine fissato, sussiste la esclusiva responsabilità del delegante.

In ipotesi di concessione, subentrando il concessionario al concedente nella titolarità e conduzione della procedura ablativa, è il primo - e salvo che l'illecito non sia attribuibile anche ed esclusivamente a fatti dell'amministrazione concedente -il soggetto tenuto a rispondere direttamente ed esclusivamente nei confronti del proprietario per ogni comportamento illecito.

Qualora un soggetto, cui sia stato conferito dall'Autorità competente ad espropriare, l'incarico di compiere la procedura espropriativa e non soltanto di curare la realizzazione dell'opera, non abbia ottenuto la pronuncia del decreto di esproprio in modo legittimo e, ciò nonostante, abbia provveduto all'esecuzione dell'opera stessa, allo stesso, in veste di autore materiale della radicale trasformazione del bene, deve imputarsi l'illecito aquiliano conseguente all'intervenuta "occupazione acquisitiva"; ciò in quanto ricade sul delegato l'onere di attivarsi affinché il decreto di esproprio intervenga correttame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttispecie venga mantenuta entro la sua fisiologica cornice di legittimità.

In ipotesi di intervenuta "occupazione acquisitiva", qualora l'illegittima emanazione del decreto di esproprio di competenza dell'Ente delegante, non dipenda da inadempienze o indugi del soggetto delegato per avere quest'ultimo posto in essere ogni adempimento, rimane ferma la responsabilità esclusiva dell'Ente delegante.

In caso di irreversibile trasformazione del fondo in assenza di decreto di esproprio, il soggetto delegato al compimento dell'opera pubblica, pur se abbia ultimato i lavori entro il termine di scadenza dell'occupazione legittima, risponde del danno da occupazione appropriativa, ove la delega sia estesa al compimento delle procedure amministrative preordinate all'esproprio; ciò in quanto l'onere di promuovere e sollecitare la tempestiva emissione del decreto di esproprio da parte del titolare del potere espropriativo rientra nei compiti del delegato.

In ipotesi di intervenuta occupazione acquisitiva, la valutazione della condotta posta in essere dal soggetto delegato non può prescindere dalle specifiche incombenze assegnategli dal delegante, alle quali va commisurata la maggiore, o minore estensione della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lità assunta nel compimento delle attività strumentali al compimento del procedimento ablativo e alla realizzazione del risultato perseguito dal delegante.

E' responsabile del danno conseguente ad occupazione acquisitiva il soggetto che, seppur non delegato al compimento di tutte le operazioni ablatorie, abbia comunque ricevuta delega alla realizzazione dell'opera pubblica, qualora abbia realizzato quell'opera in forza di provvedimento illegittimo, la cui validità era suo onere verificare nel momento in cui costituiva la fonte della sua legittimazione a porlo in esecuzione.

Qualora si possa ritenere che la delega sia stata circoscritta alla sola esecuzione materiale dell'opera, la responsabilità del delegato per il danno da occupazione appropriativa è esclusa in caso di avvenuto completamento dell'opera entro il termine di occupazione legittima.

Si ricava dalla L. n. 865/1971, art. 27, comma 5, che le aree comprese nei PIP sono espropriate dai Comuni secondo quanto previsto dalla stessa legge; da tale norma discende che la responsabilità dell'espropriazione, particolarmente nei suoi aspetti economici, grava esclusivamente sull'ente espropriante, ivi compreso il risarcimento del danno da o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...appropriativa, essendo questo un fenomeno che opera a favore della pubblica amministrazione, non certo a favore di privati assegnatari.

I terzi coinvolti dall'ente espropriante nella realizzazione dell'intervento pubblico, rispondono delle conseguenze cui abbia dato luogo l'esito patologico del procedimento, solo in quanto assumano, conformemente alla legge, compiti funzionali alla conduzione del procedimento, su delega dell'ente espropriante.

Gli assegnatari di lotti in ambito pip, non possono essere investiti di poteri espropriativi, e in quanto estranei alla conduzione della procedura, non sono responsabili del danno conseguente all'illegittimità della stessa.

In ipotesi di occupazione "ab inizio" illegittima tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione da chiunque esplicata, per definizione illecita, rende gli autori responsabili del relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c.; detta responsabilità grava sempre e comunque anzitutto sull'ente che ha consumato l'illecita apprensione e posto in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile, senza possibilità di trasferirla su altri soggetti, quali l'ente beneficiario o destinatario dell'opera pubblica, ov... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o che per legge o per atto amministrativo ne diviene proprietario.

Qualora l'amministrazione espropriante, avvalendosi dello schema di cui all'art. 60 L. n. 865/71, affidi ad altro soggetto, mediante una concessione, la realizzazione di un'opera pubblica, e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, è ascrivibile anzitutto al soggetto che ne sia stato autore materiale essendo decisiva, per configurarne la responsabilità nei confronti del proprietario, la definitiva illecita sottrazione del suo bene.

Il soggetto delegato non è esente da responsabilità per il fatto che l'opera sia stata ultimata in periodo di occupazione legittima perché, proprio su di lui ricade l'onere di armonizzare attività materiale e attività amministrativa, facendo sì che il decreto di espropriazione intervenga tempestivamente e che quindi la fattispecie si mantenga entro la sua fisiologica cornice di legittimità: altrimenti essa degrada in illecito, di cui il soggetto, delegato anche alla cura dell'espropriazione, non può non rispondere per il suo colpevole comportamento omissivo.

Nel caso di concession... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pubblica, non viene meno la responsabilità dell'Amministrazione per i danni derivanti dall'irregolare svolgimento della procedura espropriativa.

Del danno conseguente all'irreversibile trasformazione del bene, risponde l'autore materiale dell'illecito.

Nel caso di occupazione appropriativa, rilevano i principi in tema di responsabilità da fatto illecito; ne consegue la responsabilità per ogni contributo causale nella determinazione del danno ingiusto, determinato da condotte commissive od omissive.

Soltanto la delega al compimento degli atti della procedura espropriativa comporta che il delegato ne solleciti la conclusione entro i termini dell'occupazione e che, invece, dall'altro lato, nell'ipotesi di specie, l'ente espropriante, su cui incombe l'onere di coordinare i tempi dell'attività amministrativa con quelli dell'attività materiale, rimane responsabile (esclusivo) quanto allo svolgimento della procedura secondo i suoi parametri cronologici.

In caso di ultimazione dei lavori da parte del soggetto delegato al compimento dell'opera pubblica in pendenza del termine d'occupazione temporanea legittima, ove la delega riguardi soltanto la realizzazione dell'opera, va esclusa la responsa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; del delegato per la lesione patrimoniale subita dal proprietario a seguito della irreversibile trasformazione del fondo non seguita dalla tempestiva emanazione del decreto di esproprio; il comportamento omissivo dell'ente delegante è da solo sufficiente a determinare l'evento dannoso.

Non può ravvisarsi alcuna responsabilità per intervenuta scadenza dei termini della procedura espropriativa, del soggetto incaricato della mera esecuzione dell'opera qualora questa sia stata completata prima della scadenza del periodo di occupazione legittima.

L'occupazione appropriativa è la risultante della necessaria concorrenza di un comportamento attivo di carattere materiale (la realizzazione dell'opera pubblica, con conseguente irreversibile trasformazione del fondo privato) e di un comportamento omissivo di ordine giuridico-amministrativo (la mancata adozione del decreto di espropriazione antro la scadenza del termine dell'occupazione legittima); ne consegue che l'ascrivibilità ad un determinato soggetto anche solo di una delle due condotte ora indicate è di regola sufficiente a renderlo responsabile per l'intero nei confronti del proprietario illecitamente ablato.

Ai fini della responsabilità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione acquisitiva non assume rilievo la circostanza che il delegato abbia in parta realizzato l'opera entro il periodo di occupazione legittima, giacché ai fini considerati l'intervento cui l'espropriazione è preordinata deve essere necessariamente considerato nella sua globalità, senza che possa ipotizzarsi un suo artificioso frazionamento al fine di circoscrivere la corresponsabilità del delegato ai soli danni corrispondenti alla porzione dei lavori successiva alla scadenza del periodo di occupazione legittima.

Nel caso in cui l'opera pubblica sia stata completata entro il periodo di occupazione legittima, non potendo l'attività materiale essere considerata di per sé illecita, l'individuazione del soggetto responsabile, tenuto al ristoro dei danni, va operata avendo riguardo esclusivamente alla componente omissiva giuridico-amministrativa, e dunque stabilendo quale o quali soggetti dovessero ritenersi "garanti" della tempestiva emissione del decreto di esproprio, la cui mancanza viene a costituire, sub specie iuris, causa unica del fatto illecito.

Ai fini del riconoscimento della responsabilità esclusiva del soggetto che ha curato la realizzazione dell'opera, nei confronti dei terzi conse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...intervenuta occupazione acquisitiva, assume valenza decisiva la circostanza che detto soggetto abbia agito, non in nome e per conto dell'amministrazione concedente, quale rappresentante della stessa, ma per competenza propria e spendendo autonomamente il proprio nome.

L'apprensione di un terreno di proprietà privata, sia essa rivolta o meno all'esecuzione di un'opera pubblica, ove non legittimata da previ procedimenti ablatori, costituendo un'attività materiale "sine titulo" lesiva di diritti soggettivi, integra un comportamento illecito ai sensi dell'art. 2043 c.c., per cui la relativa responsabilità, dato il carattere personale della responsabilità extracontrattuale, grava sull'ente autore dell'illecito, senza possibilità di trasferirla su altri soggetti, perfino nell'ipotesi in cui l'opera pubblica venga realizzata ed altri soggetti ne siano beneficiari.

Anche in caso di delega totale l'ente delegante è corresponsabile per il buon andamento degli espropri.

L'omissione di un tempestivo decreto di esproprio è imputabile all'ente espropriante, ove il soggetto incaricato della realizzazione dell'opera non sia stato altresì delegato alla conduzione della procedura espropr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
L'illecito configurabile alla scadenza del termine di occupazione autorizzata, consistente nella perdita della proprietà del bene quale effetto della impossibilità di restituzione, o nei danni subiti dall'immobile al momento della restituzione, è addebitabile al titolare del potere espropriativo.

Ove un soggetto sia delegato dall'amministrazione espropriante non soltanto alla realizzazione dell'opera pubblica, ma anche al compimento di uno o più atti della procedura ablativa, dell'illecita appropriazione rispondono sia il delegato che il delegante.

Quando la procedura espropriativa è curata da un concessionario in nome e per conto del beneficiario, dell'esproprio risponde ques'ultimo.

Alla responsabilità dell'ente delegante si può aggiungere quella del delegatario in primo luogo se vi sia un'espressa delega alla conduzione delle espropriazioni, e in secondo luogo se sia provato un comportamento negligente del delegatario.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RESPONSABILITÀ --> CONSORZI ASI

Sono ravvisabili nel comportamento tenuto dall'Amministrazione comunale e dal Consorzio A.S.I. tutti gli elementi costitutivi dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilità aquiliana per danno ingiusto da atto illecito, quando sia riscontrabile una perdurante occupazione sine titulo di terreni in proprietà privata, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata inizialmente, nell'esplicazione di una procedura ablativa illegittima e, poi, nella mancata sollecita attivazione di un nuovo procedimento espropriativo, una volta annullata giudizialmente la prima.

Qualora sia stato affidato al Consorzio ASI il compito di "espletare e portare a compimento il procedimento di espropriazione definitiva" e di "espletare, entro il termine di cinque anni dalla immissione in possesso, il provvedimento per addivenire all'espropriazione definitiva delle aree" deve ritenersi che il Consorzio sia stato investito anche del compito di adottare il provvedimento di esproprio o, quanto meno, il compito di attivarsi presso l'Autorità competente affinché fosse adottato tempestivamente il decreto di esproprio; nel caso di mancato adozione del provvedimento ablatorio deve pertanto ritenersi sussistente una responsabilità solidale a carico del Consorzio medesimo in ordine all'obbligazione risarcitoria.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RESPONSABILITÀ -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...VA EDILIZIA

Qualora una cooperativa edilizia, cui sia stato conferito l'incarico di compiere la procedura espropriativa, non abbia ottenuto la pronuncia del decreto di esproprio prima della scadenza del termine dell'occupazione legittima, ma, consapevole dell'illegittimità del persistere di questa, abbia provveduto all'esecuzione dell'opera stessa e reso irreversibile la destinazione pubblica dell'area, permanendo nel possesso dell'immobile pur dopo la scadenza di siffatto termine, è ad essa che, in veste di autrice materiale della radicale trasformazione del bene e, quindi, di responsabile per la lesione patrimoniale subita dal proprietario, deve imputarsi l'illecito aquiliano risultante dal concorso di tale trasformazione e dall'illegittimità dell'occupazione in ragione del perdurare senza titolo di questa, ricadendo sul delegato, ancorché superficiario ovvero indipendentemente dalla circostanza che l'opera eseguita non entri nel patrimonio dell'autore della condotta, l'onere di attivarsi affinché il decreto di esproprio intervenga tempestivamente e la fattispecie venga mantenuta entro la sua fisiologica cornice di legittimità.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RESPONSABILITÀ --&g... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NE NORMATIVA

L'esigenza di tutela del proprietario illegittimamente privato del suolo, nell'individuazione del responsabile, pone principalmente il criterio dell'apparenza, sicché, il soggetto che abbia appreso l'immobile e compiuto le operazioni di trasformazione dello stesso, è comunque responsabile in quanto autore materiale del fatto illecito; ciò non esclude la responsabilità dell'ente delegante, in nome e per conto del quale il primo abbia operato e si sia manifestato come tale nei rapporti con i terzi. A tale principio, tuttavia, si deroga, ove sia la legge (nel caso di specie L.R. Sicilia n. 21/1985, n. 21, art. 42), a stabilire in via generale la titolarità dell'obbligo indennitario (e risarcitorio ove la procedura si rilevi illegittima), presumendosi, in tal caso, la conoscenza generalizzata di tale disciplina, e potendo il privato che dall'esecuzione dell'opera pubblica si ritenga danneggiato, individuare il titolare dell'obbligo risarcitorio.

Qualora sia la legge (nel caso di specie L.R. Sicilia 29 aprile 1985, n. 21, art. 42), a connotare il rapporto di concessione, con l'attribuzione al concessionario degli oneri legati all'espropriazione, ivi compresa la responsabilità risarcitoria nell'ipotes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ura illegittima, perciò solo, il privato che dalla procedura abbia subito un danno, ha come unico interlocutore il concessionario. Questione diversa è che nei rapporti interni tra concedente e concessionario, il secondo possa rivolgersi al primo esercitando rivalsa per la violazione degli obblighi fissati dal contratto accedente alla concessione, ad esempio dimostrando di aver fatto tutto il possibile per porre il Comune delegante nelle condizioni di emettere gli atti espropriativi non delegabili.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RESPONSABILITÀ --> SOLIDARIETÀ

Quanto al riparto di responsabilità tra delegante e delegato in ipotesi di occupazione illegittima, anche se il contributo causale determinante alla produzione del danno è ascrivibile all'autore materiale, ovvero al soggetto incaricato dell'esecuzione dei lavori, mediante le opere che hanno cagionato l'irreversibile trasformazione del fondo, questo non comporta che, attraverso la delega alla realizzazione dell'opera, l'amministrazione debba ritenersi in ogni caso esente dalle conseguenze lesive derivanti dall'esecuzione, in quanto sussiste a suo carico un obbligo di vigilanza, di diretta derivazione dai principi costituzionali di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave;, buon andamento, e imparzialità dell'amministrazione, oltre che dalla tutela del diritto di proprietà, del quale, ferma restandone la funzione sociale, deve garantire l'effettività, specie ove, attraverso strumenti di partecipazione dei privati all'esecuzione di opere di pubblico interesse, problemi di solvibilità di questi pongano in pericolo l'effettiva corresponsione dell'indennizzo in caso di espropriazione.

Nelle ipotesi di affidamento da una p.a. ad altro soggetto (pubblico o privato) dell'esecuzione dell'opera pubblica, l'eventuale delega per le operazioni di esproprio non esclude la responsabilità solidale per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima, ove vi siano elementi idonei ad evidenziare un concorso di colpa fra di essi, anche solo per omesso controllo, potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti; e senza che possa assumere rilievo la natura del negozio intercorso tra delegante e delegato.

La solidarietà passiva nel rapporto obbligatorio è prevista dal legislatore nell'interesse del creditore e serve a rafforzare il diritto di quest'ult... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tendogli di ottenere l'adempimento dell'intera obbligazione da uno qualsiasi dei condebitori, mentre non ha alcuna influenza nei rapporti interni tra condebitori solidali, fra i quali l'obbligazione si divide secondo quanto risulta dal titolo o, in mancanza, in parti uguali. Pertanto, l'impugnazione da parte di uno dei condannati, volta a sostenere la responsabilità anche di altro dei potenziali responsabili o una diversa misura della colpa tra i convenuti già condannati, presuppone il tempestivo e rituale dispiegamento davanti al giudice del merito della domanda di rivalsa nei confronti di costoro, non venendo meno, proprio in forza dell'art. 2055 c.c., la sua responsabilità per l'intero nei confronti del danneggiato.

Sussiste una corresponsabilità dell'Ente delegante il quale avrebbe dovuto promuovere la procedura espropriativa, atteso che siffatta procedura si svolge non solo "in nome e per conto" del delegante, ma "d'intesa" con esso, sicché è da ritenere che detto Ente non si spogli, con la delega, della responsabilità relativa allo svolgimento della procedura stessa, ma conservi un potere di controllo e di stimolo dei comportamenti del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio, sotto il profilo della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dell'inerzia, è ragione di corresponsabilità con il medesimo delegato per i danni da quest'ultimo materialmente arrecati, restando pur sempre l'Ente, anche nell'ipotesi in cui ricorra all'istituto della delega, dominus della procedura e responsabile della condotta del delegato.

Il delegante è tenuto al risarcimento oltre al delegato, ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c., avendo perseverato nell'occupazione del terreno pur essendo a conoscenza dell'illegittimità dell'occupazione, potendo, così, individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana: la condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio, non essendogli, perciò, consentito di invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia del soggetto delegato, che egli in qualità di delegante era tenuto a sorvegliare.

In relazione alla ripartizione della responsabilità nei rapporti interni tra i due coobbligati, la distribuzione dell'onere risarcitorio a carico di ciascuno di essi postula il concreto accertamento e la precisa quantificazione delle r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esponsabilità, e la relativa indagine non può esser condotta sulla base dei soli criteri indicati dall'art. 2055 c.c., a causa dell'esistenza di un rapporto contrattuale tra le parti la cui esecuzione sia stata causa o occasione della commissione del fatto illecito, e del conseguente dovere di esaminarne il contenuto.

Qualora il Comune espropriante abbia delegato ad una cooperativa edilizia il compimento della procedura espropriativa, concorre con la responsabilità della cooperativa, la quale deve attivarsi affinché il decreto di esproprio intervenga tempestivamente, quella dell'ente delegante.

Si configura la responsabilità solidale tra delegante e delegato nel caso in cui la P.A. abbia affidato ad altro soggetto lo svolgimento delle procedure espropriative, in caso di danni cagionati per occupazione illegittima, quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo del primo sul secondo), e salva la diversa conclusione cui può pervenirsi sulla base di concreti e specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

L'onere di provare il presunto inadempimento del delegante nel con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'operato del delegatario non ricade sui proprietari ricorrenti. Infatti, anche alla luce del principio processuale generale della "vicinanza alla prova", risulterebbe del tutto irrazionale e sproporzionato far ricadere sui proprietari dei suoli l'onere di essere a conoscenza di circostanze attinenti al rapporto tra l'appaltante e la società appaltatrice.

L'Ente delegante non può invocare un contratto stipulato con l'appaltatrice per invocare il proprio esonero da responsabilità nei confronti della parte proprietaria del fondo illegittimamente occupato e trasformato (che a detto contratto è rimasta totalmente estranea). Ciò discende da consolidati principi civilistici (res inter alios acta tertiis neque nocet neque prodest) e dalla consolidata giurisprudenza amministrativa e civile che in materia ha configurato un possibile esonero di responsabilità in favore dell'Ente espropriante (peraltro unicamente al ricorrere di particolari condizioni), soltanto nell'ipotesi della c.d. "concessione traslativa".

E' costantemente affermato, in materia, il principio per cui sussiste responsabilità solidale tra la pubblica amministrazione e il soggetto delegato allo svolgimento delle procedure espropriative per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ionati all'espropriato per occupazione illegittima.

L'Amministrazione delegante è responsabile in solido con il delegato dei danni determinati dall'illegittimo svolgersi della procedura espropriativa, mantenendo nella qualità di Autorità delegante, durante tutta la procedura, i poteri di controllo e stimolo nell'espletamento delle operazioni della procedura ablativa.

La condanna restitutoria del bene occupato illegittimamente nonché la condanna al pagamento del risarcimento del danno deve essere emessa in solido a carico sia dell'Amministrazione delegante per culpa in vigilando, che dell'impresa delegata all'espletamento della procedura espropriativa, atteso che l'illecito da spossessamento della proprietà è comunque riconducibile alla condotta congiunta dei due soggetti; trattasi di illecito con responsabilità solidale ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2055 cc.

Qualora l'amministrazione espropriante affidi ad altro soggetto, mediante una concessione, la realizzazione di un'opera pubblica, e gli deleghi gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa è ascrivibile anzitutto al soggetto che ne sia stato autore materi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...40 e 41 cod. pen.), pur senza essere munito di un titolo che l'autorizzasse. Sussiste comunque una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, il quale con il conferimento del mandato non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativi e rimane obbligato, in presenza di tutti i presupposti, al relativo risarcimento ai sensi del combinato disposto degli artt. 2043 e 2055 cod. civ.

Nell'ipotesi della c.d. occupazione espropriativa, trova applicazione il principio secondo cui dell'illecito risponde sempre e comunque l'ente che ha posto in essere le attività materiali di apprensione del bene e di esecuzione dell'opera pubblica, cui consegue il mutamento del regime di appartenenza del bene, potendo solo residuare, qualora lo stesso (come delegato, concessionario od appaltatore) curi la realizzazione di un'opera di pertinenza di altra amministrazione, la responsabilità concorrente di quest'ultima, da valutare sulla base della rilevanza causale delle singole condotte, a seconda che si tratti di concessione c.d."traslativa", ovvero di delega L. n. 865 del 1971, ex art. 60.

Al fine di individuare il soggetto obbligato alla restituzione dei beni e/o al risarcimento dei danni der... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llegittima occupazione, occorre tener presente che la procedura, qualora si svolga non solo in nome e per conto, ma anche d'intesa con il delegante, non priva della legittimazione passiva il delegante, il quale è pur sempre tenuto a promuovere correttamente la procedura ablatoria, avvalendosi dei poteri di controllo e di stimolo della attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere l'ente stesso corresponsabile dell'illecito, sicché al fine dell'esonero da responsabilità, spetta al delegante l'onere di allegare e dimostrare di avere esercitato i propri poteri di controllo e di stimolo, esplicitandone i tempi e i modi.

In caso d'irreversibile trasformazione del fondo in assenza di decreto di esproprio, il soggetto delegato al compimento dell'opera pubblica, pur se abbia ultimato i lavori entro il termine di scadenza dell'occupazione legittima, risponde del danno da occupazione appropriativa ove la delega sia estesa al compimento delle procedure amministrative preordinate all'esproprio, poiché, anche se di fatto, nel rapporto con i soggetti proprietari dei terreni assoggettati a procedura ablatoria, non si sia manifestato come incaricato della conduzione del procedimento (come nel caso in cui risulti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e agito in nome e per conto del delegante), l'onere di promuovere e sollecitare la tempestiva emissione del decreto di esproprio da parte del titolare del potere espropriativo rientra tra i compiti del delegato, che è dunque da ritenere compartecipe, attraverso la propria condotta omissiva, dell'illecito.

Il DPR 327/2001all'art.6 prevede che l'Amministrazione può delegare in tutto o in parte i propri poteri espropriativi al concessionario che deve realizzare l'opera e in relazione a tali disposizioni la giurisprudenza ha statuito che ben può configurarsi a fianco di una responsabilità del delegante, anche quella del delegato anche sotto forma di solidarietà tra i due soggetti.

Qualora la scadenza del termine ultimo per il completamento delle espropriazioni sia intervenuto solo successivamente alla scadenza della concessione e alla conseguente perdita dei relativi poteri ablatori, ciò non esclude la corresponsabilità anche del concessionario, in specie laddove la scadenza della concessione sia intervenuta solo poco tempo prima della scadenza del termine finale delle espropriazioni. Va affermata infatti l'inscindibilità della responsabilità tra ente delegato e delegante e cioè di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tti "che, con i loro comportamenti, distinti ma concorrenti nel risultato, hanno concorso a cagionare l'evento lesivo".

Con riferimento all'individuazione del soggetto tenuto al risarcimento del danno da occupazione illegittima, la condanna al pagamento dello stesso deve essere disposta in solido tra concedente e concessionario. L'esclusione della responsabilità di quest'ultimo può intervenire solo se lo stesso provi l'impossibilità di addivenire alla conclusione della procedura espropriativa, così come un puntuale adempimento degli obblighi concessori avrebbe richiesto, prima della scadenza della concessione, a prescindere dal più ampio termine di validità della dichiarazione di pubblica utilità.

Il termine per l'emissione del decreto di esproprio deve essere necessariamente coordinato con quello di scadenza della concessione. Se, infatti, la concessione impone al concessionario di completare la procedura espropriativa (oltre che i lavori), tale adempimento deve necessariamente intervenire entro il termine di scadenza della concessione stessa, a prescindere dal più ampio termine di validità della dichiarazione di pubblica utilità (e, quindi, del lasso più ampio di temp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uto per l'adozione dell'atto traslativo della proprietà), pena l'inadempimento delle obbligazioni dello stesso concessionario.

Ancorché la scadenza del termine ultimo per il completamento delle espropriazioni sia intervenuto solo successivamente alla scadenza della concessione e alla conseguente perdita dei relativi poteri ablatori da parte del concessionario, ciò non esclude la corresponsabilità anche del concessionario, in specie laddove la scadenza della concessione sia intervenuta solo poco tempo prima della scadenza del termine finale delle espropriazioni. Va infatti affermata l'inscindibilità della responsabilità tra ente delegato e delegante e cioè di quei soggetti "che, con i loro comportamenti, distinti ma concorrenti nel risultato, hanno concorso a cagionare l'evento lesivo".

Con riferimento al risarcimento del danno dovuto per il periodo di occupazione illegittima, sussiste una responsabilità anche dell'ente delegante che abbia omesso di esercitare i propri poteri di controllo e di stimolo al corretto esercizio del potere.

Nei procedimenti ablatori, è frequente la possibilità di suddivisione di compiti fra più Amministrazioni, ovvero di delega, da ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... P.A. procedente ad altri soggetti, pubblici o privati, al compimento delle operazioni relative alla procedura espropriativa. In questi casi, si pone il problema dell'individuazione degli elementi costitutivi dell'illecito in capo ai vari soggetti che cooperano alla realizzazione dell'opera pubblica. Ebbene, ciò non esclude affatto la responsabilità del delegante per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima, quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra essi, potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

Nell'ipotesi di affidamento da una P.A. ad un altro soggetto (pubblico o privato) dell'esecuzione di opera pubblica con contestuale delega per le operazioni di esproprio, ciò non esclude affatto la responsabilità solidale per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima quante volte vi siano elementi idonei ad evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo), potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Qualora l'organo pubblico abbia trasferito il mero esercizio ma non la titolarità delle proprie funzioni al privato, permanendo, pertanto, in capo ad esso l'obbligo di vigilanza e controllo, esplicabile anche attraverso l'esercizio del potere di avocazione, sussiste in merito alla domanda risarcitoria, una responsabilità di tipo solidale. La convenzione, accessoria al provvedimento concessorio, non esime, cioè, da una responsabilità di tipo solidale (concedente-concessionario) nell'effettiva realizzazione dei fini pubblici.

La condotta illecita consistente nell'occupazione illegittima di terreni privati è ascrivibile in concorso sia al soggetto che ha materialmente posto in essere l'occupazione illegittima delegato al compimento delle procedure espropriative, e sia il soggetto delegante che aveva i correlati compiti, evidentemente non assolti, di sorvegliare e controllare l'operato del delegato nell'espletamento delle procedure di esproprio al fine di impedire che lo stesso si rendesse autore di condotte di abusiva occupazione collegate al compimento dell'opera pubblica.

Sussiste responsabilità solidale per i danni cagionati all'espropriato per occupazione illegittima tra la P.A. e il soggetto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo svolgimento delle procedure espropriative.

Legittimato passivo della procedura espropriativa rimane il soggetto pubblico, la cui competenza è attribuita per legge. L'organo pubblico può, al più, trasferire il mero esercizio ma non la titolarità delle proprie funzioni al privato, permanendo, pertanto, l'obbligo di vigilanza e controllo, esplicabile anche attraverso l'esercizio del potere di avocazione. La convenzione, accessoria al provvedimento concessorio ha, quindi, valore nei rapporti interni (clausola di manleva) e non esime da una responsabilità di tipo solidale (concedente-concessionario).

I soggetti passivamente legittimati nel giudizio di risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima sono la stazione appaltante e l'impresa aggiudicataria, alla quale sia stato conferito mandato con rappresentanza per l'espletamento delle procedure espropriative: trattasi di soggetti solidalmente responsabili in merito alla procedura espropriativa, la prima in qualità di delegante, la seconda in qualità di soggetto delegato al materiale compimento delle relative operazioni procedurali.

Qualora l'amministrazione espropriante avvalendosi dello schema di cui agli art. 35 e 60 l. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1971 affidi ad altro soggetto, anche mediante appalto o concessione, la realizzazione di un'opera pubblica e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria (e non anche tutti i poteri suoi propri, di soggetto espropriante, come è peculiare della concessione traslativa) da compiere in nome e per conto del delegante", è ravvisabile una corresponsabilità solidale dell'ente delegante il quale con il conferimento del mandato non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa secondo i suoi parametri soprattutto temporali e conserva, quindi, l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento.

Il soggetto che è stato delegato dall'Amministrazione per l'esecuzione delle attività espropriative non può ritenersi esonerato, per il solo fatto che i termini procedimentali siano scaduti, dal dovere di fare tutto quanto è in proprio potere per evitare l'indefinito protrarsi di una situazione contra jus che la sua stessa attività, inizialmente legittima, ha di fatto contribuito a determinare. A tale conclusione induce l'applicazione dei comuni principi in tema di responsabilità aquiliana.

Qualora l'amministrazione espropriante, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dello schema di cui agli art. 35 e 60 L. n. 865 del 1971, affidi ad altro soggetto, anche mediante appalto o concessione, la realizzazione di un'opera pubblica e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria (e non anche tutti i poteri suoi propri, di soggetto espropriante, come è peculiare della concessione traslativa), da compiere in nome e per conto del delegante, è ravvisabile una corresponsabilità solidale dell'ente delegante il quale con il conferimento del mandato non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa secondo i suoi parametri soprattutto temporali e conserva, quindi, l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento.

La giurisprudenza è costante nell'affermare, che, nelle ipotesi in cui l'esecuzione dell'opera pubblica sia stata affidata da una p.a. ad altro soggetto (pubblico o privato), con contestuale delega per l'espletamento delle operazioni di esproprio, ciò non esclude affatto la responsabilità solidale per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima, quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo), potendo pervenirsi a diverse conclusi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

Nel caso in cui la legge non lo preveda espressamente, l'accollo degli obblighi indennitari (e risarcitori), può essere utilmente invocato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, e quest'ultimo, nell'attività che lo abbia portato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, si sia correttamente manifestato come titolare delle relative obbligazioni, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo; in ogni altro caso la responsabilità del concedente si aggiunge a quella dell'affidatario, quale che sia il contenuto della delega conferita a quest'ultimo, nonché delle pattuizioni tra detti soggetti intercorse.

Dell'illecito risponde sempre e comunque l'ente che ha posto in essere le attività materiali, di apprensione del bene e di esecuzione dell'opera pubblica, cui consegue il mutamento del regime di appartenenza del bene, potendo solo residuare, qualora lo stesso (come delegato, concessionario od appaltatore) curi la realizzazione di un'opera di pertinenza di altra amministrazione, la responsabilità concorrente di quest'ultima, da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ulla base della rilevanza causale delle singole condotte.

Nel caso di affidamento da una p. a. a un altro soggetto (pubblico o privato), dell'esecuzione dell'opera pubblica con contestuale delega per le operazioni di esproprio, ciò non esclude affatto la responsabilità del delegante per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo), potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

Se la concessione impone al concessionario di completare la procedura espropriativa (oltre che i lavori), tale adempimento deve necessariamente intervenire entro il termine di scadenza della concessione stessa, a prescindere dal più ampio termine di validità della dichiarazione di pubblica utilità (e, quindi, del lasso più ampio di tempo riconosciuto per l'adozione dell'atto traslativo della proprietà), pena l'inadempimento delle obbligazioni dello stesso concessionario. Scaduto invano il termine di efficacia della concessione, il concessionario deve ritenersi, dunque, co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le dell'inadempimento, a prescindere dalla possibilità di completamento del procedimento in capo al concedente.

Il soggetto delegato cui siano state trasferite le potestà relative al procedimento espropriativo, che non abbia sollecitato l'espropriante ad emettere il decreto ablatorio nei termini previsti per la conclusione della procedura amministrativa di esproprio, deve rispondere con il soggetto beneficiario dell'ablazione del danno cagionato.

Nelle ipotesi di affidamento da una pubblica amministrazione ad altro soggetto (pubblico o privato) dell'esecuzione dell'opera pubblica con contestuale delega per le operazioni di esproprio, ciò non esclude affatto la responsabilità solidale per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo), potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

Alla responsabilità del delegato si affianca quella del delegante; anche se il contributo causale determinante alla produzione del danno è ascrivibile all'autore ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ovvero al soggetto incaricato dell'esecuzione dei lavori, mediante le opere che hanno cagionato l'irreversibile trasformazione del fondo, questo non comporta che, attraverso la delega alla realizzazione dell'opera, l'amministrazione debba ritenersi in ogni caso esente dalle conseguenze lesive derivanti dall'esecuzione, in quanto sussiste a suo carico un obbligo di vigilanza, di diretta derivazione dai principi costituzionali di legalità, buon andamento, e imparzialità dell'amministrazione.

Per giurisprudenza pacifica, la responsabilità del danno da occupazione appropriativa è addebitabile al titolare del potere espropriativo, cioè al soggetto tenuto al rispetto delle norme sull'espropriazione. Peraltro, ove la realizzazione dell'opera pubblica sia stata dall'Amministrazione "delegata" a diverso soggetto, in nome e per conto della quale quest'ultimo ha agito, sono da considerarsi passivamente legittimati rispetto alla domanda di danni tutti i soggetti che hanno concorso alla produzione dell'illecito nelle varie qualità di beneficiario e titolare dell'opera e di esecutore materiale dei lavori.

Nel caso in cui la Pubblica amministrazione abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative, in ipotesi di danni cagionati all'espropriato per occupazione illegittima, si configura la responsabilità solidale tra delegante e delegato quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo del primo sul secondo).

La delega del compimento delle operazioni espropriative, non esime il delegante dai poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere l'ente stesso corresponsabile dell'illecito, onde spetta al delegante l'onere di allegare e dimostrare di aver esercitato i propri poteri di controllo e di stimolo, esplicitandone i tempi e i modi. Ne consegue che il fatto stesso della mancata tempestiva emissione del decreto di esproprio nel termine di durata dell'occupazione legittima è sufficiente a far presumere, in assenza di contrarie risultanze processuali, il mancato esercizio di tali poteri.

L'affidamento da una p.a. ad altro soggetto (pubblico o privato) dell'esecuzione dell'opera pubblica con contestuale delega per le operazioni di esproprio, non esclude affatto la responsabilità solidale per gli eventual... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sati dall'occupazione illegittima quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo), potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

La delega ad un altro soggetto della cura della procedura espropriativa non fa venir meno nel delegante la qualità di espropriante, e quindi il dovere di cooperare al controllo del razionale e tempestivo svolgimento della procedura, cui si accompagna una posizione di corresponsabilità nell'ipotesi di non tempestiva emanazione del decreto di espropriazione.

Il soggetto delegato all'espropriazione è corresponsabile delle illecite condotte del titolare del potere espropriativo, essendo venuto meno –quantomeno- ai doveri di controllo e verifica sulla stessa incombenti.

In ipotesi in cui la la società delegata all'acquisizione delle aree ai sensi dell'art. 60 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, non abbia curato gli adempimenti relativi all'emanazione del decreto di esproprio, sussiste una una consentanea responsabilità del delegato e del delegante, quest'ultimo rimanendo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...il "dominus" del procedimento espropriativo, onde, ferma e incontestabile la responsabilità della cooperativa delegata, l'Amministrazione comunale risponde dell'operato, e dell'inerzia, del delegato.

Qualora l'amministrazione espropriante, avvalendosi dello schema di cui agli art. 35 e 60 l. n. 865 del 1971, affidi ad altro soggetto, anche mediante appalto o concessione, la realizzazione di un'opera pubblica e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria (e non anche tutti i poteri suoi propri, di soggetto espropriante, come è peculiare della concessione traslativa) da compiere in nome e per conto del delegante", è ravvisabile una corresponsabilità solidale dell'ente delegante il quale con il conferimento del mandato non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa.

L'affidamento da una p.a. ad altro soggetto (pubblico o privato), dell'esecuzione dell'opera pubblica, con contestuale delega per le operazioni di esproprio, non esclude affatto la responsabilità solidale per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

In ipotesi d'illegittima apprensione del bene, accanto alla responsabilità del soggetto delegato alla cura della espropriazione, può sussistere una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, il quale con il conferimento del mandato non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa secondo i suoi parametri soprattutto temporali e conserva quindi l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento, anche perché questa si svolge non solo in nome e per conto di detta amministrazione, ma altresì d'intesa con essa.

Ove la legge non lo preveda o non lo consenta, l'accollo degli obblighi indennitari (e risarcitori) può essere utilmente invocato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, e quest'ultimo nell'attività che lo abbia portato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, si sia correttamente manifestato come titolare delle relative obbligazioni, oltre che investito dell'esercizio del potare espropriativo; in ogni altro caso - e a ma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne ove l'ipotesi di concessione traslativa non ricorra - si aggiunge la responsabilità del concedente a quella dell'affidatario quale che sia il contenuto della delega conferita a quest'ultimo, nonché delle pattuizioni tra detti soggetti intercorse.

Il soggetto incaricato della realizzazione dell'opera d'interesse pubblico, al quale siano stati delegati gli adempimenti necessari per l'acquisizione della proprietà del suolo, è responsabile, in solido con l'ente delegante, del danno subito dal proprietario in conseguenza dell'irreversibile trasformazione del fondo verificatasi successivamente alla scadenza del termine di efficacia del decreto di occupazione, rientrando tra i suoi compiti anche quello di promuovere e sollecitare la tempestiva emissione del decreto di esproprio da parte del titolare del potere espropriativo.

Con la delega all'appaltatore anche al compimento delle espropriazioni, l'Ente delegante non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa secondo i suoi parametri soprattutto temporali e conserva quindi l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento, anche perché questa si svolge in nome e per conto di detta amministrazione. Ne consegue, in ipot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gittima espropriazione, una corresponsabilità solidale dell'Ente delegato che rimane esposto all'obbligo del risarcimento nei confronti dei proprietari ai sensi del combinato disposto degli artt. 2043 e 2055 c.c

Qualora la P.A. abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell'opera pubblica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative, si configura, in caso di danni cagionati all'espropriato per occupazione illegittima, la responsabilità solidale tra delegante e delegato quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo del primo sul secondo), e salva la diversa conclusione cui può pervenirsi sulla base di concreti e specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

Ove detta legge non lo preveda o non lo consenta, l'accollo degli obblighi indennitari (e risarcitori) può essere utilmente invocato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, e quest'ultimo nell'attività che lo abbia portato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, si sia correttamente manifestato come titolare delle relative obbligazioni, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nvestito dell'esercizio del potere espropriativo. In ogni altro caso si aggiunge la responsabilità del concedente a quella dell'affidatario quale che sia il contenuto della delega conferita a quest'ultimo, nonché delle pattuizioni tra detti soggetti intercorse.

L'affidamento da una p.a. ad altro soggetto (pubblico o privato) dell'esecuzione dell'opera pubblica con contestuale delega per le operazioni di esproprio, non esclude affatto la responsabilità solidale per gli eventuali danni causati dall'occupazione illegittima quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo), potendo pervenirsi a diverse conclusioni soltanto laddove siano allegati specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

In ipotesi di annullamento degli atti del procedimento va affermata, oltre alla responsabilità dell'occupazione illegittima del soggetto che ha materialmente appreso il bene, la corresponsabilità del Comune che ha consegnato le aree a detto soggetto a seguito del decreto di occupazione temporanea poi travolto dalle sentenze di annullamento della procedura ablativa, e perciò apprese senza titolo dal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del pari illegittimamente le ha consegnate al soggetto assegnatario perché procedesse egualmente all'esecuzione su di essi dell'opera prevista.

Laddove la p.a. abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell'opera pubblica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative, in caso di danni cagionati all'espropriato per occupazione illegittima, si configura la responsabilità solidale tra delegante e delegato quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo del primo sul secondo).

Laddove la p.a. abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell'opera pubblica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative, in caso di danni cagionati all'espropriato per occupazione illegittima, si configura la responsabilità solidale tra delegante e delegato quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo del primo sul secondo), e salva la diversa conclusione cui può pervenirsi sulla base di concreti e specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la Pubblica Amministrazione abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell'opera pubblica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative, in caso di danni cagionati all'espropriato per occupazione illegittima, si configura la responsabilità solidale tra delegante e delegato quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi (anche solo per omesso controllo del primo sul secondo), e salva la diversa conclusione cui può pervenirsi sulla base di concreti e specifici elementi che escludano la responsabilità dell'uno o dell'altro dei predetti soggetti.

L'occupazione appropriativa delle aree private integra un fatto illecito di cui sono corresponsabili l'ente delegante e quello delegato, in quanto entrambi interessati all'acquisizione delle aree.

In ipotesi di delega alla conduzione della procedura espropriativa in nome e per conto del delegante, fermo restando la responsabilità di quest'ultimo, che ha mantenuto funzioni di controllo e nel cui interesse è avvenuta l'occupazione, del danno da occupazione illegittima risponde anche il soggetto delegato.

Ai sensi dell'art. 2055, comma 1 C.C., vanno condannate in solido al pagame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omme dovute a titolo di risarcimento del danno, sia l'ANAS che l'ATI alla quale non siano stati delegati tutti i poteri espropriativi e, comunque, qualora l'ANAS, nella qualità di Autorità delegante, abbia mantenuto durante tutta la procedura i poteri di controllo e stimolo nell'espletamento delle operazioni della procedura ablativa.

Nel caso in cui l'ANAS s.p.a. abbia delegato al soggetto che si è aggiudicato la realizzazione dell'opera anche il compimento, in nome e per conto del delegante, della procedura espropriativa, pur non trasferendo i propri poteri di soggetto espropriante, come nel caso di concessione traslativa, la perdita della proprietà del privato è ascrivibile anzitutto al soggetto che ne sia stato l'autore materiale. Si configura, peraltro, la corresponsabilità solidale dell'ente delegante, quale soggetto obbligato a sorvegliare il corretto svolgimento del procedimento e titolato all'esercizio del potere di controllo e stimolo nei confronti del soggetto delegato.

Con la responsabilità dell'ente espropriante concorre quella degli enti delegati alla costruzione di edifici sul suolo occupato qualora, nel comportamento di chi perseveri nell'occupazione del terreno e nella costruzione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i, pur essendo a conoscenza della prospettata illegittimità dell'occupazione, possano individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana (condotta attiva od omissiva, elemento psicologico della colpa, danno, nesso di causalità tra condotta e pregiudizio).

Qualora un Comune abbia delegato ad un terzo la realizzazione di un'opera pubblica, sussiste, in caso di mancato completamento della procedura di espropriazione nei termini di legge, la corresponsabilità del Comune medesimo, atteso che quest'ultimo, con il conferimento del mandato, non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa secondo i suoi parametri soprattutto temporali e conserva, quindi l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento.

La responsabilità scaturente dall'illecito (art. 2043 c.c.) da occupazione "acquisitiva" od "usurpativa" è dei delegati o dei "cessionari", in solido con il delegante o concedente; va infatti affermato il principio del concorso nella produzione dell'illecito usurpativo, da parte di chi ha deliberato, di chi ha omesso di vigilare, di chi non si è adoperato per eliminare i vizi dell'atto, di chi ha operato in concessione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...priante.

L'ente delegante e il soggetto delegato (tra l'altro) alla progettazione sono corresponsabili del danno conseguente a carenze progettuali per effetto delle quali si sono protratti oltre il lecito i tempi per la conclusione del procedimento.

In ipotesi di illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, accanto alla responsabilità del delegato, può sussistere una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, che si sia avvalso dello schema introdotto della L. n. 865 del 1971, artt. 35 e 60, il quale, con il conferimento del mandato, non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa secondo i suoi parametri soprattutto temporali e conserva quindi l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento, anche perché questa si svolge non solo in nome e per conto di detta amministrazione, ma altresì d'intesa con essa.

In ipotesi di occupazione espropriativa, a chi ha appreso l'immobile altrui senza titolo e/o ne conserva abusivamente la detenzione, pur essendo a conoscenza dell'illegittimità dell'occupazione, non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia dipesa da omissione o inerzia di altra amministrazione, in quanto nel comportamento di tali soggetti, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.

Dell'intervenuta occupazione illegittima risponde il titolare del potere espropriativo in concorso con la società autorizzata ad immettersi nel possesso dei beni privati; suddetta autorizzazione non implica infatti delega allo svolgimento della procedura espropriativa.

Ove un ente o un'impresa curino la realizzazione di un'opera di pertinenza di una p.a. o, per altro verso sussista un'ipotesi di collaborazione tra di essi nella sua esecuzione, nel caso di abusiva occupazione, nonché d'illegittima ed irreversibile trasformazione dell'immobile privato, di tali fatti risponde anzitutto l'ente o l'impresa che ha effettivamente agito per realizzare tale risultato al di fuori della procedura espropriativa. In questa ipotesi tuttavia può sussistere una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, il quale con il conferimento del mandato conserva l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento.

Nell'ipotesi in cui si verifica l'accessione invertita, l'ente (nel caso di specie Anas), conserva la qualità di espropriante pur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... delegata ad altri la cura della procedura espropriativa, conservando una posizione di immanenza sulla procedura, di potere - dovere di controllo sul regolare svolgimento di essa, il cui mancato esercizio è fonte di corresponsabilità con il delegato per i danni da questo materialmente arrecati attraverso la c.d. accessione invertita per irreversibile trasformazione del bene illegittimamente occupato.

In ipotesi di concorso del Comune delegante e del Consorzio delegato nelle operazioni di espropriazione qualora la vicenda, per effetto dell'annullamento della dichiarazione di p.u. e del completamento, nondimeno, delle opere, sia sfociata nell'occupazione usurpativa del fondo, si verte in tema di obbligazioni risarcitorie da illecito, solidali, a diverso titolo, per i due obbligati.

Con il conferimento del mandato il delegante non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa che si svolge in nome e per conto dell'Amministrazione e d'intesa con questa, sicché è da ritenere che quest'ultima conservi un potere di controllo o di stimolo dei comportamenti del delegato - si tratti di un ente, di una cooperativa, o di un'impresa - il cui mancato o insufficiente esercizio vale a ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...delegante corresponsabile dell'illecito.

In ipotesi di complesse vicende che hanno visto più amministrazioni in senso stretto concorrere a vario titolo nel procedimento espropriativo e nell'attuazione degli interventi cui esso era preordinato, qualora la P.A. sia rimasta sostanzialmente inerte, senza esercitare adeguati controlli sull'attività del delegato o del concessionario, siffatto comportamento omissivo è sufficiente ad integrare una corresponsabilità della P.A. a mente dei principi generali in tema di illecito e di compartecipazione nella causalità dell'evento (artt. 2043 e 2055 c.c.).

L'obbligazione di risarcimento del danno da occupazione appropriativa ha, fatte salve ipotesi di espressa contraria previsione di legge, natura solidale; ne consegue che il proprietario può rivolgersi indifferentemente contro entrambi o contro uno dei soggetti (delegante e delegato, il primo comunque tenuto a cagione della omessa vigilanza sulla correttezza e tempestività della procedura delegata); resta limitata al rapporto tra detti soggetti la valutazione della misura della responsabilità di ciascuno nell'illecito.

Responsabile dell'intervenuta occupazione e trasformazione irreversibile... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non seguite dall'emanazione di decreto di esproprio, è il soggetto che assume la titolarità dello stesso; deve essere esclusa la responsabilità solidale del soggetto delegato, qualora la delega stessa non risulti provata, ancorché dedotta in giudizio.

In ipotesi di delega della procedura espropriativa, sussiste la responsabilità del delegato per l'omessa conclusione tempestiva della procedura mediante l'emissione del decreto di esproprio. Il fatto che sull'ente delegante permangano doveri di vigilanza vale solo a affermarne la concorrente responsabilità in via solidale; ma non ad escludere la responsabilità primaria del soggetto delegato, che avrebbe dovuto curare l'iter amministrativo dell'espropriazione in corso nel rispetto dei termini di legge.

In ipotesi di occupazione sine titulo di area interessata dalla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, deve affermarsi la responsabilità solidale del Comune concedente titolare degli adempimenti di acquisizione delle aree e soggetto concessionario incaricato dell'occupazione dei terreni; ciò in quanto l'occupazione appropriativa delle aree integra un fatto illecito di cui sono corresponsabili l'ente delegante e quello d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...trambi interessati all'acquisizione delle aree.

Nel caso di occupazione appropriativa, se non ricorre ipotesi di concessione traslativa, va affermata la responsabilità concorrente del soggetto delegante le operazioni espropriative senza privazione dei poteri di controllo e di stimolo dell'attività del soggetto delegato e di quest'ultimo.

Qualora il concessionario non sia solo incaricato dell'esecuzione dell'opera ma anche del compimento della procedura espropriativa, sia pure nell'ambito di un'attività da svolgere "in nome e per conto" del concedente, non può escludersi anche una responsabilità del concessionario per il mancato tempestivo compimento, anche se in concorso con il concedente.

In ipotesi di concorso di più enti nella realizzazione dell'opera pubblica, verificatosi l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, ai fini dell'accertamento, accanto alla responsibilità dell'autore materiale della condotta illecita, della corresponsabilità di altro Ente, si rende necessario appurare se alla causazione di quel danno abbiano e in che misura, contribuito eventuali negligenze o colpevoli inerzie di quest'ultimo; tale accertamento va condotto alla stregua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rto di causalità stabilito dagli artt. 40 e 41 c.p. e non sulla base dei rapporti intercorrenti tra i suddetti Enti.

Qualora l'amministrazione espropriante, avvalendosi dello schema di cui alla L. n. 865/71 in ordine alla realizzazione di programmi di edilizia residenziale pubblica, affidi ad altro soggetto, anche mediante una concessione, la realizzazione di un'opera pubblica, e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, è ascrivibile anzitutto al soggetto che ne sia stato autore materiale; può sussistere, altresì, una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, il quale con il conferimento del mandato non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa, svolta in suo nome e per suo conto.

In ipotesi di intervenuta occupazione acquisitiva, sussiste corresponsabilità del concedente delegante e concessionario delegato che abbia agito in nome e per conto del primo e d'intesa con questo; ciò in quanto incombe sul delegato l'onere di armonizzare attività materiale e attività amministrativa, facendo sì che il decreto di espropriazione intervenga ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente e che quindi la fattispecie si mantenga entro la sua fisiologica cornice di legittimità e sul delegante l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento della procedura.

Sussiste la responsabilità solidale dell'ente espropriante - appaltante e dell'appaltatore, ogni quale volta entrambi abbiano concorso a determinare l'evento dannoso.

La delega per l'espletamento della procedura non può costituire causa di esonero per l'ente espropriante allo svolgimento della procedura espropriativa, persistendo comunque, in capo al delegante, poteri-doveri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato esercizio vale a renderlo corresponsabile dell'illecito conseguente.

In ipotesi di concorso di più Enti nella realizzazione di opera pubblica, qualora sia stata accertata la responsabilità degli stessi per l'illecita occupazione e per la successiva irreversibile trasformazione del suolo occupato, in assenza di elementi probatori che inducano a ritenere la prevalenza della colpa dell'uno o dell'altro ente, quali l'intervento di atti o comportamenti, di "reazione" o di "stimolo" e "sollecitazione", posti in essere dall'uno nei confronti dell'altro, l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; l'attribuzione della pari concorsualità.

Qualora l'occupazione di un fondo altrui risulti ab initio illegittima, tutta l'attività svolta nel corso dell'indebita trasformazione del fondo medesimo, da chiunque esplicata, risulta conseguentemente illegittima, ove causalmente collegata al danno, nonché fonte di responsabilità degli autori, tenuti al relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2034 e 2055.

Il soggetto incarico dell'esecuzione dell'opera è corresponsabile dell'evento dannoso determinatosi a seguito della mancata conclusione del procedimento nei termini e conseguente irreversibile trasformazione del bene, qualora abbia perseverato nella costruzione dell'opera, pur essendo a conoscenza della prospettata illegittimità dell'occupazione o comunque potendo venirne a conoscenza anche prima usando l'ordinaria diligenza.

Nei rapporti interni tra debitori occorre tener conto, ai sensi dell'art. 2055 comma 2 c.c., della condotta di ciascuno dei convenuti, della gravità della colpa, e dell'entità delle conseguenze che ne sono derivate.

In caso di occupazione che risulti ab initio illegittima, è necessario e sufficiente, per l'affermazione della resp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; solidale dell'ente che abbia collaborato con l'espropriante alla realizzazione dell'opera pubblica, che l'ente medesimo fosse a conoscenza della "prospettata" illegittimità dell'occupazione, nel caso di specie per effetto dell'impugnazione del provvedimento di dichiarazione di PU.

In ipotesi in cui normativamente (si pensi alla realizzazione di programmi di edilizia economia e popolare ai sensi della legge 22 ottobre 1971 n. 865, artt. 35 e 60), la procedura espropriativa si svolga in nome e per conto del Comune titolare del potere espropriativo (e d'intesa con lo stesso), lasciandogli poteri di vigilanza e controllo, la giurisprudenza configura la solidarietà passiva nel debito risarcitorio da occupazione appropriativa.

La solidarietà passiva nel debito risarcitorio da occupazione appropriativa, può essere tassativamente esclusa per espressa, eccezionale, previsione normativa, ove competa al concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, sicché egli diventi unico ed esclusivo responsabile delle conseguenze economiche della procedura ablatoria, sia essa o meno approdata ad una conclusione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...osì, ad esempio, nel caso di realizzazione dei programmi di ricostruzione post terremoto, di cui alla legge n. 219/1981).

Nel caso di espropriazione funzionale alla realizzazione di opere cui collaborino Pubbliche amministrazioni e soggetti delegati, il contributo causale determinante alla produzione del danno conseguente all'intervenuta occupazione acquisitiva è ascrivibile all'autore materiale, ovvero al soggetto incaricato dell'esecuzione dei lavori, mediante le opere che hanno cagionato l'irreversibile trasformazione del fondo. Questo non comporta che attraverso la delega alla realizzazione dell'opera, l'Amministrazione attributaria del potere espropriativo debba ritenersi in ogni caso esente dalle conseguenze lesive derivanti dall'esecuzione.

La delega ad un altro soggetto della cura della procedura espropriativa, non fa venir meno la qualità di espropriante del soggetto delegante. Ne consegue che in ipotesi di intervenuta "occupazione acquisitiva", per illegittima emanazione del decreto di esproprio, accanto alla responsabilità del delegato, sussiste una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante il quale avrebbe dovuto promuovere una legittima procedura espropriativa; ciò in quanto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...da ritenere che detto Ente non si spogli, con la delega, della responsabilità relativa allo svolgimento della procedura stessa, ma conservi un potere di controllo e di stimolo dei comportamenti del delegato.

Nel caso di concorso di più Enti nella realizzazione di opera pubblica, qualora non sia intervenuta a favore dell'Ente deputato alla realizzazione, la delega a svolgere la procedura espropriativa, del danno da intervenuta occupazione acquisitiva per effetto dell'illegittima emissione del decreto di esproprio, risponde l'Amministrazione espropriante, deputata all'emanazione del provvedimento conclusivo (Regione); ciò non esclude la corresponsabilità dell'Ente deputato alla realizzazione dell'opera (Comune), che non abbia verificato la validità ed efficacia del provvedimento abilitante.

Salvo espressa ed eccezionale previsione normativa, nell'ipotesi di realizzazione di opere pubbliche cui collaborano l'espropriante e soggetti delegati, l'obbligazione al risarcimento del danno da occupazione appropriativa ha natura solidale, atteso l'obbligo di controllo e di stimolo di cui il primo è destinatario nei confronti del delegato, con la conseguente sua responsabilità per l'ipotesi di mancato tempestivo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o delle operazioni espropriative.

Va affermata la responsabilità di chi ha continuato a occupare il fondo nella situazione di illegittimità sopravvenuta alla scadenza del termine di occupazione legittima, e, solidalmente, di colui che ha concorso alla consumazione dell'illecito in quanto, intervenendo nel procedimento in posizione di autorità investita del potere di emettere il decreto di espropriazione, non ha portato a compimento la procedura ablatoria.

Nell'ipotesi di occupazione appropriativa, dell'illecito risponde sempre e comunque l'ente che ha posto in essere le attività materiali di apprensione del bene e di esecuzione dell'opera pubblica, cui consegue il mutamento del regime di appartenenza del bene, potendo solo residuare, qualora lo stesso (come delegato, concessionario o appaltatore) curi la realizzazione di un'opera di pertinenza di altra amministrazione, la responsabilità concorrente di quest'ultima, da valutare sulla base della rilevanza causale delle singole condotte.

In ipotesi di occupazione appropriativa, dell'illecito risponde sempre e comunque l'ente che ha posto in essere le attività materiali di apprensione del bene e di esecuzione dell'opera pubblica, potendo solo r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ualora lo stesso (come delegato, concessionario o appaltatore) curi la realizzazione di un'opera di pertinenza di altra amministrazione, la responsabilità concorrente di quest'ultima, da valutare sulla base della rilevanza causale delle singole condotte.

Ove la delega sia estesa al compimento delle procedure amministrative preordinate all'esproprio, il soggetto delegato ha l'onere di promuovere e sollecitare la tempestiva emissione del decreto di esproprio da parte del titolare del potere espropriativo; il delegato è dunque da ritenere compartecipe, attraverso la propria condotta omissiva, dell'illecito in cui si concreta la trasformazione del fondo in assenza di titolo, in applicazione del principio per cui chiunque abbia dato un contributo causale al danno ingiusto ne deve rispondere.

Nel caso di delega, "in nome e per conto" degli oneri concernenti la procedura espropriativa, secondo lo schema di cui al'art. 60 L. n. 865/71, sussiste, una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, il quale, con il conferimento del mandato non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa e conserva quindi l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento, anche perché q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olge non solo in nome e per conto di detta amministrazione, ma altresì d'intesa con essa.

L'affermazione secondo cui il concessionario assume direttamente nei confronti dei terzi tutte le obbligazioni negoziali, indennitarie e risarcitorie derivanti dall'esecuzione dell'opera da esso materialmente realizzata, non comporta l'esclusione della responsabilità solidale dell'autorità delegante, la quale conserva la titolarità dei poteri ablatori e risponde dei danni derivati al titolare dei beni espropriandi per il mancato o tardivo esercizio della potestà ablatoria ed il conseguente acquisto a titolo originario del bene a seguito della sua irreversibile trasformazione.

Sussiste responsabilità solidale dell' Ente concedente e del soggetto concessionario per il risarcimento del danno da occupazione illecita per scadenza dei termini, qualora manchi un totale trasferimento di tutti i poteri pubblici connessi alla procedura espropriativa, il che si verifica sia nel caso di concessione parziale del potere espropriativo, sia nel caso di vera e propria delega di funzioni espropriative, così come nel caso di mera utilizzazione, da parte della PA, dell'organizzazione aziendale dell'impresa appaltatrice per l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... delle procedure burocratiche e per l'esecuzione delle opere.

Nel caso in cui l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, rappresenti il risultato della collaborazione di più soggetti, in particolare di pubbliche amministrazioni e di soggetti delegati, l'obbligazione ha natura solidale, ed il proprietario può rivolgersi indifferentemente contro ciascuno od alcuni soltanto dei soggetti che hanno preso parte alla vicenda appropriativa, salvo le ipotesi di esclusione della solidarietà che devono essere oggetto di espressa ed eccezionale previsione normativa.

In tema di realizzazione di opere pubbliche (nel caso di specie opera stradale), ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato al risarcimento del danno da occupazione appropriativa, la delega al compimento delle operazioni espropriative non esime il delegante dai poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere l'ente stesso corresponsabile dell'illecito, sicché spetta al delegante l'onere di allegare e dimostrare di aver esercitato i propri poteri di controllo e di stimolo.

Dall' accertata corresponsabilità del delegante e delegato (nel caso specifico ex a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 865/71) per il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, consegue l'applicazione vuoi del criterio della "solidarietà" ex art. 2055 c.c., comma 1, vuoi della presunzione di "uguaglianza" delle singole colpe, ai sensi dell'ultimo comma del medesimo art. 2055 c.c, in mancanza di specifica domanda delle parti tesa alla graduazione delle rispettive responsabilità.

Ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato al risarcimento del danno da occupazione appropriativa, la delega al compimento delle operazioni espropriative non esime il delegante dai poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio, in assenza di prova contraria il cui onere incombe sul delegante, vale a rendere questi corresponsabile dell'illecito, nel caso di specie a seguito di mancata emanazione del decreto di esproprio nei termini.

Del danno prodotto dall' irreversibile trasformazione del fondo in assenza del titolo, per non essere lo stesso stato emesso nei termini legali, ferma restando la responsabilità dell'ente espropriante, è da ritenersi compartecipe il soggetto delegato, nel caso in cui la delega non sia limitata alla realizzazione dell'opera ma estes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l compimento delle procedure amministrative preordinate all'esproprio.

La responsabilità solidale dell'espropriante, committente dei lavori, è configurabile qualora l'incarico sia stato conferito per il compimento della procedura espropriativa in nome e per conto del delegante, o che il potere del delegato di espletare le procedure amministrative preordinate all'esproprio, non sia stato affatto esercitato.

La ritenuta responsabilità risarcitoria del concessionario per violazione dell'obbligo di custodia del bene non esclude una pari colpa concorrente della Autorità concedente se a questa deve farsi carico di aver occupato il bene, di essersi immesso nel possesso dello stesso a seguito della redazione dei verbali di consistenza.

In tema di responsabilità solidale da fatto illecito (nel caso di specie conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva) l'indagine diretta a stabilire, nei rapporti interni, l'entità delle rispettive colpe e la graduazione del relativo onere risarcitorio, resta regolata dall'art. 2055 c.c.; eventuali clausole approvate dalle parti tramite convenzione (nel caso di specie intervenuta tra Comune e cooperativa edilizia per la realizzazione di programma edilizio) che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...una preventiva e totale esclusione della responsabilità del condebitore solidale oltre il consentito limite della colpa lieve sono da considerarsi nulle.

La natura aquiliana della responsabilità connessa alla cd. occupazione acquisitiva implica che alla relativa obbligazione risarcitoria siano applicabili i principi generali che presiedono all'individuazione del responsabile dell'illecito extracontrattuale; principi in forza dei quali debbono considerarsi tenuti al risarcimento del danno tutti i soggetti che, a qualunque titolo, hanno concorso alla produzione dell'evento lesivo (artt. 2043 e 2055 c.c.).

Nel caso di delega ad un istituto autonomo per le case popolari, ai sensi della L. n. 865 del 1971, artt. 35 e 60 che si estenda anche al compimento dell'espropriazione, resta ferma la corresponsabilità dell'ente delegante, il quale conserva un potere-dovere di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, svolgendosi la espropriazione non solo "in nome e per conto" del comune, ma "d'intesa" con questo.

La responsabilità risarcitoria conseguente alla cd. occupazione acquisitiva è addebitatile in via solidale, conformemente al principi generali in tema di illecito aquiliano (art. 205... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tutti coloro che con il proprio comportamento abbiano concorso alla produzione dell'evento lesivo.

Se il conferimento all'impresa appaltatrice di una delega per gli aspetti procedurali (nel caso di specie in nome e per conto di Anas) fa sorgere in capo alla delegata l'onere di assicurare il debito coordinamento tra l'attività materiale e l'attività amministrativa, rendendola con ciò responsabile del mancato tempestivo completamento del procedimento di esproprio, la medesima delega non costituisce, però, causa di esonero per l'ente espropriante dalle responsabilità relative allo svolgimento della procedura, permanendo poteri-doveri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere l'ente stesso corresponsabile dell'illecito.

Risponde dei danni da occupazione appriopriativa il soggetto che ha materialmente spossessato i proprietari del fondo ed ha costruito l'opera pubblica, in solido con il soggetto obbligato ad espletare il procedimento amministrativo prodromico alla emanazione del decreto di esproprio.

L'atto convenzionale tra concedente e concessionario, laddove individua nel concessionario il soggetto responsabile del pagamento del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; di espropriazione e dei danni, ha valore di contratto che ha forza di legge tra le parti, e giova nei rapporti interni a distribuire obblighi e responsabilità.Tale atto non è opponibile ai terzi espropriati: i soggetti responsabili nei confronti di quest'ultimi vanno individuati secondo le ordinarie regole di imputazione degli atti e comportamenti da cui deriva la responsabilità per il danno derivante dall'occupazione appropriativa.

Nel caso di occupazione acquisitiva conseguente alla mancata emanazione del decreto di esproprio entro i termini di efficacia della pubblica utilità per essere stata annullata la relativa proroga, va affermata una responsabilità solidale dell'Ente concedente (nel caso di specie Ferrovie dello Stato poi Rete ferroviaria italiana), e del concessionario che ha condotto la procedura espropriativa nei confronti dei terzi espropriati, atteso che ad entrambi sono imputabili gli atti ed i fatti causativi di danno.

L'aver concesso al concessionario, che agisce in nome e per conto del concedente, il potere di provvedere alle procedure espropriative e di occupazione d'urgenza non spoglia l'ente concedente della facoltà di provvedervi direttamente, attesa l'immanenza del potere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, esercitabile da parte del concedente in ogni stadio e sviluppo del procedimento e quindi anche del potere di intervenire in via sostitutiva sulle procedure poste in essere dal concessionario.

L'obbligazione di risarcimento, quale conseguenza del fatto illecito appropriativo (ed anche usurpativo), che si configura a carico dei soggetti che a diverso titolo hanno partecipato alla trasformazione del fondo in costanza di occupazione illegittima, è definibile come solidale.

L'accoglimento della doglianza mossa da uno solo dei condebitori solidali, pur relativa al fatto costitutivo dall'obbligazione, non si estende ad altro obbligato che analogo motivo di impugnazione non abbia sviluppato, in quanto l'obbligazione solidale, pur avendo ad oggetto una medesima prestazione, si configura come una pluralità di rapporti giuridici di credito-debito tra loro distinti.

Nel caso di delega al compimento degli atti della procedura ablatoria, l'impresa autorizzata all'occupazione d'urgenza ed al compimento di tutte le attività necessarie all'espropriazione dei terreni occupati risulta sicuramente e direttamente responsabile dei danni conseguiti alla c.d. "occupazione acquisitiva", siccome immediatamente ascrivibili alla negligen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a condotta, sussistendo comunque una responsabilità concorrente e solidale dell'ente delegante, il quale conserva poteri di controllo e di stimolo.

L'obbligazione risarcitoria da accessione invertita ha natura solidale tra delegato e delegante.

Sussiste responsabilità solidale tra ente delegante e soggetto delegato (cooperativa) per il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva conseguente ad omessa conclusione delle procedure, nell'ipotesi in cui la delega non sia limitata al compimento delle opere (piano Peep), ma estesa anche al compimento dell'espropriazione nonché nell' ipotesi in cui, pur essendo limitata la delega alla sola esecuzione delle opere, queste siano state realizzate dal delegato ad avvenuta scadenza dell'occupazione illegittima.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RESPONSABILITÀ --> TITOLARE DEL POTERE ESPROPRIATIVO

Il contratto di mandato ha valore tra le parti cosicché, se esso preveda la delega all'impresa appaltatrice di tutte le procedure necessarie per giungere ad una corretta espropriazione, l'appaltante può chiedere all'appaltatore di essere ristorato dai danni cagionati dalla mancata diligente esecuzione delle attività... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el mandato, ma il terzo espropriato rimane estraneo a tale rapporto e può avanzare le sue pretese nei confronti dell'Amministrazione che ha proceduto ad occupare i suoi beni immobili nel caso non si perfezioni l'espropriazione o non vi sia accordo sull'indennizzo.

L'ente espropriante resta sempre dominus della procedura anche nelle ipotesi in cui ricorra all'istituto della delega, ex art. 60 l. n. 865/1971, e, come tale, responsabile per l'operato del delegato, conservando ogni potere di controllo e di stimolo, il cui mancato esercizio è fonte di responsabilità, senza che assuma rilevo la natura del negozio intercorso tra delegante e delegato.

E' principio consolidato che la responsabilità per danno da occupazione appropriativa è addebitabile al titolare del potere espropriativo, e cioè al soggetto tenuto al rispetto delle norme sull'espropriazione, sicché, ove l'opera pubblica sia stata realizzata da un diverso soggetto, quest'ultimo, in tanto può essere ritenuto autore dell'illecito e quindi responsabile del danno, in quanto al medesimo siano state trasferite le potestà relative al procedimento ablatorio.

E' principio consolidato che la responsabilità del danno da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e appropriativa è addebitabile al titolare del potere espropriativo, e cioè al soggetto tenuto al rispetto delle norme sull'espropriazione, sicché, ove l'opera pubblica sia stata realizzata da un diverso soggetto, quest'ultimo, in tanto può essere ritenuto autore dell'illecito e quindi responsabile del danno, in quanto al medesimo siano state trasferite le potestà relative al procedimento ablatorio.

Secondo il disposto dell'art. 6 del d.P.R. n. 327/2001, titolare del potere espropriativo è e rimane l'ente che ha emanato il provvedimento dal quale deriva la dichiarazione di pubblica utilità; il Comune nel caso di delega dell'esercizio del potere espropriativo, eventualmente a un concessionario assegnatario del diritto di godimento o di altro diritto reale (es. proprietà superficiaria) sull'area resta sempre dominus della procedura anche nelle ipotesi in cui ricorra all'istituto della delega, ex art. 60, l. n. 865/1971, e, come tale, responsabile per l'operato del delegato, conservando ogni potere di controllo e di stimolo, il cui mancato esercizio è fonte di responsabilità, senza che assuma rilevo la natura del negozio intercorso tra delegante e delegato, salvo eventuali azioni di rivalsa inter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
La procedura espropriativa è di esclusiva competenza dell'ente territoriale, che non può perciò attribuire il danno cagionato ai proprietari per effetto dell'occupazione senza titolo dei beni ad un inadempimento o ad una erronea condotta del delegato, mantenendo l'ente la sua responsabilità nella procedura espropriativa ed un potere di stimolo e controllo, tanto più che ad esso sono poi imputabili gli effetti giuridici, i benefici e/o vantaggi connessi all'attività di progettazione ed esecuzione delle opere.

Le cooperative assegnatarie di aree PEEP intervenute unicamente in sede di esecuzione materiale dei lavori non possono essere chiamate a rispondere dei danni connessi al travolgimento delle procedure espropriative, non avendo le stesse concorso nella condotta che ha determinato l'illegittima, irreversibile trasformazione dei luoghi sottesa all'illegittimità degli atti de quibus. La responsabilità del danno da occupazione appropriativa o usurpativa è, infatti, imputabile al soggetto titolare del potere espropriativo, tenuto al rispetto delle norme sull'espropriazione e ad esercitare altresì la vigilanza sull'attività amministrativa di esproprio.

Qualora il f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tore di danno non discenda da una condotta intervenuta in sede di occupazione e/o esecuzione dei lavori, ma si tratti di una occupazione protrattasi e divenuta illegittima a cagione dell'omessa tempestiva emanazione, nei termini di legge, del decreto di esproprio (e/o di altro atto, anche negoziale, acquisitivo della proprietà dell'area e conclusivo della procedura), è evidente che la responsabilità di ciò possa ascriversi soltanto all'Amministrazione pubblica competente ad emettere il decreto.

Qualora l'Amministrazione non abbia attribuito alcun potere amministrativo in via di delega ad altro soggetto verso il quale sono stati indicati ed assegnati soltanto i compiti di realizzazione delle opere, in via diretta ovvero tramite ditte, non può che concludersi nel senso che la responsabilità per il mancato completamento della procedura amministrativa di espropriazione deve imputarsi all'Amministrazione stessa la quale solo aveva (ed ancora possiede) il potere di adottare gli atti tipici di perfezionamento della procedura espropriativa.

Qualora non sia in alcun modo provato che la situazione di occupazione illegittima sia in qualche modo riconducibile all'opera del delegato (es. per rallentamento dei lavori ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utabili), è evidente che unico soggetto responsabile deve ritenersi l'Amministrazione (nel caso di specie ANAS s.p.a.), competente in via esclusiva all'emissione del decreto di esproprio.

L'illegittimità del provvedimento contenente la dichiarazione di p.u., per tale ragione caducato dal giudice amministrativo, comporta la riespansione del diritto dominicale per il proprietario, che non può pretendere dall'amministrazione, che ne è autrice, i danni subiti per l'occupazione illegittima (di cui rispondono i soggetti che hanno proceduto alla apprensione del bene), ma al più per l'illegittima degradazione del diritto di proprietà per effetto del vincolo di indisponibilità conseguente al pubblico interesse dichiarato.

L'ente espropriante, che resta pur sempre dominus della procedura anche nella ipotesi in cui ricorra all'istituto della delega, è responsabile dell'operato del delegato (si tratti di un ente di una cooperativa o di un'impresa), a nulla rilevando le clausole del capitolato speciale di appalto che pongono detti obblighi a carico della ditta appaltatrice, potendo tali clausole essere invocate solo nei rapporti interni tra le parti che hanno stipulato il contratto di appalto.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di annullamento del procedimento ablatorio da parte del giudice amministrativo, la responsabilità risarcitoria per occupazione appropriativa ricade sul titolare dei poteri espropriativi non correttamente esercitati, e non già sul soggetto privato beneficiario della procedura ablatoria illegittima e dell'effetto acquisitivo, e ciò quand'anche sia stato esso a realizzare l'irreversibile trasformazione del terreno occupato sine titulo.

La responsabilità del danno da occupazione appropriativa o usurpativa è addebitabile al titolare del potere espropriativo, cioè al soggetto tenuto al rispetto delle norme sull'espropriazione, senza che possa coinvolgersi l'esecutore dell'opera pubblica, salvo che a questi non siano addebitabili dolo o colpa nell'esecuzione dei lavori; in tal caso, l'amministrazione può rivalersi, in sede civile, nei suoi confronti.

L'Amministrazione titolare del potere ablatorio è sempre responsabile della procedura espropriativa e di eventuali atti e comportamenti illeciti ad essa causalmente riconducibili.

La responsabilità va in linea di principio ascritta al titolare del potere espropriativo, e cioè al soggetto tenuto al rispetto delle norme sull'e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne.



 
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