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Soggetti attivi dell'espropriazione: successione tra enti


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> SUCCESSIONE TRA ENTI

Alcun dubbio può sorgere in merito all'attuale responsabilità di Poste Italiane S.p.a. per un'occupazione illegittima causata dalla originaria amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni, ove si consideri che quest'ultima fu trasformata ope legis dapprima nell'ente pubblico economico denominato "Poste Italiane", quindi nell'attuale società per azioni: si apprezza, pertanto, un ininterrotto fenomeno successorio, con ogni conseguenza in punto di subentro nella titolarità delle poste attive e passive del patrimonio.

Il trasferimento delle opere da un ente a un altro, implica il subentro in tutti i rapporti giuridici afferenti alla realizzazione delle opere, di modo che coloro che, in relazione alla realizzazione delle opere stesse, intendano tutelare in giudizio proprie posizioni giuridiche che assumono lese, ad esempio con riguardo alle occupazioni illegittime, non possono che evocare in giudizio il subentrante, né si pongono ipotesi di litisconsorzio necessario.

L'illecito rappresentato dall'irreversibile trasformazione del bene e/o sua attuale detenzione, in assenza del sopravvenire di un decreto di esproprio entro il termine ultimo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a del provvedimento di occupazione d'urgenza, rende l'ente occupante responsabile in via esclusiva per il danno prodottosi, ed a prescindere dalla circostanza che l'iter per la realizzazione dell'opera abbia avuto inizio in epoca anteriore alla costituzione dello stesso Ente.

Gli enti soppressi mantengono, durante la fase di liquidazione e sino alla definitiva estinzione, la facoltà di assumere iniziative volte alla tutela in giudizio di interessi appartenenti alla propria sfera patrimoniale.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> SUCCESSIONE TRA ENTI --> RAPPORTI OBBLIGATORI

Il credito risarcitorio da occupazione usurpativa riguarda l'apprensione di un terreno altrui al di fuori di una procedura espropriativa; rispetto ad esso non va quindi ricercato il soggetto responsabile della mancata ultimazione del procedimento espropriativo, ma si configura la responsabilità dell'ente che, eventualmente succeduto al soggetto autore dell'apprensione senza titolo dell'immobile, ne ha mantenuto la successiva occupazione abusivamente senza restituirlo ai proprietari.

La titolarità passiva del rapporto obbligatorio aquiliano va riconosciuta non solo in capo a colui che ha proceduto alla materiale apprensione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica ma anche in capo a colui il quale conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo (nel caso di specie ente pubblico succeduto al primo a titolo particolare precedentemente alla domanda risarcitoria per equivalente) in quanto in tale comportamento possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana: la condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio.

La mancanza di una specifica diversa regolamentazione della successione dei rapporti tra due enti, per effetto della successione in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi riguardanti i beni ricompresi nel territorio, comporta che sia il Comune subentrante a poter essere chiamato a rispondere delle conseguenze patrimoniali dell'attività illecita del suo dante causa, sia per il periodo antecedente che per il periodo successivo al subentro, residuando a suo favore l'eventuale rivalsa.

Gli obblighi assunti dal Comune nei confronte di un ente al quale il Comune succede poi a titolo universale si estinguono per confusione ai sensi dell'art. 1253 cod. civ.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ponsabilità da illecito cagionato dall'occupazione appropriativa di un terreno, disposta per la costruzione di un ospedale psichiatrico avvenuta in epoca anteriore al trasferimento ai Comuni degli immobili di proprietà dei disciolti enti ospedalieri e dei rapporti giuridici ad essi collegati (L. n. 833 del 1978, art. 66), deve essere riferita all'ente che ha prodotto il danno (nella specie, amministrazione provinciale), e non già al Comune subentrato nella titolarità dell'ospedale.

L'art. 66 della L. n. 833/1978, allorquando parla di trasferimento dei rapporti giuridici relativi alle attività di assistenza sanitaria, non può che riferirsi - in senso attivo e passivo - alle obbligazioni scaturenti da una responsabilità di tipo contrattuale (ossia nascenti da un contratto o dalla legge) ma non anche ad obbligazioni da fatto illecito.

La responsabilità per fatto illecito non si trasferisce con la successione nel diritto di proprietà del bene sottratto, salvo il caso della successione a titolo universale; ne consegue che in ipotesi in cui il privato richieda il risarcimento del danno per la perdita della proprietà a seguito di mancata conclusione del procedimento, del danno risponde... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ore della condotta illecita che ne è la fonte, con esclusione dell'ente succedutogli a titolo particolare.

Sulla a base della L.R. n. 45/1995 e L.R. n. 10/1999, Regione Sicilia, istitutiva delle nuove figure di "Consorzio di bonifica", la successione nei rapporti già facenti capo ai precedenti consorzi è correlata alle funzioni trasferite (o meno) in via definitiva; ne consegue che i consorzi di nuova istituzione rispondono delle obbligazioni assunte dai Consorzi soppressi (nel caso di specie obbligazione risarcitoria conseguente ad occupazione illegittima), solo in relazione ad opere rientranti nel quadro di competenze, a regime, del nuovo Consorzio.

Il debito da fatto latu sensu illecito non ha carattere personalissimo ed intrasmissibile; principio generale è quello della piena trasmissibilità per successione del debito risarcitorio da illecito. Ne consegue che, per effetto del fenomeno successorio, si può verificare che un soggetto viene ad acquistare con un nuovo patrimonio (ex articolo 2740 codice civile), anche i debiti prodotti dalla condotta imputabile ad altro soggetto, da cui tale patrimonio proviene.

Nel caso di azione di risarcimento danni conseguenti ad occupazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o deve affermarsi la legittimazione passiva dell'ente che, secondo la normativa regionale dettata ex art. 133 Cost., sia subentrato in virtù di successione parziale nel patrimonio e nella posizioni giuridiche passive di debito costituenti onere relativo alla formazione del bene; il risarcimento del danno ha astrattamente il pieno connotato di onere, inteso non solo come peso connesso al godimento del bene ma anche relativo all' acquisto della proprietà e al riguardo solo l'ente subentrante avrebbe potuto esercitare sul bene occupato il potere di cui all'articolo 43 del DPR 327/2001.

Lo scioglimento della Cassa per il Mezzogiorno con contestuale revoca delle concessioni in essere per la realizzazione di opere pubbliche e trasferimento ad altri Enti della posizione originaria dell'espropriante-cessionaria, della titolarità dei beni espropriati nonché dei relativi obblighi di pagamento correlati alle procedure espropriative già ultimate, comporta che il nuovo Ente deve considerarsi legittimato passivo nelle azioni relative all'accertamento e pagamento delle relative indennità.



 
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