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Soggetti attivi nell'espropriazione: enti, uffici e competenze


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI

L'art. 7, comma 9, del codice della strada, riserva alla giunta municipale la competenza a delimitare e disciplinare le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio.

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha il potere di incidere sui rapporti negoziali che si instaurano fra i diversi soggetti che intervengono nell'ambito dei servizi elettrici e nell'esercizio di questi poteri può imporre l'obbligo di prestare idonee garanzie che assicurino l'adempimento delle obbligazioni connesse a tali rapporti.

L'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico ha il potere di dettare prescrizioni che incidono, a pena di inefficacia, sulle clausole e sugli atti che regolano il rapporto fra i gestori del servizio idrico integrato e gli Enti d'Ambito.

L'obbligo in capo al consigliere comunale di astenersi ex art. 78 D. Lgs. 267/2000 dalla discussione e votazione di delibere comunali riguardanti propri interessi, non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sta una correlazione immediata e diretta.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> ORGANIZZAZIONE UFFICI

L'art. 6, co. 2, del D.P.R. n. 327/2001 - a tenore del quale "le amministrazioni statali, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti pubblici individuano ed organizzano l'ufficio per le espropriazioni, ovvero attribuiscono i relativi poteri ad un ufficio gia' esistente" – non impone un obbligo di costituzione dell'Ufficio espropri in ogni singola amministrazione ma solamente una facoltà. Il che risulta assolutamente ragionevole considerato che, spesso, le amministrazioni procedenti hanno modeste dimensioni soprattutto sotto il profilo delle risorse amministrative umane.

Nei limiti in cui è prevista la delega al Segretario generale di funzioni dirigenziali ex art. 97 comma 4 d.lgs. 267/2000, costituisce vizio prospettico rilevante ritenere che esse non possano essere a propria volta delegate a funzionari ed ai sensi dell'art. 6 comma 5 DPR 327/2001 è ben possibile che un funzionario, in carenza di figura dirigenziale, sia preposto all'Ufficio per le espropriazioni.

La costituzione di un "Ufficio per le espropriazioni" ex art. 6 comma 2 DPR 327/2001, non rappresenta una condizione di le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; per l'attivazione e lo svolgimento delle relative procedure, preoccupandosi la norma unicamente di razionalizzare e riordinare compiti e responsabilità in materia di esproprio tendenzialmente concentrandoli in un unico ufficio interno all'organizzazione dell'Ente, ma prevedendo, in alternativa alla costituzione del predetto ufficio, il conferimento dei poteri ad un "ufficio esistente" all'interno della propria struttura.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> RIPARTIZIONE COMPETENZE

La distribuzione interna all'ente delle competenze dirigenziali tra le diverse unità organizzative non è sicuramente idonea a configurare un vizio di incompetenza dell'atto amministrativo, che rimane sicuramente afferente alla sfera di attribuzione dell'ente locale che lo ha adottato e rientra negli atti demandati ai dirigenti dello stesso.

Gli organi dell'amministrazione provinciale sono preposti alla tutela di interessi diversi da quelli dell'amministrazione comunale per cui non è configurabile un rapporto di sovra ordinazione gerarchica o di direttiva tale per cui la manifestazione di volontà della Provincia possa incidere sull'esercizio del potere discrezionale rimesso all'amministrazione comunale.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia comunale non implica una riserva intangibile di funzioni e non esclude che il legislatore regionale possa, nell'esercizio della sua competenza, individuare le dimensioni della stessa autonomia, valutando la maggiore efficienza della gestione a livello sovra comunale degli interessi coinvolti.

Il potere dei comuni di autodeterminarsi in ordine all'assetto e all'utilizzazione del proprio territorio non costituisce elargizione che le regioni sono libere di compiere, in quanto la Costituzione garantisce l'autonomia degli enti infra regionali, non solo nei confronti dello Stato, ma anche nei rapporti con le stesse regioni.

Atteso che la normativa urbanistico-edilizia rientra nella materia governo del territorio, attribuita alla potestà legislativa concorrente delle regioni (art. 117, comma 3, Cost.), queste sono legittimate ad intervenire, direttamente o mediante enti delegati, al fine di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative.

La precisa identificazione dei soggetti competenti per ciascun profilo connesso alla realizzazione dell'opera ed ogni singola lavorazione, essenziale in fase esecutiva, non rileva sulle modalità di incisione della proprietà privata, le quali debbono essere desu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a dichiarazione di pubblica utilità, vincolando il comportamento del successivo esecutore, chiunque esso sia. Ciò che rileva, quindi, in linea di principio è "come" viene incisa la proprietà privata e non anche "chi", tra i soggetti eseguirà materialmente l'intervento, comunque subordinato al rispetto dei suddetti parametri.

L'art. 6 del D.P.R. n. 327 del 2001 non detta alcuna regola per l'organizzazione dell'Ufficio espropri, con la conseguenza che tali modalità sono disciplinate dalle regole generali dettate dal Testo Unico degli Enti Locali, in base al quale l'organizzazioni degli uffici è disciplinata con regolamento consiliare (artt. 88, comma 2, e 42, comma 2, lett. a) T.U. enti locali).

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> ESERCIZIO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

La stabile attribuzione a funzionari privi qualifica dirigenziale del compito di adottare atti amministrativi con rilevanza esterna contrasta con il disposto dell'art. 17, comma 1 bis, del D.Lgs. 165/2001 in base al quale la delega di funzioni dirigenziali a dipendenti privi di tale qualifica può avvenire solo per un periodo di tempo limitato e per specifiche e comprovate ragioni di servizio.

La p.a. ris... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atto illecito dei propri dipendenti tutte le volte che tra la condotta causativa del danno e le funzioni esercitate dal dipendente esista un nesso di occasionalità necessaria, e quest'ultimo sussiste tutte le volte che il pubblico dipendente non abbia agito come semplice privato per fini esclusivamente personali e del tutto estranei all'Amministrazione, ma abbia tenuto una condotta anche solo indirettamente ricollegabile alle attribuzioni proprie dell'agente. Sussiste pertanto la responsabilità diretta della Pubblica Amministrazione tutte le volte in cui l'attività amministrativa posta in essere dai suoi agenti sia stata diretta al perseguimento di fini istituzionali, anche se posta in essere con abuso eo carenza di potere.

E' qualificabile come esercizio di potestà pubblica l'attività ablatoria posta in essere dal concessionario di pubblico servizio per la realizzazione di un'opera di pubblica utilità.

Non si rinvengono nel nostro ordinamento costituzionale norme che precludono l'attribuzione a organismi di diritto pubblico (sebbene caratterizzati da strutture privatistiche) di funzioni pubbliche, sia con riguardo alla scelta del contraente, sia con riguardo al perseguimento di finalità pubbliche ed ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are di realizzazione delle opere.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> SEGRETARIO COMUNALE

L'attribuzione al segretario comunale dei compiti di sovrintendenza e di coordinamento non può essere intesa nel senso che allo stesso sia concesso un potere di sostituzione dei dirigenti nell'emanazione dei provvedimenti amministrativi di loro competenza.

Legittimo il diniego di occupazione di suolo pubblico emanato dal segretario comunale in caso di prolungata inerzia dei competenti uffici comunali.

La competenza del segretario comunale sussiste in carenza di qualsivoglia soggetto incaricato dello svolgimento del servizio tecnico.

Il segretario comunale può porre in essere atti che impegnano l'Ente locale verso l'esterno, assumendo funzioni proprie dei dirigenti.

E' innammissibile la generica doglianza di mancanza di competenza tecnica del segretario comunale avanzata senza indicare le concrete funzioni ritenute incompatibili con un titolo di studio di carattere giuridico-amministrativo.

Il vigente ordinamento delle autonomie locali demanda in via esclusiva ai dirigenti l'adozione di quegli atti gestionali in precedenza riservati agli Organi di vertice dell'Ente, riman... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...retario comunale – il quale svolge funzioni di assistenza giuridica - escluso da compiti di amministrazione attiva, salvo che nei comuni di minori dimensioni demografiche privi di personale di qualifica dirigenziale, non dovendosi considerare tale un professionista responsabile dell'ufficio tecnico cui siano state attribuite funzioni dirigenziali ex art. 109 TUEL.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> VICE SINDACO

Il funzionario vicario può validamente sostituire il titolare in singoli atti, senza bisogno che venga di volta in volta indicato il motivo che giustifica la supplenza.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> ENTI PUBBLICI TERRITORIALI

Gli enti comunali di assistenza (istituiti con legge n. 847 del 1937) hanno natura di enti pubblici ma non di enti territoriali posto che in tale categoria rientrano quelli, tra gli enti locali, che fanno riferimento ad un territorio come elemento costitutivo.

Gli interessi giuridicamente rilevanti del Comune (quale ente istituzionalmente preposto alla tutela degli interessi che riguardano il proprio territorio e la popolazione ivi residente), non possono ritenersi limitati alla sola terraferma, ma si estendono anche al mare territoriale prospiciente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, ogniqualvolta sia realizzata un'opera che per la distanza dalla spiaggia sia idonea a causare un'apprezzabile alterazione dello stato dei luoghi in cui risiede la popolazione comunale.

Gli enti territoriali assumono carattere esponenziale delle esigenze della collettività di riferimento, sia in relazione agli interessi la cui cura spetta agli enti medesimi in base alla legge, sia rispetto agli altri interessi di cui in concreto hanno assunto capacità rappresentativa, secondo i noti indici giurisprudenziali correlati alla localizzazione dell'interesse, al collegamento stabile tra l'ente e l'interesse protetto, alla conformità dell'azione intrapresa dall'ente in un particolare settore con le sue finalità statutarie.

Secondo la consolidata tradizione giuridica italiana l'espressione "enti pubblici territoriali" rimanda a quegli enti pubblici (Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato) per i quali un determinato territorio è un elemento costitutivo (e non soltanto un limite spaziale della competenza e legittimazione ad agire); enti che abbracciano necessariamente la totalità degli individui che risiedono nel rispettivo territorio (popolazione); che sono esponenziali delle rispett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à, in quanto centri di imputazione degli interessi generali delle stesse; che sono enti politici, nel senso che i titolari dei relativi organi di governo sono direttamente o indirettamente scelti dalle comunità mediante procedimenti elettorali; che sono dotati di autonomia (art. 114 Cost.), anche finanziaria (art. 119 Cost.).

Gli Enti Parco nazionali non sono sussumibili nella nozione di enti pubblici territoriali, ma sono enti pubblici strumentali dello Stato, come fatto palese dal loro assoggettamento alla vigilanza del Ministro dell'Ambiente, prevista dall'art. 9 legge 394/1991.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> ENTI PUBBLICI TERRITORIALI --> EDILIZIA SCOLASTICA

Alla luce della normativa in materia di edilizia scolastica (L. n. 641/1967, art. 13 comma 2; D.L. n. 78/2010 art. 14 comma 27 conv. in L. n. 122/2010, D.L. 95/2012, art.17 comma 10 lett. B-bis), conv. in L. n. 135/2012) ed in materia di competenze e deleghe, vigenti ratione temporis (nel caso di specie L.R. Toscana n. 2/1972, n. 18/1986 e L. n. 18/1975), deve ritenersi, con riferimento alla realizzazione di edilizia scolastica relativa a scuola secondaria di secondo grado, la responsabilità della Provincia, titolare della potestà espropr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e soggetto promotore dell'espropriazione e beneficiaria dell'opera, per i danni conseguenti alla intervenuta occupazione acquisitiva.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> CONSORZI

Nell'ipotesi dell'art. 23, comma 3 L. n. 1942/1150 il consorzio consegue la piena disponibilità del comparto mediante l'espropriazione delle aree e costruzioni dei proprietari non aderenti. E' pertanto il Consorzio che, appositamente costituito per l'attuazione dello strumento urbanistico, va attribuita la titolarità degli obblighi connessi alla realizzazione del comparto, ivi compreso il prezzo delle espropriazioni, che la legge, come detto, esplicitamente gli ascrive. Il ruolo rivestito dal Comune nell'espropriazione è quello delle autorità amministrative, quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, e il Sindaco, tenute per legge alla formale emanazione del decreto di esproprio: esse rimangono estranee ai giudizi di opposizione alla stima dei relativi indennizzi ovvero a quello per ottenere il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, non essendo tali autorità identificabili con l'espropriante e neppure la loro attività riferibile al soggetto beneficiario.

La L. n. 959 del 1953, e la L. n. 9... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non impediscono ai comuni, facenti parte di un bacino imbrifero montano e costituiti perciò in consorzio obbligatorio, la delega delle funzioni del consorzio alla comunità montana.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> CONSORZI --> CONSORZI ASI

Ai sensi dell'art. 2 comma 2 del d.lgs. 267/2000, "Le norme sugli enti locali previste dal presente testo unico si applicano, altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali". Dunque, le norme del TUEL non si applicano ai consorzi che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale: ed il Consorzio ASI rientra di certo in questa categoria, atteso che – ai sensi dell'art. 2 l. reg. Campania n. 19/2013 – i Consorzi ASI sono enti pubblici economici.

Qualora al Consorzio ASI sia riconosciuta natura di ente pubblico economico strumentale della Regione, non può, pertanto, sostenersi che i Comuni aderenti al Consorzio abbiano l'obbligo di versare anche somme superiori a quelle dovute al fine di ripianare eventuali debiti del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stesso.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> ISTITUTI AUTONOMI CASE POPOLARI

L'accertamento della responsabilità nei rapporti interni tra ente espropriante e istituto delegato per i danni arrecati al privato proprietario non può essere condotto sulla base dei soli criteri indicati dall'art. 2055 c.c., commi 2 (gravità della colpa ed entità delle conseguenze che ne sono derivate) e 3 (presunzione di uguaglianza delle singole colpe) ma, a causa dell'esistenza di un rapporto contrattuale tra le parti, postula l'esame del contenuto della convenzione stipulata a norma della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 57, comma 1, e la cui esecuzione sia stata causa o occasione della commissione del fatto illecito.

Gli Istituti Autonomi per le Case Popolari non perseguono gli interessi individuali dei singoli assegnatari delle loro unità abitative, ma bisogni collettivi, legati all'accesso ad abitazione decorosa, così consentito ai ceti meno abbienti.

I beni appartenti agli istituti autonomi case popolari sono sia edifici pubblici che edifici destinati a uso pubblico.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> AZIENDE MUNICIPALIZZATE

Anche le aziende municipalizzate p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sonalità giuridica possono essere imputabili del fatto illecito, qualora abbiano dato un contributo causale alla determinazione del danno ingiusto, particolarmente in materia di occupazione appropriativa.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> MINISTERI --> MINISTERO INFRASTRUTTURE

Il D.L.69/2013, convertito in legge 98/2013, non ha fatto che suggellare l'avvenuto trasferimento in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di tutte le situazioni debitorie e creditorie derivanti dalla vigilanza e il controllo sui concessionari autostradali, inclusa l'esecuzione dei lavori di costruzione delle opere date in concessione, nonché il subentro dello stesso nel contenzioso eventualmente pendente in relazione a tale funzione. Ne discende che correttamente la domanda volta alla restituzione dei terreni illegittimamente occupati è rivolta al Ministero, quale soggetto subentrato ad ANAS, nell'attività di controllo della gestione delle Autostrade.

Il quarto comma dell'art. 25 del D.L. 69/2013 ha suggellato l'avvenuto trasferimento in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di tutte le situazioni debitorie e creditorie derivanti dalla vigilanza e il controllo sui concessionari autostradali; ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che a prescindere dall'individuazione del/i soggetto/i responsabile/i dell'omessa puntuale conclusione dell'iter espropriativo, appare piuttosto chiaro che tutte le opere realizzate e i beni gestiti in qualità di concessionario, le posizioni creditorie e debitorie, nonché l'eventuale contenzioso correlato, scaturito dall'affidamento in concessione della realizzazione e gestione del tratto autostradale oggetto del contenzioso, debbono ritenersi trasferiti al Ministero, che, dunque, assume la qualità di contraddittore necessario.

Nell'ipotesi di immissioni causate dal sorvolo durante la rotta degli aerei provenienti da un vicino aeroporto costituente opera pubblica, l'indennità al proprietario dei fondi danneggiati - spettante ai sensi della L. 25 giugno 1865, art. 46 - è dovuta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, cui sono causalmente riconducibili i danni in quanto derivanti: a) dall'utilizzazione dell'opera pubblica in conformità della sua funzione, consistente nello svolgimento del pubblico servizio di trasporto aereo; b) dalla scelta delle rotte aeree, rispetto alle quali il Ministero, soprattutto nel periodo di riorganizzazione delle proprie competenze con attribuzione della gestione e del controllo del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ereo a soggetti preposti (ENAV/ENAC), ha poteri di indirizzo collegati all'essere lo Stato destinatario di direttive internazionali e europee.

Il quarto comma dell'art. 25 del D.L. 69/2013 ha suggellato l'avvenuto trasferimento in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di tutte le situazioni debitorie e creditorie derivanti dalla vigilanza e il controllo sui concessionari autostradali; ne discende che a prescindere dall'individuazione del/i soggetto/i responsabile/i dell'omessa puntuale conclusione dell'iter espropriativo, appare piuttosto chiaro che tutte le opere realizzate e i beni gestiti in qualità di concessionario, le posizioni creditorie e debitorie, nonché l'eventuale contenzioso correlato, scaturito dall'affidamento in concessione della realizzazione e gestione del tratto autostradale oggetto del contenzioso, debbono ritenersi trasferiti al Ministero, che, dunque, assume la qualità di contraddittore necessario.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> R.F.I.

Deve ritenersi che, ai sensi dell'art. 6, comma VIII, D.P.R. 327/2001 ed in considerazione del D.M. 28.11.2002 citato nel decreto di esproprio adottato, R.F.I., quale concessionario della gestione dell'infrastruttura ferroviaria naziona... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... stati delegati, in attuazione della legge, specifici poteri espropriativi, spenda, nella specie, poteri propriamente amministrativi (recte, è, limitatamente a tali attività, Pubblica Amministrazione), con connessa valenza fidefaciente dei relativi atti anche in punto di data, per cui questa può essere contestata solo con querela di falso.

Il mutamento dell'oggetto sociale di R.F.I. s.p.a. a seguito dell'entrata in vigore del D.M. 31 ottobre 2000 n. 138T non esclude che la società possa esercitare ancora il servizio di trasporto pubblico per mare tra terminali ferroviari alla stregua di ogni altro operatore economico.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> TAV/CEPAV UNO

Sia a TAV che al Consorzio CEPAV UNO spetta la qualifica di enti esproprianti, tenuti a pagare le indennità di esproprio ex L. n. 2359 del 1865, art. 24 e segg); Tav spa, perché è il soggetto cui Ferrovie dello Stato ha affidato la concessione per la progettazione esecutiva, la costruzione e lo sfruttamento economico delle opere facenti parte del sistema Alta Velocità; Consorzio CEPAV UNO perché è il soggetto cui Tav spa ha affidato il compito esecutivo, quale generai contractor, per la progettazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione della tratta linea ferroviaria ad alta velocità Milano- Bologna, ivi compresa la parte relativa alla richiesta di esproprio delle aree interessate.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> REGIONI/PROVINCE --> CALABRIA

In tema di espropriazione per pubblica utilità finalizzata all'attuazione degli interventi previsti dal D.L. 8 maggio 1989, n. 166, art. 2, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 luglio 1989, n. 246, per il risanamento e lo sviluppo del Comune di Reggio Calabria, quest'ultimo, come unico loro beneficiario, in quanto titolare del patrimonio edilizio da risanare e soggetto destinato ed acquistare la proprietà dei siti espropriati, è il solo soggetto legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima, senza che assuma rilievo, a tal fine, che i suddetti interventi siano qualificati d'interesse nazionale, né che il sindaco possa procedere all'attività espropriativa quale ufficiale del Governo, poiché, in assenza di espressa indicazione normativa, l'esercizio di tale potere non comporta l'automatico insorgere dell'obbligo dello Stato di pagare le relative indennità ai soggetti espropriati.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> REGIONI/PROVINCE --> ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...MAGNA

Il Comune che sia intervenuto nella procedura quale soggetto espropriante (nel caso di specie secondo quanto stabilito dalla normativa regionale allora applicabile - art. 20 L.R. 24 marzo 1975, n. 18 e art. 1 L. 3 gennaio 1978, n. 1), è responsabile in presenza di una procedura espropriativa integralmente caducata a causa dell'annullamento giudiziale degli atti dalla stessa Amministrazione adottati; il fatto che l'iniziativa e la richiesta siano partite da altra Amministrazione (soggetto beneficiario) non vale, infatti, a traslare le funzioni di soggetto espropriante dal Comune a quest'ultima.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> REGIONI/PROVINCE --> LOMBARDIA

L'art. 3 della legge regionale della Lombardia 8 febbraio 2005 n. 6 dispone che sono delegati a soggetti concessionari della rete i poteri espropriativi e la competenza alla adozione dei relativi atti conseguenti alla dichiarazione di pubblica utilità. Appare conforme a tale previsione normativa che il decreto di esproprio sia stato adottato dal soggetto concessionario delegato al compimento degli atti espropriativi.

Alla luce del disposto di cui all'art. 3 della L.R. 5 gennaio 2000 n. 1 (riordino del sistema delle autonomie in Lombar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112), per i lavori di propria pertinenza i comuni - com'è logico che sia in un'ottica di concentrazione e riordino delle competenze - sono titolari di funzioni trasferite (dichiarazione di pubblica utilità e occupazione d'urgenza) e di funzioni delegate (espropriazione per pubblica utilità).

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> REGIONI/PROVINCE --> SARDEGNA

Con l'art. 1, comma 3, l.r. Sardegna 25 maggio 2012, n. 11, il legislatore regionale ha mantenuto in vita gli enti provinciali pregiudicati dai referendum abrogativi del 6/5/2012, consentendogli di esercitare, seppur in via provvisoria e nelle more di un futuro riordino della materia, tutte le attribuzioni già di loro pertinenza: ance se la citata norma regionale presenta profili di dubbia legittimità costituzionale (in quanto si pone sostanzialmente in contrasto col divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare, desumibile dall'art. 75 Cost., contrasto che – giova puntualizzare - non è escluso dal carattere dichiaratamente provvisorio della disposizione) non può, dunque, dubitarsi, allo stato, della legittimazione a contraddire delle province soppresse (nella specie, del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a di Olbia-Tempio).



 
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