Carrello
Carrello vuoto



La legittimazione passiva in caso di delega di poteri espropriativi

 LEGITTIMAZIONE PASSIVA
 AZIONE INDENNITARIA
 AZIONE RISARCITORIA

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> LEGITTIMAZIONE PASSIVA

Un contratto di appalto con cui si delega l'appaltatore al compimento di tutte le attività inerenti la procedura espropriativa, con manleva anche in ordine al pagamento di tutti gli indennizzi da intendersi compresi nel prezzo dell'appalto; e con accollo dell'appaltatore dell'onere delle vertenze giudiziarie riferite alla procedura espropriativa, non è idoneo a configurare una responsabilità diretta dell'appaltatore nei confronti dei terzi ed in particolare una responsabilità rispetto alla richiesta risarcitoria conseguente all'occupazione illegittima, quando il vizio risieda nella fase approvativa del progetto, sotto il controllo della stazione appaltante (nella fattispecie assenza della comunicazione di avvio del procedimento in relazione alla dichiarazione di pubblica utilità).

Ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato alla restituzione del bene e al risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione, la delega al compimento delle operazioni espropriative delle aree non priva entrambi i soggetti della legittimazione passiva: da un lato, infatti, la PA, è pur sempre tenuta a promuovere correttamente la procedura a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imanendo titolare dei poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere il delegante corresponsabile dell'illecito; dall'altro, quanto al delegato, la deviazione dal modello procedimentale tipico che si riscontra nella illegittima occupazione del bene rende manifesta la imputabilità dell'espropriante che realizza l'opera pubblica pur senza essere munito di un titolo idoneo a consentire la radicale ed irreversibile trasformazione del fondo privato.

Ai fini risarcitori non è necessario evocare in giudizio il soggetto delegante – corresponsabile solidale e, per quanto attiene all'impugnativa del decreto di esproprio, è evidente che unico legittimato passivo è il soggetto che ha emanato tale provvedimento.

Appare motivata, condivisibile e coerente con la normativa di cui all'art. 1170 c.c., nonché al R.D. n. 1775 del 1933, artt. 119 e 121, l'affermazione secondo cui la società Enel deve considerarsi (anche per la legittimazione passiva alla relativa azione),"autore morale" della turbativa arrecata dalla creazione di una strada da parte della ditta appaltatrice sul fondo privato non compreso nel decreto di esproprio, per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il luogo dove è collocata l'opera realizzata ( traliccio Enel), traendo Enel stessa sicuro vantaggio da detta viabilità e non potendosi escludere la consapevolezza dell'illecito possessorio posto in essere dalla ditta appaltatrice, "longa manus" di Enel.

In ipotesi in cui sia affidata in concessione ad altro soggetto l'esecuzione dei lavori, attribuendo, altresì, al concessionario l'espletamento delle attività relative al procedimento di espropriazione che si renda necessario, la legittimazione passiva nelle controversie promosse dall'espropriato per la determinazione delle indennità o del risarcimento del danno spetta a detto concessionario ovvero all'affidatario, e non anche all'ente territoriale, pur se beneficiario delle opere.

Qualora il soggetto occupante abbia agito in nome e per conto del titolare del potere, quest'ultimo non può invocare il proprio difettosi legittimazione passiva rispetto a tutte le obbligazioni indennitarie e risarcitorie.

Il trasferimento delle funzioni proprie del concedente in materia espropriativa idoneo a fondare la legittimazione passiva tanto nel giudizio di opposizione alla stima dei relativi indennizzi, che in quello per ottenere il risarci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anno da occupazione acquisitiva, deve riguardare i poteri e le funzioni assegnati dalla legge all'espropriante, necessariamente comprendenti il compimento di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione delle opere, fra cui in particolare quelle dirette all'acquisizione delle aree occupate anche mediante le procedure dì espropriazione.

Sia in ordine alla domanda di pagamento dell'indennità concordata, sia in ordine alla domanda di risarcimento del danno per occupazione appropriativa, l'unico soggetto legittimato passivo è l'ente espropriante, e non il soggetto mandatario che si è limitato a curare le procedure espropriative in nome e per conto dell'espropriante.

La legittimazione a resistere alla domanda dell'espropriato diretta ad ottenere somme maggiori rispetto a quelle che risultino offerte o depositate a tale titolo spetta al titolare del potere espropriativo, ossia al soggetto cui sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree espropriande. Identica regola deve valere per le controversie concernenti il risarcimento del danno per l'avvenuta occupazione acquisitiva.

L'individuazione del soggetto obbligato al pagamento dell'in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; di espropriazione o del risarcimento del danno non attiene alla "legitimatio ad causam", ma alla titolarità del rapporto controverso, e la relativa questione non può essere rilevata di ufficio in sede di appello.

Ai fini della legittimazione passiva, nei confronti del proprietario soggetto ad occupazione da parte della impresa concessionaria, non rilevano le eventuali pattuizioni limitative interne al contratto intercorso tra detta società e l'Ente concedente (ANAS), mentre ha innegabile rilievo esterno il decreto del Ministero dei Lavori pubblici, verificabile anche tra gli atti del procedimento amministrativo, con il quale all'aggiudicataria dei lavori risulta conferito anche l'incarico di "svolgere per tutte le procedure tecniche, eventualmente anche in sede contenziosa, per il perfezionamento della espropriazione, secondo le norme vigenti in materia".

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> LEGITTIMAZIONE PASSIVA --> AZIONE INDENNITARIA

La legittimazione passiva nei giudizi concernenti la determinazione degli obblighi indennitari da occupazione nelle procedure espropriative, spetta al soggetto a cui favore ed a beneficio del quale risulta adottato il provvedimento cos&i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... parte del rapporto espropriativo ed obbligato al pagamento dell'indennità verso il proprietario espropriato, e come tale legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima che sia stato da quest'ultimo proposto, è il soggetto espropriante, vale a dire quello a cui favore è pronunziato il decreto di espropriazione, anche nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica.

Nel giudizio instaurato con la domanda di accertamento del silenzio-inadempimento dell'autorità espropriante ad istanza di nomina dei tecnici ex art. 21 DPR 327/2001, sussiste il difetto di legittimazione passiva in capo all'Amministrazione qualora, in virtù di disciplina pattizia, gravi esclusivamente su diverso soggetto l'espletamento di ogni incombente afferente alla procedura espropriativa, inclusa inevitabilmente la determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione.

La legittimazione passiva nel giudizio di opposizione alla stima proposto dall'espropriato, ovvero in quello, del tutto analogo, di determinazione dell'indennità, va affermata con esclusivo riferimento al decreto di espropriazione: parte del rapporto espropriativo ed obbligato al pagamento dell'indennità, e come t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima, è, in tal caso, il soggetto espropriante, vale a dire quello a cui favore è pronunziato il decreto di espropriazione (o si è concluso il contratto di cessione).

Unico legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima, è il soggetto espropriante, vale a dire quello a cui favore è pronunziato il decreto di espropriazione (o si è concluso il contratto di cessione). Il principio vale, pure, nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, dovendosi, anche allora, nei rapporti con l'espropriato aversi riguardo al soggetto che nell'atto ablatorio risulta beneficiario dell'espropriazione, salvo che dal decreto stesso non emerga che, in virtù di un'espressa previsione di legge, sia stato conferito ad altro ente il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative, ed addossati i relativi oneri.

Secondo la costante giurisprudenza, l'individuazione del soggetto tenuto al pagamento dell'indennità, e, quindi, passivamente legittimato nel giudizio promosso dall'espropriato volto alla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione dell'indennità medesima, o d'opposizione avverso la stima, va effettuata con esclusivo riferimento al decreto di espropriazione, in base alla persona in cui favore esso risulta adottato.

Ai fini dell'individuazione del soggetto passivamente legittimato nel giudizio promosso dall'espropriato volto alla determinazione dell'indennità medesima, o d'opposizione avverso la stima, anche nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, deve, nei rapporti esterni verso l'espropriato - ed indipendentemente dai rapporti interni tra i vari enti che rilevano solo ai fini dell'eventuale rivalsa dell'uno verso l'altro - aversi riguardo al soggetto che nel provvedimento ablatorio risulta beneficiario dell'espropriazione.

Salvo che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente, in virtù di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delegazione amministrativa, affidamento improprio, sostituzione e simili), sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative, ed addossati i relativi oneri, in ogni altro caso a nulla rileva che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blativi siano delegati dall'amministrazione espropriante ad istituti, a cooperative o alla stessa impresa appaltatrice, incaricati della realizzazione dell'opera pubblica, posto che, la loro attività a rilevanza esterna, si esaurisce nel compimento, in nome e per conto del soggetto delegante, degli atti necessari a conseguire il provvedimento ablatorio che risulta perciò riferibile all'ente beneficiario dell'espropriazione.

In tema di legittimazione passiva nelle controversie concernenti l'indennità di esproprio, ove vi sia stata delega al compimento, oltre che dei lavori, degli atti procedimentali, la parte del rapporto espropriativo è il soggetto espropriante a cui vantaggio è pronunciato il decreto di esproprio, e non l'autorità o l'ente muniti del potere di emettere atti della procedura ablativa, atteso che detto giudizio ha ad oggetto unicamente la controversia circa il rapporto sostanziale patrimoniale tra espropriato e beneficiario del procedimento ablativo.

La qualità di cessionario dei terreni espropriati non comporta l'acquisto della qualità di parte nel procedimento espropriativo, e quindi non determina alcuna legittimazione passiva nel giudizio avente ad oggetto l'indennità d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione, in quanto parte del rapporto espropriativo ed obbligato al pagamento dell'indennità nei confronti del proprietario espropriato e, come tale, legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima promosso dall'espropriato è il soggetto espropriante a cui favore è pronunciato il decreto di espropriazione.

Il giudizio, avente ad oggetto la rideterminazione dell'indennità di espropriazione e di occupazione d'urgenza, vede come legittimi contraddittori, da un lato, gli attori, proprietari delle aree oggetto dell'espropriazione, e, dall'altro lato, l'Ente indicato nel decreto di esproprio come "beneficiario" delle espropriazioni ed il soggetto che ha emesso il decreto di esproprio, in qualità di ente "delegato, in conformità a quanto previsto dall'art. 6, comma 8, del D.P.R. n. 327 del 2001 e s.m.i. ad emanare tutti gli atti del procedimento espropriativo e non anche chi, in qualità di General Contractor, abbia assunto obbligazioni in merito all'espletamento delle attività necessarie all'esproprio degli immobili in forza di convenzione avente natura meramente interna nei rapporti tra le parti e come tale inidonea a rilevare verso l'esterno.

Riguardo alla questione della le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e passiva nel giudizio di determinazione indennitaria, ove il compimento dell'opera pubblica sia stato delegato, dall'ente espropriante ad un terzo, tanto non può portare, indiscriminatamente, ad attribuire all'affidatario dell'opera la titolarità di poteri espropriativi, ove ciò la legge espressamente non consenta, restando in tal caso obbligato al versamento delle indennità l'ente espropriante.

Avuto riguardo alle procedure ablatorie che risultano assoggettate alla disciplina previgente all'entrata in vigore del d.P.R. n. 327/2001 – obbligato al pagamento delle indennità è il soggetto a favore del quale sia stato pronunziato il decreto di espropriazione, sicché questi deve ritenersi legittimato passivo nel caso di opposizione stima (o di domanda tendente alla determinazione della giusta indennità), anche quando abbia delegato ad altro soggetto ed, in particolare, all'impresa appaltatrice dei lavori il compimento degli atti del procedimento ablatorio (ferme restando le conseguenze nei rapporti interni e con riguardo alla domanda di manleva di convenzione intercorsa tra le parti).

Qualora il concessionario in virtù di convenzione abbia espressamente assunto a suo carico l'obbligo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e a propria cura, responsabilità e spese alle espropriazioni nonché quello di costituirsi e resistere nelle vertenze connesse alle procedure espropriative e di pagare le somme pretese da terzi, deve ritenersi che le parti non abbiano inteso convenire un mero accollo interno, in quanto il concessionario non si è limitato ad obbligarsi a tenere indenne il debitore originario dal peso economico del debito, ma ha inteso assumersi il debito altrui anche verso i creditori, ragion per cui è divenuta verso costoro il debitore principale, sia pur in solido con il debitore originario. Ne consegue che va riconosciuta sussistente la legittimazione passiva sia in capo al concessionario, quale assuntore dei debiti dell'espropriante, sia in capo a quest'ultimo.

L'individuazione del soggetto attivo del rapporto di espropriazione/occupazione, tenuto al pagamento dell'indennità, e, quindi, del soggetto passivamente legittimato nel giudizio di opposizione avverso la stima dell'indennità medesima, promosso dal proprietario, va effettuata con esclusivo riferimento al decreto di occupazione, in base alla persona in cui favore esso risulta adottato.

Parte del rapporto espropriativo ed obbligato al pagamento dell'indennità v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opriato, e come tale legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima, è il soggetto espropriante, vale a dire quello a cui favore è pronunciato il decreto di espropriazione, anche nell'ipotesi di concorso di più enti nella realizzazione dell'opera pubblica, salvo che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente, in virtù di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive di rilevanza esterna, sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative ed addossati i relativi oneri.

L'individuazione del soggetto attivo del rapporto di espropriazione, tenuto al pagamento dell'indennità, e, quindi, del soggetto passivamente legittimato nel giudizio di opposizione avverso la stima dell'indennità medesima, promosso dall'espropriato, va effettuata con esclusivo riferimento al decreto di espropriazione, o al contratto di cessione, in base alla persona in cui favore esso risulta adottato ovvero stipulato.

Qualora la concessione per l'esproprio sia stata conferita senza attribuire alla società concessionaria il potere di agire in nome proprio, poten... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a viceversa agire in nome e per conto del delegante, è quest'ultimo obbligato a pagare l'indennità di espropriazione e unico legittimato passivo nell'azione di determinazione della indennità, in relazione al procedimento ablatorio.

La società di trasformazione urbana che non sia stata delegata a promuovere e curare la procedura espropriativa, avendo l'ente locale riservato a se stesso i procedimenti ablatori, è erroneamente qualificata legittimata passiva nel giudizio di opposizione alla stima.

Obbligato al pagamento dell'indennità verso il proprietario espropriato, e come tale legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima che sia stato da quest'ultimo proposto, è il soggetto espropriante, vale a dire quello a cui favore è pronunziato il decreto di espropriazione, anche nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, salvo che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente, in virtù di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delegazione amministrativa, affidamento in proprio, concessione e simili), sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative, ed addossati i relativi oneri.

Parte del rapporto espropriativo ed obbligato al pagamento dell'indennità nei confronti del proprietario espropriato e come tale legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima promosso dall'espropriato è il soggetto espropriante a cui favore è pronunciato il decreto di espropriazione anche nell'ipotesi di concorso di più enti nella realizzazione dell'opera pubblica, salvo che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente in virtù di legge o di atti amministrativi, e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna, sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative ed addossati i relativi oneri.

Parte del rapporto espropriativo ed obbligato al pagamento dell'indennità e come tale legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima, è il soggetto espropriante, a meno che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente, in virtù di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delega... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istrativa, affidamento in proprio, concessione e simili) sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative, ed addossati i relativi oneri.

Il legittimato passivo del procedimento di espropriazione alla stima proposta dall'espropriato è il soggetto a cui favore e a beneficio del quale risulta adottato il provvedimento ablatorio.

Ai fini della legittimazione passiva nel giudizio di opposizione alla stima deve aversi riguardo al soggetto che nel provvedimento ablatorio risulta beneficiario dell'espropriazione, salvo che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente, in virtù di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delegazione amministrativa, affidamento in proprio, concessione e simili), sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative, ed addossati i relativi oneri.

Alla luce della normativa di cui alla L. n. 17 del 1981, art. 11, u.c. e D.M. 30 gennaio 1982, unica legittimata passiva ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di opposizione alla stima è l'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato a cui è succeduta Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., agendo il concessionario in nome e per conto dell'Azienda medesima, non consentendo la legge la delega dei poteri necessari per far luogo alla procedura ablatoria.

Parte del rapporto espropriativo, obbligato al pagamento dell'indennità nei confronti del proprietario espropriato e come tale legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima promosso dall'espropriato, è il soggetto espropriante a cui favore è pronunciato il decreto di espropriazione e ciò vale anche nel caso di concorso di più enti nella realizzazione dell'opera pubblica alla quale è finalizzata l'espropriazione, dovendosi, comunque, identificare l'obbligato al versamento delle indennità esclusivamente nel soggetto che nel provvedimento ablatorio risulta beneficiario dell'esproprio.

Legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima è il titolare del potere espropriativo, ovvero il soggetto cui è stato conferito il potere ed il compito (ed addossato il relativo onere) di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, le necessarie procedure espropriative.

Legittimato passivo nel giudizio avente ad oggetto la corresponsione dell'indennità di occupazione legittima è l'espropriante, e cioè il soggetto che ha promosso la procedura espropriativa e che è beneficiario del trasferimento del bene e non l'autorità o l'ente munito del potere di emettere atti della procedura ablativa.

L'individuazione del soggetto passivamente legittimato in seno al giudizio di opposizione alla stima, promosso dall'espropriato, va effettuata con esclusivo riferimento al decreto di esproprio, tale legittimazione spettando, per quanto riguarda l'obbligo del pagamento dell'indennità di espropriazione e di occupazione temporanea, al soggetto a cui vantaggio risulta adottato il provvedimento di esproprio anche quando gli atti espropriativi siano stati delegati ad altro soggetto.

La società concessionaria a favore della quale è stato pronunciato il decreto di esproprio è legittimata a rispondere delle obbligazioni indennitarie.

L'individuazione del soggetto tenuto al pagamento dell'indennità di esproprio e quindi del soggetto legittimato passivamente nel giudizio di opposizione promosso dall'es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vverso la stima dell'indennità medesima, deve essere effettuata con esclusivo riferimento al decreto di esproprio ed alla persona a favore della quale risulta emesso.

L'individuazione del soggetto attivo del rapporto di espropriazione tenuto al pagamento dell'indennità - e, quindi, del soggetto passivamente legittimato nel giudizio di opposizione avverso la stima della indennità promosso dall'espropriato - va effettuata con esclusivo riferimento al decreto di espropriazione ed a quello di occupazione, in base alla persona o ente in cui favore ciascun provvedimento risulta adottato.

Ai fini dell'individuazione del soggetto passivamente legittimato nel giudizio di opposizione avverso la stima dell'indennità, a nulla rileva che gli atti ablativi siano delegati dall'amministrazione espropriante ad istituti, a cooperative o alla stessa impresa appaltatrice, incaricati della realizzazione dell'opera pubblica, posto che la loro attività a rilevanza esterna, si esaurisce nel compimento, in nome e per conto del soggetto delegante, degli atti necessari a conseguire il provvedimento ablatorio (materiale occupazione del fondo, offerta dell'indennità, eventuale anticipazione delle somme ecc.) che risulta perciò r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'ente beneficiario dell'espropriazione.

Il principio fondamentale in tema di legittimazione passiva nelle controversie concernenti l'indennità di esproprio, ove vi sia stata delega al compimento, oltre che dei lavori, degli atti procedimentali, è che parte dei rapporto espropriativo è il soggetto espropriante a cui vantaggio è pronunciato il decreto di esproprio e non l'autorità o l'ente munito del potere di emettere atti della procedura ablativa; ciò in quanto detto giudizio ha, come oggetto, unicamente la controversia circa il rapporto sostanziale patrimoniale tra espropriato e beneficiario del provvedimento ablativo.

Il Consorzio istituito ex L. n. 378/1975 è da considerarsi quale unico legittimato passivamente nel giudizio di opposizione alla stima in forza di un trasferimento normativo di funzioni pubbliche per la realizzazione del programma costruttivo secondo lo schema della concessione traslativa.

Responsabile della procedura - espropriativa o di asservimento e pertanto soggetto legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima è unicamente l'ente in cui favore il decreto è emesso e che è stato autorizzato a costruire ed a porre in esercizio l'op... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so di specie elettrodotto).

Nel giudizio promosso per la determinazione della giusta indennità di espropriazione sussiste la legittimazione passiva del soggetto in favore della quale è stato emesso il decreto di esproprio.

La legittimazione passiva del soggetto delegato nel giudizio di determinazione dell'indennità è correttamente configurabile soltanto nel caso di investitura del potere espropriativo in favore del concessionario, con esteriorizzazione della titolarità degli obblighi indennitari, e non anche invece nel caso in cui questi abbia dichiarato di agire in nome e per conto del committente.

La legittimazione passiva nel giudizio di opposizione alla stima delle indennità di espropriazione e di occupazione legittima spetta soltanto all'Ente investito, in forza delle corrispondenti disposizioni normative, del potere esclusivo di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e di curare direttamente, agendo in nome proprio e con autonoma gestione contabile delle relative risorse finanziarie, le necessarie procedure espropriative, indipendentemente dalla circostanza che altri Enti risultino beneficiari delle opere progettate.

La legittimazione passiva nei... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... opposizione alla stima e di determinazione delle indennità, spetta al soggetto beneficiario dell'esproprio, obbligato al pagamento delle indennità medesime, che costituiscono il corrispettivo dell'acquisto della proprietà; l'autorità investita del potere di emettere il decreto di esproprio è del tutto estranea alla vicenda espropriativa e non è pertanto obbligata a tale corresponsione.

L'assunzione degli obblighi in nome (e per conto) proprio da parte di un soggetto, è sufficiente a creare i presupposti per essere utilmente convenuto nel giudizio di determinazione dell'indennità, non altrettanto invece qualora egli dichiari di agire in nome e per conto dell'espropriante, rispondendo in tal caso quest'ultimo dell'obbligazione indennitaria.

Legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima è l'Ente titolare del potere ablatorio correlato alla sua posizione di beneficiario dell'opera pubblica; deve viceversa escludersi tale legittimazione in capo all'Ente (nel caso di specie Sovrintendenza), affidataria in concessione della sola esecuzione dei lavori e delle operazioni materiali ad essa correlate.

Non si può parlare di apparenza di diritto in una delega lim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...operazioni materiali concernenti la procedura espropriativa, tale da determinare un affidamento incolpevole in ordine all'individuazione del soggetto titolare del potere espropriativo, legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima; ciò a maggior ragione nel caso in cui il soggetto delegato a suddette operazioni abbia eccepito la carenza di sua legittimazione passiva, eliminando al riguardo qualsiasi dubbio.

La legittimazione passiva nel giudizio di opposizione alla stima spetta al soggetto beneficiario dell'esproprio, obbligato al pagamento delle indennità, che costituiscono il corrispettivo dell'acquisto della proprietà, mentre l'autorità investita del potere di emettere il decreto di esproprio è del tutto estranea alla vicenda espropriativa e non è obbligata a tale corresponsione.

Unico legittimato passivo in ordine alla domanda di liquidazione dell'indennità di occupazione legittima è il soggetto beneficiario dell'opera, per la quale si è proceduto all'occupazione del fondo.

La legittimazione passiva, nei giudizi di opposizione alla stima, spetta ai soggetti che hanno promosso il procedimento espropriativo e a cui favore è stata pronunziata l'esprop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ifetta pertanto di tale legittimazione il soggetto che è Autorità espropriante, ma non anche Ente espropriante.

Legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima è il soggetto espropriante e beneficiario dei provvedimenti ablativi.

Anche nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, ai fini della legittimazione passiva nel giudizio di opposizione alla stima deve aversi riguardo al soggetto che nel provvedimento ablatorio risulta beneficiario dell'espropriazione, salvo che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente, in virtù di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delegazione amministrativa, affidamento in proprio, concessione e simili) sia stato conferito il potere ed il compito di procedere in nome proprio all'acquisizione delle aree occorrenti.

La legittimazione a resistere nel giudizio di opposizione alla stima spetta al titolare del potere espropriativo, ossia al soggetto cui sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, la necessaria procedura ablatoria.

Là dove l'Amministra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...priante trasferisca ad altro soggetto, pubblico o privato, siccome concessionario od appaltatore dell'opera pubblica, gli oneri concernenti la procedura espropriativa, delegando a tale soggetto tutti i poteri e le funzioni corrispondenti, allo stesso, che agisce in forza di siffatta delega ed in nome proprio, spetta la qualità di unico soggetto attivo del rapporto espropriativo e, quindi, l'esclusiva legittimazione passiva rispetto al giudizio di opposizione alla stima.

Qualora l'attività del soggetto delegato si risolva nel compimento, oltre che dei lavori, degli atti necessari a conseguire l'ablazione e l'occupazione "in nome e per conto" del delegante, tale attività resta pur sempre riferibile allo stesso delegante, onde è quest'ultimo che assume la qualità di esclusivo legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima promosso dall'espropriato.

Nel giudizio di opposizione alla stima, la circostanza che un soggetto risulti beneficiario dell'opera non comporta necessariamente la sussistenza, in capo al medesimo, della legittimazione passiva, occorrendo, ai fini della determinazione di quest'ultima, procedere ad una valutazione del caso concreto ed esaminare, segnatamente, il ruolo ed i poter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mente attribuiti all'ente che sia entrato in rapporti con l'espropriato.

Anche per le espropriazioni in settori diversi dalla edilizia residenziale pubblica, si sono via via moltiplicati gli incarichi a concessionari (e soggetti delegati) per l'espletamento del procedimento di espropriazione "in nome e per conto" dell'amministrazione concedente (o delegante), così utilizzando la formula di cui all'art. 60 della L. n. 865/71; in suddetta ipotesi deve ritenersi passivamente legittimato nel giudizio di opposizione alla stima l'Ente delegante.

Nel giudizio di opposizione alla stima della indennità di occupazione, sussiste la legittimazione passiva del soggetto a cui favore è stato emesso il decreto di occupazione di urgenza. Ciò a maggior ragione qualora, sulla base di apposito convenzione, tale soggetto, in qualità di "general contractor", abbia l'onere di procedere "a propria cura, responsabilità e spese alle occupazioni, alle espropriazioni, agli atti di asservimento..." e sia "il solo legittimato a costituirsi e resistere" nei giudizi di opposizione a stima".

Nelle controversie relative alla determinazione dell'indennità di espropriazione, l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione passiva non spetta all'autorità amministrativa che ha emesso il decreto di esproprio, bensì al titolare del potere espropriativo, ossia al soggetto cui sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all'acquisizione delle aree espropriande.

La esclusiva legittimazione passiva rispetto al giudizio di opposizione alla stima promosso dall'espropriato spetta al titolare del potere espropriativo che agisca in nome proprio e sul quale gravi il relativo onere, anche quando tale potere e tale onere sia stato trasferito al concessionario od appaltatore dell'opera pubblica. Per contro, quando la cura della procedura espropriativa da parte del soggetto delegato avvenga in nome e per conto del delegante, è quest'ultimo che assume la qualità di esclusivo legittimato passivo. Ciò vale anche per le controversie in tema di indennità di occupazione.

L'accollo degli obblighi indennitari può essere utilmente invocato ai fini dell'individuazione della legittimazione passiva nel giudizio di opposizione alla stima promosso dall'espropriato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, occorrendo che nell'attività che abbia portato il delegato in contatto con il soggetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'esproprio, il primo si sia correttamente manifestato come titolare degli obblighi indennitari, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo.

L'assunzione, manifestata nei rapporti esterni, degli obblighi indennitari in nome e per conto proprio da parte di un soggetto è sufficiente a creare i presupposti per essere utilmente convenuto nel giudizio di determinazione dell'indennità; non altrettanto accade, invece, qualora egli dichiari di agire in nome proprio ma per conto dell'espropriante.

Delle obbligazioni indennitarie risponde l'ente delegante qualora il soggetto delegato non abbia manifestato, nei rapporti con i terzi, la propria qualità di incaricato delle procedure amministrative, ovvero abbia agito in nome e per conto dell'espropriante; tali circostanze impediscono che si crei qualsiasi affidamento nel proprietario espropriando circa la titolarità di poteri espropriativi.

Nel giudizio promosso per il pagamento della indennità di espropriazione deve riconoscersi il difetto di legittimazione passiva del concessionario dell'opera e dell'impresa che sottoscrisse il relativo accordo, qualora non sussista la prova in atti della esistenza, in capo a tali parti, di poteri propri ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dura espropriativa, dovendosi ritenere la cessione conclusa in nome e per conto della concedente unica beneficiarla dell'esproprio (nella fattispecie Cassa per il Mezzogiorno).

Ai fini dell'opponibilità al terzo dell'accordo intervenuto fra le parti avente ad oggetto la delega delle operazioni finalizzate all'acquisizione dell'area ivi compreso l'accollo degli obblighi indennitari, è necessario che il negozio non sia rimasto fatto interno fra espropriante ed affidatario ma che nella successiva attività il delegato, nel venire a contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, si sia esplicitamente manifestato come il titolare degli obblighi indennitari.

Legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima della indennità di espropriazione è il concessionario che, quale soggetto attivo del rapporto espropriativo, diviene unico titolare dal lato passivo di tutte le obbligazioni indennitarie, che a quel rapporto si ricollegano.

Nel caso di ricorso all'istituto della delegazione amministrativa per la adozione degli atti inerenti il procedimento espropriativo, il soggetto delegato, in assenza della prova di un suo trasferimento al concessionario di poteri in ordine al procedimento di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... è ente espropriante e pertanto deve riconoscersi la sua legittimazione passiva nel giudizio di determinazione della indennità.

Nel caso di concorso di più soggetti nella realizzazione di un'opera pubblica, tenuto al pagamento dell'indennità e legittimato passivamente nel giudizio di opposizione alla stima, è il soggetto espropriante, in cui favore è stato pronunziato il decreto di espropriazione, mentre il soggetto delegato al compimento degli atti in nome e per conto dell'espropriante non assume alcuna obbligazione indennitaria, essendo la sua attività riferibile direttamente all'ente espropriante.

Il soggetto attivo del rapporto di occupazione temporanea e/o di espropriazione, tenuto al pagamento dell'indennizzo, e, quindi, passivamente legittimato nel giudizio di opposizione alla stima dell'indennità medesima, è colui a favore del quale risulta adottato il decreto di occupazione o di espropriazione.

Nel giudizio di determinazione dell'indennità di espropriazione, la legittimazione a resistere alla domanda dell'espropriato spetta al titolare del potere espropriativo e non al beneficiario dell'esproprio.

E' legittimato passivo nel giudizio di de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dell'indennità il soggetto delegato al compimento delle procedure espropriative, quando si sia manifestato, nei rapporti con gli espropriati, titolare degli obblighi indennitari e investito dell'esercizio del potere espropriativo, e non quando abbia agito in nome e per conto dell'espropriante.

Il concessionario dell'opera è legittimato passivo nel giudizio di determinazione indennitaria solo se gli siano stati delegati i poteri espropriativi (e ove non sia un soggetto pubblico occorre che tale possibilità sia consentita dalla legge), e si sia manifestato agli espropriati come investito del potere espropriativo e titolare dell'obbligazione indennitaria, non essendo sufficiente che egli dichiari di agire in nome proprio ma per conto dell'espropriante.

La legittimazione passiva nel giudizio di opposizione alla stima spetta all'Ente espropriante beneficiario delle opere, senza che assumano alcun rilievo gli eventuali accordi, relativi al pagamento dell' indennità, intercorsi tra l'Ente espropriante ed altro soggetto (nel caso di specie FF.SS. e Consorzio) il quale abbia nei rapporti esterni agito espressamente in nome e per conto del primo.

La individuazione del soggetto passivo della domanda indennitaria non... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alcun modo sul diverso problema del soggetto che, in forza dei rapporti interni, ne deve sopportare il definitivo onere economico.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> LEGITTIMAZIONE PASSIVA --> AZIONE RISARCITORIA

Colui che ha proceduto alla materiale apprensione del bene nonché all'esecuzione dell'opera pubblica - sia delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore - riveste la titolarità passiva del rapporto obbligatorio collegato all'illecito dalla stessa provocata. A tale soggetto, non è dunque consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altro ente, in quanto nel comportamento di chi conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo e persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza della prospettata illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.

Se è vero che nell'eventualità di concessione "traslativa" (rectius di trasferimento di tutti i poteri connessi allo svolgimento alla procedura espropriativa e non soltanto l'apprensione materiale e la trasformazione del bene p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anche l'emanazione di provvedimenti amministrativi propedeutici e connaturati allo svolgimento della procedura ablatoria) l'Autorità amministrativa delegante può andare esente da responsabilità aquiliana, in ipotesi di concessione non traslativa l'Autorità amministrativa concedente concorre con il privato concessionario realizzatore dell'opera in via solidale nel risarcimento del danno spettante al privato.

Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, stanti i poteri di controllo ad essa afferenti, è soggetto legittimato passivo nel giudizio risarcitorio per una illegittima occupazione commessa dalla mandataria Italferr spa, assieme ad essa con cui condivide in solido la responsabilità, nonostante la procura del 30.9.2002, con cui Italferr è stata autorizzata ad agire in nome e per conto di R.F.I. S.p.A. ed a porre in essere "gli atti di immissione in possesso e di redazione dello stato di consistenza delle aree e degli immobili necessari per la realizzazione delle opere, compresi gli atti inerenti alle procedure espropriative destinati a soggetti pubblici e privati".

Il soggetto delegato a svolgere per conto dell'Ente delegante tutte le procedure tecniche, ammi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e finanziarie per il perfezionamento delle espropriazioni, è legittimato passivo nel giudizio risarcitorio.

Colui che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività, anche giuridiche, necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica - sia delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore ex L. n. 2248, art. 324, All. F del 1848 - riveste la titolarità passiva del rapporto obbligatorio collegato all'illecito dalla stessa provocata, dato il carattere personale delle relativa responsabilità che riverbera i suoi effetti anzitutto su chi agisce per realizzare tale risultato.

In ipotesi di occupazione appropriativa, è l'amministrazione tenuta ad emettere il provvedimento di esproprio a restare l'unica responsabile e, pertanto, unico soggetto passivamente legittimato nel giudizio promosso dai proprietari.

Ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato alla restituzione del bene ed al risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione, la delega al compimento delle operazioni espropriative delle aree ai fini della realizzazione delle opere - svolgendosi la procedura non solo in nome e per conto, ma anche d'intesa con il delegante - n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...trambi i soggetti della legittimazione passiva.

E' carente di legittimazione passiva nel giudizio promosso per l'annullamento degli atti ed il risarcimento del danno la società costituita dall'A.T.I. aggiudicataria dell'appalto al solo scopo di eseguire i lavori e non per occuparsi delle pratiche connesse all'espropriazione rimaste di competenza dell'A.T.I. .

Nel caso in cui l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, ovvero la realizzazione dell'opera pubblica senza che venga emesso rituale decreto di esproprio, rappresenti il risultato della collaborazione di più soggetti, in particolare di pubbliche amministrazioni e di soggetti delegati, l'obbligazione ha natura solidale, ed il proprietario può rivolgersi indifferentemente contro ciascuno od alcuni soltanto dei soggetti che hanno preso parte alla vicenda appropriativa, senza che sia configurabile alcuna necessità di integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri coobbligati non evocati in giudizio.

L'assegnazione dell'aree ricomprese nel P.I.P. a società immobiliare con previsione dell'accollo, in capo a quest'ultima, del pagamento delle indennità di esproprio in favore di privati, a titolo di corrispettivo, non es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pubblico territoriale, titolare del potere ablatorio, dall'espletamento delle sue funzioni tipiche, legislativamente previste, che, seppur delegate, nell'esercizio, al concessionario privato, implicano, comunque, la permanenza di un pervasivo onere di vigilanza e di controllo sul perseguimento dell'interesse pubblico di cui l'ente medesimo rimane esponenziale. E' fatta salva, nei rapporti interni, l'efficacia di eventuali clausole di manleva, concordate nelle convenzioni accessive al rapporto concessorio, atte a disciplinare esclusivamente la ripartizione degli oneri economici.

Quando il fondo sia stato irreversibilmente trasformato e il privato abbia abdicato al diritto di proprietà, optando per il risarcimento del danno, la legittimazione passiva del soggetto delegato per l'esecuzione dell'opera deve escludersi se l'irreversibile trasformazione del fondo intervenga nel corso del periodo di occupazione legittima, atteso che la fattispecie di danno viene in essere con lo spirare del periodo di occupazione legittima e non spetta al delegato alla sola opera e non anche alle espropriazioni occuparsi del decreto di espropriazione.

Nonostante l'impresa esecutrice dei lavori, a cui sia stato delegato anche l'espletamento delle procedure espropriat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a stata evocata in giudizio, non ne risulta inficiata la ricevibilità del ricorso, essendo stato lo stesso notificato nei confronti dell'Ente delegante (ANAS s.p.a.) e, dunque, nei confronti di uno dei due debitori in solido. Spetta al delegante estendere il contenzioso anche all'ulteriore debitore solidale con cui condivide la responsabilità del danno.

In merito all'individuazione del soggetto obbligato alla restituzione del bene ed al risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione, in mancanza di delega formale, la legittimazione passiva in relazione a tale responsabilità risarcitoria spetta unicamente all'ente occupante/espropriante.

Se, ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato alla restituzione del bene ed al risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione, la delega al compimento delle operazioni espropriative delle aree ai fini della realizzazione delle opere di urbanizzazione - svolgendosi la procedura non solo in nome e per conto, ma anche d'intesa con il delegante - non priva entrambi i soggetti della legittimazione passiva deve dedursi, a contrario, che in mancanza di tale delega la legittimazione passiva spetti solamente all'ente occupante (ed espropriante).

Sussis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...timazione passiva nell'azione risarcitoria promossa a seguito di mancata conclusione del procedimento, della società alla quale risulti conferito, oltre alla gestione ed esecuzione dei lavori, anche il potere di adottare decreti di esproprio e che, quindi, avrebbe dovuto avvedersi del fatto che le attività stavano proseguendo oltre i termini fissati dagli atti della procedura espropriativa.

Parte del rapporto espropriativo è solo il concessionario della strada (nel caso di specie Anas), cui spetta la correlativa legittimazione a resistere ai giudizi proposti dai terzi pregiudicati, ancorché sia stato conferito all'impresa l'incarico di agire in nome e per conto dell'Azienda.

Legittimati passivi nella causa promossa per la restituzione delle aree illegittimamente occupate sono sia il beneficiario del procedimento espropriativo sia il concessionario dei lavori nel possesso delle aree delle quali si chiede la restituzione.

In ipotesi di occupazione illegittima non può escludersi la legittimazione passiva della società ANAS s.p.a., qualora la procedura espropriativa di cui è causa sia avvenuta nell'interesse di questa, soggetto a cui i beni risultano intestati e che, quindi, in quanto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dell'acquisizione, non può non assumere il ruolo di obbligato solidale con chi è stato incaricato della materiale esecuzione degli incombenti amministrativi relativi alla procedura stessa.

La società esecutrice dei lavori delegata allo svolgimento delle procedure tecniche e espropriative non può rispondere degli effetti dell'illegittimità delle procedure espropriative; ciò in quanto titolare del potere espropriativo rimane sempre il soggetto delegante (nel caso di specie Anas).

Ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato alla restituzione del bene ed al risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione, la delega al compimento delle operazioni espropriative delle aree, svolgendosi la procedura non solo in nome e per conto, ma anche d'intesa con il delegante - non priva entrambi i soggetti della legittimazione passiva.

Nel giudizio per risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima la legittimazione passiva spetta tanto al Comune quanto alla Cooperativa delegata all'espropriazione.

La mera attribuzione dell'incarico di provvedere, per conto dell'A.N.A.S., ad espletare le procedure amministrative, tecniche e finanziarie per il perfezionamento de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iazioni ed occupazioni temporanee non comporta alcuna abilitazione, in capo alla società appaltatrice, nell'espletamento dei compiti affidatigli, ad agire in nome proprio, creando in tal senso anche l'affidamento del terzo espropriato; ne consegue che nel giudizio risarcitorio per mancata conclusione del procedimento, sussiste la legittimazione passiva dell'A.N.A.S. e non della società aggiudicataria dei lavori.

Del risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione illegittima (nel caso di specie) per effetto della mancata conclusione della procedura risponde chi assume la titolarità dell'area che è pertanto l'unica legittimata passiva dell'azione di risarcimento, con conseguente estromissione dal giudico del soggetto che agisce nella procedura espropriativa quale delegata.

L'atto convenzionale (concessione o capitolato d'appalto) ha valore di contratto tra le parti e giova nei rapporti interni a distribuire obblighi e responsabilità, ma non è opponibile ai terzi, con la conseguenza che nei confronti di questi ultimi i soggetti responsabili vanno individuati secondo le ordinarie regole di imputazione degli atti e comportamenti da cui deriva la responsabilità del danno da occupazione ap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., con conseguente legittimazione nel giudizio risarcitorio anche del soggetto concessionario delegatario.

E' l'ENEL Distribuzione s.p.a. che ha assunto la veste di delegatario della P.A., avendo accettato di assumere la piena responsabilità per quanto riguarda i diritti dei terzi e gli eventuali danni comunque causati dalla costruzione di elettrodotto, sollevando la stessa da qualsiasi pretesa o molestia da parte di terzi che si ritenessero danneggiati, soggetto legittimato passivo dell'azione promossa dal proprietario diretta ad ottenere la restituzione del beni occupati sine titulo.

In ipotesi di irreversibile trasformazione dei beni occupati, sono in teoria da considerare passivamente legittimati, rispetto alla domanda di risarcimento del danno, tutti i soggetti che hanno concorso alla produzione dell'illecito nelle varie qualità di beneficiario e titolare dell'opera, di esecutore materiale dei lavori e di soggetto che ne ha disposto l'esecuzione; la titolarità sostanziale dell'obbligazione risarcitoria può tuttavia essere esclusa nei confronti dei soggetti partecipanti, in virtù del concreto svolgersi dei fatti.

Sulla base dei principi generali concernenti l'individuazione del responsabile dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tracontrattuale, sono in teoria da considerare passivamente legittimati, rispetto alla domanda di danni, scaturita dall'irreversibile trasformazione del bene, tutti i soggetti che hanno concorso alla produzione dell'illecito nelle varie qualità di beneficiario e titolare dell'opera, di esecutore materiale dei lavori e di soggetto che ne ha disposto l'esecuzione su suolo altrui di propria iniziativa, fermo restando che la titolarità sostanziale dell'obbligazione risarcitoria può essere esclusa quanto al delegante o al delegato, in virtù del concreto svolgersi dei fatti.

Nell'ipotesi di delega circoscritta alla sola esecuzione materiale dell'opera, senza che al delegato siano conferite potestà relative al procedimento ablatorio, la legittimazione a resistere alla domanda di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva compete esclusivamente all'ente delegante, posto che la delega si esaurisce con l'ultimazione dell'opera.

Nel giudizio di risarcimento danno conseguente all'illecito protrarsi dell'occupazione ed alla realizzazione di opere che ne hanno determinato l'acquisizione di proprietà a favore dell'Ente, in assenza di delega o concessione traslativa, deve affermarsi il difetto di legittimazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l soggetto assegnatario delle aree, qualora lo stesso non abbia avuto alcun ruolo nell'occupazione e nella realizzazione dei lavori.

La legittimazione a resistere alla domanda di risarcimento del danno per l'avvenuta occupazione acquisitiva spetta al titolare del potere espropriativo, ossia al soggetto cui sia stato conferito il potere ed il compito di procedere all' acquisizione delle aree espropriande.

Anche in caso di delega dei poteri espropriativi, la legittimazione passiva spetta al delegante per culpa in vigilando.

Il soggetto obbligato al risarcimento del danno da occupazione usurpativa è normalmente l'ente che ha materialmente proceduto all'occupazione abusiva e che ha continuato a detenere l'immobile altrui, cagionando danno per tutto il corso della illegittima compressione del diritto dominicale; che con rapporto eziologico diretto ed immediato è dall'occupante continuamente alimentato e rinnovato per tutto il tempo in cui l'occupazione perdura.

Unico soggetto legittimato passivo in relazione alla domanda di risarcimento del danno per l'intervenuta occupazione acquisitiva è - sussistendo - il concessionario dell'adempimento degli atti della procedura espropriativa, unico responsabile del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ioni sorte in dipendenza della procedura ablativa, ivi compreso il risarcimento del danno per l'accessione invertita.

Compete al soggetto beneficiario del provvedimento autoritativo di occupazione la legittimazione passiva nel giudizio avente ad oggetto il risarcimento dei danni da occupazione illegittima.

La legittimazione passiva per l'indennità ed a maggior ragione - atteso anche il carattere personale della responsabilità da illecito aquiliano -, per il risarcimento dei danni da occupazione espropriativa, appartiene esclusivamente al concessionario, il quale agisce come organo indiretto dell'Amministrazione concedente, alla quale il concessionario viene sostituito per effetto della concessione.

La responsabilità del danno da occupazione appropriativa è addebitabile al titolare del potere espropriativo, sicché, ove l'opera pubblica sia stata realizzata da soggetto diverso, quest'ultimo in tanto può essere ritenuto autore dell'illecito, e quindi responsabile del danno, in quanto gli siano state trasferite le potestà relative al procedimento ablatorio, dovendosi comunque aver riguardo all'ente che abbia intrapreso tale attività e non a quello che venga a beneficiare del risultat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vità stessa.

Non è il concessionario dell'opera che agisce nella procedura espropriativa in nome e per conto del concedente, il quale assume la titolarità dell'area, ma quest'ultimo ad essere l'unico legittimato passivo dell'azione di risarcimento.

In caso di avvenuto completamento dell'opera entro il termine di occupazione legittima ed in difetto di tempestiva emanazione del decreto di espropriazione, la legittimazione passiva nell'azione risarcitoria compete al soggetto, delegante o delegato, titolare del potere espropriativo.

Il concedente è legittimato passivo nel giudizio risarcitorio se il concessionario abbia operato in nome e per conto del concedente, e se l'obbligazione risarcitoria non sia immediatamente ascrivibile alla condotta negligente del concessionario.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> LEGITTIMAZIONE PASSIVA --> IMPUGNAZIONE

Il soggetto affidatario dell'attività di espropriazione non è legittimato passivo nel giudizio conseguente all'impugnazione di un atto del procedimento espropriativo, salvo che l'abbia emanato.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI