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Danno da insidia stradale ed esclusione della responsabilità della P.A. (art. 2051 Cod. Civ.)

L'ente proprietario (o concessionario) della strada non può essere ritenuto responsabile, ex art. 2051 Cod. Civ., dei danni causati da eventi determinati non come conseguenza di un precedente difetto di diligenza nella sorveglianza e nella manutenzione della strada, ma da un'imprevedibile alterazione, ad opera di terzi, dello stato della cosa (il c.d. caso fortuito).

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titolo:LE STRADE
anno:2019
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DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> CASO FORTUITO

Ove un sinistro stradale sia riconducibile - anche in parte - all'assenza o all'inadeguatezza di barriere di protezione, non vale ad interrompere il rapporto di derivazione causale e ad integrare il fortuito la mera circostanza che a determinare il sinistro abbia contribuito la condotta colposa dell'utente, dovendosi individuare il fortuito in ciò che interrompe il nesso col pericolo insito nella cosa e non in ciò che concorre a concretizzarlo.

L'ente proprietario della strada supera la presunzione di colpa quando la situazione che provoca il danno si determina non come conseguenza di un precedente difetto di diligenza nella sorveglianza della strada, ma in maniera improvvisa, atteso che solo quest'ultima - al pari della eventuale colpa esclusiva dello stesso danneggiato in ordine al verificarsi del fatto - integra il caso fortuito previsto dall'art. 2051 c.c., quale scriminante della responsabilità del custode.

Ai fini della prova liberatoria da fornirsi per sottrarsi alla responsabilità ex art. 2051 c.c. è necessario distinguere tra le situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinen... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rada, e quelle provocate da una repentina ed imprevedibile alterazione dello stato della cosa. Solamente in quest'ultima ipotesi può configurarsi il caso fortuito, in particolare allorquando l'evento dannoso si sia verificato prima che l'ente proprietario o gestore abbia potuto rimuovere, nonostante l'attività di controllo espletata con la dovuta diligenza al fine di tempestivamente ovviarvi, la straordinaria ed imprevedibile situazione di pericolo determinatasi.

La presenza di una macchia d'olio sulla pavimentazione stradale, che provochi la rovinosa caduta di un motociclista, costituisce un fortuito fattore di pericolo, avendo esso esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l'intervento riparatore dell'ente custode, e liberandolo così dalla responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia di cui all'art. 2051 c.c.

A proposito di responsabilità della P.A. nell'accertamento di una condotta colposa della stessa con riferimento a situazioni verificatesi all'interno di beni di uso generalizzato e di notevole estensione, quali le strade aperte al pubblico transito, il caso fortuito- a prescindere dalla sua interferenza sul profilo causale o della eventuale colpa del... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...le- può essere invocato allorché la situazione di pericolo sia provocata dagli stessi utenti, ovvero da una improvvisa e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa.

In materia di responsabilità per danni derivanti da omessa custodia e manutenzione di una strada ai sensi dell'art. 2051 c.c., si può ritenere che il nesso eziologico tra la cosa in custodia e l'evento lesivo sia rotto dal fatto dello stesso danneggiato nel caso in cui quest'ultimo viaggiasse in stato di ebbrezza e senza le cinture di sicurezza e le caratteristiche della strada gli fossero note.

Nel concetto di caso fortuito può rientrare anche la condotta della stessa vittima, la quale può interrompere il nesso eziologico esistente tra la causa del danno e il danno stesso.

In tema di responsabilità civile per danni cagionati da cose in custodia, per aversi caso fortuito occorre che il fattore causale estraneo al soggetto danneggiale abbia un'efficacia di tale intensità da interrompere il nesso eziologico tra la cosa custodita e l'evento lesivo, ossia che possa essere considerato una causa sopravvenuta da sola sufficiente a determinare l'evento.

Affinché la P.A. possa andar... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...lla responsabilità di cui all'art. 2051 c.c., per i danni causati da beni demaniali, occorre avere riguardo non solo e non tanto all'estensione di tali beni od alla possibilità di un effettivo controllo su essi, quanto piuttosto alla causa concreta (identificandosene la natura e la tipologia) del danno. Se, infatti, quest'ultimo è stato determinato da cause intrinseche alla cosa (come il vizio costruttivo o manutentivo), la P.A. ne risponde; per contro, ove la P.A. - sulla quale incombe il relativo onere - dimostri che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi (come ad esempio la perdita o l'abbandono sulla pubblica via di oggetti pericolosi), non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, essa è liberata da responsabilità.

È fortuito il fattore di pericolo creato occasionalmente da terzi, che abbia esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l'intervento riparatore dell'ente custode.

E' configurabile il caso fortuito, ai fini dell'esonero dalla responsabilità ex art. 2051 c.c., in presenza di quelle alterazioni repentine e non specificame... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...bili dello stato della cosa che, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo, non possono essere rimosse o segnalate per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere.

Il caso fortuito è qualificazione incidente sul nesso causale e non sull'elemento psicologico dell'illecito.

Il giudizio sull'autonoma idoneità causale del fattore esterno ed estraneo a produrre l'evento deve in ogni caso essere adeguato alla natura ed alla pericolosità della cosa, sicché tanto meno essa è intrinsecamente pericolosa, tanto più la situazione di possibile pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione delle normali cautele da parte dello stesso danneggiato, tanto più incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, a partire dall'uso improprio della cosa, fino all'eventuale interruzione del nesso eziologico tra la stessa e il danno e alla esclusione di ogni responsabilità del custode.

L'ente proprietario (o concessionario) della strada non può far nulla quando la situazione che provoca il danno si determi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... conseguenza di un precedente difetto di diligenza nella sorveglianza e nella manutenzione della strada ma in maniera improvvisa, atteso che solo siffatta evenienza (al pari della eventuale colpa esclusiva dello stesso danneggiato in ordine al verificarsi del fatto) integra il caso fortuito.

Il caso fortuito è configurabile in relazione alle situazioni di pericolo provocate dagli utenti della strada, ovvero da una repentina e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo, non possa essere rimossa o segnalata, per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere.

Ai fini del giudizio sulla qualificazione della prevedibilità o meno della repentina alterazione dello stato della cosa, occorre avere riguardo al tipo di pericolosità che ha provocato l'evento di danno, pericolosità che può atteggiarsi diversamente, ove si tratti di una strada, in relazione ai caratteri specifici di ciascun tratto e alle circostanze che ne connotano l'uso da parte degli utenti.

Quando il danno sia stato determinato non da cause intrinseche al bene demaniale (quale il vizio costrut... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tentivo), bensì da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi - quali, ad esempio, l'abbandono improvviso sulla strada di oggetti pericolosi - è configurabile il caso fortuito ai fini dell'esonero dalla responsabilità.

Sussiste il caso fortuito, che esonera l'ente proprietario della strada dalla responsabilità ex art. 2051 c.c., in presenza di quelle alterazioni repentine e non specificamente prevedibili dello stato della cosa che, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo, non possono essere rimosse o segnalate per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere.

La presenza della macchia d'olio sulla strada è collegata al precedente passaggio di altro mezzo meccanico e rappresenta, pertanto, elemento circostanziale suscettibile di essere ricondotto al paradigma del caso fortuito, non tempestivamente eliminabile neppure con la più attenta manutenzione del bene.

L'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, salvo il fortuito.

La responsa... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e; del custode ex art. 2051 c.c. è esclusa dal caso fortuito (da intendersi nel senso più ampio, comprensivo anche del fatto del terzo), fattore che attiene non già ad un comportamento del custode (che è irrilevante) bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa che ne è fonte immediata, ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità.

Per situazioni di pericolo derivanti da modificazioni dello stato della cosa in tanto può essere configurato il caso fortuito esimente la responsabilità dell'ente proprietario e custode della strada, in quanto la situazione di pericolo sia stata determinata o dal fatto di un terzo, o da una repentina ed imprevedibile alterazione dello stato della cosa tale da non consentire, prima del verificarsi dell'evento dannoso, l'intervento dell'ente per rimuovere la situazione imprevedibile e straordinaria di pericolo determinatasi nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata per garantire la tempestività dell'intervento.

La responsabilità ex art. 2051 c.c. è esclusa solo dal caso fortuito, che può consistere sia in una alterazione dello stato dei lu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ista, imprevedibile e non tempestivamente eliminabile o segnalabile nemmeno con l'uso dell'ordinaria diligenza, sia nella condotta della stessa vittima, ricollegabile all'omissione delle normali cautele esigibili in situazioni analoghe.

Ai fini della prova liberatoria che l'ente proprietario della strada è tenuto a fornire per sottrarsi alla responsabilità civile ex art. 2051 c.c. è necessario distinguere tra le situazioni di pericolo intrinseche e connesse alla struttura o alle pertinenze dell'autostrada, da quelle provocate dagli utenti o da una repentina e imprevedibile alterazione dello stato della cosa in quanto, solo nella ricorrenza di queste ultime, potrà configurarsi il caso fortuito tutte le volte che l'evento dannoso si sia verificato prima che l'ente proprietario o gestore abbia potuto rimuovere, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata al fine di garantire la tempestività dell'intervento, la straordinaria ed imprevedibile situazione di pericolo determinatasi.

Costituisce fortuito incidentale, idoneo ad escludere la responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., la condotta di guida imprudente e non adeguata alle concrete circostanze da parte dell'utente della ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] .../>
L'estensione e l'uso diretto della cosa da parte della collettività possono assumere rilievo ai fini del caso fortuito, mentre non sono configurabili come presupposti di applicazione della disciplina ex. art. 2051 c.c..

In materia di responsabilità da omessa custodia del demanio stradale occorre distinguere tra: a) cause intrinseche alla struttura del bene, sì da costituire fattori di rischio conosciuti o conoscibili a priori dal custode (es.: l'usura ed il dissesto del fondo stradale; la presenza di buche, la segnaletica ingannevole o contraddittoria), in cui è agevole individuare la responsabilità del custode, ex art. 2051 c.c., essendo il custode sicuramente obbligato a controllare lo stato della cosa e a mantenerla in condizioni di efficienza; b) situazioni di pericolo estemporaneamente create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione (es., perdita di olio ad opera del veicolo di passaggio; abbandono di vetri rotti, ferri arrugginiti, rifiuti tossici o altri agenti offensivi), in cui il fattore di pericolo occasionalmente creato da terzi può considerarsi fortuito quanto meno finché non sia trascorso un lasso d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ionevolmente sufficiente perché l'ente custode della strada acquisisca conoscenza del pericolo venutosi a creare e possa intervenire ad eliminarlo.

Il caso fortuito attiene non già ad un comportamento del responsabile bensì al profilo causale dell'evento, ossia ad un elemento esterno recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità, che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiato che abbia un'efficacia causale tale da interrompere del tutto il nesso eziologico tra la cosa e l'evento dannoso, o da affiancarsi come ulteriore contributo utile nella produzione del danno.

L'art. 2051 c.c. configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva per la cui sussistenza è necessario che ricorra, e sia stato provato dal danneggiato, il nesso materiale tra la res che taluno abbia in custodia e il danno da essa arrecato; tale nesso va escluso in tutte le ipotesi in cui l'evento dannoso sia invece riferibile al caso fortuito, in cui rientra l'ipotesi della condotta negligente del danneggiato che abbia interrotto il rapporto eziologico tra res e danno.

Non può essere qualificato come caso fortuito, che elida la responsabilità del Comune,... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...he il soggetto danneggiato dalla caduta non fosse in grado di deambulare perfettamente a causa degli esiti di una poliomielite, poiché la strada è aperta al transito di tutti i passanti, anche di quelli che non sono in ottimali condizioni di salute, che ben devono potere fare affidamento sulle condizioni di normale manutenzione della stessa, tanto più se si trova in ambito urbano.

Il giudizio sull'autonoma idoneità causale del fattore esterno, estraneo alla cosa, deve essere adeguato alla natura della cosa ed alla sua pericolosità: quanto più la cosa è priva di una intrinseca pericolosità e la situazione di possibile pericolo suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione delle normali cautele da parte del danneggiato, tanto più incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del danneggiato nel dinamismo causale del danno, potendo arrivare sino ad interrompere il nesso eziologico tra cosa e danno e ad escludere la responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c..

Ai fini della responsabilità della P.A. custode della strada, non può dirsi integrante "caso fortuito" la circostanza che la buca che ha prov... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...duta dell'utente della strada sia coperta d'acqua e non visibile dall'utente della strada.

La responsabilità del custode è esclusa allorché la cosa svolga solo il ruolo di occasione dell'evento e sia svilita a mero tramite del danno in effetti provocato da una causa ad essa estranea, che ben può essere integrata dallo stesso comportamento del danneggiato; si verifica in questo caso il cosiddetto fortuito incidentale, idoneo ad interrompere il collegamento causale tra la cosa ed il danno.

Il giudizio sull'autonoma idoneità causale del fattore esterno, estraneo alla cosa, va adeguato alla natura della cosa ed alla sua pericolosità, nel senso che tanto meno essa è intrinsecamente pericolosa e quanto più la situazione di possibile pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione delle normali cautele da parte dello stesso danneggiato, tanto più incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo (costituente fattore esterno) nel dinamismo causale del danno, fino ad interrompere il nesso eziologico tra cosa e danno e ad escludere dunque la responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c..

La ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ità ex art. 2051 c.c. è esclusa solamente dal caso fortuito, da intendersi nel senso più ampio, comprensivo del fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggiato, fattore che attiene non già ad un comportamento del custode, che è irrilevante, bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa che ne è fonte immediata ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità.

Il caso fortuito idoneo ad escludere il nesso di causalità e, conseguentemente, anche la responsabilità del custode ai sensi dell'articolo 2051 cod. civ., può consistere anche nel fatto del terzo o dello stesso danneggiato.

Non può certo essere considerata circostanza imprevedibile, tale da interrompere il nesso di causalità, l'utilizzo del marciapiede da parte di persone anziane con capacità fisico - motorie ridotte.

Per un orientamento, il caso fortuito consiste in un evento imprevedibile, che opera sul piano del nesso causale, cosicché il giudice del merito deve controllare in concreto che vi sia stato il continuo controllo sul bene da parte della P.A.; per altro orientamento, il caso fortuito consiste ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ella prova, da parte della P.A., di aver posto in essere tutte le cautele del caso concreto, così da superare la presunzione di colpa a carico del proprietario pubblico.

In ogni caso, comunque si inquadri il caso fortuito, il danneggiato è onerato della prova del nesso causale fra il fatto ed il danno, mentre spetta alla P.A. provare le circostanza che ne escludono la responsabilità.

Ai fini ella prova del caso fortuito, nel caso in cui la causa del danno sia strutturale ed intrinseca al bene (ad es. una sconnessione della strada, la sua usura, presenza di buche, segnalazioni sbagliate o contraddittorie) sussiste la responsabilità della P.A., senza possibilità di liberarsi adducendo il caso fortuito, poiché in tal caso si tratta di fattori di rischio conosciuti o conoscibili a priori dal custode.

Ai fini della prova del caso fortuito, qualora la causa del danno sia dipesa da comportamenti estemporanei di terzi, non immediatamente conoscibili o eliminabili, neppure con la più diligente attività di manutenzione, l'emergere dell'agente dannoso può considerarsi fortuito finché non sia trascorso il tempo ragionevolmente sufficiente perché l'ente gestore acquisisca... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... del pericolo venutosi a creare e possa intervenire ad eliminarlo.

La responsabilità del custode viene esclusa solo dal "caso fortuito", inteso come fattore estraneo alla sfera soggettiva del custode ed idoneo ad interrompere il nesso causale, comprensivo anche del fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggiato purché detto fatto costituisca la causa esclusiva del danno.

La responsabilità ex art. 2051 c.c. resta esclusa solo dalla prova, gravante sulla P.A. che ha in custodia il bene, che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, le quali nemmeno con l'uso della ordinaria diligenza potevano essere tempestivamente rimosse, così integrando il caso fortuito previsto dalla predetta norma quale scriminante della responsabilità del custode.

La prova liberatoria del caso fortuito attiene alla prova che il danno si è verificato in modo non prevedibile né superabile con l'adeguata diligenza: essa si sostanzia pertanto nella prova di aver adottato, in relazione alle condizioni della cosa e alla sua funzione, tutte le misure idonee ad evitare il danno, nella prova che, pur essendosi mantenuto il comportamento diligente nel caso dovuto, il ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...grave; ciononostante verificato per un evento non prevedibile né superabile con la diligenza normalmente adeguata in relazione alla natura della cosa, alla sua funzione e alle circostanze del caso concreto.

In relazione a situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze del bene demaniale o patrimoniale, la prova del fortuito attiene alla dimostrazione dell'espletamento da parte del custode dell'attività di vigilanza, controllo e manutenzione dovuta in relazione alla natura della cosa. Mentre, ove tali situazioni possano originarsi da comportamenti degli utenti o da una repentina o imprevedibile alterazione dello stato della cosa, la prova del fortuito da parte del custode si sostanzia nella dimostrazione che il danno è dovuto ad un evento non prevedibile né superabile con l'adeguata diligenza, e di quanto il medesimo avrebbe dovuto fare ed ha fatto per evitare il danno.

Ai fini dell'art. 2051 c.c. il caso fortuito è un fattore che attiene non già ad un comportamento del custode, bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata), ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità, dell'ec... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; e dell'inevitabilità e che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiante.

La presunzione di responsabilità per i danni provocati da cose in custodia ex art. 2051 cc è esclusa dal caso fortuito (da intendersi nel senso più ampio, comprensivo del fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggiato), fattore che attiene non già ad un comportamento del custode (che é irrilevante), bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa che ne è fonte immediata, ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità

La responsabilità ex art. 2051 c.c. è esclusa dal caso fortuito, che è un fattore che attiene non già ad un comportamento del custode (che è irrilevante), bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa che ne è fonte immediata, ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità.

Il caso fortuito che esonera dalla responsabilità ex art. 2051 c.c. deve intendersi nel senso più ampio, comprensivo del fatto del terzo e del fatto dello stesso d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...

Il caso fortuito è configurabile in relazione alle situazioni di pericolo provocate dagli stessi utenti ovvero da una repentina non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo non possa essere rimossa o segnalata per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere.

Il caso fortuito deve consistere in un fattore esterno al custode - che può anche consistere nello stesso comportamento del danneggiato - tale da interrompere il nesso causale e quindi da integrare un fatto del tutto imprevedibile e inevitabile che possa essere riguardato come causa esclusiva dell'evento nel senso di essere da solo a determinarlo.

In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., ai fini della prova del caso fortuito non rileva l'ampiezza della strada dove si verifica il sinistro né l'uso indiscriminato che l'utenza ne faccia; ciò che assume importanza è che la situazione di fatto che la cosa è venuta a presentare e nel cui ambito ha avuto origine l'evenienza che ha prodotto il danno sia o meno riconducibile alla fattispecie della relativa custodia da parte dell'ente pub... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...>
La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è esclusa allorché la cosa svolge solo il ruolo di occasione dell'evento ed è svilita a mero tramite del danno in effetti provocato da una causa ad essa estranea, che ben può essere integrata dallo stesso comportamento del danneggiato; si verifica in questo caso il cosiddetto fortuito incidentale, idoneo ad interrompere il collegamento causale tra la cosa ed il danno.

L'eccesso di velocità dell'automobilistà può costituire circostanza idonea ad integrare caso fortuito e perciò ad escludere la responsabilità della P.A. ex art. 2051 c.c..

Non può ritenersi caso fortuito, ai fini dell'art. 2051 c.c., il transito lungo la piazza col proprio ciclomotore, trattandosi di condotta assolutamente ordinaria e prevedibile, perché semplicemente corrispondente all'uso della cosa conforme alla destinazione sua propria.

Come risulta dal tenore letterale della norma, la responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. è esclusa solamente dal caso fortuito.

Il concetto di "caso fortuito" che esclude la responsabilità del custode va inteso nel senso più ampio, comprens... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...el fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggiato, purché detto fatto costituisca la causa esclusiva del danno.

Poiché la responsabilità ex art. 2051 c.c. si fonda non su un comportamento o un'attività del custode, ma su una relazione di custodia intercorrente tra questi e la cosa dannosa, e poiché il limite della responsabilità risiede nell'intervento di un fattore (il caso fortuito) che attiene non ad un comportamento del responsabile (come nelle prove liberatorie degli artt. 2047, 2048, 2050 e 2054 c.c.), ma alle modalità di causazione del danno, si deve ritenere che la rilevanza del fortuito attiene al profilo causale, in quanto suscettibile di una valutazione che consenta di ricondurre all'elemento esterno, anziché alla cosa che ne è fonte immediata, il danno concretamente verificatosi.Ne consegue che, sul piano probatorio, all'attore compete provare l'esistenza del rapporto eziologico tra la cosa e l'evento lesivo mentre il convenuto, per liberarsi, dovrà provare l'esistenza di un fattore estraneo alla sua sfera soggettiva, idoneo ad interrompere quel nesso causale.

La responsabilità ex art. 2051 c.c. è esclusa solo dal caso fortuito, fattore che attiene ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ve; ad un comportamento del responsabile bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata) ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità e che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiante.

La prova del caso fortuito consiste non già nella dimostrazione dell'interruzione del nesso di causalità determinato da elementi esterni o dal fatto estraneeo alla sfera di custodia (ivi compreso il fatto del danneggiato o del terzo), bensì anche nella dimostrazione di avere espletato, con la diligenza adeguata alla natura e alla funzione della cosa l'espletamento di tutte le attività di controllo, vigilanza e manutenzione previste da specifiche disposizioni normative ed in primis del principio generale del neminem laedere, di modo che, il sinistro appaia verificatosi per un fatto non ascrivibile a sua colpa.

L'utilizzo di un bene in violazione della sua destinazione da parte del danneggiato, costituisce fatto rilevante in grado da assurgere a caso fortuito o comunque è tale da interrompere il nesso di causalità nascente dalla normale relazione della cosa (inteso come... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o) ed il sinistro che si è verificato.

L'utilizzo della cosa oltre la sua destinazione, indipendentemente dalla buona o difettosa manutenzione della stessa, costituisce un'ipotesi di caso fortuito riconducibile alla sola condotta del danneggiato e come tale esclude, per quanto sopra indicato, pur non escludendo il nesso di causalità uso della cosa danno, esclude, senza dubbio, la responsabilità del custode.

Ai fini della prova liberatoria ex art. 2051 c.c., in relazione alle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze del bene demaniale o patrimoniale, l'ente dovrà dimostrare di avere posto in essere tutta la normale attività di vigilanza e manutenzione, esigibile in relazione alla specificità della cosa, così provando in via presuntiva che la situazione pericolosa si è originata in modo assolutamente imprevedibile ed inevitabile e, dunque, per caso fortuito.

In relazione alle situazioni di pericolo determinate da un comportamento degli utenti o da una alterazione della cosa assolutamente repentina ed imprevedibile, l'ente proprietario o gestore dovrà dimostrare che l'evento dannoso si è verificato prima che esso - nonostante l'at... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e; di controllo e la diligenza impiegata al fine di garantire un intervento tempestivo - potesse rimuovere o adeguatamente segnalare la straordinaria situazione di pericolo determinata per difetto del tempo strettamente necessario.

Il caso fortuito si ha quando fattore esterno, interferendo nella situazione in atto, abbia di per sé prodotto l'evento, assumendo il carattere del c.d."fortuito autonomo", ovvero quando si versi nei casi in cui la cosa sia stata resa fattore eziologico dell'evento dannoso da un elemento o fatto estraneo del tutto eccezionale (c.d."fortuito incidentale"), e per ciò stesso imprevedibile, ancorché dipendente dalla condotta colpevole di un terzo o della stessa vittima.

La responsabilità per danno da cose in custodia da parte della pubblica amministrazione viene meno quando il destinatario dell'imputazione provi il "caso fortuito", inteso come fattore estraneo alla sfera di custodia, causalmente autonoma e con caratteri di imprevedibilità ed eccezionalità.

La rilevanza del caso fortuito attiene al profilo causale che consente di ricondurre il danno concretamente verificatosi all'elemento esterno anziché alla cosa che ne è font... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ....

L'ingestione di sostanze alcoliche non integra caso fortuito, non essendo l'eventualità di una disattenzione o perdita di controllo da parte dell'utente della strada quand'anche determinata da imprudenza dello stesso, una serie causale imprevedibile o inevitabile.

La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia rimane esclusa solo nel caso in cui la P.A. o il concessionario diano prova del "caso fortuito", consistente nella dimostrazione dell'interruzione del nesso di causalità determinato da elementi esterni o dal fatto estraneo alla sfera di custodia, ivi compreso il fatto del danneggiato o del terzo, purché cause esclusive del danno.

E' configurabile il caso fortuito in relazione alle situazioni provocate dagli utenti della strada, ovvero da una repentina e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo, non possa essere rimossa o segnalata, per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere.

E'configurabile il caso fortuito in relazione alle situazioni di pericolo provocate dagli utenti della strada, ovvero da una repen... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo, non possa essere rimossa o segnalata, per difetto dei tempo strettamente necessario a provvedere.

Il caso fortuito è un fattore che attiene non già ad un comportamento del responsabile bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata) ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità e che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiante.

Il caso fortuito è fattore che attiene non già ad un comportamento del responsabile, bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata), ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità, eccezionalità ed inevitabilità e che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiante.

Qualora si configuri la possibilità del rapporto di custodia di cui all'art. 2051, il custode ha la possibilità di liberars... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ponsabilità presunta a suo carico mediante la prova liberatoria del fortuito e cioè dando la dimostrazione che il danno si è verificato in modo non prevedibile né superabile con la diligenza adeguata alle concrete circostanze del caso.

La responsabilità ex art. 2051 c.c. può essere esclusa solo dal caso fortuito, che può essere rappresentato - con effetto liberatorio totale o parziale - anche dal fatto del danneggiato, avente un'efficacia causale tale da interrompere del tutto il nesso eziologico tra la cosa e l'evento dannoso o da affiancarsi come ulteriore contributo utile nella produzione del danno.

La responsabilità resta esclusa solo attraverso la prova, fornita dalla P.A., che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi che nemmeno con l'uso dell'ordinaria diligenza avrebbero potuto essere rimosse, venendo quindi ad integrare il c.d. caso fortuito che la norma dell'art. 2051 c.c. configura quale scriminante della responsabilità del custode.

Il regime della responsabilità stabilito nell'art. 2051 c.c., relativo ai danni cagionati da "cose in custodia", si applica anche ai beni demaniali di notevole estensione, d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... una generale fruizione pubblica, con la precisazione che la nozione di "caso fortuito", costituente l'oggetto della prova liberatoria, deve, correlativamente, essere inteso in maniera più elastica, sia con riferimento alla valutazione dei tempi di intervento che la Pubblica Amministrazione ha avuto a disposizione per intervenire ed eliminare la fonte del pericolo, sia con riferimento ad eventuali comportamenti negligenti o imprudenti di terzi o dello stesso soggetto danneggiato.

La responsabilità ex art. 2051 c.c. per i danni cagionati da cose in custodia, anche nell'ipotesi di beni demaniali in effettiva custodia della p.a., è esclusa solo dal caso fortuito, fattore che attiene non già ad un comportamento del responsabile bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata) ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità e che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiante.

Il caso fortuito è da intendersi come avvenimento "obbiettivamente non prevedibile come verosimile" idoneo ad interrompere il nesso causale.

La responsabilit&a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 2051 cod. civ., per i danni cagionati da cose in custodia, anche nell'ipotesi di beni demaniali in effettiva custodia della P.A., ha carattere oggettivo e, perché tale responsabilità possa configurarsi in concreto, è sufficiente che sussista il nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno arrecato, senza che rilevi al riguardo la condotta del custode e l'osservanza o meno di un obbligo di vigilanza, per cui tale tipo di responsabilità è esclusa solo dal caso fortuito, fattore che attiene non già ad un comportamento del responsabile, bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata), ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità e che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiante.

Il nesso materiale tra la res che taluno abbia in custodia e il danno da essa arrecato, necessario per configurare una responsabilità ex art. 2051 c.c., va escluso in tutte le ipotesi in cui l'evento dannoso sia riferibile al caso fortuito.

Il caso fortuito è da ritenere sussistente anche ove lo stesso evento sia esclusivamente ascrivibile alla condotta de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to, la quale abbia interrotto il rapporto eziologico tra res e danno.

Il giudizio sulla autonoma idoneità causale del fattore esterno estraneo alla cosa va adeguato alla natura della cosa e alla sua pericolosità, nel senso che tanto meno essa è intrinsecamente pericolosa e quanto più la situazione di pericolo è suscettibile di essere superata attraverso la adozione delle normali cautele da parte dello stesso danneggiato, tanto più incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo (costituente fatto esterno) nel dinamismo causale del danno, fino ad interrompere il nesso eziologico tra cosa e danno e ad escludere dunque la responsabilità del custode.

Il caso fortuito è individuabile in relazione a quelle situazioni di pericolo provocate dagli stessi utenti, ovvero da una repentina e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che, nella specie, non è dato individuare.

L'ente proprietario non può far nulla quando la situazione che provoca il danno si determina, non come conseguenza di un precedente difetto di diligenza nella sorveglianza della strada, ma in maniera improvvisa, atteso che solo questa ultima ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ella eventuale colpa esclusiva dello stesso danneggiato in ordine al verificarsi del fatto - integra il caso fortuito previsto dall'art. 2051 c.c. quale scriminante della responsabilità del custode.

L'imprudenza del danneggiato, che abbia riportato un danno a seguito dell'impropria utilizzazione della cosa oggetto della custodia, integra un caso fortuito ai sensi dell'art. 2051 c.c..

Il giudizio sull'autonoma idoneità causale del fattore esterno ed estraneo deve essere adeguato alla natura ed alla pericolosità della cosa: di conseguenza che, quanto meno essa è intrinsecamente pericolosa e quanto più la situazione di possibile pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione delle normali cautele da parte dello stesso danneggiato, tanto più incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, fino ad interrompere il nesso eziologico tra cosa e danno e ad escludere, pertanto, la responsabilità del custode.

L'ente proprietario della strada non è responsabile del danno occorso al conducente che abbia perso il controllo della propria moto, qualora la situazione di pericolo fosse st... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ta e il danneggiato non abbia regolato la velocità, nonostante la presenza di ghiaino sulla strada e la conoscenza della situazione del luogo.

Il caso fortuito è da intendersi come fatto idoneo ad interrompere il nesso causale fra la cosa e l'evento produttivo del danno, ed è il custode a doverlo provare.

In tema di responsabilità per danni da cose in custodia, il caso fortuito idoneo ai sensi dell'art. 2051 c.c. a superare la presunzione di responsabilità del custode può anche consistere nel comportamento del danneggiato, allorché questo abbia costituito la causa esclusiva dell'evento dannoso, esistendo per il danneggiato agevoli e valide condotte alternative idonee a scongiurare l'eventualità dell'accadimento dannoso.

La p.a., quale custode della strada pubblica, per escludere la responsabilità che su di essa fa capo a norma dell'art. 2051 c.c., deve provare che il danno si è verificato per caso fortuito, non ravvisabile come conseguenza della mancanza di prova da parte del danneggiato dell'esistenza dell'insidia.

La responsabilità della PA per cose in custodia è esclusa solo dal caso fortuito, fattore che attiene non già ad un ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to del responsabile bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata) ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità e che può essere costituito anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiante.

In relazione ai beni demaniali dovrà qualificarsi fortuito il fattore di pericolo, creato occasionalmente da terzi, nel caso abbia esplicato le sue potenzialità dannose prima che fosse ragionevolmente esigibile l'intervento riparatore dell'ente custode.

Il custode ha la possibilità di liberarsi dalla responsabilità presunta a suo carico mediante la prova liberatoria del fortuito, e cioè dando la dimostrazione che il danno si è verificato in modo non prevedibile né superabile con la diligenza adeguata alle concrete circostanze del caso.

Laddove alla base del danno provocato dal bene pubblico vi siano situazioni di pericolo estemporaneamente create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza neppure con la più diligente attività di manutenzione, l'emergere di tale agente dannoso può considerarsi fortuito, quanto meno finch&eacu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... trascorso il tempo ragionevolmente sufficiente perché l'ente gestore acquisisca conoscenza del pericolo venutosi a creare e possa intervenire ad eliminarlo.

All'ente pubblico custode della strada vanno addossati, in modo selettivo, solo i rischi di cui egli può essere tenuto a rispondere, in relazione ai doveri di sorveglianza e di manutenzione razionalmente esigibili, in base a criteri di corretta e diligente gestione, tenuto conto della natura del bene e della causa del danno.

In caso di danno provocato da situazioni di pericolo estemporaneamente create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione (perdita d'olio ad opera del veicolo di passaggio; abbandono di vetri rotti, ferri arrugginiti, rifiuti tossici od altri agenti offensivi), il caso fortuito può ritenersi sussistente quanto meno finché non sia trascorso il tempo ragionevolmente sufficiente perché l'ente gestore acquisisca conoscenza del pericolo venutosi a creare e possa intervenire ad eliminarlo.

In caso di danno derivante da fattori di rischio conosciuti o conoscibili a priori dal custode (usura, dissesto del fondo stradale, buche, segnaletica cont... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... o ingannevole, ecc.) è difficile che si possa configurare il caso fortuito, e quindi è agevole individuare la responsabilità ai sensi dell'art. 2051 c.c., essendo il custode sicuramente obbligato a controllare lo stato della cosa e a mantenerla in condizioni ottimali di efficienza.

La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia è esclusa dal caso fortuito (da intendersi nel senso più ampio, comprensivo del fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggialo), fattore che attiene non già ad un comportamento del custode (che é irrilevante), bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa che ne è fonte immediata, ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità.

La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ex art. 2051 c.c. è esclusa dal caso fortuito, da intendersi nel senso più ampio, comprensivo del fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggiato.

Il caso fortuito, in grado di escludere la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ex art. 2051 c.c., attiene non già ad un comportamento del custode (che é ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...), bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa che ne è fonte immediata, ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità.

Ove l'amministrazione dimostri che il danno stradale è stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi (come ad esempio la perdita o l'abbandono sulla pubblica via di oggetti pericolosi), non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, essa è liberata dalla responsabilità per cose in custodia in relazione al cit. art. 2051 c.c.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> CAUSE DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, di cui all'art. 2051 c.c., opera anche per la P.A. in relazione ai beni demaniali quali in particolare le strade, con riguardo, tuttavia, alla causa concreta del danno, rimanendo l'amministrazione liberata dalla responsabilità suddetta ove dimostri che l'evento sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili né eliminabili c... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, ovvero da una situazione la quale imponga di qualificare come fortuito il fattore di pericolo, avendo esso esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l'intervento riparatore dell'ente custode.

Ai fini della prova liberatoria da fornirsi dal custode per sottrarsi alla responsabilità per cosa in custodia ex art. 2051 c.c., è necessario distinguere tra le situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada e quelle provocate da una repentina ed imprevedibile alterazione dello stato della cosa.

La distinzione tra strade interne e strade esterne al centro abitato non rileva al fine di escludere la responsabilità del Comune ex art. 2051 c.c. ai fatti verificatisi nelle seconde, bensì al solo fine di presumere l'esistenza - quanto alle prime - di un potere di controllo che va invece verificato di volta in volta per le seconde, in relazione alla natura della situazione di pericolo in concreto prodottasi.

L'ente proprietario della strada risponde per i danni causati dalla intrinseca pericolosità di essa ai sensi dell'art. 2051 c.c., con la sola eccezione delle ipot... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...una custodia non sia concretamente configurabile, laddove, per la notevole estensione del bene demaniale o per le sue modalità d'uso, non sia possibile un continuo e efficace controllo idoneo ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo o a consentirne la tempestiva rimozione.

Il livello di attenzione normalmente esigibile da parte di un pedone che attraversa un'area di cantiere stradale sufficientemente illuminata non consente di configurare oggettivamente una situazione di pericolo ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2051 c.c..

La presunzione di responsabilità per danni da cose in custodia prevista dall'art. 2051 c.c., non si applica, per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali, le volte in cui non sia possibile esercitare sul bene stesso la custodia intesa quale potere di fatto sulla cosa; in riferimento al demanio stradale, la possibilità concreta di esercitare tale potere va valutata alla luce di una serie di criteri, quali l'estensione della strada, la posizione, le dotazioni e i sistemi di assistenza che la connotano, per cui l'oggettiva impossibilità della custodia rende inapplicabile il citato art. 2051.

Ai fini dell'esclusione di resposabilità della p.a. ex art. 2043 c.c. per... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...una buca della sede stradale, non può attribuirsi particolare rilievo alla circostanza che la vittima abitasse nei pressi dei luoghi dell'incidente: una tale circostanza, infatti, non comporta necessariamente, di per sé, una puntuale conoscenza e memorizzazione di ciascuna delle buche eventualmente presenti sulle strade della zona, con conseguente astratta possibilità di evitarle mediante l'ordinaria diligenza, tanto più quando i dissesti stradali, che notoriamente si aggravano rapidamente in caso di copiose precipitazioni, risultano non percepibili nella loro reale portata proprio a causa dell'acqua stagnante.

Affinché la P.A. possa andare esente dalla responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ., per i danni causati da beni demaniali, occorre avere riguardo non solo e non tanto all'estensione di tali beni od alla possibilità di un effettivo controllo su essi, quanto piuttosto alla natura e alla tipologia delle cause che abbiano provocato il danno, secondo che esse siano intrinseche alla struttura del bene, sì da costituire fattori di rischio conosciuti o conoscibili a priori dal custode, quali, in materia di strade, l'usura o il dissesto del fondo stradale, la presenza di buche, la segnaletica contradditto... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nevole, ecc., o che si tratti invece di situazioni di pericolo estemporaneamente create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, come la perdita d'olio ad opera del veicolo di passaggio, l'abbandono di vetri rotti, ferri arrugginiti, rifiuti tossici od altri agenti offensivi.

Con riguardo ai beni demaniali quali le strade è plausibile presumere che si presenterà più spesso l'occasione di qualificare come fortuito il fattore di pericolo creato occasionalmente da terzi, che abbia cioè esplicato le sue potenzialità offensive prima che fosse ragionevolmente esigibile l'intervento riparatore dell'ente custode. Tale impostazione risulta in linea, fra l'altro, con il principio giurisprudenziale, per cui l'onere di fornire la prova delle circostanze idonee ad esimere dalla responsabilità di cui all'art. 2051 c.c., grava sull'ente pubblico.

L'art. 2051 c.c. è applicabile agli enti pubblici proprietari di strade aperte al pubblico transito, tranne che nel caso di esimente del fortuito per le situazioni di pericolo determinate dagli stessi utenti o non evitate usando le normali cautele, nonché nel caso di repenti... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...evedibile alterazione dello stato delle cose che, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un tempestivo intervento non possa essere rimossa o segnalata, per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere.

Relativamente ai danneggiamenti subiti dagli utenti a seguito dell'utilizzo delle strade pubbliche, poiché l'obbligo di custodia consegue alla titolarità della strada pubblica (art. 16 lett. b) e 28 della L. n. 2248 del 1865 All. F) e all'obbligo di manutenzione che ne consegue (art. 14 comma 1 D.Lgs. n. 285 del 1992), oltre che dal generale obbligo di custodia con conseguente operatività della presunzione di responsabilità ex art. 2051 c.c., l'esclusione di tale responsabilità è possibile solo in presenza di caso fortuito (riconducibile ad un fattore esterno recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'eccezionalità o al fatto colposo dello stesso danneggiato), motivo per il quale si ritiene che la responsabilità de quo sia un'ipotesi di responsabilità oggettiva che trova piena giustificazione in ragione dei poteri che la particolare relazione con la cosa attribuisce al custode.

La concreta possibilità per l'ut... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...giato di percepire o prevedere con l'ordinaria diligenza la situazione di pericolo occulto vale ad escludere la configurabilità dell'insidia e della conseguente responsabilità della P.A. per difetto di manutenzione della strada pubblica, dato che quanto più la situazione di pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più incidente deve considerarsi l'efficienza del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, sino a rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso.

In tema di demanio stradale, tutte le situazioni che, sfuggendo alla possibilità di controllo continuo e di immediato intervento dell'ente proprietario della strada, non possono dirsi comprese nella sua sfera di effettiva custodia, escludono l'applicazione della responsabilità ex art. 2051 c.c. nei confronti sia dell'ente che del gestore.

In relazione a qualunque tipo di strada, l'ente proprietario o gestore ha sempre la possibilità di collocare la segnaletica prevista dal Codice della Strada, con la conseguenza che, ove si prospetti l'esistenza di un rapporto causale fra l'i... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rave; della segnaletica e un sinistro stradale, non può predicarsi l'esclusione dell'applicazione del paradigma dell'art. 2051 c.c., per il solo fatto che la strada sia extraurbana.

Il comportamento colposo del soggetto danneggiato (che sussiste anche quando egli abbia usato il bene senza la normale diligenza o con affidamento soggettivo anomalo) nel servirsi di una strada con una buca perfettamente visibile data la presenza di detriti, carta e fogliame che sono indici inequivocabili della sua presenza, esclude la responsabilità della pubblica amministrazione, poiché tale comportamento è idoneo a interrompere il nesso eziologico tra la causa del danno e il danno stesso.

Una volta accertato il difetto di manutenzione di una pista ciclabile, non può affermarsi che, in relazione alle circostanze del caso concreto, il comportamento del soggetto danneggiato da una caduta percorrendola possa avere costituito condotta imprevista ed imprevedibile, tale da integrare causa esclusiva dell'evento, avente efficacia causale autonoma idonea ad interrompere il nesso causale e, di conseguenza, ad escludere in toto la responsabilità del custode, non potendo in concreto affermarsi che il difetto di manutenzione della pista cic... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...abbia avuto alcuna incidenza causale sul fatto della caduta.

L'appartenenza di un bene al demanio o al patrimonio della pubblica amministrazione e il suo uso diretto da parte di un rilevantissimo numero di utenti sono solo indici sintomatici dell'impossibilità di evitare l'insorgenza di situazioni di pericolo in un bene, ma non la attestano in modo automatico, sicché l'art. 2051 c.c. trova applicazione ogniqualvolta, nel caso concreto, non sia ravvisabile l'oggettiva impossibilità di un esercizio del potere di controllo dell'ente sul bene in custodia, determinata, appunto, dal suo uso generale da parte dei terzi e dalla sua notevole estensione.

La caduta del danneggiato che origine nella alterazione del manto stradale (nella specie causata dal fatto che un basolo non era ben fissato nel suo alloggiamento) ovvero da una situazione di pericolo connessa immanentemente alla struttura del bene della P.A., implica che l'assolvimento della prova liberatoria, attraverso la dimostrazione del caso fortuito, deve spostarsi sul versante della verifica della esigibilità o della inesigibilità di un intervento dell'ente proprietario, nell'espletamento della custodia, volto a rimuovere la situazione pericolosa o a segnalarla agli ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... lasso di tempo fra il verificarsi della situazione pericolosa e l'evento dannoso, sì che possa concludersi che quest'ultimo è dipeso da caso fortuito, nel senso che il bene sia stato solo occasione e non concausa dell'evento, perché esso ha contribuito a determinarlo senza assumere rilievo, in dipendenza dell'indicato fattore temporale, in quanto bene soggetto a relazione di custodia.

Dal fatto che il marciapiedi dissestato ha avuto piena efficienza causale sull'evento dannoso deriva la presunzione di colpa in capo al soggetto che di fatto ne era il custode, il quale può liberarsi soltanto fornendo la dimostrazione del caso fortuito, e cioè dell'assenza di colpa.

Quando il danno sia stato determinato da cause non intrinseche alla cosa demaniale (come il vizio costruttivo o manutentivo), ma estrinseche ed estemporanee create da terzi (come ad esempio la perdita o l'abbandono sulla pubblica via di oggetti pericolosi), non conoscibili né eliminabili con immediatezza neppure con la più diligente attività di manutenzione, la pubblica amministrazione è liberata dalla responsabilità per cose in custodia in relazione al cit. art. 2051 cod. civ..

La responsabilità de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...prietario della strada può essere esclusa anche dall'eventuale comportamento colposo del danneggiato che si ponga come unica ed esclusiva causa dell'evento di danno, sì da privare dell'efficienza causale e da rendere giuridicamente irrilevante il precedente comportamento dell'autore dell'illecito.

Nel caso di caduta di un soggetto sceso dall'autobus cagionata da una buca non situata sulla strada ma sulla proprietà privata, il Comune non è responsabile qualora il danneggiato si sia limitato a dedurre la cattiva manutenzione della strada, senza dolersi invece dell'inidoneità delle condizioni della fermata dell'autobus e del fatto che nei luoghi di discesa e salita degli utenti dei mezzi del trasporto pubblico debba essere granatito un adeguato livello di sicurezza.

La responsabilità ex art. 2051 c.c. per danni arrecati da beni del demanio o del patrimonio della P.A. resta esclusa solo dalla prova, gravante sulla p.a., che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, le quali nemmeno con l'uso della ordinaria diligenza potevano essere tempestivamente rimosse, così integrando il caso fortuito previsto dalla predetta norma quale scriminante della responsabilità... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...de.

La condotta del danneggiato a cui sia da ascrivere esclusivamente l'evento di danno, costituisce caso fortuito che esonera da responsabilità la P.A. ex art. 2051 c.c..

In tema di risarcimento del danno, con riferimento alla responsabilità per danno cagionato da cose in custodia dall'ente proprietario di strade demaniali, configurandosi il rapporto di custodia di cui all'articolo 2051 c.c. come relazione di fatto tra un soggetto e la cosa, tale da consentirne "il potere di governo" (da intendersi come potere di controllarla, di eliminare le situazioni di pericolo che siano insorte e di escludere i terzi dal contatto con la cosa), solo l'oggettiva impossibilità di esercitare tali poteri vale ad escludere quel rapporto per gli effetti di cui alla norma in questione, che configura la responsabilità del custode come oggettiva, salva la prova del fortuito, da intendersi come fatto idoneo ad interrompere il nesso causale fra la cosa e l'evento produttivo del danno e da provarsi dal custode.

Per andare esente da responsabilità il custode deve provare che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, le quali nemmeno con l'uso dell'ordinaria diligenza potev... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tempestivamente rimosse, così integrando il caso fortuito previsto dalla predetta norma quale scriminante della responsabilità del custode.

Ai fini dell'art. 2051 c.c. l'impossibilità della custodia e vigilanza va esaminata non solo in relazione all'estensione delle strade, ma anche alle loro caratteristiche, alla posizione, alle dotazioni, ai sistemi di assistenza che li connotano, agli strumenti che il progresso tecnologico di volta in volta appresta e che, in larga misura, condizionano anche le aspettative della generalità degli utenti.

Se il danno è stato determinato da cause intrinseche alla cosa (come il vizio manutentivo), l'amministrazione ne risponde ai sensi dell'art. 2051 cod. civ.; per contro, ove l'amministrazione - sulla quale incombe il relativo onere - dimostri che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi (come ad esempio la perdita o l'abbandono sulla pubblica via di oggetti pericolosi), non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, essa è liberata dalla responsabilità per cose in custodia in relazione al cit. art. 2051 cod. civ.

Il fatto che gli aut... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...si fermino nelle immediate vicinanze di una possibile insidia, impedendone l'avvistamento, rende ascrivibile il danno più alla condotta abusiva dell'automobilista che all'ente che ha in custodia la strada.

Non sussiste il nesso di causalità tra il sinistro occorso sulla strada ed il danno sofferto dall'utente laddove quest'ultimo sia principalmente dovuto a traumi pregressi e soltanto riacutizzato dalla dedotta caduta.

L'art. 2043 c.c. non prevede alcuna limitazione della responsabilità della P.A. per comportamento colposo alle sole ipotesi di insidia e trabocchetto.

La presunzione di responsabilità per danni cagionati dalla cosa in custodia, di cui all'art. 2051 c.c., non si applica agli enti pubblici, ogni qual volta il bene, sia esso demaniale o patrimoniale, per le sue caratteristiche (estensione e modalità di uso) è oggetto di una utilizzazione generale e diretta da parte di terzi che limita in concreto la possibilità di custodia e vigilanza sulla cosa.


 
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