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Localizzazione, occupazione abusiva e subentro negli immobili di edilizia residenziale pubblica


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titolo:IL CODICE DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AGEVOLATA
anno:2019
pagine: 2574 in formato A4, equivalenti a 4376 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> CLASSIFICAZIONE CATASTALE

In tema di controversie tributarie concernenti la classificazione catastale di un'unità immobiliare, non assume rilievo determinante ed esaustivo, per la relativa collocazione nella categoria economico-popolare la circostanza che un immobile sia stato realizzato mediante finanziamenti pubblici per l'edilizia residenziale economica e popolare, atteso, da un canto, che le caratteristiche di un immobile a fini catastali attengono soprattutto ad uno stato di fatto che è - come tale - indipendente dalle finalità del finanziamento pubblico (la cui utilizzazione ben può risultare in concreto difforme dagli scopi per i quali esso sia stato concesso), dall'altro, che non necessariamente vi è corrispondenza tra classificazione catastale ai fini dell'attribuzione della rendita e qualificazione ai fini della normativa sull'edilizia popolare ed economica.

La realizzazione di un complesso immobiliare nell'ambito di un'area di edilizia economica e popolare non può costituire prova che detto complesso possegga le caratteristiche proprie della peculiare tipologia della categoria economico popolare.

Nelle controversie tributarie aventi ad oggetto la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione catastale di unità immobiliari realizzate nell'ambito della c.d. edilizia economica e popolare, il criterio del tipo di finanziamento pubblico concesso per la realizzazione dell'immobile può rilevare, ai fini del classamento catastale, solo in difetto di altri elementi probatori (ove, inoltre, non risulti una realizzazione difforme dalle finalità fissate dalla legge per l'erogazione), nel senso che potranno essere presunte esistenti (e valutate per il classamento) le caratteristiche immobiliari legislativamente richieste per la concessione del finanziamento pubblico utilizzato.

In tema di classificazione catastale delle unità immobiliari, per la collocazione nella categoria «economico-popolare» non ha valore decisivo il fatto che la costruzione sia stata realizzata mediante finanziamenti pubblici per l'edilizia residenziale economica e popolare.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> LOCALIZZAZIONE

Il procedimento accelerato di cui all'art. 51 della legge 865 del 1971 ammise la possibilità di localizzare le zone di intervento ai fini sociali di che si tratta senza procedere alle attività istruttorie assai analitiche previste dalla riforma del 1962; non va pertanto ritenuto nec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pprofondito corredo di conoscenza e motivazione che è richiesto per l'approvazione dei veri e propri strumenti di dettaglio.

Il procedimento accelerato di cui all'art. 51 della legge 865 del 1971 può esser utilizzato per la realizzazione di aree da utilizzare per l'edilizia residenziale pubblica in virtù dell'esaurimento delle aree destinate a tal fine dallo strumento urbanistico, non essendo necessario che l'Amministrazione motivi ulteriormente ovvero fornisca ulteriori prove a sostegno della propria scelta.

In sede di localizzazione del programma costruttivo per l'edilizia residenziale pubblica di cui all'art. 51 della legge 22 ottobre 1971 n. 865, al pari di quanto avviene in materia di piano di zona per l'edilizia economica e popolare, la scelta delle aree da parte del Consiglio comunale promana da un apprezzamento tipicamente di merito, non sindacabile in sede di legittimità se non per gravi ed evidenti vizi di razionalità.

L'amministrazione comunale non solo può de futuro attivare procedimenti aventi l'effetto di variare lo strumento urbanistico, per realizzare un programma su un'area prima avente una diversa destinazione, ma può anche modificare ed integrare le precedenti deliber... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; abbiano destinato le aree a zona di edilizia residenziale pubblica, modificando le medesime delibere" e ciò "anche a titolo di eventuale sanatoria".

La localizzazione di programmi costruttivi in zona agricola, ammessa in Sicilia dall'art. 2, c. 3, l.r. 6 maggio 1981, n. 86, costituisce oggetto di una potestà discrezionale, di carattere eccezionale e sottoposta a stringenti vincoli legali, spettante ai singoli Comuni.

Le zone destinate a verde agricolo non sono, per la loro natura, idonee ad accogliere insediamenti di edilizia residenziale pubblica.

Nella Regione Sicilia, il rigetto del programma costruttivo e.r.p. proposto in relazione ad un'area agricola è congruamente motivato in relazione alla sopravvenuta adozione di una variante allo strumento urbanistico con specifica previsione di aree riservate all'e.r.p., fatto di per sé sufficiente a precludere la localizzazione dei succitati programmi costruttivi in zone agricole.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ABUSIVA

In tema di edilizia residenziale pubblica, il potere dell'ente di gestione di apprestare unilateralmente un titolo esecutivo per il rilascio dell'alloggio occupato "sine titulo", pur ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che l'esecuzione del rilascio sia astrattamente configurabile come spoglio (salvo che l'autoconfezione del titolo appaia affetta da consapevole strumentalità, per conclamata assenza delle relative condizioni), non sottrae al destinatario la facoltà di contestare il carattere abusivo dell'occupazione, facendo valere condizioni di diritto a sostegno della detenzione dell'immobile.

Al fine di escludere la natura abusiva dell'occupazione di alloggio I.A.C.P., alcun rilievo può assumere la circostanza rilevata dall'occupante di avere sempre effettuato regolarmente il pagamento dei canoni dovuti, atteso che la pretesa del resistente Istituto al versamento di tali canoni sussiste anche in caso di occupazione sine titulo, né tanto meno la percezione dei canoni in parola può intendersi quale provvedimento implicito di regolarizzazione da parte dell'I.A.C.P., necessariamente implicante un espresso provvedimento in tal senso, all'esito di adeguata istruttoria all'uopo esperita.

E' legittimo il diniego di regolarizzazione di assegnazione alloggio di edilizia residenziale pubblica che non rechi l'intero elenco dei nominativi degli occupanti senza titolo nei confronti dei quali è stato adottato il parere contrario alla re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one, bensì il solo stralcio dell'allegato contenente la sua posizione in elenco, anche in considerazione di ragioni di protezione dei dati personali relativi agli altri soggetti figuranti negli elenchi allegati.

Nei casi di opposizione ad un provvedimento di rilascio di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, l'opponente è titolare di una posizione di diritto soggettivo tutte le volte in cui l'opposizione non incida sul provvedimento amministrativo di assegnazione dell'alloggio che si assume occupato sine titulo ma miri a contrapporre all'atto amministrativo un diritto soggettivo al mantenimento della situazione di vantaggio.

Il rilascio di un alloggio pubblico rientra nell'esercizio dei poteri di spettanza dell'ATER a fronte dei quali la posizione del privato è di interesse legittimo.

In presenza di un'istanza volta alla regolarizzazione dell'occupazione abusiva dell'alloggio di residenza pubblica non è possibile ordinare lo sgombero dell'alloggio occupato in assenza di un titolo.

Il provvedimento con cui l'Istituto Autonomo delle Case Popolari intima il rilascio di un alloggio di edilizia residenziale pubblica senza avere prima pronunciato sull'istanza di regolarizzazione del rapport... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...presentato dall'occupante abusivo è da qualificarsi illegittimo.

E' illegittimo il provvedimento di decadenza dal diritto all'alloggio, adottato dall'Amministrazione ai sensi dell'art.105, comma 1 del r.d. 28 aprile 1938, n. 1165 a seguito di procedimento "per speculazione compiuta o tentata su di esso" se l'occupante si è immesso nella disponibilità dell'alloggio abusivamente e non con l'appoggio dell'assegnatario.

Costituisce condotta abnorme dell'Amminsitrazione trasformare in un titolo di merito l'occupazione sine titulo di un immobile.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> PERCENTUALE RISPETTO AL FABBISOGNO ABITATIVO

E' illegittima la previsione di necessaria riserva all'edilizia residenziale pubblica del 40% della complessiva volumetria assentita per ogni singolo intervento attuativo nelle zone C1 e C2 in assenza di una previa, specifica e documentata istruttoria in ordine al fabbisogno, attuale e soprattutto prospettico, di alloggi di edilizia residenziale pubblica in tutto il territorio del Comune, condotta in relazione all'andamento demografico tendenziale della popolazione ivi insediata (tenuto altresì conto dei prevedibili flussi in entrata ed in uscita dovuti a motivi diversi dal ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... nati ed i morti), nonché in base ad un analitico inventario del già esistente patrimonio abitativo utilizzato od utilizzabile a tale scopo nell'ambito di tutto il territorio comunale.

La scelta del limite percentuale tra i limiti minimi e massimi (40% e 70%) imposti allo sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica rispetto al fabbisogno abitativo dell'intero territorio comunale, come previsto dall'art. 3 della L. n. 167/1962, è rimesso alla decisione dell'Organo comunale.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> SUBENTRO

La disposizione dell'art. 109 c.p.c., nella parte in cui affida al collaudatore o ad un funzionario del genio civile la determinazione della somma che il subentrante assegnatario di alloggio di cooperativa edilizia deve rimborsare, per le migliorie, all'assegnatario precedente, tende solo ad assicurare un più rapido regolamento di interessi patrimoniali privati, e, non essendo inderogabile, non esclude la libertà delle parti di regolare diversamente, nella loro autonomia, i reciproci rapporti di dare ed avere.

Il trasferimento della residenza costituisce solo un indizio indiretto dell'allontanamento dall'alloggio di edilizia residenziale pubblica: di conseguenza, il pro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che nega il subentro al coniuge dell'assegnatario defunto e che ordina lo sgombero dell'alloggio non può essere fondato solo sulle risultanze anagrafiche qualora risulti che il coniuge che richiede il subentro, nonostante il trasferimento della residenza, avesse in punto di fatto continuato a coabitare con l'assegnatario.

L'art. 12 della L.R. Liguria n. 10 del 2004 assicura il diritto al subentro nell'assegnazione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica, in caso di decesso dell'assegnatario, sempre che la convivenza nell'alloggio sia dimostrata alla data del decesso, sia ai soggetti facenti parte del nucleo familiare ab orìgine (già al momento dell'assegnazione), sia comunque al coniuge o convivente di fatto, ai figli nati o adottati ed agli ascendenti di qualunque componente del nucleo, anche qualora non facessero parte ab origine del nucleo familiare dell'assegnatario, purché si siano trasferiti nell'alloggio in seguito, abbiano ottenuto il nulla osta all'ampliamento e fossero anagraficamente residenti nell'alloggio al momento del decesso dell'assegnatario.

Nella Regione Puglia, la disciplina sugli alloggi ERP prevede espressamente la successione nell'assegnazione in favore del coniuge e prevede altresì i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di diritto nel contratto locativo (c.d. voltura) in favore del coniuge dell'assegnatario per il caso di separazione dei coniugi o di decesso.

Nella Regione Puglia, la voltura dell'alloggio ERP a favore del coniuge separato determina il diritto di quest'ultimo alla prosecuzione dell'assegnazione dell'alloggio, anche indipendentemente da una formale assegnazione dell'alloggio di che trattasi.

In materia di assegnazione-locazione di immobili dell'edilizia residenziale pubblica, l'unico titolo che abilita alla locazione è l'assegnazione, di tal che in caso di morte dell'assegnatario si determina la cessazione dell'assegnazione - locazione ed il ritorno dell'alloggio nella disponibilità dell'ente, il quale può procedere, nell'esercizio del suo potere discrezionale, ad una nuova assegnazione, eventualmente a favore dei soggetti indicati nell'art. 12 D.P.R. 1035/1972.

È da escludersi che possa configurarsi in base ad un'interpretazione dei principi generali in materia di edilizia residenziale pubblica, un diritto al subentro automatico degli eredi del conduttore deceduto.


 
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