Carrello
Carrello vuoto



La P.A. e la discrezionalità delle scelte urbanistiche

Poiché l'obiettivo primario perseguito dal Comune è la stabilizzazione dell'assetto urbanistico, le scelte operate in sede di pianificazione urbanistica dalla P.A. godono di ampi margini di discrezionalità. Esse sono dunque sottratte al sindacato giurisdizionale di legittimità, salvo il caso in cui risultino inficiate da errori di fatto o illogicità o in conflitto con particolari situazioni.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


La pianificazione urbanistica, per sua natura è caratterizzata da amplissima discrezionalità proprio in ragione dello scopo primario che il Comune persegue, ovvero la stabilizzazione dell'assetto urbanistico del proprio territorio, tenendosi conto principalmente delle superiori esigenze della collettività nel suo complesso e solo in seconda battuta degli interessi particolari.

Le scelte urbanistiche costituiscono valutazioni di merito sottratte al sindacato giurisdizionale di legittimità, salvo che esse risultino inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità, ovvero che - per quanto riguarda la destinazione di specifiche aree - esse risultino confliggenti con particolari situazioni le quali abbiano ingenerato affidamenti e aspettative qualificate, derivanti da convenzioni di lottizzazione, accordi di diritto privato con le amministrazioni comunali, giudicati di annullamento di permessi edilizi o silenzi rifiuto su domande di permessi edilizi, modificazioni della destinazione di area limitata, interclusa da fondi edificati in modo non abusivo

In sede di pianificazione urbanistica, il Comune è titolare di potere discrezionale in sede di pianificazione urbanistica, potendo imprimere al proprio territorio des... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oerenti con l'attuazione dei principi costituzionali, cui è riconducibile detta materia.

L'Amministrazione ha ampia discrezionalità in materia di pianificazione urbanistica; le scelte effettuate costituiscono, in generale, valutazioni discrezionali attinenti al merito amministrativo, che come tali sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice, salvo che non siano inficiate da palesi errori di fatto o da abnormi illogicità, ovvero arbitrarietà irrazionalità o manifesta irragionevolezza, in relazione alle esigenze che si intendono concretamente soddisfare.

Le scelte effettuate dall'amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Non è consentito sindacare in sede giurisdizionale le scelte urbanistiche operate dall'Amministrazione, in quanto espressione di un apprezzamento di merito, sottratto al sindacato di legittimità, a meno che non risultino evidenti illogicità od abnormità.

Le scelte di pianificazione effettuate dal comune nell'adozione degli strumenti urbanistici gen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gono un apprezzamento di merito, tendenzialmente sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto, abnormi illogicità o profili di eccesso di potere per palese travisamento dei fatti o manifesta irrazionalità, sicché anche la destinazione data a singole aree non necessita di apposita motivazione, oltre quella che si può evincere dai criteri generali di ordine tecnico-discrezionale seguiti nell'impostazione.

Le determinazioni in ordine alla allocazione delle varie destinazioni d'uso del territorio non sono sottratte a qualsivoglia sindacato giurisdizionale. Scelte cervellotiche, megalomani, clientelari, inutilmente dispendiose non tollerano sacche di immunità, soprattutto alla luce dei nuovi principi federalisti di auto responsabilità degli amministratori locali; ma, secondo altrettanto fondamentali principi di civiltà processuale conformati alla specificità della giurisdizione amministrativa, si deve fornire adeguata prova della scelleratezza ed incongruenza delle scelte delle amministrazioni.

La pianificazione urbanistica nel perseguire l'ordinato assetto complessivo del territorio coinvolge una pluralità di interessi, rispetto ai quali la d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i settore non pone alcuna graduazione né fissa criteri selettivi.

Le scelte effettuate dalla P.A. nell'adozione dello strumento urbanistico costituiscono apprezzamento di merito, connotato da ampia discrezionalità e, quindi, sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità, risultino incoerenti con l'impostazione di fondo dell'intervento pianificatorio o siano apertamente incompatibili con le caratteristiche oggettive del territorio.

Le scelte effettuate dall'amministrazione per la destinazione delle singole aree, al momento dell'adozione del piano regolatore generale o di variante al medesimo, costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato giurisdizionale, salvo che non siano affette da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche effettuate dal comune in sede di adozione del piano regolatore generale costituiscono valutazioni discrezionali attinenti al merito amministrativo che, come tali, sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo in sede di giudizio impugnatorio, a meno che non risultino inficiate da errori di fatto o da vizi di grave illogicità.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... politico-amministrative dell'Ente, cui spetta in principalità il governo del territorio, e per tali sostanzialmente incensurabili, quelle di limitare l'ulteriore espansione edilizia nelle aree extraurbane, accrescere lo spazio a verde pubblico e privato, conservare ovvero ripristinare le destinazioni agricole, incrementare gli standard urbanistici.

Le scelte effettuate dalla P.A. in sede di formazione ed approvazione dello strumento urbanistico generale sono accompagnate da un'amplissima valutazione discrezionale, sono insindacabili nel merito e per ciò stesso attaccabili solo per errori di fatto, per abnormità e irrazionalità delle stesse.

Per consolidato orientamento giurisprudenziale, le scelte compiute dall'Amministrazione in sede di pianificazione urbanistica, ed in particolare le scelte con le quali si provvede ad imprimere la destinazione alle diverse aree inserite nel territorio comunale, sono connotate da ampia discrezionalità non sindacabile dal giudice amministrativo a meno che siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche possono formare oggetto di sindacato giurisdizionale nei soli casi di arbitrarietà, irrazionalità o irragionev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ro di palese travisamento dei fatti che costituiscono i limiti della discrezionalità amministrativa; pertanto, in sede di previsioni di zone di piano regolatore, la valutazione dell'idoneità delle aree a soddisfare, con riferimento alle possibili destinazioni, specifici interessi urbanistici, rientra nei limiti dell'esercizio del potere discrezionale rispetto al quale, a meno che non siano riscontrabili errori di fatto o abnormi illogicità, non è configurabile neppure il vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento basata sulla comparazione con la destinazione impressa agli immobili adiacenti.

E' dato incontrovertibile dell'esperienza giurisprudenziale che le valutazioni effettuate dall'Amministrazione comunale in materia urbanistica, connotate da ampia discrezionalità, seppur il loro esercizio è doverosamente condizionato all'obbligo di effettuare un'adeguata ed approfondita istruttoria preventiva e di accompagnare le scelte che incidono sull'assetto del territorio con una adeguata motivazione circa i presupposti che inducono l'ente locale ad assumere decisioni in merito, proprio in quanto impingono nel merito dell'azione amministrativa, possono essere sindacate soltanto sotto il profilo del vizio di ecc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere per illogicità, irrazionalità, irragionevolezza, travisamento di fatto.

Per giurisprudenza costante le scelte compiute dall'Amministrazione in sede di variante sono espressione dell'ampia discrezionalità tecnica di cui essa dispone in materia e dalla quale discende la loro sindacabilità solo nei ristretti limiti costituiti dalla manifesta illogicità arbitrarietà ed evidente travisamento dei fatti.

Se è vero che in linea di principio, le scelte pianificatorie afferiscono al merito amministrativo e quindi tipicamente alla discrezionalità, ciò non toglie che tale discrezionalità non è assoluta ed arbitraria, ma deve essere esercitata nell'ambito delle norme di disciplina ambientale e paesaggistica e delle regole fondamentali della pianificazione, nonché nel rispetto dei limiti di legge e dei principi generali dell'azione amministrativa.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione, in concomitanza con l'adozione di uno strumento urbanistico, costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità, salvo che siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

In occasione della formazione di uno str... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nistico generale, l'Amministrazione ha la più ampia discrezionalità nell'individuare le scelte ritenute idonee per disciplinare l'uso del proprio territorio (e anche nel rivedere le proprie, precedenti previsioni urbanistiche), valutando gli interessi in gioco e il fine pubblico.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione in sede di pianificazione urbanistica costituiscono apprezzamento di merito sottratte al sindacato di legittimità del Giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche costituiscono espressione di ampi poteri discrezionali e, come tali, sono sottratte al sindacato giurisdizionale di legittimità, a meno che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche effettuate dall'amministrazione costituiscono apprezzamento di merito, ma esse non sono sottratte del tutto al sindacato di legittimità, essendo quest'ultimo ammesso in ipotesi di arbitrarietà, irrazionalità, irragionevolezza o travisamento dei fatti in relazione alle esigenze che si intendono concretamente soddisfare.

Le scelte urbanistiche costituiscono apprezzamenti di merito norma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ratti al sindacato di legittimità del G.A., salvo che non siano inficiati da errori di fatto, da travisamento o da abnormi illogicità e contraddittorietà.

A fronte dell'ampia discrezionalità affidata al Comune nella materia urbanistica, le affermazioni relative alla sostanziale erroneità di un tracciato viabilistico previsto in variante urbanistica se non confortate dal necessario supporto probatorio non bastano per evidenziare l'illegittimità delle scelte operate dal Comune che, per quanto opinabili, non evidenzino profili di manifesta irragionevolezza.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità, sicché anche la destinazione data alle singole aree non necessita di apposita motivazione.

In sede di adozione del PRG, le scelte effettuate dall'Amministrazione sulle destinazione delle singole aree, costituiscono valutazioni discrezionali del merito amministrativo che, come tali, sono sottratte al sindacato di legittimità del Giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da pale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i fatto o da abnormi illogicità.

Va riconosciuta ampia discrezionalità alle scelte dell'Amministrazione in ordine alla destinazione urbanistica dei suoli, in sede di pianificazione generale del territorio.

Le scelte compiute nell'esercizio della potestà pianificatoria sono espressione di ampia discrezionalità nel definire la tipologia delle utilizzazioni delle singole parti del territorio ed esse, impingendo nel merito dell'azione amministrativa, non sono sindacabili, salvo che risultino incoerenti con l'impostazione di fondo dell'intervento pianificatorio o manifestamente incompatibili con le caratteristiche oggettive del territorio ovvero ancora affette da vizi macroscopici di logicità e razionalità riconducibili all'alveo dell'eccesso di potere.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione in sede di pianificazione urbanistica costituiscono apprezzamento di merito, sottratte al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

La conferma di precedente destinazione edificabile è rimessa alla discrezionalità pianificatoria del Comune.

Il potere di pianificazione urbanistica del territorio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; limitato alla individuazione delle destinazioni delle zone del territorio comunale, ed in particolare alla possibilità e limiti edificatori delle stesse, ma deve essere rettamente inteso in relazione ad un concetto di urbanistica che, per mezzo dell'utilizzo delle aree, realizzi anche finalità economico – sociali della comunità locale (non in contrasto ma anzi in armonico rapporto con analoghi interessi di altre comunità territoriali, regionali e dello Stato), nel quadro di rispetto e positiva attuazione di valori costituzionalmente tutelati.

L'urbanistica, ed il correlativo esercizio del potere di pianificazione, non possono essere intesi, sul piano giuridico, solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, così offrendone una visione affatto minimale, ma devono essere ricostruiti come intervento degli enti esponenziali sul proprio territorio, in funzione dello sviluppo complessivo ed armonico del medesimo.

Il potere di pianificazione urbanistica non è funzionale solo all'interesse pubblico all'ordinato sviluppo edilizio del territorio in considerazione delle diverse tipologie di edificazione distinte per finalità (civile abitazione,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blici, opifici industriali e artigianali, etc.), ma esso è funzionalmente rivolto alla realizzazione contemperata di una pluralità di interessi pubblici, che trovano il proprio fondamento in valori costituzionalmente garantiti (ambiente, paesaggio, salute, esigenze economico-sociali della popolazione).

Le scelte effettuate dall'Amministrazione in sede di adozione del piano regolatore generale costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione all'atto dell'approvazione del P.R.G. costituiscono apprezzamenti di merito e sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che siano inficiate da errori di fatto, da grave illogicità o da contraddittorietà.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamenti di merito, come tali sottratti al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Una volta esclusa la qualità di vincolo di natura espropriativa nella destinazione impressa ad un'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...strumento urbanistico, va applicata la regola generale secondo cui le scelte effettuate dall'Amministrazione all'atto di adozione del piano regolatore costituiscono apprezzamenti di merito sottratti come tali al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnorme illogicità.

Le rinnovate scelte urbanistiche di carattere generale costituiscono apprezzamenti di merito sottratte al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto, da illogicità ovvero irragionevolezza.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità e salvo che particolari situazioni non abbiano creato aspettative o affidamenti in favore di soggetti le cui posizioni appaiano meritevoli di specifiche considerazioni.

Come ripetutamente affermato in giurisprudenza, le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamenti di merito, come tali sottratti al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llogicità.

Le scelte urbanistiche costituiscono valutazioni di merito sottratte al sindacato giurisdizionale di legittimità, salvo che inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità, o quanto alla destinazione di specifiche aree se confliggenti con particolari situazioni che abbiano ingenerato affidamenti e aspettative qualificate, derivanti da convenzioni di lottizzazione, accordi di diritto privato con le amministrazioni comunali, giudicati di annullamento di permessi edilizi o silenzi rifiuto su domande di permessi edilizi, modificazioni della destinazione di area limitata, interclusa da fondi edificati in modo non abusivo.

Le scelte pianificatorie operate dall'Amministrazione costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto, o abnormi illogicità, ovvero da arbitrarietà, irrazionalità o manifesta irragionevolezza, in relazione alle esigenze che si intendono concretamente soddisfare.

In sede di disciplina urbanistica del territorio, la Pubblica Amministrazione gode di un ampio potere discrezionale, da esercitare nel rispetto dei limiti e vincoli derivanti dalle superiori fonti normative e dai criteri di lo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; e razionalità delle scelte da effettuare.

In sede di pianificazione urbanistica, la P.A. gode di un ampio potere discrezionale, da esercitare nel rispetto dei limiti e vincoli derivanti dalle superiori fonti normative e dei criteri di logicità e razionalità delle scelte da effettuare. A ciò consegue l'insindacabilità delle scelte pianificatorie dell'Ente, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o siano evidentemente illogiche.

In sede di adozione e/o approvazione di uno strumento urbanistico generale le scelte di zonizzazione dell'Amministrazione costituiscono apprezzamento di merito e/o sono caratterizzate da un amplissimo margine di discrezionalità, sottratto al sindacato di legittimità del Giudice Amministrativo, eccetto i casi in cui siano inficiate da errori di fatto e/o da abnormi illogicità o palese irragionevolezza.

Le scelte urbanistiche operate dall'amministrazione titolare del potere di governo del territorio sono espressione di ampia discrezionalità e, come tali, impingendo nel merito dell'azione amministrativa, non sono sindacabili dal giudice amministrativo se non per errori di fatto, irrazionalità, abnormità o altri profili di ecces... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e.

In occasione della formazione dello strumento urbanistico generale o di sue varianti, le scelte effettuate dall'Amministrazione Comunale costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, a meno che esse non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

La scelta dell'adozione della variante finalizzata alla realizzazione di un'opera pubblica costituisce manifestazione di ampia discrezionalità – censurabile solo in caso di evidente e manifesta illogicità.

Le scelte effettuate dalla P.A. in sede di formazione ed approvazione dello strumento urbanistico sono accompagnate dal un'amplissima discrezionalità e per ciò stesso sono nel merito insindacabili se non per errori di fatto, abnormità e irrazionalità.

Le scelte urbanistiche sono connotate da un 'amplissima discrezionalità, sottratte al sindacato di legittimità se non per palesi vizi di irragionevolezza.

Le prescrizioni urbanistiche, impartite nell'esercizio della potestà pianificatoria, come tutte le scelte urbanistiche lato sensu intese, sono espressione di ampia discrezionalità nel definire la tipologia delle utilizzazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gole parti del territorio. Esse pertanto, impingendo nel merito dell'azione amministrativa, non sono sindacabili, salvo che risultino manifestamente illogiche ovvero affette da vizi macroscopici di logicità e razionalità riconducibili all'alveo dell'eccesso di potere.

Le scelte urbanistiche fissate dall'Amministrazione comunale nel Piano Regolatore costituiscono valutazioni connotate da amplissima discrezionalità, sottratte al sindacato di legittimità salvo che non siano inficiate da errori di fatto abnormi ovvero da manifesta irragionevolezza.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione, in sede di adozione del PRG, relativamente alla destinazione delle singole aree costituiscono valutazioni discrezionali del merito amministrativo che, come tali, sono sottratte al sindacato di legittimità del Giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da palesi errori di fatto o da abnormi illogicità.

E' irrilevante stabilire se la previsione di un contestato indice di edificabilità configuri un vincolo di natura espropriativa oppure conformativa: rientra, infatti, nella discrezionalità pianificatoria del Comune introdurre nel proprio strumento urbanistico generale sia gli uni che gli a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Le scelte operate in sede di pianificazione del territorio comunale sono scelte di merito dell'amministrazione, le quali non sono sindacabili dal giudice se non per errori di fatto, per abnormità e irrazionalità delle stesse.

Al Comune, quale primario ente esponenziale degli interessi collettivi locali in materia urbanistica, va riconosciuto il potere di rivedere costantemente le proprie scelte sull'organizzazione del territorio, anche a breve intervallo di tempo dalle precedenti determinazioni in materia.

Va riconosciuto al Comune, quale primario ente esponenziale degli interessi collettivi locali in materia urbanistica, il potere di rivedere costantemente le proprie scelte sull'organizzazione del territorio, anche a breve intervallo di tempo dalle precedenti determinazioni in materia.

La decisione di ridurre le volumetrie e di accrescere gli standard è opinabile ma logicamente sostenibile.

Le scelte effettuate dalla pubblica amministrazione in sede di formazione ed approvazione dello strumento urbanistico generale sono accompagnate da un'amplissima valutazione discrezionale che, nel merito, appaiono insindacabili e che sono per ciò stesso attaccabili solo per errori di fatto, per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; e irrazionalità delle stesse.

Gli errori di fatto o abnormi illogicità, sono gli unici vizi che, per costante giurisprudenza, consentono al giudice amministrativo di sindacare le scelte pianificatorie, le quali costituiscono apprezzamento di merito o, comunque, espressione di ampia potestà discrezionale.

Le scelte effettuate da un'Amministrazione comunale in sede di adozione di un piano regolatore, o di una sua variante generale, costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità a meno che non siano inficiati da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche possono formare oggetto di sindacato giurisdizionale nei soli casi di arbitrarietà, irrazionalità o irragionevolezza ovvero di palese travisamento dei fatti che costituiscono i limiti della discrezionalità amministrativa.

Le scelte urbanistiche operate dall'Amministrazione titolare del potere di governo del territorio sono espressione di ampia discrezionalità e quindi il sindacato del giudice non può riguardare il merito delle scelte effettuate dall'Amministrazione, ma può riguardare solo il vizio di eccesso di potere nelle sue figure sintoma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e l'illogicità, la contraddittorietà e l'irrazionalità, perché diversamente si violerebbero i principi fondamentali in tema di separazione dei poteri.

Per regola generale, l'Amministrazione ha la più ampia discrezionalità nell'individuare le scelte ritenute idonee per disciplinare l'uso del proprio territorio (e anche nel rivedere le proprie precedenti previsioni urbanistiche), valutando gli interessi in gioco e il fine pubblico, e non deve fornire motivazione specifica delle singole scelte urbanistiche.

Le scelte effettuate dalla P.A. in sede di formazione ed approvazione dello strumento urbanistico generale sono accompagnate da un'amplissima valutazione discrezionale che, nel merito, appaiono insindacabili e sono, per ciò stesso, attaccabili solo per errori di fatto, ovvero per abnormità e irrazionalità delle stesse.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamento di merito sottratto in via generale al sindacato di legittimità, salvo che tali scelte non siano inficiate da evidenti errori di fatto o da abnormi illogicità.

Va riconosciuto al Comune, quale ente esponenziale degli in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lettivi in materia urbanistica, il potere di rivedere costantemente le proprie scelte sull'organizzazione del territorio, anche a breve intervallo di tempo dalle precedenti determinazioni in materia.

Nelle scelte di pianificazione, la valutazione dell'idoneità delle singole aree a soddisfare, con riferimento alle possibili destinazioni, specifici interessi urbanistici, costituisce espressione del potere discrezionale dell'amministrazione.

Anche le scelte urbanistiche possono essere censurate per irragionevolezza e (mediante contestazioni mirate) per violazione dei principi di perequazione e proporzionalità nella distribuzione dei vincoli e dei diritti edificatori.

Le scelte effettuate dall'amministrazione, in sede di adozione di uno strumento urbanistico, costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiati da errori di fatto o abnormi illogicità.

Le scelte che l'amministrazione opera in sede di pianificazione sono ampiamente discrezionali, implicando valutazioni di opportunità sulla scorta di valutazioni comparative degli interessi in gioco, che sfuggono al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, a meno che non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...no palesi travisamenti dei fatti, illogicità, irragionevolezze.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione in sede di adozione del piano regolatore generale non sono censurabili sotto il piano logico laddove contemperino le esigenze di sfruttamento economico dei terreni con le esigenze di recupero (laddove ancora possibile) e di valorizzazione del paesaggio.

Le scelte adottate dall'Amministrazione in sede di pianificazione urbanistica costituiscono espressione di discrezionalità, con la conseguenza che le stesse sono sottratte al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità.

Le scelte effettuate dall'amministrazione, all'atto dell'adozione del piano regolatore generale o di variante al piano medesimo, costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità.

L'attività di pianificazione, per le articolate e complesse valutazioni tecniche ed amministrative che la caratterizzano, è connotata da un alto grado di discrezionalità, il cui esercizio, invero, esula in linea generale dal sindacato di legittimità del giudic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ativo, che, in materia, esercita una giurisdizione non di merito.

Le scelte discrezionali operate dall'Amministrazione in sede di pianificazione urbanistica non possono essere contestate, trattandosi di apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità, a meno che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiati da errori di fatto o da abnormi illogicità.

L'amministrazione può certamente far prevalere le necessità espropriative sull'interesse del privato al mantenimento delle attività insediate sul territorio, ma deve comunque farsi carico di un particolare onere motivazionale per evitare che la scelta urbanistica risulti arbitraria.

I provvedimenti comunali di pianificazione urbanistica e le varianti hanno natura discrezionale e possono, in sede di variante, incidere su precedenti, difformi, destinazioni di zona, comportare modifiche radicali al piano vigente, e rettificare direttive urbanistiche pregresse, al fine di realizzare un processo di adeguamento e modernizzazione delle strutture al servizio del territorio.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Le scelte effettuate dall'amministrazione per la destinazione delle singole aree, al momento dell'adozione del piano regolatore generale o di variante al medesimo, costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato giurisdizionale, salvo che non siano affette da errori di fatto o da abnormi illogicità.

La volontà di imprimere ad un'area di proprietà privata una destinazione vincolistica in sede di nuova pianificazione generale non è censurabile nemmeno quando ciò si risolva nella riproposizione, per quel suolo, di un regime che ne comprime le potenzialità edificatorie, ciò in quanto l'aspettativa edificatoria del privato è recessiva rispetto all'esercizio in modo pieno dei poteri di pianificazione e di espropriazione previsti dal nostro ordinamento.

Le scelte effettuate dall'amministrazione in sede di pianificazione urbanistica sono connotate da un'ampissima discrezionalità e costituiscono apprezzamenti di merito che sono sottratti al sindacato di legittimità del g.a., salvo che non siano inficiate da arbitrarietà, irrazionalità od irragionevolezza, ovvero dal travisamento dei fatti in relazione alle esigenze che si intendono concretamente soddisfare.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Le scelte effettuate dall'Amministrazione in sede di adozione del piano regolatore o di una sua variante generale costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità a meno che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Le determinazioni assunte dall'amministrazione all'atto dell'adozione del piano regolatore generale o di variante al piano medesimo costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiati da errori di fatto, da travisamento o da abnormi illogicità e contraddittorietà.

Essendo riconosciuti nell'esercizio della potestà di pianificazione territoriale all'Amministrazione procedente ampi margini di discrezionalità, le scelte in concreto operate costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da arbitrarietà, irrazionalità o irragionevolezza, ovvero dal travisamento dei fatti in relazione alle es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si intendono concretamente soddisfare.

Le scelte delle Amministrazioni in ordine al regime urbanistico cui sottoporre il proprio territorio sono ampiamente discrezionali e sindacabili unicamente in caso di manifesta irragionevolezza, salva l'esistenza di un'aspettativa qualificata.

Le scelte pianificatorie effettuate dall'Amministrazione costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità, e non necessitano di specifica motivazione, ancorché modifichino scelte precedenti.

Le scelte urbanistiche circa la disciplina del territorio possono formare oggetto di sindacato giurisdizionale nei soli casi di arbitrarietà, irrazionalità o irragionevolezza, ovvero di palese travisamento dei fatti.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione in sede di adozione del piano regolatore, o di una sua variante generale, costituiscono apprezzamenti di merito, sottratti al sindacato di legittimità, a meno che non siano inficiati da errori di fatto o da abnormi illogicità.

Le scelte urbanistiche, se non inficiate da errori di fatto palesi o illogicità abn... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gono a valutazioni di merito.

Le scelte operate dall'Amministrazione in sede di pianificazione urbanistica sono connotate da amplissima discrezionalità e costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da arbitrarietà o irrazionalità, ovvero da travisamento dei fatti in relazione alle esigenze che si intendono in concreto soddisfare.

Le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione del P.R.G. sono connotate da ampia discrezionalità e costituiscono apprezzamenti di merito e pertanto sono sottratte al sindacato di legittimità, salvo che siano viziate da errori di fatto, da arbitrarietà ed irrazionalità.

E' da escludere che le scelte urbanistiche anche peggiorative rispetto alla precedente situazione urbanistica possano ritenersi viziate, qualora non siano ravvisabili contrasti con l'impostazione tecnica dello strumento urbanistico e non si evidenzino patenti vizi logici.

Non è consentita una indagine sul piano del merito delle scelte urbanistiche dell'Amministrazione.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI