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L'azione in giudizio per la determinazione delle indennità di esproprio e di occupazione


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO

Per effetto della nota decisione della Corte costituzionale n. 67 del 22 febbraio 1990, è possibile proporre domanda di determinazione dell'indennità in sede giurisdizionale a prescindere dall'intervenuta deliberazione e comunicazione della stima definitiva.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 67 del 1990, che ha dichiarato parzialmente illegittimo l'art. 19 L. n. 865 del 1971, dopo la pronuncia del decreto d'espropriazione, al proprietario espropriato, ancorché non si sia provveduto alla determinazione della stima definitiva, è consentito di agire in giudizio avanti alla competente Corte di Appello, opponendosi alla indennità provvisoria, per l'accertamento del giusto indennizzo spettantegli.

A seguito della parziale declaratoria d'illegittimità costituzionale della L. n. 865 del 1971, art. 19, con la nota decisione 67/1990 della Corte Costituzionale, è stata riconosciuta all'espropriato la facoltà di chiedere la determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio senza necessità di attendere la stima amministrativa, per il solo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sia stato adottato il decreto ablativo (pur se non ancora notificato) comportante la perdita della proprietà.

Per effetto della sentenza della Corte cost. n. 67/1990, che ha ampliato l'ambito di applicabilità dell'art. 19 L. n. 865/1971, il privato può ugualmente rivolgersi all'autorità giudiziaria, onde chiedere il riconoscimento del suo diritto all'indennità e la determinazione giudiziale dello stesso con conseguente condanna della P.A. espropriante al pagamento di quanto giudiziariamente determinato, anche nell'ipotesi in cui sia mancata la determinazione amministrativa dell'indennità.

Le sentenze della Corte Costituzionale nn. 67 e 70 del 1990 hanno consentito agli espropriati di agire in giudizio per la determinazione delle indennità di esproprio e di occupazione anche in mancanza di una relazione di stima da parte dell'apposita commissione provinciale prevista dalla L. n. 865 del 1971, art. 16.

La sentenza della Corte Cost. n. 67 del 22.02.1990, ha sostanzialmente consentito la proposizione del giudizio di determinazione dell'indennità di espropriazione pur dopo l'espropriazione definitiva, finché manchi la relazione di stima prevista dagli artt. 15 e 16 della L. n. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
Qualora non si sia proceduto alla determinazione dell'indennità definitiva, il proprietario è tenuto a proporre domanda giudiziale di determinazione dell'indennità alla competente Corte d'Appello, anche in difetto della stima e della sua pubblicazione, nel termine prescrizionale di dieci anni dalla pronuncia del decreto di esproprio.

In forza del principio introdotto dalla sentenza n. 67/1990 della Corte Costituzionale, l'espropriato non deve attendere la conclusione del sub-procedimento di determinazione dell'indennità definitiva per proporre il giudizio di opposizione alla stima innanzi alla Corte di Appello; ciò in quanto la tutela del suo diritto ad un giusto indennizzo per la perdita del diritto di proprietà, non può essere condizionata al compimento di un adempimento dell'amministrazione, per il quale non è fissato un termine perentorio.

In assenza della stima definitiva, il proprietario espropriato, una volta che sia stato emesso il decreto d'esproprio, è abilitato ad attivare, in virtù della sentenza Corte Cost. n. 67/1990, il procedimento di determinazione della giusta indennità d'espropriazione, in relazione al quale, per definizione, non si può... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n problema di decadenza, poiché, mancando la stima definitiva, difetta il momento iniziale del termine posto dall'art. 19 della legge n. 865/71.

Per effetto delle sentenze della Corte Costituzionale n. 67/12990 e n. 470/1990, è da ritenere che il giudizio di determinazione delle indennità di espropriazione e di occupazione non sia impedito dalla mancanza della relazione di stima prevista dagli artt. 15 e 16 della L. n. 865/71, comportando l'effettuazione di questa, ove comunicata e pubblicata, esclusivamente la decorrenza del termine decadenziale di cui agli artt. 19 e 20 della citata legge.

Qualora sia chiesta in sede giudiziale, la determinazione della giusta indennità spettante per l'espropriazione, deve trovare applicazione la disciplina introdotta dalla sentenza Corte Cost. n. 67/1990, che ha dichiarato parzialmente incostituzionale la L. n. 865/1971, art. 19, nella parte in cui non consentiva all'espropriato prima della stima amministrativa, l'azione giudiziaria per la determinazione dell'indennizzo.

Emanato il provvedimento di esproprio, sorge contestualmente ed è per ciò stesso azionabile, il diritto del proprietario a percepire l'indennizzo, ormai non più subordinato alla sua l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... in sede amministrativa.

La richiesta giudiziale di determinazione dell'indennità dopo il decreto di esproprio e prima della stima amministrativa definitiva non è un'opposizione alla stima provvisoria ma una domanda d'accertamento diretta alla fissazione della giusta indennità, con conseguente insorgenza di un autonomo e contestuale interesse dell'espropriante a contrastarne la corrispondenza al parametro stabilito dalla legge, adducendo gli argomenti ed indicando i criteri che, a suo avviso, dovrebbero portare a determinare un'indennità inferiore rispetto alla pretesa azionata.

Pur in assenza di una stima operata in sede amministrativa con caratteri di definitività, può essere esercitata la speciale azione sostanzialmente introdotta dalla sentenza 67/1990 della Corte costituzionale, sulla base del solo decreto di esproprio, per l'accertamento e la liquidazione giudiziale dell'indennità secondo i criteri che governano tale determinazione, a nulla rilevando qualificare l'azione come "opposizione" contro la determinazione dell'indennità provvisoria, che non è suscettibile di opposizione.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 67 del 1990 il rimedio ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... L. n. 865 del 1971, art. 19, è esperibile persino in totale assenza della determinazione dell'indennità in sede amministrativa.

E' possibile chiedere alla Corte d'Appello la determinazione dell'indennità, una volta avvenuta l'espropriazione, anche prima e quindi indipendentemente dalla stima della Commissione provinciale.

A seguito della dichiarazione d'illegittimità costituzionale dall'art. 19 L. n. 865/71, nella parte in cui non consentiva all'espropriato l'azione giudiziaria per la determinazione dell'indennizzo prima della compilazione della relazione di stima di cui agli art. 15 e 16 legge n. 865 del 1971 (sent. n. 67/1990), detta azione deve ritenersi proponibile fin dal momento della perdita della proprietà.

L'eventuale determinazione amministrativa dell'indennità d'esproprio, che sopravvenga nel corso di un giudizio preventivamente instaurato dall'espropriato al fine di conseguire la determinazione giudiziale dell'indennità in questione, non comporta la necessità di formulazione di un'opposizione onde evitare la definitività della stima.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ DI ESPR... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; ESPROPRIO PARZIALE

Il proprietario è certamente legittimato ad agire in giudizio immediatamente per ottenere la giusta indennità, senza attendere l'emissione del decreto di esproprio, nonché prima della scadenza del periodo di occupazione legittima e a prescindere dalla mancata determinazione dell'indennità di occupazione in sede amministrativa (per effetto della sentenza della Corte cost. n. 470 del 1990). Non può pertanto ritenersi preclusa la possibilità di valutare il deprezzamento o danneggiamento che le porzioni residue rimaste nella disponibilità del proprietario hanno subito (o sono destinate a subire) per effetto dell'opera pubblica programmata, sul presupposto che non siano ancora ultimati i lavori.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> SALVO CONGUAGLIO

La domanda di integrazione di un'indennità determinata nell'ambito del procedimento espropriativo con criteri provvisori e con salvezza di futuro conguaglio a norma della L. n. 385/1980, non può essere propriamente qualificata come domanda di opposizione alla stima, ai sensi della L. n. 865/1971, art. 19; ne consegue che il s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto di tale diritto così come il relativo esercizio in sede giudiziaria non possono essere correlati, nel silenzio della legge, alla tempestiva definizione del procedimento espropriativo e pregiudicati dall'eventuale intempestiva adozione del decreto di espropriazione.

L'indennità determinata in via amministrativa, nel vigore della L. n. 385 del 1980 (la quale sottoponeva al conguaglio l'indennizzo liquidato per i suoli edificatori, alla stregua dei criteri dichiarati illegittimi da Corte cost. 5/1980, rinviando ad una legge, sostitutiva della precedente disciplina), pur essendo soggetta a conguaglio, non poteva considerarsi provvisoria ma aveva carattere definitivo e rendeva esperibile l'opposizione ai sensi del successivo art. 19.


 
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