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Presupposto della domanda di indennità è il decreto di esproprio


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO

L'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa definita mediante la pronuncia del relativo decreto ablativo che attribuisce la proprietà dell'immobile, a titolo originario, dall'espropriato all'ente espropriante, e opera la trasformazione del diritto reale del primo in quello a percepire il giusto indennizzo ex art. 42 Cost.; tale azione ha nel provvedimento di esproprio la sua condizione indefettibile, rappresentandone un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva, sicché non è consentito addivenire, in sua assenza, ad una statuizione definitiva sull' indennità. Stesso discorso vale per l'indennità di occupazione legittima rispetto alla caducazione degli atti che autorizzano l'occupazione

Il principio per il quale la pronuncia del decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione per la determinazione della corrispondente indennità - sicché il giudice non può esaminare il merito della causa senza che esso venga ad esistenza - resta valido anche con riferimento alla disciplina introdotta dal D.P.R... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l 2001, atteso che il menzionato decreto continua a costituire la fonte del credito indennitario: sia nel senso che non è possibile addivenire ad una statuizione definitiva sull'indennità in assenza del provvedimento ablatorio, sia nel senso che, emanato quest'ultimo, sorge ed è azionabile il diritto del proprietario a percepire l'indennizzo, da determinarsi con riferimento alla data del trasferimento coattivo.

L'azione di determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio prevista dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 1, si aggiunge a quella di opposizione alla stima, come attestato dalle parole "e comunque". La relativa previsione costituisce la codificazione del principio secondo cui, una volta emanato il provvedimento ablativo, sorge contestualmente, ed è per ciò stesso immediatamente azionabile, il diritto del proprietario a percepire il giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., che va determinato con riferimento alle caratteristiche del bene alla data del provvedimento, senza essere subordinato alla liquidazione in sede amministrativa.

La richiesta di condannare la p.a. al pagamento dell'indennità di espropriazione, è inaccoglibile, per carenza di titolo, e va rigettat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to del suo essenziale presupposto, se non vi sia alcun decreto di esproprio da cui possa discendere il diritto all'indennità relativa ad esso. Né compete al primo giudice alcun dovere di consentire al Comune di avviare il procedimento di acquisizione onerosa, che determini poi, non la concessione di un termine per la riassunzione dinanzi al G.A, quanto piuttosto la competenza in unico grado della Corte d'Appello.

Nel sistema introdotto dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 1, l'impugnazione dell'indennità di espropriazione determinata dalla terna di periti non è subordinata alla previa emanazione del decreto di espropriazione; ma, tanto non comporta che, in assenza di provvedimento ablativo, il relativo procedimento possa concludersi con una sorta di statuizione meramente estimatoria di un'indennità non ancora dovuta, e suscettibile, in tesi, di restar lettera morta nell'ipotesi in cui l'autorità espropriante dovesse reputare, per motivi di pubblico interesse, di non procedere all'espropriazione del bene; alla quale perciò resta in ogni caso subordinata.

Al lume delle due fattispecie previste nella sequenza procedimentale di cui al DPR 327/2001 T.U., quella fisiologica e quella eccezionale in cui... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di esproprio segue la stima definitiva - si spiega il disposto dell'art. 54, comma 2 che in quest'ultima ipotesi prevede che il termine di 30 giorni per proporre opposizione decorre proprio "dalla notifica del decreto di esproprio"; ovvero "dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio": in entrambi i casi, tuttavia, presupponendo e richiedendo, comunque, la previa pronuncia del decreto di espropriazione.

Anche nel caso di determinazione dell'indennità definitiva di espropriazione mediante perizia dei tecnici, il decreto di espropriazione continua a costituire la fonte del credito indennitario, non consentendo di addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio: mancando il quale viene meno il presupposto stesso per configurare la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'indennizzo, e la domanda deve essere dichiarata inammissibile.

Il decreto di esproprio quale condizione legittima dell'opposizione, basta che esista al momento della decisione e pertanto può essere emanato in corso di causa.

L'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...regiudicata dall'assenza del provvedimento ablativo.

Ai sensi dell'articolo 54 secondo comma del d.p.r. 327/2001, l'espropriato, una volta intervenuta la notifica del decreto di esproprio, è legittimato, nel termine di 30 giorni, a chiedere la determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio (e di occupazione), sia essa definitiva o provvisoria.

Il provvedimento di espropriazione costituisce condizione dell'azione volta alla determinazione giudiziale delle relativa indennità.

La pendenza del giudizio di opposizione alla stima, non solo è inidonea ad escludere l'esaurimento della procedura ablatoria, ma normalmente lo presuppone: la proposizione della relativa domanda è infatti subordinata alla notificazione del decreto di esproprio, recante la determinazione dell'indennità (L. n. 2359 del 1865, art. 51), o all'inserzione della relazione di stima nel Foglio Annunzi Legali, preceduta dalla notificazione ai proprietari dell'indennità definitiva e del decreto di esproprio (L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19), e l'accoglimento dell'opposizione è comunque condizionato all'avvenuta emissione di tale decreto, configurabile come condizione dell'azione.

L'emanazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i esproprio si configura non già come presupposto processuale, alla cui esistenza è subordinata l'ammissibilità dell'opposizione alla stima nonché la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, che può venire ad esistenza prima della decisione della causa e la cui mancanza impedisce unicamente l'accoglimento della domanda.

Il decreto di espropriazione, che segna la conclusione del relativo procedimento, determina il trasferimento della proprietà dell'immobile in favore dell'espropriante e fa sorgere il diritto dell'espropriato all'indennità, la cui determinazione costituisce oggetto del giudizio di opposizione alla stima. Per tale motivo la sua emanazione si configura non già come presupposto processuale, alla cui sussistenza è subordinata la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, la cui mancanza impedisce l'accoglimento della domanda, escludendo la configurabilità del diritto che ne costituisce il fondamento.

Il decreto di esproprio segna la conclusione del procedimento di espropriazione, determinando il trasferimento della proprietà dell'immobile in favore dell'espropriant... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sorgere il diritto dell'espropriato all'indennità; pertanto, nel giudizio di opposizione alla stima, la sua emanazione si configura non già come presupposto processuale, alla cui esistenza è subordinata la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, la cui mancanza impedisce l'accoglimento della domanda, escludendo la configurabilità del diritto che ne costituisce il fondamento.

L'esistenza di un valido decreto di esproprio costituisce indefettibile condizione dell'azione di determinazione dell'indennità il cui annullamento fa sorgere il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui il bene sia stato irreversibilmente trasformato sulla base di una valida dichiarazione di pubblica utilità.

A seguito della sentenza Corte cost. 22.2.1990, n. 67, pur in mancanza della stima dell'ente espropriante, prima, e della Commissione provinciale dopo, è l'emanazione del decreto di esproprio che fa insorgere il diritto alla percezione dell'indennità: il giudizio avente ad oggetto l'indennizzo, dunque, si è trasformato da opposizione alla stima in accertamento dell'indennità, purché sia certo che la procedura si è regolarmente con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'ablazione del bene. Ciò comporta che in assenza di decreto di esproprio la Corte d'appello sarebbe inutilmente adita, dato che l'emanazione del decreto è condizione dell'azione stessa.

Qualora il giudice sia adito per ottenere le indennità di occupazione e di esproprio, in tal senso va definito l'oggetto del contendere, pur se il decreto di espropriazione sia intervenuto nel corso del giudizio di primo grado, del che il giudice deve prendere atto, trattandosi di condizione dell'azione, che deve sussistere al momento della decisione.

Il rapporto di dipendenza dell'azione di determinazione dell'indennità dall'esistenza di un decreto di espropriazione (considerato presupposto per l'esercizio del potere determinativo da parte del giudice), è evidenziato da quella giurisprudenza secondo cui l'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa definita mediante la pronuncia del relativo decreto ablativo che attribuisce la proprietà dell'immobile, a titolo originario, dall'espropriato all'ente espropriante, e opera la trasformazione del diritto reale del primo in quello a percepire il giusto indennizzo ex art. 42 Cost.; tale azione ha nel provvedimento di espropri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndizione indefettibile, rappresentandone un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva, sicché non è consentito addivenire, in sua assenza, ad una statuizione definitiva sull'indennità.

L'emissione del decreto di esproprio non deve considerarsi presupposto processuale della domanda di opposizione alla stima. Tale assunto è privo di fondamento posto che sempre e solo di opposizione alla stima si tratta, che la stima definitiva ben può precedere e non seguire il decreto di esproprio, che nulla nel testo e nella ratio dell'art. 54 DPR 327/2001 autorizza a ritenere che il decreto di esproprio sia divenuto, con le nuove previsioni del T.U., presupposto processuale della domanda, che la condizione dell'azione, quale era ed è il decreto rispetto al procedimento di determinazione della giusta indennità, implica che sulla indennità stessa non ci si possa pronunziare ove al momento della pronunzia il decreto ancora difetti.

La pronuncia del decreto ablativo, segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 42 Cost., costituisce ontologicamente un'indefettibile condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di esproprio, risolvendosi in un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva. Questo sistema non è stato derogato, ma al contrario interamente recepito dalla L. n. 219 del 1981, artt. 80 ed 81, nonché dal T.U. n. 76 del 1990, art. 37.

In tema di giudizio di opposizione alla stima, dato l'indissolubile collegamento che esiste tra indennità di espropriazione e trasferimento del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, non può addivenirsi ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza di provvedimento ablatorio; il decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione avente ad oggetto detta determinazione, la cui esistenza giuridica va accertata nel relativo giudizio anche d'ufficio, essendo improponibile l'azione in difetto di tale decreto.

Nella struttura procedimentale della L. n. 865 del 1971, la sussistenza del decreto di esproprio era condizione per poter proporre opposizione alla stima dell'indennità definitiva.

Condizione imprescindibile per l'esercizio di entrambe le azioni per chiedere la d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne della giusta indennità (di opposizione alla stima e di determinazione giudiziale dell'indennità), è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio, il quale segna il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo.

Il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità, che deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

Il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di espropriazione sicché è sufficiente che venga ad esistenza prima della decisione della causa per rendere ammissibile l'opposizione alla stima.

L'esistenza dell'avvenuta espropriazione deve emergere dagli atti di causa alla data del passaggio in decisione della causa, come condizione dell'azione di opposizione alla stima e al fine di ottenere la decisione di merito; l'indicata condizione è ritenuta sussistere, anche quando il dedotto fatto della emissione del decreto espropriativo e la sua prova documentale non è stato contestato dalle controparti a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la riserva per la decisione della causa.

Emesso il decreto di esproprio, sussiste la condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio.

In quanto l'indennità deve liquidarsi, sia per le aree edificabili che per quelle agricole, per le sentenze n. 348/2007 e n. 181/2011 della Corte costituzionale, nel valore venale del bene espropriato alla data del decreto d'espropriazione, solo a seguito di tale atto può porsi il problema di corrispondere il dovuto per l'acquisizione a titolo originario delle aree, che trasforma il diritto reale sui terreni acquisiti dall'espropriante nel credito dell'espropriato al giusto indennizzo, oggetto dell'opposizione.

Condizione imprescindibile sia per l'opposizione alla stima che per la domanda di determinazione giudiziale dell'indennità è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio, il quale segna il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante, nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo.

L'emanazione del decreto di espropriazione costituisce condizione di procedibilità e non già presuppost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anda di determinazione dell'indennità e di opposizione alla stima, potendo essere prodotto, ai sensi dell'art. 372 c.p.c., anche dopo la proposizione del ricorso per cassazione.

La domanda di determinazione della giusta indennità di esproprio è condizionata solo all'emissione del decreto di esproprio.

L'emissione del decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione di opposizione alla stima, non della proposizione della domanda; la sua sopravvenienza è pertanto rilevabile in ogni stato e grado del giudizio.

Il decreto di esproprio costituisce la condizione fondamentale sia per proporre opposizione alla stima che per chiedere la stima dell'indennità.

Condizione imprescindibile per l'esercizio dell'azione di opposizione alla stima e dell'azione di determinazione giudiziale del giusto indennizzo è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio, il quale segna il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo.

Vi è un indissolubile collegamento tra indennità di espropriazione e t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o della proprietà del bene oggetto di esproprio, onde l'emissione del decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità, e deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

Perché possa essere introdotta la domanda di opposizione alla stima, è necessario che il soggetto abbia già perso la proprietà del fondo destinato alla realizzazione dell'opera di pubblica utilità, grazie all'emissione del decreto di espropriazione, che, com'è noto, prescinde dalla determinazione definitiva dell'indennità.

Condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità è costituita dall'emissione del decreto di espropriazione, che deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

L'emanazione del decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di espropriazione ed è sufficiente, quindi, che venga ad esistenza prima della decisione della causa.

Nel giudizio promosso dall'espropriato dinanzi al giudice ordinario per la determinazione dell'indennità di espropriazione in misura più elevata di quella fissata in via amministrativa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one relativa alla legittimità del provvedimento ablatorio non costituisce premessa logicamente e giuridicamente necessaria della pronuncia richiesta, la quale postula soltanto l'esistenza del provvedimento medesimo.

Il decreto di esproprio non costituisce presupposto processuale bensì, trattandosi di requisito per affermare il diritto del proprietario all'indennizzo, una condizione dell'azione che deve sussistere al momento della decisione e che deve pertanto essere esaminata pur se essa sopravvenga nel corso del giudizio.

E' jus receptum che il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione e non presupposto processuale dell'opposizione alla stima. Come tale, esso può efficacemente sopravvenire, prevenendo l'inammissibilità della domanda, fino al momento della decisione.

Il decreto di esproprio, segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante, nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., costituisce ontologicamente un'indefettibile condizione dell'azione di determinazione dell'indennità, risolvendosi in un fatto indispensabile per in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... fattispecie costitutiva.

La pronuncia del decreto di espropriazione non si pone quale presupposto processuale, cui sia subordinata l'esperibilità della domanda, ma si configura quale evento fattuale e nel contempo giuridico che condiziona il diritto all'indennità; per cui, seppure insussistente al momento della proposizione della domanda di determinazione dell'indennità, consente al giudice di esaminare il merito della controversia se, al tempo della decisione, risulta essersi verificato.

Il decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione avente ad oggetto la determinazione dell'indennità; suddetto decreto può intervenire nelle more del giudizio.

L'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa ritualmente definita mediante la pronuncia del decreto ablativo, che è condizione dell'azione.

E' sufficiente che il decreto ablativo, condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di esproprio, venga ad esistenza prima della decisione della causa.

L'esistenza giuridica del decreto di espropriazione, costituente condizione dell'azione avente ad oggetto la determinazione dell'indennit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rtata nel relativo giudizio anche d'ufficio.

Secondo la L. n. 865/71 l'emanazione del decreto di esproprio condiziona l'esperibilità dell'azione giudiziale di determinazione dell'indennità.

Il principio per il quale il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di opposizione alla stima, non è affatto contraddetto dalle sentenze della Corte costituzionale n. 67/1990 e n. 479/1990.

L'accoglimento della domanda di determinazione giudiziale della giusta indennità di espropriazione presuppone la perdita della proprietà del fondo destinato alla realizzazione dell'opera di pubblica utilità, grazie all'emissione del decreto di espropriazione, che pertanto costituisce condizione dell'azione.

L'emissione del decreto di esproprio, che costituisce condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità, deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

La determinazione giudiziale dell'indennità di espropriazione è subordinata all'unica condizione dell'avvenuta adozione del decreto ablativo; nessun'altra circostanza deve essere documentata dall'espropriato per conseguire l'indennizzo concesso direttamente dall'art. 42 Cost.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione con cui è richiesta la determinazione dell'indennità definitiva di espropriazione.

L'emissione del decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione dell'indennità, senza di che, venendo meno il presupposto stesso perché si configuri la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'indennizzo, la domanda è improcedibile.

Costituendo il decreto di esproprio una condizione dell'azione, è sufficiente che lo stesso intervenga prima della decisione, anche se dopo la proposizione della domanda.

La domanda di determinazione della giusta indennità di espropriazione è condizionata alla sola emissione del decreto di esproprio.

Il decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione di opposizione alla stima ed è, quindi, sufficiente che venga ad esistenza prima della decisione della causa.

L'esistenza del decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione di determinazione dell'indennità, senza di che, venendo meno il presupposto stesso perché si configuri la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'ind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... domanda è improcedibile o improponibile.

L'esistenza e la validità del decreto di esproprio sono condizioni dell'azione di determinazione dell'indennità, e vanno verificate d'ufficio dal giudice, anche nel giudizio di legittimità.

Non si può richiedere la determinazione della giusta indennità definitiva né proporre opposizione alla stima di essa compiuta dagli organi amministrativi (o dallo stesso espropriante), in difetto del presupposto, consistente nel decreto di esproprio, idoneo a trasformare il diritto di proprietà in diritto all'indennizzo. Ciò resta fermo anche dopo la parziale declaratoria d'incostituzionalità della L. n. 865/1971, art. 19, da parte della sentenza 67/1990 della Corte Costituzionale.

Al pari di qualsiasi altra condizione dell'azione, il giudice (anche in sede di legittimità) deve accertare, nel giudizio di opposizione alla stima, ponendosi la relativa questione, la giuridica esistenza e la presenza del provvedimento ablativo a prescindere dal comportamento processuale tenuto dalle parti al riguardo.

Dato l'indissolubile collegamento che esiste tra indennità di espropriazione e momento del conferimento della prop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, non si può addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio; il decreto di espropriazione costituisce pertanto una condizione dell'azione proposta per ottenere la determinazione definitiva.

Fatto costitutivo della domanda giudiziale di determinazione dell'indennità di esproprio è rappresentato dalla tempestiva emissione di un provvedimento ablatorio.

L'esperimento della procedura di opposizione dinanzi alla Corte di Appello presuppone necessariamente l'esistenza di un procedimento espropriativo legittimo e, in particolare, l'avvenuta emissione di un decreto di espropriazione; alla stregua della consolidata giurisprudenza esistente in materia si tratta non di presupposto processuale, bensì di condizione dell'azione, che, pur rilevabile d'ufficio, può anche intervenire nel corso del giudizio.

Presupposto della domanda ad oggetto l'indennità di espropriazione è la esistenza del decreto di esproprio.

All'espropriando è attribuita una duplice azione per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lata o meno quella definitiva: nel primo caso l'opposizione alla stima sudetta deve essere proposta nel termine di decadenza di cui all'art. 19 L 865/71, mentre ove sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria, all'espropriando è consentito chiedere la determinazione giudiziale del giusto indennizzo, pur quando tardi o non venga emesso il provvedimento di stima da parte della Commissione. In entrambi i casi condizione imprescindibile per l'esercizio di entrambe le azioni è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio.

L'emissione del decreto di esproprio costituisce non presupposto dell'azione, bensì condizione dell'azione di opposizione alla stima; sulla base dell' elaborazione giurisprudenziale la sua mancanza comporta, per alcune decisioni, improponibilità dell'azione ai sensi della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19 e, per altre, la sua improcedibilità.

Costituendo il decreto di espropriazione condizione e non presupposto dell'azione di opposizione alla stima, l'emissione dell'atto ablativo dopo l'inizio dell'azione e la sua produzione prima della decisione, comporta che la domanda debba essere decisa nel merito.

La pronuncia del decreto di esproprio costituisce n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pposto processuale, bensì una condizione dell'azione di opposizione alla stima, esperita per ottenere la determinazione definitiva della relativa indennità ed è, perciò, sufficiente che intervenga prima della decisione della causa, ovvero che sia giunta ad esistenza al momento della statuizione sulla domanda e non anche al momento della proposizione di quest'ultima. In difetto la opposizione alla stima è improponibile.

L'esistenza del decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione dell'indennizzo, per cui l'esercizio del potere determinativo della Corte di Appello sull'indennità di esproprio postula, necessariamente, che (almeno) al momento della decisione sopravvenga o permanga il decreto di espropriazione.

Il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione dell'indennità poiché in mancanza viene meno il presupposto per la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'indennizzo; la mancanza del decreto di esproprio non incide nella competenza ma nel merito rendendo la domanda improcedibile.

Almeno al di della decisione innanzi alla Corte di merito deve essere intervenuto il decreto di esproprio, in difetto del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...una cognizione della giusta indennità è proponibile.

In base alla qualificazione della domanda, che è di opposizione alla stima, sussiste la competenza per materia della Corte d'appello adita; la mancanza della condizione dell'azione indennitaria, costituita dal decreto di esproprio, o la tardività della sua emanazione, che lo faccia considerare inutiliter datum, sono questioni che il giudice deve esaminare vagliando le condizioni di fondatezza della domanda, se sussista il diritto dell'espropriato alla corresponsione della somma a quel titolo.

La domanda giudiziale di determinazione della indennità di espropriazione, ove la si intenda in termini di richiesta della determinazione diretta in via giudiziaria della giusta indennità d'esproprio, è inammissibile se proposta in assenza della emissione del decreto di esproprio, in quanto l'indissolubile collegamento tra indennità di espropriazione e trasferimento della proprietà del bene oggetto di esproprio comporta che l'emissione del decreto di espropriazione costituisca condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità.

In caso di opposizione alla stima, la emissione del decreto di espropriazione, che cos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndizione della azione di determinazione della giusta indennità, deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

Stante l'indissolubile collegamento che intercorre tra l'indennità di espropriazione ed il trasferimento della proprietà del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, giacché solo a seguito di questa il diritto di proprietà si trasforma in diritto all'indennizzo, e dovendo, d'altra parte, l'ammontare dell'indennità definitiva determinarsi con riferimento alla data del provvedimento ablatorio, non può addivenirsi ad alcuna statuizione su detto ammontare ove non risulti emesso il decreto di esproprio, il quale viene pertanto a configurare una condizione dell'azione nel giudizio di opposizione alla stima.

E' necessario, per l'affermazione della competenza della Corte d'Appello ex art. 19 L. 865/71 che il procedimento espropriativo abbia avuto inizio secondo il modulo procedimentale disciplinato dalla citata L. n. 865 del 1971, e che si sia concluso con l'adozione del decreto di esproprio. In presenza di tali condizioni, la domanda che l'espropriato intenda proporre per la determinazione della indennità di esproprio, tanto nel caso in cui vi sia stato un pronuncia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...guardo del competente organo, tanto nel caso in cui un simile pronunciamento non vi sia stato, rientra nella competenza della Corte d'Appello in unico grado.

Il decreto di esproprio costituisce un'indefettibile condizione indefettibile dell'azione di determinazione dell'indennità; in sua assenza manca il presupposto per configurare la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'indennizzo, e la domanda deve essere dichiarata inammissibile; in sua presenza sorge contestualmente ed è per ciò stesso azionabile, il diritto del proprietario a percepire detto indennizzo, ormai non più subordinato alla sua liquidazione in sede amministrativa.

L'espropriando non può richiedere la determinazione della giusta indennità definitiva né proporre opposizione alla stima di essa compiuta dagli organi amministrativi (o dallo stesso espropriante) in difetto del presupposto idoneo a trasformare il diritto di proprietà in diritto all'indennizzo, che è il decreto di esproprio.

Anche nei giudizi innanzi alla Giunta Speciale per le Espropriazioni presso la Corte d'Appello di Napoli aventi a oggetto l'opposizione alla stima dell'indennità provvisoria spettante al proprieta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...spropriazione di un suo bene ubicato nel Comune di Napoli in attuazione del programma straordinario di edilizia residenziale di cui al titolo ottavo della L. 14 maggio 1981, n. 219, il decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione e deve perciò preesistere alla pronuncia della sentenza che definisce il giudizio.

La pronuncia del decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione di opposizione alla stima, ed è, perciò, sufficiente che intervenga prima della decisione della causa, ovvero che sia giunta ad esistenza al momento della statuizione sulla domanda e non anche al momento della proposizione di quest'ultima. E' necessario che sai prodotto agli atti.

Per l'indissolubile collegamento che esiste tra indennità di espropriazione e trasferimento del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, non può addivenirsi ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio, cosicché il decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione avente ad oggetto detta determinazione.

Condizione necessaria per l'esperibilità della domanda di determinazione giudiziale dell'indennit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'emanazione di un tempestivo decreto di esproprio.

Il decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione di opposizione alla stima ed è sufficiente che venga ad esistenza prima della decisione della causa; la sua carenza è rilevabile, anche d'ufficio, in ogni stato e grado del giudizio.

L'indennità giudiziale ad opera della Corte d'Appello presuppone il decreto di esproprio.

La tempestività della pronunzia del decreto di esproprio deve essere accertato d'ufficio dal giudice di merito in quanto l'esistenza del decreto costituisce condizione dell'azione.

Il diritto alla determinazione della giusta indennità d'espropriazione nasce dal sacrificio del diritto di proprietà, che si attua con l'espropriazione del bene, e non esiste prima che il decreto d'espropriazione abbia realizzato quel sacrificio.

Il decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione di opposizione alla stima e, quindi, del diritto dei ricorrenti a percepire l'indennità per la perdita della proprietà.

Il giudice ordinario ha il potere-dovere di rilevare di ufficio, in sede di giudizio di opposizione alla stima, il radicale vizio del provvedimento espr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...per risultare lo stesso inutiliter datum in quanto emesso tardivamente dopo l'irreversibile trasformazione dell'immobile o perché non supportato da una dichiarazione di p.u. ancora efficace, per essere già decorsi i termini finali di cui all'art. 13 L. n. 2359/ 1865, che lo rende giuridicamente inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà ed a liquidare, quindi l'indennità.

Il giudice deve respingere nel merito l'opposizione alla stima nel caso in cui difetti il presupposto della pretesa indennitaria derivante dall'esistenza di un valido decreto di esproprio.

Dato l'indissolubile collegamento che esiste tra indennità di espropriazione e momento del trasferimento della proprietà del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, non si può addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio; il decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione che sia proposta per ottenere la determinazione, definitiva e non più modificabile, di tale indennità.

Il decreto di espropriazione si configura quale condizione dell'azione di opposizione alla stima; tale regola, se non &... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ersamente disposto, trova applicazione anche nei procedimenti non disciplinati dalla L. n. 2359 del 1865 e L. n. 865 del 1971, quali le espropriazioni di cui alla legge n. 219/1981 in cui il giudizio è devoluto alla cognizione della Giunta speciale per le espropriazioni presso la corte d'appello di Napoli.


 
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