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Decorrenza del termine di opposizione alla stima per il proprietario effettivo e l'ente espropriante


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 25,00

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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> TERMINE DECADENZIALE --> PER IL PROPRIETARIO EFFETTIVO

La nullità della notificazione del decreto di espropriazione, o di asservimento - notificazione che ha carattere sostanziale nell'ambito del procedimento ablativo nonostante l'assoggettamento alle regole di notificazione proprie delle citazioni, impedisce il decorso del termine di decadenza per l'opposizione alla stima, senza che possa assumere rilievo la circostanza che l'atto sia comunque venuto a conoscenza dell'interessato, non potendo trovare applicazione, data la natura non processuale della detta notificazione, il principio della sanatoria della nullità per il raggiungimento dello scopo.

La notificazione del decreto di espropriazione e determinazione dell'indennità alla parte deceduta non è nulla ma radicalmente inesistente, e non può avere alcuna rilevanza la conoscenza di fatto di altri soggetti non destinatari della notificazione, ancorché eredi.

Nelle ipotesi (definite di "anomalia procedimentale"), in cui il decreto di esproprio "segua" e non "preceda" la pubblicazione, sul FAL, dell'avviso di deposito della stima, la "c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egale" dell'indennità definitiva come stimata, alla quale è indefettibilmente legata la decorrenza del termine decadenziale di opposizione, a carico dell'espropriato, non può ritenersi acquisita con la mera pubblicità legale, attraverso il FAL stesso, in difetto di una sua correlazione ad una specifica (ed adottata) misura ablatoria, ma può affermarsi solo all'atto in cui l'espropriante notifichi il decreto di esproprio.

Solo nei casi in cui il decreto di espropriazione, deviando dallo schema procedimentale delineato dalla legge n. 865 del 1971, provveda esso stesso a fissare direttamente ed in via definitiva le indennità di espropriazione e di occupazione ovvero recepisca quelle fissate in via definitiva dalla commissione di cui all'art. 16 L. n. 865/71, può ritenersi che i termini previsti dagli artt. 19 e 20 della norma citata comincino a decorrere dalla data dell'emissione del decreto di espropriazione.

Il termine di impugnazione ex art. 54 DPR 327/2001 è rispettato impugnando la stima peritale notificata successivamente al decreto di esproprio; non sussiste alcun obbligo di impugnazione (e non è pertanto configurabile alcuna acquiescenza) di eventuali determinazioni notificate ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente.

Qualora la procedura si sia svolta nei confronti del proprietario catastale, la mancata notifica del decreto di esproprio nei confronti del proprietario effettivo, comporta che quest'ultimo non sia soggetto al termine di decadenza per l'opposizione alla stima.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> TERMINE DECADENZIALE --> PER L'ESPROPRIANTE

E' errato affermare che la comunicazione ricevuta dall'espropriante, del deposito presso i suoi uffici della relazione dei periti ai sensi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, comma 9 e art. 27, comma 1, costituisca anche il dies a quo del termine di trenta giorni per la proposizione dell'opposizione.

Qualora il procedimento si sia svolto secondo la sequenza regolare predisposta dalla L. n. 865/71, per cui la determinazione definitiva dell'indennità abbia seguito il decreto di esproprio, deve trovare applicazione la regola generale, posta dall'art. 19 della citata norma per qualsiasi opposizione all'indennità di espropriazione da qualunque interessato proposta, per cui il termine di trenta giorni stabilito dalla norma decorre (non dalla conoscenza di detta stima da parte del comune espropriante, ma) dall'inserzione nel Foglio de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... legali della Provincia quale atto finale del procedimento espropriativo.

Allorquando, per una anomalia della sequenza procedimentale delineata dalla L. n. 865/71, il decreto di esproprio non preceda la stima dell'indennità definitiva, ma la segua risultandone l'atto conclusivo, il termine per proporre opposizione alla stima decorre dalla notifica del provvedimento suddetto; e allorché opponente sia l'espropriante dall'adozione di detto provvedimento, semprecchè lo stesso contenga la menzione della stima deliberata dalla Commissione (ciò comprovando che all'ente è stata comunicata).

L'art. 19 della L. n. 865/1971 attribuisce all'espropriante (ossia al beneficiario dell'espropriazione), il potere di proporre l'opposizione alla stima entro il termine di 30 giorni, decorrente dalla comunicazione del deposito della relazione di stima.

Nell'ipotesi normale in cui il decreto di esproprio, privo dell'indicazione dell'indennità definitiva, preceda il compimento delle formalità previste dall'art. 15 della Legge 865/71, pure per l'espropriante, il termine di cui all'art. 19 per l'opposizione alla stima decorre dall'avvenuto compimento da parte sua di dette formalità.

Nel cas... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lia procedimentale" in cui la relazione di stima del bene da espropriare e la pubblicità attraverso il Foglio degli Annunci Legali della Provincia siano eseguite anteriormente all'emissione del decreto di esproprio, il termine di trenta giorni per l'opposizione alla stima previsto dall'art. 19 della Legge 865/71 comincia a decorrere, anche per l'Ente espropriante, dalla notifica e non dall'adozione di detto provvedimento.



 
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