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In quali occasioni l'ordine di demolizione deve essere congruamente motivato?

In presenza di opere edilizie abusive, l'emanazione di idonee misure repressive è atto dovuto, al pari di tutti i provvedimenti sanzionatori in materia. In altre parole, non è necessaria una particolare motivazione circa l'interesse pubblico alla rimozione dell’abuso, bastando il rilievo della illeceità delle opere medesime.

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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
pagine: 5843 in formato A4, equivalenti a 9933 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> DEMOLIZIONE --> PROVVEDIMENTO --> MOTIVAZIONE

L'ordine di demolizione è correttamente motivato in relazione al necessario presupposto dato dal diniego di sanatoria.

L'ordine di demolizione costituisce per l'amministrazione un atto dovuto che non richiede una specifica motivazione in punto di esistenza dell'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso.

L'esercizio del potere repressivo mediante applicazione della misura ripristinatoria costituisce atto dovuto per cui l'ordinanza di demolizione può ritenersi sufficientemente motivata per effetto della stessa descrizione dell'abuso accertato.

L'ordine di demolizione è atto dovuto e dal contenuto vincolato che non richiede motivazione eccedente la descrizione dell'abuso.

L'ordine di demolizione di una costruzione abusiva costituisce atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico né una comparazione di questo con gli altri interessi coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

La natura vincolata del provvedimento di demol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ude la necessaria ponderazione di interessi diversi da quelli pubblici tutelati e non richiede motivazione ulteriore rispetto alla dichiarata abusività.

L'ingiunzione di demolizione, come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato e non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

L'ordine di ripristino costituisce un atto dovuto e rigorosamente vincolato che non necessita di particolare motivazione, potendo ritenersi adeguata e autosufficiente la motivazione, quando già solo sia rinvenibile la compiuta descrizione delle opere abusive, la constatazione della loro esecuzione in assenza o difformità dal necessario titolo abilitativo.

L'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è sufficientemente motivata con riferimento all'oggettivo riscontro dell'abusività delle opere ed alla sicura assoggettabilità di queste al regime del permesso di costruire.

Il provvedimento repressivo di un abuso edilizio non necessita di una s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne e dettagliata motivazione trattandosi di atto dovuto e vincolato, dal quale è sufficiente che emerga la constatazione della mancanza del titolo abilitativo previsto e l'indicazione della normativa applicata.

L'esercizio del potere repressivo mediante applicazione della misura ripristinatoria costituisce atto dovuto che può ritenersi sufficientemente motivato per effetto della stessa descrizione dell'abuso accertato.

La pubblica amministrazione nell'irrogare la sanzione demolitoria delle opere realizzate in assenza di titolo edilizio non deve motivare sulla conformità delle opere medesime alla normativa urbanistica ed edilizia, sussistendo tale onere solo a fronte di istanze di accertamento di conformità ex art. 36 D.P.R. 380/01.

L'ordine di demolizione, come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione stessa.

L'ordinanza di demolizione può ritenersi sufficientemente motivata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o della stessa descrizione dell'abuso accertato, presupposto giustificativo necessario e sufficiente a fondare la spedizione della misura sanzionatoria.

L'ordinanza di demolizione in quanto atto vincolato non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

Il lasso temporale che fa sorgere l'onere di una motivazione rafforzata dell'ordine di demolizione non è quello che intercorre tra il compimento dell'abuso e il provvedimento sanzionatorio ma quello che intercorre tra la conoscenza dell'illecito e il provvedimento sanzionatorio adottato per cui in mancanza di conoscenza della violazione da parte dell'amministrazione non può consolidarsi in capo al privato alcun affidamento giuridicamente apprezzabile, il cui sacrificio meriti di essere adeguatamente apprezzato in sede motivazionale.

L'ordinanza di demolizione, in quanto atto dovuto e rigorosamente vincolato, non necessita di particolare motivazione, potendosi ritenere adeguata e autosufficiente la motivazione, quando già solo sia rinvenibile la co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rizione delle opere abusive, la constatazione della loro esecuzione in assenza del necessario titolo abilitativo edilizio e l'individuazione della norma applicata.

L'esercizio del potere repressivo dell'amministrazione avverso un abuso edilizio costituisce atto dovuto, per il quale è immanente l'interesse pubblico alla sua rimozione, sicché l'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è sufficientemente motivata con riferimento all'oggettivo riscontro dell'abusività delle opere ed alla sicura assoggettabilità di queste al regime del permesso di costruire, non essendo necessario, in tal caso, alcun ulteriore obbligo motivazionale, come il riferimento ad eventuali ragioni di interesse pubblico.

In presenza di un intervento di nuova costruzione effettuato senza titolo, non è dovuta una puntuale motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione (o alla sospensione dei lavori), sull'effettivo danno all'ambiente o al paesaggio o, ancora, sulla proporzionalità in relazione al sacrificio imposto al privato essendo sufficiente evidenziare la violazione della normativa edilizia e l'avvenuta costruzione in assenza del titolo abilitativo.

Il provvedimento di demolizione di una costruzion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al pari di tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né, ancora, alcuna motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non potendo neppure ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare.

L'ordinanza di demolizione è sufficientemente motivata con la compiuta descrizione delle opere abusive e la constatazione della loro esecuzione in assenza del necessario titolo abilitativo edilizio.

L'ingiunzione di demolizione di opere abusive costituisce atto dovuto in presenza della constatata realizzazione dell'opera ed è sufficientemente motivata con l'affermazione dell'accertata abusività della stessa non potendosi ammettere l'esistenza di un affidamento tutelabile alla conservazione, nel tempo, di una situazione di fatto abusiva.

L'ambito della motivazione esigibile è integrato dall'allegazione del vizio che inficia il titolo edilizio, dovendosi te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del particolare atteggiarsi dell'interesse pubblico in materia di tutela del territorio e dei valori che su di esso insistono che, quasi sempre, sono prevalenti rispetto a quelli contrapposti dei privati, nonché della eventuale negligenza o della malafede del privato che ha indotto in errore l'amministrazione o ha approfittato di un suo errore.

Ai fini del giudizio di legittimità delle ordinanze repressive di abusi edilizi non si richiede la ricognizione e l'esternazione di un interesse pubblico concreto ed attuale, prevalente su quello privato, alla demolizione del'opera, essendo tale interesse in re ipsa e non occorrendo alcuna attività di comparazione di interessi.

L'ordinanza di demolizione è sufficientemente motivata con la descrizione delle opere abusive e delle ragioni dell'abusività, non occorrendo ulteriore sviluppo motivazionale.

I provvedimenti sanzionatori di abusi edilizi, trattandosi di atti dovuti e vincolati, risultano sufficientemente motivati già solo con il riferimento alla compiuta descrizione delle opere abusive, alla constatazione della loro esecuzione in assenza del necessario titolo abilitativo edilizio e all'individuazione della norma applicata e degli strumenti urbani... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ui si pongono in contrasto.

La presenza, su un'area, di un vincolo paesaggistico rende vincolato l'ordine di demolizione di opere abusive, senza possibilità di alcuna comparazione con gli interessi privati coinvolti e senza bisogno di alcuna motivazione rafforzata sulla sussistenza di un interesse pubblico attuale alla demolizione.

È illegittimo l'ordine di demolizione in cui la P.A. si limiti ad affermare che le osservazioni presentate dall'interessato «nulla aggiungono al procedimento», perché da tale espressione risulta che la P.A. non ha preso in esame il contributo partecipativo del destinatario del provvedimento sanzionatorio.

La P.A. nell'irrogare la sanzione demolitoria delle opere realizzate sine titulo non deve motivare sulla conformità delle opere medesime alla normativa urbanistica ed edilizia, sussistendo tale onere solo a fronte di istanze di accertamento di conformità ex art. 36 D.P.R. 380/2001.

L'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è sufficientemente motivata con riferimento all'oggettivo riscontro dell'abusività delle opere e alla sicura assoggettabilità di queste al regime del permesso di costruire, non essendo necessari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eriore obbligo motivazionale, come il riferimento ad eventuali ragioni di interesse pubblico.

La sanzione ripristinatoria della demolizione ha la finalità di reintegrare il territorio illecitamente alterato e, in quanto misura repressiva a carattere reale prevista dalla legge, non è ordinariamente subordinata ad alcuna specifica motivazione che ne giustifichi l'adozione in aggiunta all'oggettiva individuazione e consistenza materiale dell'abuso.

Nel caso di un intervento edilizio realizzato in assenza del prescritto titolo abilitativo, l'ordine di demolizione costituisce atto doveroso e vincolato nel contenuto, e, peraltro, il provvedimento è dotato di adeguata motivazione, consistente nel richiamo alle norme violate e nella descrizione delle opere abusive, non occorrendo nella specie alcuna specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.

Nei confronti di un ordine di demolizione di opere edili abusive non è richiesta una specifica motivazione che dia conto della valutazione delle ragioni di interesse pubblico alla demolizione, o della comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dato che il provvedimento deve intendersi sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, essendo in re ipsa l'interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione.

Se è vero che l'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è atto dovuto e vincolato e non necessita di motivazione ulteriore rispetto all'indicazione dei presupposti di fatto e all'individuazione e qualificazione degli abusi edilizi, è altrettanto indubbio che la P.A. ha l'onere di specificare i presupposti di fatto e di individuare e qualificare gli abusi contestati.

La sanzione demolitoria che non necessita di una puntuale motivazione perché atto vincolato, né richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico o una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, non potendo ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può di per sé legittimare.

Posto che nell'esercizio della funzione di repressione degli abusi edilizi l'amministrazione non detiene alcun potere discrezionale che le consenta di decidere se procedere o meno all'applicazione dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'ordinanza di demolizione non necessita di alcuna specifica motivazione in ordine alla sussistenza di un concreto e diretto interesse pubblico alla demolizione, quand'anche si trattasse di una «demolizione selvaggia».

L'ordinanza di demolizione non richiede, in linea generale, una specifica motivazione poiché l'abusività costituisce di per sé motivazione sufficiente per l'adozione della misura repressiva.

L'interesse pubblico al ripristino dello stato dei luoghi è in re ipsa nelle ipotesi di intervento abusivo realizzato in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

L'esercizio del potere repressivo dell'abuso edilizio costituisce atto dovuto, per il quale è in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione, sicché l'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è sufficientemente motivata con riferimento all'oggettivo riscontro dell'abusività delle opere ed alla sicura assoggettabilità di queste al regime del permesso di costruire, non essendo necessario, in tal caso, alcun ulteriore obbligo motivazionale.

L'interesse pubblico alla demolizione di un edificio abusivo è in re ipsa, in quanto, una volta acclarata l'abusività delle... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izie eseguite, l'ingiunzione di demolizione costituisce atto dovuto dovendo l'amministrazione comunale, preposta alla tutela del corretto assetto urbanistico e sviluppo territoriale, procedere all'irrogazione della sanzione ripristinatoria senza dover fornire una specifica motivazione sull'interesse pubblico in confronto al sacrificio imposto al privato, anche in considerazione del carattere permanente proprio degli abusi edilizi

La natura interamente vincolata del provvedimento di demolizione esclude la necessaria ponderazione di interessi diversi da quelli pubblici tutelati e non richiede motivazione ulteriore rispetto alla dichiarata abusività.

L'interesse pubblico alla repressione degli abusi edilizi e al ripristino della legalità è sufficiente a motivare l'ordinanza di rimozione di opere abusive non rivestendo l'affidamento del privato alcun pregio meritevole di tutela.

L'ordinanza di demolizione è sufficientemente motivata con riferimento all'oggettivo riscontro dell'abusività delle opere ed alla sicura assoggettabilità di queste al regime del permesso di costruire.

Il provvedimento di repressione degli abusi edilizi costituisce un atto dovuto in mera dipendenza dall'accer... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'abuso e dalla riconducibilità del medesimo ad una delle fattispecie di illecito previste dalla legge ragion per cui il provvedimento sanzionatorio non richiede una particolare motivazione, essendo sufficiente la rappresentazione del carattere illecito dell'opera realizzata, né una previa espressa comparazione tra l'interesse pubblico alla rimozione dell'opera e quello privato alla relativa conservazione, e ciò anche se l'intervento repressivo avvenga a distanza di tempo dalla commissione dell'abuso.

L'ordinanza di demolizione è adeguatamente motivata con l'evidenziazione della sussistenza di modifiche prive di titolo, non occorrendo alcuna specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.

L'ordine di demolizione di un'opera edilizia abusiva di norma è sufficientemente motivato con la descrizione dell'accertata abusività dell'opera richiedendosi tuttavia una congrua motivazione nel caso in cui, per il lungo tempo decorso dalla commissione dell'abuso e il protrarsi dell'inerzia dell'Amministrazione preposta alla vigilanza, si sia ingenerata una situazione di affidamento nel privato, atteso che in tal caso l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione non può considerarsi esonerata dal dovere d'indicare le ragioni di pubblico interesse, concrete ed attuali, evidentemente diverse da quelle inerenti il mero ripristino della legalità, che anche in considerazione dell'entità e della tipologia dell'abuso, impongono di sacrificare il contrapposto interesse del privato.

L'ordine di demolizione di opere abusive, come tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato e non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

L'ordine di demolizione di opere edilizie abusive è sufficientemente motivato con riferimento all'oggettivo riscontro dell'abusività delle opere ed alla sicura assoggettabilità di queste al regime concessorio.

L'ordine di demolizione è atto dovuto in presenza di opere realizzate senza alcun titolo abilitativo e, quindi, non necessita di particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'as... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istico violato.

L'ordine di demolizione di opere edilizie abusive, come tutti i provvedimenti sanzionatori edilizi, è un atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non potendo ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare.

L'ordine demolitorio è sufficientemente motivato mediante l'adeguata rappresentazione dei presupposti delle ragioni giuridiche sottese alla misura demolitoria.

Il provvedimento di demolizione di un manufatto abusivo non richiede una motivazione aggravata nei casi in cui sia trascorso un lungo periodo di tempo tra l'epoca della commissione dell'abuso e la data di adozione dell'ingiunzione di demolizione, poiché l'ordinamento tutela l'affidamento solo qualora esso sia incolpevole, mentre la realizzazione di un'opera abusiva si concretizza in una volontaria attività del costruttore contraria alla legge.

E' illegittima l'ordi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...molizione che si limita a rilevare che parte dei lavori risultano difformi dalla previsioni urbanistiche, senza però specificare in alcun modo in cosa consista tale difformità e in particolare quali siano le disposizioni urbanistiche violate, quali siano le ragioni ostative al mantenimento dell'opera (nella specie, una recinzione di 80 cm di altezza) e quali siano i parametri che contrastano con il plano-volumetrico.

La demolizione degli abusi edilizi non richieda nessuna specifica motivazione, segnatamente laddove si tratti di abusività su suolo demaniale, in cui è prevalente il pubblico interesse alla rimozione dell'abuso.

Il provvedimento che ordina la demolizione di un immobile edificato abusivamente in zona vincolata ha, a sua volta, natura vincolata e ciò comporta che è superflua e non dovuta una puntuale motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione, sul danno ambientale prodottosi ovvero sulla proporzionalità in relazione al sacrificio imposto al privato essendo sufficiente evidenziare, da parte dell'amministrazione, la violazione del regime vincolistico atteso che in tali casi l'interesse pubblico al ripristino dello stato dei luoghi è in re ipsa.

L'ordine di demo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li abusi edilizi, oltre alla descrizione dell'abuso commesso ed alla sua identificazione oggettiva, non richiede nessuna specifica motivazione, essendo sufficientemente giustificato con l'affermazione dell'accertata abusività del manufatto. In particolare, è sufficiente che in esso sia rinvenibile l'individuazione della violazione commessa (es. interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire) e la puntuale descrizione delle opere abusive.

L'esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisce manifestazione di attività amministrativa doverosa, con la conseguenza che i relativi provvedimenti, quali l'ordinanza di demolizione, costituiscono atti vincolati per la cui motivazione è sufficiente il richiamo al presupposto di fatto, ovvero alle opere abusivamente realizzate, e alle norme di legge applicate.

Il provvedimento che ordina la demolizione di manufatti abusivi è atto dovuto in presenza di opere realizzate senza alcun titolo abilitativo e quindi non necessita di una congrua motivazione in ordine all'attualità dell'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso, la quale è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'assetto urbanistico violato.

L'ordinanza di demolizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sufficientemente motivata con la descrizione delle opere abusive e delle ragioni dell'abusività, non occorendo ulteriore sviluppo motivazionale.

Una volta accertata l'abusività dell'opera, la stessa abusività costituisce presupposto da solo sufficiente per l'applicazione della prescritta sanzione demolitoria. Ne consegue che quest'ultima non necessita di una puntuale motivazione in quanto atto vincolato, né richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico e tantomeno una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, non potendo ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare.

Il provvedimento di demolizione non richiede una motivazione specifica, oltre alla descrizione dell'abuso commesso ed alla sua identificazione oggettiva, trattandosi di atto vincolato all'accertata abusività.

L'ordine di demolizione è un atto dovuto, sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso, senza necessità di una particolare motivazione in merito all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso stesso, che è in re ipsa, consistendo ne... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dell'assetto urbanistico violato ed alla possibilità di adottare provvedimenti alternativi.

L'ordinanza di demolizione di opere edilizie senza titolo è sufficientemente motivata con riferimento all'oggettivo riscontro del carattere abusivo delle stesse e alla sicura assoggettabilità di queste al regime del permesso di costruire.

L'ordine di demolizione dell'abuso edilizio non richiede alcuna specifica valutazione delle ragioni d'interesse pubblico né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.

L'ordinanza demolitoria è sufficientemente motivata con il richiamo alle norme violate e con l'evidenziazione dell'assenza del necessario permesso di costruire non essendo necessaria alcuna ulteriore e specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.

I provvedimenti di ingiunzione di demolizione di opere edilizie non richiedono una specifica motivazione in punto di fatto e diritto, oltre alla descrizione dell'abuso commesso e alla sua identificazione oggettiva, atteso che il provvedimento deve intendersi sufficientemente motivato con l'affermazione dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...abusività dell'opera.

La diffida a demolire manufatti abusivi è atto vincolato e come tale non necessita di una puntuale valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né di un bilanciamento di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né di una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

L'ingiunzione di demolizione costituisce atto dovuto conseguente all'accertamento dell'abusività dell'opera edilizia dovendo l'amministrazione comunale, preposta alla tutela del corretto assetto urbanistico e sviluppo territoriale, procedere all'irrogazione della sanzione ripristinatoria senza dover fornire una specifica motivazione sull'interesse pubblico in confronto al sacrificio imposto al privato, anche in considerazione del carattere permanente proprio degli abusi edilizi.

La motivazione del provvedimento di demolizione risiede nel semplice rilievo delle illiceità che hanno dato luogo all'ordine di demolizione, mentre l'eventuale pregiudizio per la statica del palazzo e l'integrità degli altri immobili è circostanza che va accertata in concreto e comunque provata dalla parte interessata.

Una volta acclarata l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; delle opere edilizie eseguite, l'ingiunzione di demolizione costituisce atto dovuto dovendo l'Amministrazione comunale, preposta alla tutela del corretto assetto urbanistico e sviluppo territoriale, procedere all'irrogazione della sanzione ripristinatoria senza dover fornire una specifica motivazione sull'interesse pubblico in confronto al sacrificio imposto al privato, anche in considerazione del carattere permanente proprio degli abusi edilizi.

In presenza di opere edificate senza titolo edilizio in zona sottoposta a vincolo, l'ordinanza di sospensione dei lavori o di demolizione è da ritenersi atto di natura sostanzialmente dovuta. Il che rende superflua una puntuale motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione, sull'effettivo danno all'ambiente o al paesaggio, in quanto aspetti che la normativa di tutela ha già dato per scontati.

L'ordinanza di demolizione costituisce atto dovuto e rigorosamente vincolato, affrancato dalla ponderazione discrezionale del confliggente interesse al mantenimento in loco della res, dove la repressione dell'abuso corrisponde per definizione all'interesse pubblico al ripristino dello stato dei luoghi illecitamente alterato. Pertanto, essa è da ritenersi sorretta da adeguata e suffici... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione, consistente nella compiuta descrizione delle opere abusive e nella constatazione della loro esecuzione in assenza del necessario titolo abilitativo edilizio.

L'ordine di demolizione di un'opera edilizia abusiva è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività del manufatto.

L'ordine di demolizione di un'opera edilizia abusiva è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività del manufatto.

Poiché nel caso in cui il provvedimento amministrativo sia sorretto da più ragioni giustificatrici fra loro autonome, è sufficiente a sorreggere la legittimità dell'atto la conformità a legge anche di una sola di esse, l'ordine di demolizione che omette l'indicazione delle opere da demolire resta valido se autonomamente motivato con l'ordine di riduzione in pristino stato, con o senza demolizione di opere.

Le amministrazioni comunali, nel momento in cui rilevano l'abusività di opere edilizie, sono tenute conseguentemente e doverosamente a ordinarne la demolizione, provvedimento pedissequo che risulta, dunque, in re ipsa motivato. Pertanto l'ordinanza di demolizione si caratterizza come atto meramente consequenziale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cenza dell'abusività della costruzione.

Il presupposto per l'adozione di un ordine di demolizione è costituito esclusivamente dalla constatata esecuzione dell'opera in difformità dal titolo abilitativo o in sua assenza, con la conseguenza che il provvedimento, ove ricorrano i predetti requisiti, è sufficientemente motivato con la descrizione delle opere abusive e il richiamo alla loro accertata abusività.

In caso di ordine di demolizione non è richiesta una specifica motivazione che dia conto della valutazione delle ragioni di interesse pubblico sottese alla determinazione assunta o della comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, in quanto il presupposto per l'adozione dell'ordine de quo è costituito esclusivamente dalla constatata esecuzione dell'opera in difformità dal titolo abilitativo o in sua assenza, con la conseguenza che il provvedimento, ove ricorrano i predetti requisiti, è sufficientemente motivato con la descrizione delle opere abusive e il richiamo alla loro accertata abusività.

L'ordinanza di demolizione è sufficientemente motivata con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera essendo in re ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...resse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione.

L'ingiunzione di demolizione è congruamente motivata con il richiamo all'abusività dell'opera.

L'ordine di demolizione è un atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non potendo ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può mai legittimare.

L'obbligo di motivazione dell'ingiunzione di demolizione delle opere edilizie abusive è da intendere assolto con l'indicazione dei meri presupposti di fatto (constatazione dell'esecuzione di opere edilizie in difformità del permesso di costruire o in assenza del medesimo) che poi determinano l'applicazione dovuta delle misure ripristinatorie previste.

In materia di misure demolitorie il principio generale è che non sia necessaria alcuna specifica motivazione sull'esistenza di un interesse pubblico in quanto è pacificamente riconosciuto che l'abusiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di un'opera edilizia, costituisce già di per sé sola presupposto per l'applicazione della prescritta sanzione demolitoria.

La natura vincolata dell'ordinanza di demolizione rende superflua e non dovuta una puntuale motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione e sull'effettivo danno all'ambiente o al paesaggio essendo sufficiente il riferimento alla violazione del regime vincolistico e all'avvenuta costruzione in assenza del titolo abilitativo.

L'ordine di demolizione non richiede una specifica motivazione che dia conto della valutazione delle ragioni di interesse pubblico sottese alla determinazione assunta o della comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, in quanto il presupposto per l'adozione dell'ordine è costituito esclusivamente dalla constatata esecuzione dell'opera in difformità dal titolo abilitativo o in sua assenza, con la conseguenza che il provvedimento è sufficientemente motivato con la descrizione delle opere abusive e il richiamo alla loro accertata abusività.

Il presupposto per l'adozione di un ordine di demolizione di opere abusive è soltanto la constatata esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vo, con la conseguenza che, essendo tale ordine un atto dovuto, esso è sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso.

Una volta accertata l'illecita esecuzione di opere abusive in mancanza di permesso di costruire, l'adozione dell'ordinanza di demolizione non necessita di alcuna specifica motivazione sull'interesse pubblico, e la demolizione di tali opere deve essere disposta indipendentemente dalla verifica della loro eventuale conformità allo strumento urbanistico e della loro sanabilità.

In presenza di un abuso edilizio l'ordinanza di demolizione non richiede, in linea generale, una specifica motivazione dal momento che l'abusività costituisce di per sé motivazione sufficiente per l'adozione della misura repressiva.

L'ordinanza di demolizione è adeguatamente motivata con l'affermazione della realizzazione di una edificazione abusiva, comportante concretizzazione di nuovi volumi e superfici utili rilevanti urbanisticamente, e con il contestuale richiamo alla normativa violata.

Il lasso temporale che può determinare l'onere di una motivazione rafforzata in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ministrazione è quello che intercorre tra la conoscenza da parte della stessa dell'abuso ed il provvedimento sanzionatorio adottato.

Ai fini della motivazione dell'ordine di demolizione è sufficiente il diretto riscontro dell'accertata abusività dell'opera, mentre non è richiesta né alcuna valutazione delle ragioni di interesse pubblico che muovono il Comune, né una comparazione di questo con gli interessi dei privati coinvolti ed eventualmente sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

L'ordinanza di demolizione, essendo manifestazione del doveroso e imprescindibile esercizio del potere sanzionatorio da parte della pubblica amministrazione, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di questo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, non potendosi nemmeno ammettere l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non potrebbe legittimare.

I provvedimenti di repressione degli abusi ed... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ecessitano di alcuna particolare motivazione, essendo essa riscontrabile in re ipsa, nel ripristino della legalità violata.

La vincolatezza del provvedimento di demolizione comporta che sia superflua e non dovuta una puntuale motivazione sull'interesse pubblico, sull'effettivo danno all'ambiente o al paesaggio (o, ancora, sulla proporzionalità in relazione al sacrificio imposto al privato); è, infatti, sufficiente evidenziare la violazione del regime vincolistico e l'avvenuta costruzione in assenza del titolo abilitativo.

La natura vincolata del provvedimento di demolizione comporta che sia superflua e non dovuta una puntuale motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione e sull'effettivo danno all'ambiente o al paesaggio.

Nella motivazione dell'ordine di demolizione è necessaria e sufficiente l'analitica definizione delle opere abusivamente realizzate, in modo da consentire al destinatario della sanzione di rimuoverle spontaneamente, mentre non è necessaria la descrizione precisa della superficie occupata e dell'area di sedime destinata ad essere gratuitamente acquisita al patrimonio comunale in caso di inottemperanza alla predetta ingiunzione, potendo la specificazione intervenire nella succe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell'accertamento della medesima inottemperanza.

Presupposto per l'emanazione dell'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è soltanto la constatata esecuzione di queste ultime in assenza o in totale difformità del titolo concessorio, con la conseguenza che, essendo l'ordinanza atto dovuto, essa è sufficientemente motivata con l'accertamento dell'abuso, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione e sussistendo l'eventuale obbligo di motivazione al riguardo solo se l'ordinanza stessa intervenga a distanza di tempo dall'ultimazione dell'opera avendo l'inerzia dell'amministrazione creato un qualche affidamento nel privato.

L'ordine di demolizione di opera edilizia abusiva è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività del manufatto.

Il lungo intervallo di tempo trascorso tra la commissione dell'abuso e l'adozione del provvedimento di demolizione è tale da generare una posizione di affidamento nel privato che impone un aggravamento dell'onere motivazionale. L'ordine di demolizione dovrà quindi indicare il pubblico interesse, diverso e ulteriore rispetto a quello al ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nteresse privato.

Il provvedimento di demolizione non richiede una specifica motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico e attuale alla rimozione dell'abuso, non essendo configurabile un affidamento meritevole di tutela alla conservazione di una situazione di illecito permanente, che il tempo non può legittimare in via di fatto.

L'ordine di demolizione è un atto dovuto in presenza di opere prive di titolo abilitativo e non necessita, quindi, di una particolare motivazione sull'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso, il quale è in re ipsa e consiste nel ripristino dell'assetto urbanistico violato.

Il presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione di opere abusive è soltanto la constatata esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo, con la conseguenza che, essendo tale ordine un atto dovuto, esso è sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso stesso, che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'assetto urbanistico violato.

In presenza di opere edilizie abusive, l'emanazione di idonee misure repressi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dalla legge è atto dovuto e la relativa motivazione è sufficientemente costituita dal rilievo della illiceità delle opere medesime, in base all'attività di accertamento eseguita dagli organi tecnici e di vigilanza.

In presenza di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo, l'ordine di demolizione è un atto dovuto per cui è sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso stesso, che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'assetto urbanistico violato.

Il provvedimento di demolizione, in quanto atto vincolato, non richiede una puntuale motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione, sull'effettivo danno all'ambiente o al paesaggio, essendo sufficiente evidenziare la violazione del regime vincolistico e l'avvenuta costruzione in assenza del titolo abilitativo.

Trattandosi di attività vincolata, la sanzione edilizia risulta sufficientemente motivata attraverso la descrizione dettagliata delle opere abusive e l'indicazione della normativa applicabile nella specie.

In caso di costruzione si opere abusive su demanio marit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di demolizione non abbisogna di specifica motivazione essendo sufficiente il richiamo alle disposizioni violate.

Il provvedimento di demolizione, in quanto atto vincolato - al pari di tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia - non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.

L'ordine di demolizione è correttamente motivato con riguardo alla realizzazione dell'opera senza permesso di costruire e, notoriamente, non richiede alcuna motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione.

In caso di antinomia tra le descrizioni letterali e grafica contenute nel titolo edilizio, la P.A. che ritenga sussistente una difformità tra quanto realizzato e quanto autorizzato ha l'onere di motivare il conseguente ordine di demolizione dando conto dell'attività ermeneutica compiuta per tentare di superare la contraddizione.

L'ordine di demolizione deve essere congruamente motivato qualora la ricorrenza dei presupposti per la sua adozione non sia del tutto chiara o univoca a causa delle discordanze tra le risultanze dei documenti costituenti il titolo edilizio.

L'ordin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione è atto vincolato che non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione, non potendo neppure ammettersi l'esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare.

L'ordine di demolizione, al pari di tutti i provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, è atto vincolato, e quindi non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti; il presupposto per l'adozione dell'ordinanza di demolizione è costituito soltanto dalla constatata esecuzione dell'opera in difformità dal titolo abilitativo od in carenza dello stesso, con la conseguenza che, ove ricorrano tali requisiti, il provvedimento è sufficientemente motivato, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione.

L'ordine di demolizione è atto vincolato e, quindi, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubbl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te; una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione non potendo ammettersi alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il tempo non può avere legittimato.

In caso di ordine di demolizione delle opere abusive, non è necessaria una specifica motivazione che dia conto della valutazione delle ragioni di interesse pubblico alla demolizione o della comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.

L'ordine di demolizione è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, essendo "in re ipsa" l'interesse pubblico alla sua rimozione.

L'adozione dell'ordine di demolizione non necessita di una motivazione ulteriore rispetto all'indicazione delle norme violate e al riferimento ai presupposti di fatto contenuti nei verbali di accertamento dell'abuso.

In caso di ordine di demolizione, non è necessaria una specifica motivazione che dia conto della valutazione delle ragioni di interesse pubblico alla demolizione o della comparazione di quest'ultimo con gli i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivati coinvolti e sacrificati.

L'ordine di demolizione è sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso stesso - che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'assetto urbanistico violato - ed alla possibilità di adottare provvedimenti alternativi.

Il provvedimento che ingiunge la demolizione è atto vincolato e, quindi, non richiede una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati.

Presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione è soltanto la constatata esecuzione dell'opera in difformità dal titolo edilizio o in assenza del medesimo, con la conseguenza che tale provvedimento, ove ricorrano i predetti requisiti, è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione né, trattandosi di atti del tutto vincolati, è necessaria una comparazione di interessi e una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... L'ordinanza di demolizione è sufficientemente motivata con l'affermazione dell'accertata irregolarità dell'intervento, essendo in "re ipsa" l'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso.

A fronte dell'esercizio di un potere di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia di natura vincolata, l'ordine di demolizione è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata irregolarità dell'intervento, essendo in "re ipsa" l'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso, qualunque sia lo stato della costruzione.

I provvedimenti sanzionatori in materia urbanistica sono tipici e si presentano come atti vincolati, senza che residui, al di fuori delle ipotesi legislativamente previste, alcun margine discrezionale di scelta sul tipo di sanzione da adottare e l'Amministrazione deve conformarsi unicamente a quanto previsto dalla legge sul punto e la sola previsione legislativa della sanzione ripristinatoria è sufficiente a motivare la riduzione in pristino, senza che l'Amministrazione debba ulteriormente giustificare il suo operato, ritenendosi che l'abusività di un'opera edilizia costituisce già di per sé sola presupposto per l'applicazione della prescritta sanzione demolitoria.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so di abusi edilizi su aree vincolate, il carattere doveroso del provvedimento di demolizione rende superflua e non dovuta una puntuale motivazione sull'interesse pubblico alla demolizione o sull'effettiva sussistenza del danno ambientale, essendo sufficiente evidenziare la violazione del regime vincolistico; invero, l'interesse pubblico al ripristino dello stato dei luoghi è 'in re ipsa' poiché la straordinaria importanza della tutela reale dei beni paesaggistici ed ambientali elide, in radice, qualsivoglia doglianza circa la pretesa non proporzionalità della sanzione ablativa in rapporto all'interesse del privato che deve sempre esser considerato recessivo.

L'Amministrazione ha l'obbligo di adottare le ordinanze di demolizione di manufatti abusivi senza la necessità di motivare in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico rispetto a quello privato.

I provvedimenti che ordinano la demolizione di manufatti abusivi, stante il carattere permanente degli abusi edilizi, non abbisognano di congrua motivazione in ordine all'attualità dell'interesse pubblico alla rimozione degli stessi, che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'assetto urbanistico violato.

Il provvedimento di demolizione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ontenere una valutazione sulla sussistenza o meno di un interesse privato ostativo alla demolizione, poiché la normativa di settore, in quanto volta ad un ordinato assetto del territorio in assenza di abusi edilizi, considera in re ipsa l'interesse pubblico alla demolizione di quanto realizzato sine titulo.

L'ingiunzione alla demolizione conseguente al diniego di sanatoria si atteggia a provvedimento vincolato, cioè a vero e proprio atto di doveroso ripristino della legalità che non richiede una specifica e particolare motivazione, in particolare in punto di prevalenza dell'interesse pubblico sull'interesse del privato, essendo tale prevalenza insita nella esigenza di garantire lo sviluppo del territorio in conformità della vigente normativa urbanistico-edilizia; anzi, va aggiunto che questa prevalenza è tanto più evidente nel caso in esame in cui viene in rilievo un'area assoggettata a vincolo a tutela dell'ambiente e del paesaggio.

L'ordine di demolizione di opera edilizia abusiva è sufficientemente motivato con l'affermazione della accertata abusività dell'opera.

La realizzazione di opera abusiva su suolo demaniale comporta che l'interesse pubblico alla sua demolizione sia in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
L'ordinanza di demolizione è atto dovuto e vincolato che non necessita di ulteriori elementi rispetto all'indicazione dei presupposti di fatto e alla individuazione degli abusi edilizi, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla rimozione degli stessi.

L'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è atto dovuto e vincolato e non necessita di motivazione ulteriore rispetto all'indicazione dei presupposti di fatto e all'individuazione e qualificazione degli abusi edilizi, con la conseguenza che l'ingiunzione a demolire è sufficientemente motivata con l'accertamento dell'abuso, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione; ciò in specie nei casi in cui la demolizione è stata valutata dall'amministrazione quale unico rimedio congruo per la salvaguardia dei valori paesaggistici ed ambientali.

Il presupposto per l'adozione dell'ingiunzione di demolizione o ripristino delle opere edilizie abusive è rappresentato dalla constatata esecuzione dell'opera in totale difformità del titolo concessorio o in assenza del medesimo, con la conseguenza che tale provvedimento, ove ricorrano i predetti requisiti, è atto dovuto ed è sufficientemente motivato con l'affermazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rtata abusività dell'opera, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione.

In seguito al passaggio del tempo l'onere di motivazione a sostegno dell'ordine di demolizione si aggrava, specie se l'amministrazione ha avuto in precedenza altre occasioni di occuparsi della costruzione abusiva.



 
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