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Conformità urbanistica ed espropriazione per p.u.: indennità, vincoli ed asservimenti

La localizzazione delle opere da realizzare per pubblica utilità deve essere cofnorme alle previsioni dello strumento urbanistico. Per questo gli interventi attuativi, e la dichiarazione di pubblica utilità, vanno valutati secondo una visione complessiva e globale dell'assetto urbanistico generale.

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titolo:CONFORMITÀ URBANISTICA
anno:2018
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA

La presenza su un'area di un vincolo assoluto di inedificabilità esclude a priori la c.d. doppia conformità urbanistica che è presupposto indispensabile per il rilascio del permesso in sanatoria.

La necessità di assicurare maggiore stabilità all'edificio non è una circostanza che la P.A. deve apprezzare nel verificare la conformità delle opere alla disciplina urbanistica.

Ogni attività edilizia, ancorché non soggetta a permesso di costruire o ad altro titolo abilitativo, postula indefettibilmente la conformità con le previsioni della strumentazione urbanistico-territoriale e del vigente regolamento edilizio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> CONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE

Alla luce del quadro normativo delineato dal DPR 327/2001 (artt. 8 – 9 comma 5, art. 10 comma 1 e 19), discende con chiarezza che la localizzazione delle opere da realizzare dev'essere necessariamente conforme alle previsioni dello strumento urbanistico, occorrendo, in caso contrario, che questo si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mente variato attraverso una delle modalità all'uopo previste.

A fronte di una determinata previsione di destinazione del piano regolatore generale, i successivi interventi attuativi, con connessa dichiarazione di pubblica utilità, vanno valutati secondo una visione complessiva e globale dell'assetto urbanistico della medesima, nell'ambito della quale si dissolve l'autonomia delle singole opere, le qual confluiscono tutte nell'opera composita di assetto del territorio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> CONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE --> CONFORMITÀ URBANISTICA E INDENNITÀ DI ESPROPRIO

La conformità dell'opera alla pianificazione urbanistica non può essere desunta dal criterio utilizzato ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, per cui una valutazione a valore agricolo medio confermerebbe il mancato mutamento della destinazione d'uso del suolo; trattasi infatti di profili del tutto diversi tra di loro, dovendo l'indennità essere calcolata mediante applicazione fedele della norma di legge, con conseguente impossibilità di trarre da suddetto calcolo conclusioni in m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...legittimità dell'opera da realizzare.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> CONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE --> CONFORMITÀ URBANISTICA E VINCOLI ESPROPRIATIVI

Come affermato anche a livello giurisprudenziale e come desumibile dal disposto dell'art. 8, comma 1, d.P.R. n. 327/2001, presupposto per l'adozione del decreto di esproprio (ovvero, più genericamente, per l'esercizio del potere espropriativo), è l'apposizione sul bene da espropriare del vincolo preordinato all'esproprio: presupposto che la legge indica in maniera distinta rispetto a quella inerente alla previsione dell'opera da realizzare nello strumento urbanistico generale.

Alla luce del dettato delle disposizioni di cui agli artt. 8, comma 1, lett. a) e 9 d.P.R. n. 327/2001, va affermata la non sovrapponibilità dei presupposti di legittimità (del provvedimento espropriativo) rappresentati dalla conformità urbanistica dell'intervento, da un lato, e dall'imposizione, sui beni da espropriare, del vincolo preordinato all'esproprio.

La conformità dell'intervento allo strumento urbanistico vigente non è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... rispetto all'ulteriore e distinta prescrizione normativa che impone la sussistenza sul bene espropriato, alla data di adozione del provvedimento di esproprio, del vincolo preordinato alla sua ablazione alla sfera pubblica.

Non è necessario ricorrere a una variante se il progetto dell'opera pubblica è già coerente con la zonizzazione del PRG; data la preesistente conformità urbanistica si può quindi ritenere legittima ed efficace la dichiarazione di pubblica utilità del progetto definitivo comportante la localizzazione dell'opera pur in mancanza di una variante urbanistica di maggiore dettaglio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> CONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE --> CONFORMITÀ URBANISTICA E VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ASSERVIMENTI

Anche allorquando il procedimento espropriativo abbia ad oggetto l'imposizione di una servitù pubblica di opere interrate, occorre la previa apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, anche mediante adozione di specifica variante urbanistica da parte dell'organo competente rappresentato dal Consiglio comunale. In assenza di vincolo preordinato all'esproprio,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e l'effettiva destinazione delle aree al fine espropriativo, manca un presupposto giuridico indispensabile all'approvazione dell'opera.

L'imposizione di una servitù pubblica, nella specie una servitù di passaggio di condotta fognaria, deve essere preceduta dall'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio ossia dell'effettiva destinazione delle aree al fine espropriativo e quindi da una variante urbanistica. L'imposizione di una servitù pubblica, appare, infatti, pienamente ricompresa nell'ambito applicativo dell'art. 1 comma 1 del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327. Ne discende, pertanto la rilevanza totale del Testo unico, anche e soprattutto in relazione alla previa apposizione del vincolo preordinato all'esproprio (ex art. 8 e sgg.) sulle aree oggetto di intervento.

Le fasi del procedimento espropriativo, indicate nell'art. 8 del d.p.r. n. 327/2001 e articolate nell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, nella dichiarazione di pubblica utilità dell'opera e nella determinazione dell'indennità, riguardano anche i provvedimenti preordinati all'imposizione di una servitù permanente e quindi all'espropriazione di un diritto reale minore; la dichiarazione di pubblica utilità d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o anche in suddetta fattispecie essere preceduta dalla necessaria apposizione del vincolo espropriativo.

Sussiste violazione dell'art. 8 del DPR 327 del 2001 qualora l'opera da realizzare consistente (nel caso di specie) in un collegamento di impianto di depurazione non sia prevista dallo strumento urbanistico e sull'area su cui si intende imporre coattivamente la servitù di uso pubblico non sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio.

In ipotesi di asservimento di aree private per la realizzazione (nel caso di specie) di condotta fognaria, non occorre una specifica modifica delle previsioni contenute nello strumento urbanistico, qualora sulla base delle prescrizioni legislative (nel caso di specie L.R. Abruzzo 23 settembre 1998, n. 89), l'opera non necessiti di conformità urbanistica; si rende viceversa necessario approvare il relativo progetto, imporre il vincolo preordinato all'imposizione coattiva della servitù e dichiarare la pubblica utilità dell'opera.

Il progetto di allocazione di conduttura di distribuzione del gas metano comportante l'asservimento di aree di proprietà privata, deve essere approvato ai sensi dell'art. 1 comma 5 L. n. 1/1978 (applicabile ratione te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alora tale posizionamento riguardi area interessata da vincolo decaduto (nel caso di specie destinazione a viabilità); ciò in quanto in suddetta ipotesi l'intervento deve ritenersi non conforme alla disciplina urbanistica vigente.

L'allocazione della fognatura su aree a destinazione agricola, benché a servizio di diversa area a destinazione artigianale, non comporta alcuna modificazione della destinazione urbanistica delle aree asservite, dal momento che la fognatura è opera di urbanizzazione primaria, per sua natura compatibile con qualsiasi previsione di piano.


 
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