Conformità urbanistica ed espropriazione per p.u.: indennità, vincoli ed asservimenti

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA

La presenza su un’area di un vincolo assoluto di inedificabilità esclude a priori la c.d. doppia conformità urbanistica che è presupposto indispensabile per il rilascio del permesso in sanatoria.

La necessità di assicurare maggiore stabilità all'edificio non è una circostanza che la P.A. deve apprezzare nel verificare la conformità delle opere alla disciplina urbanistica.

Ogni attività edilizia, ancorché non soggetta a permesso di costruire o ad altro titolo abilitativo, postula indefettibilmente la conformità con le previsioni della strumentazione urbanistico-territoriale e del vigente regolamento edilizio.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBAN... _OMISSIS_ ...ONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE

Alla luce del quadro normativo delineato dal DPR 327/2001 (artt. 8 – 9 comma 5, art. 10 comma 1 e 19), discende con chiarezza che la localizzazione delle opere da realizzare dev’essere necessariamente conforme alle previsioni dello strumento urbanistico, occorrendo, in caso contrario, che questo sia opportunamente variato attraverso una delle modalità all’uopo previste.

A fronte di una determinata previsione di destinazione del piano regolatore generale, i successivi interventi attuativi, con connessa dichiarazione di pubblica utilità, vanno valutati secondo una visione complessiva e globale dell'assetto urbanistico della medesima, nell'ambito della quale si dissolve l'autonomia delle sin... _OMISSIS_ ...qual confluiscono tutte nell'opera composita di assetto del territorio.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> CONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE --> CONFORMITÀ URBANISTICA E INDENNITÀ DI ESPROPRIO

La conformità dell’opera alla pianificazione urbanistica non può essere desunta dal criterio utilizzato ai fini della determinazione dell’indennità di espropriazione, per cui una valutazione a valore agricolo medio confermerebbe il mancato mutamento della destinazione d’uso del suolo; trattasi infatti di profili del tutto diversi tra di loro, dovendo l’indennità essere calcolata mediante applicazione fedele della norma di legge, con conseguente impossibilità di trarre da suddetto calcolo conclusi... _OMISSIS_ ...lla legittimità dell’opera da realizzare.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> CONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE --> CONFORMITÀ URBANISTICA E VINCOLI ESPROPRIATIVI

Nel sistema introdotto dal D.P.R. 327 del 2001 per la dichiarazione di p.u. non è sufficiente la semplice compatibilità urbanistica dell’opera o dell’intervento di pubblica utilità ma occorre una specifica previsione della stessa ad opera del piano regolatore generale con valenza prenotativa ed efficacia di vincolo preordinato alla espropriazione, come tale assoggettato al limite di durata quinquennale.

Ai fini espropriativi non è sufficiente un vincolo di natura conformativa, occorrendo il vincolo a ciò preordinato, ... _OMISSIS_ ... il concetto di compatibilità urbanistica rispetto a quello di conformità urbanistica ai fini espropriativi (a norma dell’art. 8 del d.P.R. n. 327/2001 l’opera, infatti, deve essere “prevista nello strumento urbanistico generale” e sul bene da espropriare deve essere “stato apposto il vincolo preordinato all’esproprio”).

Come affermato anche a livello giurisprudenziale e come desumibile dal disposto dell’art. 8, comma 1, d.P.R. n. 327/2001, presupposto per l’adozione del decreto di esproprio (ovvero, più genericamente, per l’esercizio del potere espropriativo), è l’apposizione sul bene da espropriare del vincolo preordinato all'esproprio: presupposto che la legge indica in maniera distinta rispe... _OMISSIS_ ...erente alla previsione dell’opera da realizzare nello strumento urbanistico generale.

Alla luce del dettato delle disposizioni di cui agli artt. 8, comma 1, lett. a) e 9 d.P.R. n. 327/2001, va affermata la non sovrapponibilità dei presupposti di legittimità (del provvedimento espropriativo) rappresentati dalla conformità urbanistica dell'intervento, da un lato, e dall'imposizione, sui beni da espropriare, del vincolo preordinato all'esproprio.

La conformità dell'intervento allo strumento urbanistico vigente non è pertinente rispetto all'ulteriore e distinta prescrizione normativa che impone la sussistenza sul bene espropriato, alla data di adozione del provvedimento di esproprio, del vincolo preordinato alla sua ablazione alla sfera pubbli... _OMISSIS_ ...F| Non è necessario ricorrere a una variante se il progetto dell’opera pubblica è già coerente con la zonizzazione del PRG; data la preesistente conformità urbanistica si può quindi ritenere legittima ed efficace la dichiarazione di pubblica utilità del progetto definitivo comportante la localizzazione dell’opera pur in mancanza di una variante urbanistica di maggiore dettaglio.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> CONFORMITÀ URBANISTICA ED ESPROPRIAZIONE --> CONFORMITÀ URBANISTICA E VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ASSERVIMENTI

Anche allorquando il procedimento espropriativo abbia ad oggetto l’imposizione di una servitù pubblica di opere interrate, occorre la previa apposizione del vincolo preordinato ... _OMISSIS_ ...prio, anche mediante adozione di specifica variante urbanistica da parte dell’organo competente rappresentato dal Consiglio comunale. In assenza di vincolo preordinato all’esproprio, comportante l’effettiva destinazione delle aree al fine espropriativo, manca un presupposto giuridico indispensabile all'approvazione dell’opera.

L'imposizione di una servitù pubblica, nella specie una servitù di passaggio di condotta fognaria, deve essere preceduta dall’imposizione del vincolo preordinato all’esproprio ossia dell’effettiva destinazione delle aree al fine espropriativo e quindi da una variante urbanistica. L'imposizione di una servitù pubblica, appare, infatti, pienamente ricompresa nell’ambito applicativo dell&rsquo... _OMISSIS_ ... del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327. Ne discende, pertanto la rilevanza totale del Testo unico, anche e soprattutto in relazione alla previa apposizione del vincolo preordinato all’esproprio (ex art. 8 e sgg.) sulle aree oggetto di intervento.

Le fasi del procedimento espropriativo, indicate nell’art. 8 del d.p.r. n. 327/2001 e articolate nell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, nella dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e nella determinazione dell’indennità, riguardano anche i provvedimenti preordinati all'imposizione di una servitù permanente e quindi all’espropriazione di un diritto reale minore; la dichiarazione di pubblica utilità deve pertanto anche in suddetta fattispecie essere preceduta dal... _OMISSIS_ ...pposizione del vincolo espropriativo.

Sussiste violazione dell'art. 8 del DPR 327 del 2001 qualora l’opera da realizzare consistente (nel caso di specie) in un collegamento di impianto di depurazione non sia prevista dallo strumento urbanistico e sull'area su cui si intende imporre coattivamente la servitù di uso pubblico ...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 11163 caratteri complessivi dell'articolo.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi giurisprudenziali estrapolate da un nostro codice o repertorio. Il cliente può acquistare - quando superiore a una certa lunghezza - il semplice articolo così come appare in questa pagina, senza gli omissis e senza la limitazione quantitativa. Tuttavia, nel caso occorrano informazioni più complete, si invita ad acquistare il codice o repertorio, dove le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle sentenze a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto).

Acquista per soli 2,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo