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Condizioni per l'esperibilità dell'azione di determinazione dell'indennità da occupazione provvisoria


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> CONDIZIONI

Sintesi: L'indennità di occupazione è dovuta per il fatto stesso che quest'ultima sia stata autorizzata in via d'urgenza; ciò implica che il giudice adito, per riaffermare la vigenza del suddetto principio, non è tenuto alla disapplicazione del provvedimento che abbia disposto l'occupazione omettendo la determinazione dell'indennità.


Estratto: «La doglianza muove dalla premessa che la materia del contendere sia disciplinata dall'ordinanza n. 31, emanata il 30 marzo 1989 dal Presidente della Giunta regionale, quale commissario straordinario di Governo, tesa a disciplinare le procedure ablatorie rese necessarie dal fenomeno bradisismico che aveva interessato il territorio di (OMISSIS) e le zone limitrofe. Non prevedendo detta ordinanza la corresponsione d'indennità alcuna per l'occupazione di suoli, preordinata alla successiva espropriazione, il riconoscimento di siffatta indennità ad opera della Giunta speciale, nel caso di specie, implicherebbe l'avvenuta disapplicazione dell'ordinanza stessa da parte del giudice; e però la ricorrente lamenta che ciò non f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mai chiesto in giudizio dalla società attrice.3. il riferito motivo di ricorso appare inammissibile.Esso, al pari del quesito di diritto da cui è corredato, muove infatti da un presupposto che non trova riscontro alcuno nell'impugnata sentenza. Da nessun passaggio di questa è dato invero desumere che il giudice abbia inteso avvalersi del potere di disapplicazione di un atto amministrativo reputato illegittimo. La Giunta speciale ha invece semplicemente inteso applicare il principio di diritto secondo cui l'indennità di occupazione è dovuta per il fatto stesso che l'occupazione sia stata autorizzata in via d'urgenza. Tale principio, insito nell'ordinamento, è stato desunto dalla giurisprudenza già formatasi in proposito ed il mero fatto che non figurino specifiche disposizioni al riguardo nel testo dell'ordinanza commissariale del 30 marzo 1989 non implica, evidentemente, che detta ordinanza abbia inteso derogarvi; e neppure implica, conseguentemente, che la Giunta speciale, per riaffermare la vigenza del principio medesimo nel caso in esame, abbia dovuto disapplicare quell'ordinanza.»

Sintesi: La condanna al pagamento della giusta indennità di occupazione temporanea presuppone l'accertamento del te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ale dell'occupazione; di tale data, se non indicata dal ricorrente, non è rilevante la desumibilità dagli atti di causa, in quanto non elemento rilevante ai fini della prova bensì requisito della domanda.

Estratto: «Quanto al secondo motivo di ricorso la sentenza di merito motiva correttamente in ordine alla genericità della domanda di determinazione delle indennità di occupazione, prima dell'indicazione del termine iniziale, per l'impossibilità di rinvenire in atti la data del termine iniziale dell'occupazione, data neppure indicata dalla ricorrente, non avendo la stessa né specificato il tipo di atto avente tale indicazione, né la sua appartenenza agli atti di causa. La questione della desumibilità ex actis di tale dato è, comunque, irrilevante, in quanto non attiene alla valutazione delle prove, bensì ai requisiti stessi della domanda.»

Sintesi: E' consentito all'interessato agire in giudizio per ottenerne la liquidazione dell'indennità di occupazione a decorrere dall'occupazione del bene che ne è oggetto.

Estratto: «in materia di occupazione d'urgenza di un immobile finalizzata all'espropriazione per pubblica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave;, ove trovi applicazione la L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 4, modificato dalla L. n. 10 del 1977, art. 14, di cui con sentenza della Corte Costituzionale n. 470 del 1990 è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale nella parte in cui, in mancanza della determinazione, da parte della commissione di cui all'art. 16 della stessa L. n. 865 del 1971, dell'indennità di occupazione o della sua comunicazione agli interessati, non consente ai medesimi di agire in giudizio per ottenerne la liquidazione a decorrere dall'occupazione del bene che ne è oggetto, l'indennità spettante al proprietario deve essere calcolata in relazione a periodi di un anno e deve essere corrisposta al termine di ciascun anno di occupazione, onde la prescrizione dei crediti relativi, riguardo agli importi dovuti per ogni annualità, decorre appunto dal termine di ciascun anno di occupazione, anche con riferimento ai periodi anteriori alla pubblicazione della citata sentenza della Corte Costituzionale (Cass. sezioni unite 5 febbraio 1999, n. 27; Cass. 19 settembre 2003, n. 13888; Cass. 28 dicembre 2004, n. 24069).»

Sintesi: A partire dall'occupazione, giusta la sent. CCost. 470/1990, il proprietario può chiedere entro l'ordinario ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...scrizionale la determinazione giudiziale dell'indennità di occupazione, prima e indipendentemente dalla determinazione definitiva della indennità in sede amministrativa, alla quale - ove adottata ex L. 865/71, art. 20 - egli può opporsi entro il termine decadenziale di 30 giorni.

Estratto: «Con l'ultimo motivo del ricorso il Consorzio, deducendo violazione della L. n. 865 del 1971, art. 20, si duole che la Corte di appello non abbia dichiarato anche di ufficio l'inammissibilità per tardività della domanda di determinazione dell'indennità di occupazione, posto che la relativa richiesta ha carattere autonomo rispetto all'indennità di espropriazione; che nel caso il decreto di occupazione d'urgenza è stato emesso il 28 dicembre 1998 e che l'indennità offerta era stata ritualmente comunicata ai Sanna il 18 maggio 2000; laddove costoro avevano proposto opposizione dopo la scadenza del termine perentorio indicato dal menzionato art. 20, con l'atto introduttivo del giudizio del 23 marzo 2001.Anche questa doglianza è priva di fondamento, avendo con essa il Consorzio confuso il diritto degli espropriandi, loro riconosciuto dalla nota sentenza 470/1990 della Corte Costituzionale di agire in giud... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... determinazione dell'indennità di occupazione, pur quando manchi la relazione di stima prevista dalla L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16, nel termine di prescrizione di 10 anni dalla data del decreto di occupazione (Cass. 11064/2001; 10689/1999; 9632/1994); con l'onere su di essi gravante di impugnare la stima di detta indennità entro un termine di decadenza previsto dalla L. n. 865 del 1971, artt. 19 e 20, e collegato da dette norme esclusivamente alla determinazione di ciascuno dei due indennizzi da parte della Commissione provinciale ed all'espletamento delle formalità successive, fra cui la notificazione della stima agli interessati.La decisione della Consulta, infatti, non ha in alcun modo censurato (né ha conseguentemente inciso su) la (non irrazionale) previsione di un termine di decadenza in presenza di una stima definitiva operata dall'Amministrazione; limitandosi - nella diversa prospettiva dell'assenza o del ritardo di quella stima - a neutralizzare gli effetti di "paralisi", che potevano derivarne, sul diritto alla indennità nascente con l'occupazione dell'area.Da qui dunque l'esperibilità dell'azione a tutela di quel diritto (additivamente introdotta dalla Corte costituzionale nel corpus della norma in esame) "... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al verificarsi della occupazione", prima e indipendentemente dalla determinazione definitiva della indennità in sede amministrativa. Determinazione che - ove appunto adottata nei sensi della L. n. 865/71, art. 20 citato (per questa parte non emendato) e da non confondersi dunque con l'offerta dell'indennità provvisoria da parte dell'espropriante ex art. 12, che può soltanto essere accettata o rifiutata, ma non opposta - rileva, al diverso fine di sovrapporre al termine ordinario di prescrizione dell'azione (ove non ancora proposta) il termine decadenziale di 30 giorni per opporsi a quella determinazione una volta comunicata agli interessati (cfr.; per riferimenti, anche Cass. 4573/92; 5915/94; 1635/96).Pertanto, siccome nel caso concreto neppure il Consorzio ha assunto che sia stata compiuta dalla Commissione provinciale la stima dell'indennità di occupazione, né tanto meno che il relativo provvedimento sia stato comunicato ai proprietari, è corretta anche la statuizione con cui la Corte di appello ha provveduto alla sua determinazione giudiziale dichiarando implicitamente ammissibile la relativa richiesta.»

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...IONI --> DECRETO DI ESPROPRIO

Sintesi: La domanda ad oggetto l'indennità di occupazione può essere proposta dal proprietario espropriando in qualsiasi momento successivo all'occupazione e non è condizionata ad alcun ulteriore avvenimento sicché la mancata emissione (o la mancata produzione) del decreto di espropriazione non produce in ordine ad essa l'effetto negativo che si è esaminato rispetto alla diversa domanda ad oggetto l'indennità di espropriazione.

Estratto: «b. La seconda delle citate sentenze della Corte Costituzionale (la n. 470/90) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 20, c. 4°, della legge n. 865/71, nella parte in cui preclude al proprietario del fondo occupato di agire per la liquidazione della giusta indennità di occupazione, prima che gliene sia stato comunicato l'importo determinato in sede amministrativa, benché egli abbia già subito in concreto la perdita del possesso del fondo occupato.Al contrario di quanto si è detto a proposito dell'azione per la liquidazione della giusta indennità di espropriazione, dunque, quella ora in esame può essere proposta dal proprietario espropriando in qualsiasi momento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... all'occupazione e non è condizionata ad alcun ulteriore avvenimento (Cass. 5.9.97 n. 8607; id.5.7.95 n. 7401), sicché la mancata emissione (o la mancata produzione) del decreto di espropriazione non produce in ordine ad essa l'effetto negativo che si è esaminato rispetto all'altra domanda.Va anche ricordato che è ormai indiscusso che la cognizione su tale domanda rientra nella competenza in unico grado della Corte di Appello, ai sensi dell'art. 20, c. 4°, della legge n. 865/71 (Cass. 5.9.97 n. 8607 cit.) e che questa permane anche nel caso in cui, a causa della mancata tempestiva emissione del decreto di esproprio, il protrarsi dell'occupazione sia divenuto illegittimo ed abbia dato luogo all'acquisto della proprietà a titolo originario da parte del l'espropriante per il fenomeno dell'accessione invertita (Cass 19.5.1998 n. 4985), salva in tal caso la facoltà per il danneggiato di proporre congiuntamente la domanda di risarcimento e quella di liquidazione dell'indennità per l'occupazione legittima innanzi al Tribunale competente per la prima (Cass. 17.7.97 n. 6565).»

Sintesi: La rituale conclusione del procedimento espropriativo, mediante la tempestiva emissione di decreto di esproprio, è condiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... determinazione dell'indennità di espropriazione, ma non anche per l'indennità di occupazione legittima.

Estratto: «Intanto, preso atto che la domanda di determinazione indennitaria concerneva non solo il compenso per l'esproprio, ma anche quanto dovuto per il mancato godimento del bene in vigenza del decreto di occupazione, riguardo a quest'ultimo la pronuncia di merito si dimostra viziata, dato che la rituale conclusione del procedimento espropriativo, mediante la tempestiva emissione di decreto di esproprio, è condizione di efficacia solo riguardo all'indennità di espropriazione, ma non anche per l'indennità di occupazione legittima, in quanto la mancata conclusione del procedimento ablatorio, per la mancata tempestiva emissione del decreto di esproprio, non esclude la legittimità dell'occupazione fino alla sua scadenza, per la quale è dunque dovuta l'indennità (Cass. 8.4.2008, n. 9038).»

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> CONDIZIONI --> DECRETO DI OCCUPAZIONE

Sintesi: Dopo la sentenza della Corte Cost. n. 470/1990, unica condizione per l'esperibilità dell'azione di determi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'indennità di occupazione, resta la pronuncia del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza.

Estratto: «Il problema diviene allora quello di stabilire se la domanda di determinazione dell'indennità di occupazione sia condizionata dall'adozione del decreto ablativo, ovvero di altri atti della procedura quali la stima in via amministrativa dell'indennità di esproprio;la quale in base all'originaria disciplina contenuta nella L. n. 865 del 1971, artt. 16 e 20, non consentiva la proposizione dell'opposizione di cui all'art. 19, ove non fosse stata liquidata dalla Commissione provinciale di cui all'art. 15, e pubblicata con le formalità previste da detta normativa. Ma la Corte Costituzionale con la nota sentenza 470 del 1990 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del menzionato art. 20, quarto comma nella parte in cui, in mancanza della determinazione, ad opera della Commissione suddetta, dell'indennità o della sua comunicazione agli interessati, non consentiva ai medesimi di agire in giudizio per ottenerne la liquidazione, a decorrere dall'occupazione del bene che ne è oggetto: proprio perché il diritto a conseguirla nasce, con l'occupazione del fondo privato, e l'esperibilità dell'azi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eva essere paralizzata ad "libitum" dalla Pubblica Amministrazione, attraverso l'omessa determinazione dell'indennità, ovvero attraverso l'omessa comunicazione della determinazione stessa. Per cui, dopo questa declaratoria di incostituzionalità unica condizione per l'esperibilità dell'azione in esame resta la pronuncia del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza; in seguito al quale,dunque, l'espropriando è autorizzato a chiedere a seguito di ciascuna annualità maturata l'indennizzo ad essa relativo a prescindere dall'esito del procedimento ablativo e dalle modalità della sua conclusione.»

Sintesi: Dopo la sentenza della Corte Cost. n. 470/1990, unica condizione per l'esperibilità dell'azione di determinazione dell'indennità di occupazione, resta la pronuncia del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza.

Estratto: «Il problema diviene allora quello di stabilire se la domanda di determinazione dell'indennità di occupazione sia condizionata dall'adozione del decreto ablativo ovvero di altri atti della procedura quali la stima in via amministrativa dell'indennità di esproprio; la quale in base all'originaria disciplina contenuta nella L. n. 865... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...artt. 16 e 20, non consentiva la proposizione dell'opposizione di cui all'art. 19, ove non fosse stata liquidata dalla Commissione provinciale di cui all'art. 15, e pubblicata con le formalità previste da detta normativa.Ma la Corte Costituzionale con la nota sentenza 470 del 1990 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del menzionato art. 20, comma 4, nella parte in cui, in mancanza della determinazione, ad opera della Commissione suddetta, dell'indennità o della sua comunicazione agli interessati, non consentiva ai medesimi di agire in giudizio per ottenerne la liquidazione, a decorrere dall'occupazione del bene che ne è oggetto: proprio perché il diritto a conseguirla nasce, con l'occupazione del fondo privato, e l'esperibilità dell'azione non poteva essere paralizzata ad "libitum" dalla Pubblica Amministrazione, attraverso l'omessa determinazione dell'indennità, ovvero attraverso l'omessa comunicazione della determinazione stessa. Per cui dopo questa declaratoria di incostituzionalità unica condizione per l'esperibilità dell'azione in esame resta la pronuncia del decreto di occupazione temporanea e d'urgenza;in seguito al quale, dunque, l'espropriando è autorizzato a chiedere alla scadenza d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...annualità maturata, l'indennizzo ad essa relativo a prescindere dall'esito del procedimento ablativo e dalle modalità della sua conclusione. E poiché nel caso concreto, è pacifico tra le parti è stato accertato dalla sentenza impugnata, che detto provvedimento di occupazione temporanea è stato emesso con decreto prefettizio del 16 marzo 1998, eseguito in data 11 maggio 1998, è proprio da tale ultima data che doveva essere determinata e corrisposta la relativa indennità dovuta ex art. 42 Cost., al proprietario dell'immobile pur in mancanza del decreto di esproprio (o di altri atti che concludevano il procedimento di occupazione).Cassata, pertanto, la sentenza impugnatala controversia va rinviata alla stessa Corte di appello di Lecce in diversa composizione, che provvedere alla determinazione dell'indennità di occupazione temporanea dovuta al ricorrente, attenendosi ai principi esposti;e provvedere alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.»

Sintesi: Il decreto di occupazione d'urgenza costituisce condizione all'azione intesa a conseguire la determinazione della relativa indennità.

Estratto: «Per consolidata giurisprudenza di questa Corte, i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te l'indissolubile collegamento che intercorre tra l'indennità di espropriazione ed il trasferimento della proprietà del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità - giacché solo a seguito di questa il diritto di proprietà si trasforma in diritto all'indennizzo...
[...omissis...]

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> CONDIZIONI --> IMMISSIONE IN POSSESSO

Sintesi: Avvenuta l'immissione in possesso, sussiste la condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di occupazione.

Estratto: «2. - Va, quindi, in primo luogo disattesa, poiché infondata, la eccezione del Comune - peraltro riflettente una questione rilevabile di ufficio - di decadenza dall'azione per violazione dei termini previsti dalla legge.Al riguardo va, invero, richiamato il consolidato indirizzo della S.C., secondo cui "l'art. 19 della L. 865 - 1971 - che disciplina la decorrenza del termine di trenta giorni per l'opposizione alla stima d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà espropriativa dall'inserzione dell'avviso del deposito della relazione dell'ufficio tecnico erariale nel foglio degli annunzi della provincia - deve interpretarsi in correlazione con il precedente art. 15, nel senso che il termine indicato non decorre ove sia mancato, anche uno solo degli altri adempimenti prescritti da tale ultima norma, che impone la notifica all'espropriato della determinazione dell'U.t.e. sull'ammontare dell'indennità, notifica che adempie alla funzione di portare a conoscenza legale dell'espropriato il predetto provvedimento, con l'ulteriore conseguenza che se tale notifica sia posteriore al deposito solo da essa decorre il termine in questione. In particolare, il termine previsto dall'art. 19 L. 865/71, ai fini dell'opposizione avverso la stima dell'indennità di esproprio, decorre dall'inserzione nel F.A.L. solo se tale inserzione rappresenti l'atto finale del procedimento espropriativo, sia stata cioè preceduta, oltre che dal deposito nella segreteria del Comune della relazione, dalla notifica della determinazione concreta dell'indennità ai proprietari espropriandi, prescritta dall'art. 15 della stessa legge, con la conseguenza che se l'inserzione nel F.A.L. (oggi pubblicazione sulla G.U.) non è stata preceduta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etta notifica la stessa è inidonea a determinare la decorrenza dei termini per l'opposizione alla stima. Inoltre, sul Comune, ente espropriale, che chiede la determinazione secondo legge dell'indennità di esproprio, incombe la prova della regolarità del procedimento espropriativo, avendo lo stesso comune, per paralizzare il diritto della controparte, eccepito la decadenza dell'espropriato, decadenza che sarebbe divenuta inconfutabile, ove il Comune avesse esibito l'avvenuta notifica e cioè la prova di aver ottemperato a quanto nei suoi confronti è disposto dall'art. 15" (cfr. per tutte Cass. 23/03/1991 n. 3171).Nel caso in esame, come già osservato in altre pronunce di questa Corte relative alla vicenda espropriativa per la realizzazione delle Strutture Interportuali Marcianise - Maddaloni, "l'indennità definitiva non è stata ancora determinata in sede amministrativa dall'apposita commissione presso l'U.T.E. (artt. 15 e 16 legge n. 865/71) ed ancor meno è stata comunicata ai proprietari espropriati, così come la relazione di stima non è stata depositata presso la segreteria del Comune, né del deposito è stata dato annunzio al pubblico con l'avviso da pubblicare (dopo la soppressi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ....L.) sulla G.U., sicché manca ogni presupposto perché la decadenza possa essere invocata". Quella comunicata dalla Na. S.p.A. mandataria dell'Is., con nota dell'8.10.2003 e quindi successivamente depositata, infatti, "è solo l'indennità provvisoria, che l'espropriarne ha offerto, com'è previsto dagli artt. 11 e 12 della legge n. 865/71 e che, non essendo stata accettata dai comproprietari, è da intendersi rifiutata; di questa è stato ordinato il deposito, ai sensi dell'art. 12 della stessa legge, e per la successiva emissione del decreto di esproprio (che nel sistema disciplinato dalla citata legge prescinde dalla determinazione dell'indennità definitiva e dal suo versamento) è stato sufficiente tale deposito (art. 13). L'emissione e la successiva pubblicazione del decreto di esproprio non hanno per nulla trasformato l'indennità provvisoria in indennità definitiva, né fatto decorrere alcun termine per l'opposizione alla stima, essendo invece necessario che sia avviato il sub procedimento di determinazione definitiva dell'indennità, che nello spirito della legge è destinato fisiologicamente a concludersi dopo l emissione del decreto di esproprio, avendo il legislatore intes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...il momento del trasferimento forzato della proprietà del bene da quello (che spesso crea conflittualità e genera più lunghi tempi di definizione) della determinazione (prima in sede amministrativa, da parte di autorità indipendente, quale la commissione di cui all'art. 16 della legge n. 865/71, e poi in sede giudiziaria, in caso di opposizione alla stima) e corresponsione dell'indennità definitiva.Nel caso in esame, il sub procedimento di determinazione dell'indennità definitiva (artt. 15 e segg. legge n. 865/71) non risulta neppure avviato, sicché il presente giudizio non va qualificato come opposizione alla stima in senso proprio e tecnico (in relazione al quale possa scattare la decadenza invocata dalla convenuta, il cui dies a quo non è ancora venuto ad esistenza), bensì come domanda di determinazione della giusta indennità di espropriazione e della connessa indennità di occupazione legittima, proposta prima della pubblicazione della stima, in virtù dei principi introdotti dalle note sentenze della Corte Costituzionale 22.2.90 n. 67 e 22.10.90 n. 470, semplicemente prendendo spunto dall'indennità provvisoria offerta e non accettata. In definitiva, non si è verificata alcuna deca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re, essendo già stato emesso il decreto di esproprio, sussiste la condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio, così come, essendo avvenuta l'immissione in possesso, sussiste la condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di occupazione" (cfr. tra gli altri Ce. + altri c/In. - Comune di Maddaloni).»

Sintesi: Il soggetto che ha subito l'occupazione (ovvero l'immissione in possesso dell'espropriante), può agire per ottenere la determinazione della giusta indennità di occupazione, senza attendere ulteriori atti, e, in particolare, la comunicazione della stima della P.A.

Sintesi: La domanda di determinazione della giusta indennità di occupazione è condizionata all'immissione in possesso.

Estratto: «Deve essere rigettata l'eccezione di decadenza proposta dal Comune convenuto sul presupposto che sia trascorso il termine di trenta giorni, stabilito a pena di decadenza dall'art. 54 TU 327/01 per la proposizione dell'azione di opposizione alla stima. L'opposizione è stata proposta, infatti, in data 24/01/2008, ovvero entro il termine di 30 giorni dalla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vvenuta in data 27/12/2007, del decreto di esproprio del 20/12/07. Deve, inoltre, rilevarsi che il soggetto che ha subito l'occupazione (ovvero l'immissione in possesso dell'espropriante, nella specie avvenuta il 13/03/07, verbale in atti) può agire per ottenere la determinazione della giusta indennità di occupazione, senza attendere ulteriori atti, e, in particolare, la comunicazione della stima della P.A. In sintesi, devono essere dichiarate ammissibili, rigettata l'eccezione di decadenza proposta dal Consorzio, sia la domanda di determinazione della giusta indennità di esproprio, condizionata solo all'emissione del decreto di esproprio, che quella di determinazione della giusta indennità di occupazione, condizionata all'immissione in possesso.»

Sintesi: Avvenuta l'immissione in possesso, sussiste la condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità di occupazione.

Estratto: «1). L'eccezione di decadenza per violazione del termine di trenta giorni fissato dall'art. 19 della legge n. 865/71, sollevata in via preliminare dalla società convenuta, è infondata.In realtà, l'indennità definitiva non è stata ancora determinata in sede amministrativa dall... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ommissione presso l'U.T.E. (artt. 15 e 16 legge n. 865/71) ed ancor meno è stata comunicata ai proprietari espropriati, così come la relazione di stima non è stata depositata presso la segreteria del Comune, né del deposito è stata dato annunzio al pubblico con l'avviso da pubblicare (dopo la soppressione del F.A.L.) sulla G.U., sicché manca ogni presupposto perché la decadenza possa essere invocata.Quella depositata è solo l'indennità provvisoria, che l'espropriante ha offerto, com'è previsto dagli artt. 11 e 12 della legge n. 865/71 e che, non essendo stata accettata, è da intendersi rifiutata; di questa è stato ordinato il deposito, ai sensi dell'art. 12 della stessa legge, e per la successiva emissione del decreto di esproprio è stato sufficiente tale deposito (art. 13).L'emissione e la successiva pubblicazione del decreto di esproprio non hanno per nulla trasformato l'indennità provvisoria in indennità definitiva, né fatto decorrere alcun termine per l'opposizione alla stima.Il decreto di esproprio, del resto, in modo del tutto corretto da solo atto del fatto che le indennità offerte sono state depositate e ne indica l'ammontare complessivo.Nel caso in esam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... procedimento di determinazione dell'indennità definitiva (artt. 15 e segg. legge n. 865/71) non risulta neppure avviato, sicché il presente giudizio non va qualificato come opposizione alla stima in senso proprio e tecnico, bensì come domanda di determinazione della giusta indennità di espropriazione e della connessa indennità di occupazione legittima, proposta prima della pubblicazione della stima, in virtù dei principi introdotti dalle note sentenze della Corte Costituzionale 22/2/90 n. 67 e 22/10/90 n. 470, semplicemente prendendo spunto dall'indennità provvisoria offerta e non accettata.In definitiva, non si è verificata alcuna decadenza, mentre, essendo già stato emesso il decreto di esproprio, sussiste la condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio, così come, essendo avvenuta l'immissione in possesso, sussiste la condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità di occupazione.»

Sintesi: Il soggetto che ha subito l'occupazione (ovvero l'immissione in possesso dell'espropriante), può agire per ottenere la determinazione della giusta indennità di occupazione, senza attendere ulteriori atti, in qualsiasi mom... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sivo all'occupazione; la relativa azione non è condizionata ad alcun ulteriore avvenimento.

Estratto: «Nel merito, si rileva, in via preliminare, che gli attori hanno provato la propria legittimazione attiva, non contestata, mediante la produzione della dichiarazione di successione. In virtù dei principi ormai pacificamente affermati dalla giurisprudenza, il soggetto che ha subito l'occupazione (ovvero l'immissione in possesso dell'espropriante, nella specie avvenuta in data 22/07/2003) può agire per ottenere la determinazione della giusta indennità di occupazione, senza attendere ulteriori atti, in qualsiasi momento successivo all'occupazione e l'azione non è condizionata ad alcun ulteriore avvenimento (Cass. 5.9.97 n. 8607; id. 5.7.95 n. 7401). Secondo quanto è stato pacificamente affermato dalle parti, gli strumenti urbanistici comunali qualificano i fondi di proprietà attorea come agricoli, inseriti nella zona E del PRG. Nel nostro ordinamento, un terreno deve considerarsi edificabile quando lo prevede la legislazione urbanistica. L'art. 5 bis D.L. 11/07/1992 n. 333, introdotto dalla L. 8/08/1992 n. 359, ha introdotto una generale e incondizionata bipartizione dei suoli, agricoli e edificabili, che non... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gure intermedie, ed è associata a una verifica oggettiva e non legata a valutazioni opinabili, che può essere data solo dalla classificazione urbanistica dell'area in considerazione. Ne consegue che non può essere qualificata come edificabile un'area che gli strumenti urbanistici non preordinati all'espropriazione assoggettino a vincolo di inedificabilità, o cui, come nel caso in esame, attribuiscano destinazione agricola, dovendo, in tal caso, la relativa indennità di espropriazione essere determinata secondo il criterio agricolo tabellare di cui agli artt. 16 ss della L. 865 del 1971, nella specie applicato dalla Commissione Provinciale Espropri. Il concetto di edificabilità legale fa, dunque, preciso riferimento alla previsione degli strumenti urbanistici, senza che abbiano alcun rilievo le caratteristiche materiali del terreno, che sono state preventivamente apprezzate nella fase di elaborazione dello strumento urbanistico e tradotte nelle conseguenti prescrizioni che le rispettano (Cass. 19/09/2000 n. 12408; Cass. 31/10/2007 n. 22961 e giur pacifica). Solo se sussiste l'edificabilità legale, possono essere valutate le condizioni che in concreto ne determinano il valore venale (la cd. edificabilità di fatto), nel rispet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sposizioni urbanistiche riguardanti altezze, cubature, distanze, indici di fabbricabilità ecc. (Cass. 31/10/2007 n. 22961).»

Sintesi: Il soggetto che ha subito l'occupazione (ovvero l'immissione in possesso dell'espropriante), può agire per ottenere la determinazione della giusta indennità di occupazione, senza attendere ulteriori atti, in qualsiasi momento successivo all'occupazione.

Estratto: «In virtù dei principi ormai pacificamente affermati dalla giurisprudenza, il soggetto che ha subito l'occupazione (ovvero l'immissione in possesso dell'espropriante, nella specie avvenuta il 21/12/00 per mq. 3.243, e il 26/07/02 per i restanti mq. 503, verbali in atti e CTU) può agire per ottenere la determinazione della giusta indennità di occupazione, senza attendere ulteriori atti, in qualsiasi momento successivo all'occupazione e l'azione non è condizionata ad alcun ulteriore avvenimento (Cass. 5.9.97 n. 8607; id. 5.7.95 n. 7401). La cognizione su tale domanda rientra nella competenza in unico grado della Corte di Appello, ai sensi dell'art. 20, c. 4, della legge n. 865/71 (Cass. 5.9.97 n. 8607 cit.), che permane anche nel caso in cui, come avvenuto nella fattispecie in esame, a causa de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... tempestiva emissione del decreto di esproprio, il protrarsi dell'occupazione sia divenuto illegittimo ed abbia dato luogo all'acquisto della proprietà a titolo originario da parte dell'espropriante per il fenomeno dell'accessione invertita. La domanda è, pertanto, fondata e merita accoglimento nei limiti di cui appresso.»



 
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