Carrello
Carrello vuoto



Limiti e applicabilità della sanzione demolitoria in presenza di un abuso edilizio

Accertata l’esecuzione di opere in assenza del necessario permesso di costruire, la PA deve disporne la demolizione. Presupposto per l'adozione di tale provvedimento sanzionatorio è infatti l'esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
pagine: 5843 in formato A4, equivalenti a 9933 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> DEMOLIZIONE --> PRESUPPOSTI

Il d.P.R. n. 380 del 2001 non prevede che l'ingiunzione di demolizione sia preceduta da una diffida a demolire.

Illegittima l'ordinanza di demolizione che non sia stata preceduta dal parziale annullamento dei titoli edilizi che hanno assentito la costruzione di cui è stata ordinata la parziale demolizione.

L'articolo 27 del D.p.r. n. 380/2001 non distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui è necessaria la D.I.A. in quanto impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano comunque costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico.

Con riferimento alle sanzioni edilizie, l'interesse pubblico al ripristino dello stato dei luoghi è in re ipsa poiché la straordinaria importanza della tutela reale dei beni paesaggistici ed ambientali elide, in radice, qualsivoglia doglianza circa la pretesa non proporzionalità della sanzione ablativa.

L'art. 27 D.p.r. n. 380/2001 sanziona con la demolizione la realizzazione senza titolo di nuove opere in zone vincolate e siffatta misura resta applicabile sia che venga... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'inizio che l'avvenuta esecuzione di interventi abusivi e non vede la sua efficacia limitata alle sole zone di inedificabilità assoluta.

L'ordine di demolizione ex art. 31 D.P.R. 380/2001 non può trovare idoneo fondamento legittimante nell'omissione della comunicazione di inizio lavori, esulando tale fattispecie dall'ambito delle ipotesi che legittimano l'esercizio del potere ripristinatorio.

L'ordinanza di demolizione ha carattere ripristinatorio e non prevede l'accertamento del dolo o della colpa del soggetto cui si imputa la trasgressione.

L'articolo 27 del D.P.R. n. 380/2001 non distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui sarebbe necessaria la semplice D.I.A. in quanto impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano, comunque, costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico.

E' illegittimo l'ordine di demolizione che si limiti a prendere atto dell'assenza di un valido provvedimento a corredo dell'esecuzione delle opere che sono in corso di realizzazione, di cui ingiunge la demolizione senza provvedere all'ulteriore qualificazione della condotta.

In linea di massima il Comune nel disporre la sanz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...toria ben può limitarsi a verificare l'assenza di permesso di costruire (essendo sufficiente tale assenza a giustificare l'ordine di riduzione in pristino), senza dover effettuare ulteriori accertamenti in ordine alla modalità e data di esecuzione degli interventi abusivi. Tale regola generale può subire una deroga solo nei casi eccezionali in cui siano presenti degli evidenti elementi che mettano in dubbio l'abusività delle opere, quali ad esempio evidenze della possibile notevole risalenza degli interventi edilizi.

In caso di opere abusive non sussiste a carico del Comune l'onere di verificare la sanabilità dell'opera prima di emettere l'ordinanza di demolizione, essendo l'istanza per la concessione del permesso in sanatoria un atto di esclusivo impulso del privato.

La demolizione di opere eseguite in "totale difformità" costituisce l'esito obbligato della procedura sanzionatoria prevista dalla disciplina urbanistica ex art. 31, n. 9 del TU edilizia e non viene impedita dall'acquisizione gratuita al patrimonio comunale che consegue ope legis allo scadere del termine per ottemperare all'ordinanza di demolizione.

Presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione di opere abusive &egra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o la constatata esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo, con la conseguenza che, essendo tale ordine un atto dovuto, esso è sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso stesso, che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'assetto urbanistico violato, e alla possibilità di adottare provvedimenti alternativi.

Dal tenore letterale dell'art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 si desume che il rilascio del permesso di costruire in sanatoria consegue necessariamente ad un'istanza dell'interessato, mentre al Comune compete, ai sensi dell'art. 27, comma 1, dello stesso D.P.R., l'esercizio della vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia che si svolge nel territorio comunale. Pertanto, una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza del prescritto permesso di costruire, l'Amministrazione comunale deve senz'altro disporne la demolizione, non essendo tenuta a valutare preventivamente la sanabilità delle stesse.

La sanzione demolitoria costituisce conseguenza necessitata e sufficientemente motivata con il riferimento al permanente carattere abusivo dell'opera eseguit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo, rispetto alla quale l'applicazione dell'art. 31, d.p.r. n. 380 del 2001 si pone come atto dovuto.

L'art. 33 del D.P.R. 380/2001, concernente gli interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità, individua, come prima opzione sanzionatoria quella ripristinatoria, a conferma della gravità dell'abuso e della previa necessità del titolo autorizzatorio al quale lo stesso è subordinato, prevedendo semplicemente la possibilità, qualora emergano difficoltà tecniche in sede di esecuzione della demolizione, di irrogare la sanzione pecuniaria. Tale evenienza, tuttavia, rileva solo in sede esecutiva, così che la sua assenza nell'ordinanza di demolizione (come pure l'eventuale presenza del presupposto dell'impossibilità di demolire) non può costituire vizio dell'ordine di riduzione in pristino.

L'ordinanza repressiva di abusi edilizi non deve essere preceduta da una diffida potendo al più il diffidato, al fine di evitare la sanzione amministrativa, utilizzare lo strumento dell'accertamento di conformità di cui all'art. 36 T.U. 6 giugno 2001 n°380.

Le opere conformi al titolo edilizio rilasciato in precedenza non po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ersi abusive, per cui, fintanto che il titolo stesso non venga ritirato in autotutela, manca il presupposto per poterne ordinare la demolizione.

La demolizione ex art. 27 d.p.r. 380/2001 per la realizzazione senza titolo di nuove opere in zone vincolate resta applicabile sia che venga accertato l'inizio che l'avvenuta esecuzione di interventi abusivi e non vede la sua efficacia limitata alle sole zone di inedificabilità assoluta.

La valutazione in ordine alla necessità del tipo di titolo abilitativo per la realizzazione di opere edilizie va effettuata sulla scorta dei due parametri consistenti nella natura e dimensioni delle opere e loro destinazione e funzione, di tal che, in assenza e significativa difformità dei relativi limiti, è irrogabile la misura della demolizione.

Qualora le opere edilizie abusive risultano realizzate da tempo, non essendo necessaria alcuna sospensione di lavori, l'amministrazione comunale legittimamente può emettere l'ordinanza di demolizione delle stesse.

Il fatto che l'illecita ristrutturazione edilizia e il mutamento d'uso senza opere siano equiparati ai fini dell'oblazione, non significa che tali ben distinti interventi debbano avere lo stesso regime giur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ni della sanzione applicabile, in particolare della misura reale della riduzione in pristino.

I provvedimenti di demolizione non devono essere necessariamente preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di atti dovuti e rigorosamente vincolati, con riferimento ai quali non sono richiesti apporti partecipativi del destinatario ed il cui presupposto è costituito unicamente dalla riscontrata abusività delle opere.

L'articolo 27 del D.p.r. n. 380/2001 impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano, comunque, costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico senza distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui sarebbe necessaria la semplice D.I.A.

L'adozione di un ordine di demolizione di opere abusive trova il suo presupposto nella constatata esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo.

L'art. 27 del t.u. dell'edilizia (ex art. 7 l. n. 47 del 1985) è applicabile sia che venga accertato l'inizio che l'avvenuta esecuzione di interventi abusivi e non vede la sua efficacia limitata alle sole zone di inedificabilità assoluta; e ciò avuto conto, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... disciplina vigente, che la modifica operata al testo della norma ad opera dell'art. 32 del d.l. 30 settembre 2003, n. 269 ha in particolare svalutato proprio il presupposto dello "stato iniziale dei lavori", essendo stata ora espressamente prevista la possibilità di ricorrere alla demolizione quando (si) accerti "l'inizio o l'esecuzione di opere".

L'ordine di demolire nuove opere realizzate senza titolo e in zona vincolata è applicabile sia che venga accertato l'inizio, sia nel caso di avvenuta completa esecuzione degli interventi abusivi.

L'abusività di un'opera edilizia costituisce già di per sé presupposto per l'applicazione della prescritta sanzione demolitoria, pertanto non può avere autonoma rilevanza la presenza di altre opere abusive sull'area, né la circostanza che in altri casi l'amministrazione non si sia ancora pronunciata su istanze di condono presentate anche in epoca anteriore, né in termini assoluti che la demolizione sia stata ingiunta a distanza di tempo dal rigetto dell'istanza di condono e dalla commissione dell'abuso, non essendovi alcuna previsione normativa in senso contrario.

In caso di abusivismo edilizio non sussiste a carico del comune l'onere di verif... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nabilità dell'opera prima di emettere un' ordinanza di demolizione.

In sede di repressione degli abusi edilizi l'amministrazione è tenuta al solo accertamento dell'abusività dell'opera, cosicché la demolizione costituisce il contenuto che, in via ordinaria, è tenuto ad assumere l'atto repressivo dell'illecito, mentre l'applicazione della sanzione pecuniaria ha carattere del tutto residuale e viene innescata da un'istanza presentata a tal fine dalla parte privata ad essa interessata.

Non è rinvenibile nell'ordinamento alcuna preclusione legislativa a che la P.A. disponga la demolizione di un'opera abusiva in pendenza del contenzioso sul provvedimento recante il diniego di condono per detta opera, al contrario dell'ipotesi in cui, in pendenza del procedimento amministrativo sull'istanza di condono di cui agli artt. 38, primo comma, e 44 della l. n. 47/1985, è sospesa de jure ogni attività repressiva degli abusi edilizi.

E' illegittima l'ordinanza di demolizione di manufatti aventi una scarsa consistenza strutturale (nel caso di specie uno scantinato) adottata dopo un lungo lasso di tempo (circa trenta anni) dalla realizzazione delle opere.

Il presupposto per l'adozio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iunzione di demolizione delle opere edilizie abusive è soltanto la constatata esecuzione delle opere stesse in totale difformità del titolo edilizio o in assenza del medesimo, con la conseguenza che tale provvedimento, ove ricorrano i predetti requisiti, è atto dovuto ed è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione.

Un intervento edilizio nuovo che determini variazione planovolumetrica ed architettonica dell'immobile richiede il previo rilascio del permesso di costruire, con la conseguenza che, in caso di assenza di quest'ultimo, l'ordine di demolizione ingiunto dall'Amministrazione comunale è legittimo secondo la normativa in materia, che anche per le opere di ristrutturazione edilizia (diverse dalle opere interne e da quelle non modificative della sagoma, prospetto e aumento di superficie), se eseguite in assenza di concessione o in totale difformità da essa, prevede l'ordine di demolizione.

In materia di abusi edilizi, il manufatto realizzato in conformità ad una concessione edilizia assentita non può ritenersi abusivo, con la conseguenza che prima di ordinarne la demolizione, è ne... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ocedere all'annullamento d'ufficio del titolo che ne ha consentito la realizzazione.

Il presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione è costituito soltanto dalla constatata esecuzione dell'opera in totale difformità dal titolo edilizio o in assenza del medesimo, con la conseguenza che tale provvedimento, ove ricorrano i predetti requisiti, è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione .

Presupposto per l'adozione del provvedimento che ingiunge la demolizione di un'opera abusiva mediante ripristino dello stato dei luoghi è l'accertamento non di responsabilità storiche nella commissione dell'illecito ma di una situazione di fatto dei luoghi contrastante con quella codificata nella normativa urbanistica e edilizia.

L'abusività delle opere realizzate impone la demolizione delle stesse senza che residui alcun margine di discrezionalità in capo all'amministrazione.

In mancanza del permesso di costruire e della conseguente abusività di un'opera edilizia, l'applicazione della sanzione demolitoria è doverosa ai sensi dell'art. 31 del D.P.R. 380/2001 (T.U. e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... quanto, come disposto dal successivo art. 32 co. 3 del medesimo T.U., qualunque intervento effettuato su immobili sottoposti a vincolo paesistico è da qualificarsi almeno come "variazione essenziale" e, in quanto tale, è suscettibile di esser demolito ai sensi dell'art. 31 cit.

Il provvedimento recante l'ordine di demolizione di opere edilizie idonee a trasformare in modo permanente il territorio, a causa dell'uso stabile delle stesse, è legittimo, poiché in materia edilizia rileva l'oggettiva idoneità delle strutture installate ad incidere sullo stato dei luoghi, per cui la precarietà va esclusa ogni volta che l'opera sia destinata a fornire un'utilità prolungata nel tempo.

Presupposto per l'emanazione dell'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è soltanto la constatata esecuzione di queste ultime in assenza o in totale difformità del titolo abilitativo, con la conseguenza che, essendo l'ordinanza atto dovuto, essa è sufficientemente motivata con l'accertamento dell'abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso – che consiste nel ripristino dell'assetto urbanistico violato – ed alla possib... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; di adottare provvedimenti alternativi.

Poiché al Comune compete, ai sensi dell'art. 27, comma 1, del D.P.R. n. 380/2001, l'esercizio della vigilanza sull'attività urbanistico – edilizia che si svolge nel terreno comunale, una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza del prescritto permesso di costruire l'amministrazione deve disporne senz'altro la demolizione, non essendo tenuta a valutare preventivamente la sanabilità delle stesse.

L'ordine di demolizione, a fronte del venir meno del titolo edilizio, ed ove non si dimostri che l'intervento abusivo possa essere soggetto a sanzione pecuniaria in alternativa alla demolizione, costituisce un atto dovuto e consequenziale che, pertanto, poggia sufficientemente sulla motivazione che sostiene l'annullamento del titolo edilizio: ne deriva che nessun vizio presenta quella decisione di primo grado che pronunzi la legittimità dell'annullamento del permesso edilizio senza fornire una motivazione con riferimento all'ordine di demolizione che da detto annullamento strettamente deriva.

Correttamente l'Amministrazione ha definito dapprima un procedimento di sanatoria mediante un provvedimento di diniego e, tenuto conto della sua motivazione, ingiunto la dem... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'edificio abusivo con provvedimento adottato in pari data, il quale a sua volta risulta pertanto puntualmente motivato con riferimento al pur coevo diniego di sanatoria, presupponendolo quindi anche come anteriormente esistente; in tale contesto, quindi, non vertendosi in tema di atti recettizi, non rileva sulla legittimità dell'operato dell'Amministrazione la circostanza che il diniego risulti notificato all'interessato dopo la notifica dell'ingiunzione.

Ai fini dell'adozione dell'ordinanza di demolizione è sufficiente accertare l'inizio o l'esecuzione di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate a vincolo mentre non è richiesta una valutazione di rilevanza della violazione, né l'individuazione della prescrizione paesaggistica violata.

In assenza di una specifica domanda, non sussiste alcun dovere per la P.A. di valutare la sanabilità delle opere prima di ordinarne la demolizione.

La demolizione di nuove opere realizzate senza titolo in zone vincolate resta applicabile sia che venga accertato l'inizio che l'avvenuta esecuzione di interventi abusivi e non vede la sua efficacia limitata alle sole zone di inedificabilità assoluta.

Colui che è stato legittimamente e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n determinato beneficio non può invocare l'eventuale illegittimità commessa a favore di altri al fine di ottenere che essa venga compiuta anche in proprio favore.

L'amministrazione quando irroga le sanzioni edilizie non è tenuta a valutare previamente la sanabilità dell'opera, tanto più in assenza di una specifica domanda di parte.

È illegittimo l'ordine di demolizione di opere per le quali sia stata chiesta la sanatoria ex art. 36 D.P.R. 380/2001 qualora la relativa procedura non sia stata definita in senso sfavorevole ma solo sospesa in virtù della normativa in materia di misure di salvaguardia.

In presenza di un abuso edilizio, la vigente normativa urbanistica non pone alcun obbligo in capo all'autorità comunale, prima di emanare l'ordinanza di demolizione, di verificarne la sanabilità ai sensi dell'art. 36 D.P.R. 380/2001.

La misura sanzionatoria reale della demolizione non è irrogabile per opere che non sono assoggettate a concessione edilizia o permesso di costruire.

La normativa in materia di repressione degli abusi edilizi non pone come presupposto necessario dell'ordinanza di demolizione l'essere stato previamente emanato l'ord... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ensione dei lavori.

La normativa che prevede il regime demolitorio si può applicare soltanto per interventi realizzabili mediante permesso di costruire, che siano stati invece realizzati in assenza di detto titolo.

In caso di intervento che non costituisca mera manutenzione straordinaria, bensì ristrutturazione con aumento volumetrico, per il quale occorreva il permesso di costruire, la sanzione applicabile non può essere che quella della demolizione.

Il presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione è costituito esclusivamente dalla constatata esecuzione dell'opera in totale difformità o in assenza del titolo abilitativo.

Una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza del prescritto permesso di costruire, l'Amministrazione comunale deve senz'altro disporne la demolizione, non essendo tenuta a valutare preventivamente la sanabilità delle stesse.

L'ordine di demolizione in oggetto ha pertanto come presupposto la pronuncia di una sentenza di condanna o ad essa equiparata e non il mero accertamento della commissione dell'abuso edilizio, come nel caso di sentenza di estinzione per prescrizione.

L'estinzione per prescrizione del reato di cos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...usiva travolge l'ordine di demolizione delle opere illecite, fermo restando l'autonomo potere-dovere dell'autorità amministrativa.

L'ordine di demolizione deve intendersi emesso allo stato degli atti, sicché anche il giudice dell'esecuzione deve verificare il permanere della compatibilità dell'ordine in questione con atti amministrativi.

E' illegittima per difetto di istruttoria l'ordinanza di demolizione del manufatto asseritamente abusivo laddove risulti agli atti la preesistenza di un immobile rispetto all'intervento contestato ma ciò nonostante l'amministrazione non abbia verificato in modo adeguato la tipologia delle opere poste in essere, effettuando un corretto inquadramento dell'effettuato intervento e stabilendo la sua incidenza sullo stato dei luoghi preesistente.

L'ordine di demolizione adottato ex art. 33 D.P.R. 380/2001 nei confronti del responsabile dell'opera abusiva, affinché provveda spontaneamente all'eliminazione della situazione illegittima nel termine prefissato nell'ordinanza ha natura di atto di diffida, prodromico alle valutazioni e alle determinazioni che l'Amministrazione dovrà adottare nell'eventualità che il destinatario non ottemperi spontaneamente.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llegittima per carenza di motivazione e di istruttoria l'ordinanza di demolizione nella quale non è richiamato alcun verbale di sopralluogo che possa avallare le contestazioni di variazioni essenziali e di parziale difformità dai titoli edilizi.

È illegittimo l'ordine di demolizione di un manufatto regolarmente autorizzato dal punto di vista edilizio.

Presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione di opere abusive è soltanto la constatata esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo, con la conseguenza che, essendo tale ordine un atto dovuto, esso è sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso stesso, - che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell'assetto urbanistico violato - ed alla possibilità di adottare provvedimenti alternativi.

L'ordine di demolizione non deve essere preceduto da alcuna diffida.

La sanzione edilizia di cui all'articolo 33 del D.P.R. n. 380/2001 non richiede come presupposto che le opere da sanzionare siano in corso di esecuzione.

L'ordine di demolizione previsto dall'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...9, D.P.R. 380/2001 non può sopravvivere una volta definita la pratica di sanatoria con il rilascio della relativa concessione: pertanto, quando sia stata presentata domanda di sanatoria con il versamento dell'oblazione, il procedimento promosso dal P.M. per dare esecuzione all'ordine di demolizione deve essere sospeso per consentire al giudice dell'esecuzione di verificare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione della normativa sul condono edilizio e quindi, eventualmente, per revocare l'ordine di demolizione che sia divenuto incompatibile con la conseguita sanatoria.

È illegittimo l'ordine di demolizione adottato con riferimento ad una costruzione di cui era già stata ingiunta la demolizione e che, a seguito dell'inottemperanza del responsabile, era stata acquisita al patrimonio del comune con l'area di sedime.

In sede di emanazione dell'ordine di demolizione il Comune, in difetto di istanza di parte, non è tenuto a valutare la possibilità di rilasciare il titolo edilizio in sanatoria ex art. 36 D.P.R. 380/2001.

L'ordine di demolizione può essere adottato dal giudice solo in presenza di una sentenza di condanna: deve essere pertanto revocato l'ordine impartito nella sentenza di meri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sopravvenga la prescrizione del reato.

Il presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione di opere edilizie abusive è soltanto la constatata esecuzione dell'opera in totale difformità, dalla concessione o in assenza della medesima.

Qualora l'ordine di demolizione consegua dalla circostanza che le opere – le quali vanno considerate, nel loro complesso, come un intervento di cospicua e stabile trasformazione del territorio – siano state realizzate in assenza del dovuto permesso di costruire, è affatto insignificante quale fosse l'effettiva destinazione dell'area.

È illegittima l'ordinanza di demolizione che richiami il contenuto di una sentenza penale da cui tuttavia non risulti il carattere abusivo dell'opera.

L'intervento eseguito nonostante la dichiarata decadenza del titolo edilizio è da considerare eseguito in assenza di titolo edilizio: pertanto è legittima l'adozione del provvedimento di rimessione in pristino.

Nell'adottare l'ordinanza di demolizione, la P.A. può dimostrare l'abusività dell'opera può essere dimostrata sulla base delle dichiarazioni del privato contenute nell'istanza di sanatoria indipendentemente dalle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... riserve mentali del richiedente.

La dichiarazione del privato in ordine all'abusività dell'opera contenute nell'istanza di condono precludono in sede di impugnazione del provvedimento di diniego di condono, la possibilità di rimettere in discussione il carattere abusivo dell'opera come tale denunciata e dichiarata; preclusione, questa, che va poi logicamente estesa alla sede dell'impugnazione dell'ordine di demolizione, che rinvenga nel diniego di sanatoria il suo presupposto.

È illegittimo l'ordine di demolizione adottato con riferimento ad opere che siano state illegittimamente assentite con concessione edilizia senza il previo annullamento in autotutela del titolo edilizio stesso.

L'erronea rappresentazione dello stato dei luoghi contenuta nella planimetrie allegate al progetto è astrattamente idonea a cagionare l'invalidità del titolo edificatorio ma non integra alcuna delle ipotesi di demolizione previste dall'art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, le quali fanno riferimento all'abusività dell'immobile e alla realizzazione di manufatti non conformi al progetto approvato.

Nel procedimento sanzionatorio per l'ordinanza di demolizione di opere edilizie eseguite in assenza o in total... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à della concessione di costruzione non è più necessario, ai sensi dell'art. 15 legge 10/1977, il parere della sezione urbanistica regionale.

Il presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione è soltanto la constatata esecuzione dell'opera in difformità dalla concessione o in assenza della medesima.

In caso di abuso su immobile vincolato, il Comune prima di ordinare la rimessione in pristino deve compiere un'adeguata istruttoria onde verificare se la struttura di cui si ordina la rimozione rientri tra gli elementi di pregio storico, artistico o architettonico e quindi se rientri o meno nell'oggetto del vincolo.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI