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La Corte d'Appello può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento dell'indennità?


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Sintesi: La Corte d'appello non può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento delle determinate indennità ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso la Cassa depositi e prestiti della differenza tra il superiore importo liquidato in sede giudiziaria e quello fissato in via amministrativa, in applicazione di norme che rispondono a precise esigenze a tutela del pubblico interesse per eventuali diritti vantati dai terzi sull'indennità e per non esporre l'espropriante ad eventuali azioni di recupero per pagamenti indebiti.

Estratto: «Il giudizio di opposizione alla stima delle indennità di espropriazione (e di occupazione temporanea) al pari di quello volto alla determinazione giudiziale del giusto indennizzo di espropriazione (e di occupazione temporanea) (in tema cfr cass. n. 21886 del 2011), devoluti alla competenza in unico grado della corte di appello...
[...omissis...]

Sintesi: L'indennità spettante per il periodo di occupazione legittima deve essere versato presso la Cassa depositi e prestiti, a garanzia di eventuali diritti di terzi, restando pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssibilità di una condanna dell'espropriante al pagamento diretto in favore dell'espropriato

Estratto: «Fondato appare, invece, il secondo motivo di ricorso, con cui il Comune ricorrente deduce la violazione e falsa applicazione della L. n. 2359 del 1865, art. 30, 48 e 55 e della L. n. 865 del 1971, art. 12, per aver la Corte d'appello disposto il pagamento diretto dell'indennità occupazione legittima, in luogo del deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti.L'orientamento ormai costante di questa corte è, infatti, nel senso che l'indennità spettante per il periodo di occupazione legittima deve essere versato presso la Cassa depositi e prestiti, a garanzia di eventuali diritti di terzi, restando preclusa la possibilità di una condanna dell'espropriante al pagamento diretto in favore dell'espropriato (Cass. Sez. U, Sentenza 2 marzo 1999 n. 109; Cass. Sez. 1, Sentenza 4 dicembre 2006 n. 25662).Sembra, dunque, che la sentenza impugnata debba essere cassata esclusivamente nella parte in cui ha condannato l'ente al pagamento diretto dell'indennità di occupazione legittima in favore degli istanti e che debba, invece, essere il deposito di tale somma presso la Cassa Depositi e Prestiti.»

Sintesi:... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dennità spettante per il periodo di occupazione legittima, riconosciuta in esito al giudizio di opposizione, deve essere versata presso la Cassa depositi e prestiti, a garanzia di eventuali diritti di terzi, restando preclusa la possibilità di una condanna dell'espropriante al pagamento diretto in favore dell'espropriato; eguale disciplina vige per le occupazioni temporanee disposte ai sensi della L. n. 219 del 1981, art. 80, comma 6 atteso l'inequivoco richiamo del R.D. n. 2892 del 1895, art. 12 (cui il menzionato art. 80 fa riferimento) alla L. n. 2359 del 1865, art. 72, comma 3.

Estratto: «Fondato è infine anche l'ultimo motivo con cui il Consorzio, deducendo violazione della L. n. 2359 del 1865, artt. 48 e 55 si duole di essere stato condannato al pagamento diretto dell'indennità di occupazione, invece da depositare al lume di questa normativa presso la Cassa Depositi e Prestiti: avendo la sentenza impugnata disatteso i principi al riguardo enunciati da questa Corte secondo cui: a) anche l'indennità spettante per il periodo di occupazione legittima, riconosciuta in esito al giudizio di opposizione, deve essere versata presso la Cassa depositi e prestiti, a garanzia di eventuali diritti di terzi, restando preclusa la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à di una condanna dell'espropriante al pagamento diretto in favore dell'espropriato (Cass. 6709/2000; 11360/1998); b) eguale disciplina vige per le occupazioni temporanee disposte ai sensi della L. n. 219 del 1981, art. 80, comma 6 atteso l'inequivoco richiamo del R.D. n. 2892 del 1895, art. 12 (cui il menzionato art. 80 fa riferimento) alla L. n. 2359 del 1865, art. 72, comma 3 (Cass. sez. un. 135 e 109/1999).»

Sintesi: La Corte d'Appello, nel decidere sull'opposizione alla stima, non può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento dell'indennità di esproprio, ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, Servizio Gestione Depositi, della differenza fra l'importo maggiore liquidato in sede giudiziaria e quello fissato in sede amministrativa.

Estratto: «Va, poi, sottolineato che è consolidato in giurisprudenza il principio secondo cui la Corte d'Appello, nel decidere sull'opposizione alla stima, non può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento dell'indennità di esproprio, ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, Servizio Gestione Depositi, della differenza fra l'importo mag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dato in sede giudiziaria e quello fissato in sede amministrativa, dovendosi a tale liquidazione - anche se l'opponente abbia chiesto la condanna della controparte al pagamento dovuto - applicare i principi generali previsti dagli artt. 48 e 55 della L. 25 giugno 1865, n. 2359, volti a tutelare, oltre che il pubblico interesse, eventuali diritti vantati da terzi sull'indennità e ad evitare che l'espropriante rimanga esposto ad azioni di recupero (cfr. Cass. 4087/01; 5991/99).»

Sintesi: Dell'indennità di occupazione determinata in sede giudiziale, come per ogni indennità, non può esserne disposto il pagamento in favore dell'istante, ma il deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti, al netto di quanto già eventualmente depositato a tale titolo.

Estratto: «Tuttavia, siccome è pacifico che il calcolo debba essere effettuato (non già sulla somma dovuta al momento della definitiva trasformazione ma) sulla somma che sarebbe spettata per ogni anno d'occupazione a partire dal primo anno, è evidente che l'importo a mq. sopra determinato debba essere devalutato all'epoca di immissione nel possesso (come correttamente indica lo stesso attore nella subordinata proposta in citazione, sia ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dal diverso valore richiesto).In altri termini, il valore espropriativo figurativo di Euro 44.858,95, deve essere devalutato dal 1998 al 1991, sì da ottenere il valore nominale devalutato di Euro 34.322,07.Partendo dall'indennità di espropriazione, l'indennità di occupazione va determinata applicando il tasso degli interessi legali all'epoca vigente (10% annuo sino al 1996, poi 5%) all'ammontare dell'indennità di espropriazione medesima (v.: Cass. ss. uu., 20.1.98 n. 493), sicché per ogni anno risultano dovute Euro 34.322,07 x interessi vigenti, secondo il seguente calcolo:15-03-1991 31-12-1991 11 10% 291 Euro 34.322,00 Euro 2.736,3601-01-1992 31-12-1992 10% 366 Euro 34.322,00 Euro 3.432,2001-01-1993 31-12-1993 10% 365 Euro 34.322,00 Euro 3.432,2001-01-1994 31-12-1994 10% 365 Euro 34.322,00 Euro 3.432,2001-01-1995 31-12-1995 10% 365 Euro 34.322,00 Euro 3.432,2001-01-1996 31-12-1996 10% 366 Euro 34.322.00 Euro 3.432,2001-01-1997 31-12-1997 5% 365 Euro 34.322,00 Euro 1.716,1001-01-1998 15-03-1998 5% 74 Euro 34.322,00 Euro 347,92Totale interessi (S.E.O.): Euro 21.961,38Essendosi protratta l'occupazione legittima dal 15/03/1991 al 15/03/1998 (per sette anni, in virtù di proroga dell'originario decreto d'occupazione), si giunge così ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re l'importo dovuto in Euro 21.961,38.Su tale importo sono dovuti gli interessi al tasso legale con decorrenza dalla di ciascuna annualità al saldo.Come per ogni indennità non può esserne disposto il pagamento in favore dell'istante, ma il deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti, al netto di quanto già eventualmente depositato a tale titolo.»

Sintesi: Nel decidere sull'opposizione alla stima, la Corte d'Appello non può pronunciare condanna dell'espropriarne al pagamento dell'indennità di esproprio, ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso la Cassa depositi e prestiti della differenza tra il superiore importo liquidato in sede giudiziaria e quello fissato in via amministrativa.

Estratto: «Con riferimento a tale importo non può esser pronunciata una condanna di pagamento, come ha richiesto l'attrice, ma può solo essere ordinato il deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti, perché "nel decidere sull'opposizione alla stima, la Corte d'Appello non può pronunciare condanna dell'espropriarne al pagamento dell'indennità di esproprio, ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso la Cassa depositi e prestiti della differenza tra il superior... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iquidato in sede giudiziaria e quello fissato in via amministrativa, atteso che anche a tale liquidazione sono applicabili, anche se l'opponente abbia chiesto la condanna della controparte al pagamento diretto, i principi generali posti dagli artt. 48 e 55 della legge 25 giugno 1865 n. 2359, trattandosi di norme che rispondono a precise esigenze a tutela del pubblico interesse, per eventuali diritti vantati dai terzi sull'indennità, e per non esporre l'espropriarne ad eventuali azioni di recupero per pagamenti indebiti" (cfr. Cass. 11 aprile 2001 n. 5370; 22 marzo 2001 n. 4087; 31 gennaio 1997 n. 9665).Sull'importo predetto spettano all'attrice (che ne ha fatto richiesta) gli interessi compensativi al tasso legale a decorrere dalla data dell'espropriazione (2 settembre 1993) fino a quella in cui le maggiori indennità saranno effettivamente depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti (cfr. Cass. 11 aprile 2001 n. 5370; 9 novembre 1998 n. 128).»

Sintesi: E' principio consolidato che, nel decidere sull'opposizione alla stima, la Corte d'appello non può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento delle indennità (di esproprio e/o di occupazione legittima), ma deve limitarsi ad ordinarne il deposito presso la Cassa d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...restiti, atteso che anche a tale liquidazione sono applicabili i principi generali posti dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, artt. 48 e 55, trattandosi di norme che rispondono a precise esigenze di tutela del pubblico interesse, per eventuali diritti vantati dai terzi sull'indennità, e per non esporre l'espropriante ad eventuali azioni di recupero per pagamenti indebiti.

Estratto: «2) Con il secondo motivo di ricorso il Comune di Furnari denuncia la violazione e la falsa applicazione della L. n. 2359 del 1865, artt. 30, 48 e 55 e art. 72, comma 3, del R.D. n. 3003 del 1885, art. 12, del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, comma 11, in quanto la Corte, accogliendo sul punto le conclusioni del R. e degli eredi L. I., lo ha condannato a pagare in via diretta a costoro le somme liquidate, anziché rilevare che queste andavano depositate presso la Cassa DD PP. e dichiarare pertanto la domanda inammissibile.Delle due distinte censure nelle quali si articola il motivo, che sono fra loro connesse e che vanno congiuntamente esaminate, solo la prima è fondata e merita accoglimento . 2.a) E' principio consolidato che, nel decidere sull'opposizione alla stima, la Corte d'appello non può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento delle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; (di esproprio e/o di occupazione legittima), ma deve limitarsi ad ordinarne il deposito presso la Cassa depositi e prestiti, atteso che anche a tale liquidazione sono applicabili - anche se l'opponente abbia chiesto la condanna della controparte al pagamento diretto - i principi generali posti dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, artt. 48 e 55, trattandosi di norme che rispondono a precise esigenze di tutela del pubblico interesse, per eventuali diritti vantati dai terzi sull'indennità, e per non esporre l'espropriante ad eventuali azioni di recupero per pagamenti indebiti (Cass. nn. 25662/06, 4087/01, 5991/99).Non possono però condividersi le conseguenze di carattere giuridico che, secondo il ricorrente, deriverebbero sul piano processuale dall'applicazione di tale principio.2.b) Il petitum sostanziale dell'azione di cui in questa sede di discute attiene infatti all'esatta determinazione delle somme dovute a titolo di indennità dall'espropriante, il cui il deposito presso la Cassa depositi e prestiti consegue per legge proprio all'accoglimento della pretesa fatta valere dagli espropriati. Nulla vieta, pertanto, che alla domanda introduttiva volta ad ottenere il pagamento diretto dell'indennità il giudice possa riconoscere il più limitato ef... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntito dagli artt. 48 e 55 citati, disponendo il prescritto deposito (cfr., in termini, Cass. n. 16258/02).»

Sintesi: La Corte d'Appello, nel decidere sull'opposizione alla stima, non può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento dell'indennità di esproprio, ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso la Ca.De. della differenza fra l'importo maggiore liquidato in sede giudiziaria e quello fissato in sede amministrativa, dovendosi a tale liquidazione - anche se l'opponente abbia chiesto la condanna della controparte al pagamento dovuto - applicare i principi generali previsti dagli artt. 48 e 55 della Legge 25.6.1865 n. 2359, volti a tutelare, oltre che il pubblico interesse, eventuali diritti vantati da terzi sull'indennità e ad evitare che l'espropriante rimanga esposto ad azioni di recupero.

Estratto: « Va, poi, sottolineato che è consolidato in giurisprudenza il principio secondo cui la Corte d'Appello, nel decidere sull'opposizione alla stima, non può pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento dell'indennità di esproprio, ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso la Ca.De. della differenza fra l'importo maggiore liquidato in sede giudiziaria e quello fissa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amministrativa, dovendosi a tale liquidazione - anche se l'opponente abbia chiesto la condanna della controparte al pagamento dovuto - applicare i principi generali previsti dagli artt. 48 e 55 della Legge 25.6.1865 n. 2359, volti a tutelare, oltre che il pubblico interesse, eventuali diritti vantati da terzi sull'indennità e ad evitare che l'espropriante rimanga esposto ad azioni di recuperò cfr. Cass. 4087/01; 5991/99).Il fatto che sia stata chiesta la condanna non rende inammissibile la domanda, poiché questa può spiegare il più limitato effetto, consentito dalla legge, di far ordinare il deposito della differenza tra quanto liquidato in sede amministrativa e l'importo maggiore, riconosciuto in sede giudiziaria.»

Sintesi: Le maggiori somme determinate in sede giudiziale rispetto a quelle già depositate, devono essere depositate - senza rivalutazione trattandosi di debiti di valuta, ma con gli interessi legali - presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Estratto: «La corte territoriale, che ha preliminarmente affermato la natura edificatoria a scopo industriale dell'area espropriata, ha determinato l'indennita' dovuta dal consorzio sulla base delle norme contenute nel D.L. 11 luglio 1992, n.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5 bis, e specificamente del suo comma 1, che stabilisce il criterio della semisomma del valore venale e del coacervo dei redditi catastali, ridotto del 40%. Ora, avendo il ricorso per Cassazione impedito la formazione del giudicato sul punto, la fondatezza della doglianza sulla determinazione dell'indennita' non puo' essere vagliata con riferimento alla norma contenuta nel comma 1 della citata disposizione, che, essendo stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 348 del 2007, non puo' trovare applicazione nella decisione. Cio' comporta che la sentenza, che della norma incostituzionale ha fatto applicazione, deve essere cassata, e l'indennita' deve essere ora determinata tenendo conto del mutato quadro normativo, in cui per la determinazione dell'indennita' di espropriazione occorre aver riguardo esclusivamente al valore venale del bene.La causa puo' inoltre essere decisa anche nel merito, non richiedendosi a questo proposito ulteriori indagini di merito. A questo riguardo occorre premettere che la tesi dei ricorrenti, secondo i quali la caducazione della dichiarazione di pubblica utilita' dell'opera da eseguire, che comportava un vincolo preordinato all'esproprio, avrebbe comportato (se accertata in causa:cio' che peraltro non e' avvenuto a c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto osservato a proposito del primo motivo) altresi' la caducazione del vincolo di destinazione industriale della zona nella quale si trova l'area espropriata e' priva di fondamento. Il vincolo di destinazione di zona, infatti, diversamente dal vincolo preordinato all'espropriazione, e' vincolo urbanistico, di natura conformativa, non soggetto a limiti di tempo. Sotto questo profilo, dunque, gli accertamenti eseguiti nel giudizio di merito sono esenti da censure, e offrono una valida base di calcolo dell'espropriazione anche nel mutato quadro normativo.Cio' premesso, il valore venale unitario per mq accertato dalla corte territoriale, di L. 8.174, moltiplicato per l'estensione dell'area (mq 5593), da il valore venale dell'intera area, al quale corrisponde l'indennita' di espropriazione, che, ragguagliata all'Euro, e' pari a Euro 23.611,00. L'indennita' di occupazione deve essere determinata su questa base, seguendo lo stesso metodo di calcolo adottato dalla corte territoriale, costituito dagli interessi legali per i quattro anni e mezzo di durata. Fatte le dovute proporzioni, essa e' pari ad Euro 8.853,71. Le maggiori somme dovute, rispetto a quelle gia' depositate, dovranno essere depositate - senza rivalutazione trattandosi di debiti di valuta, ma con gli interessi legali dall... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...decreto di espropriazione per la prima e da quella indicata nella sentenza impugnata per l'indennita' di occupazione - presso la Cassa Depositi e Prestiti.»

Sintesi: Dell'indennità di occupazione determinata in sede giudiziale va disposto il deposito in favore degli aventi diritto presso la Cassa DD.PP. con l'aggiunta degli interessi legali, decorrenti, su ciascuna annualità, dalla data della sua scadenza sino al saldo effettivo.

Estratto: «Spetta infine alle D'Am. l'indennità di occupazione legittima, che il ctu ha calcolato per il solo triennio contemplato dal decreto d'occupazione d'urgenza, ma che deve essere in realtà liquidata per il quinquennio aprile '91/aprile 96.Come riconosciuto dalle stesse appellanti, il fondo - alla data dell'immissione in possesso da parte della cooperativa - ricadeva, a seguito dell'approvazione del P.U.T. regionale, in zona Z8, e costituiva area inedificabile, vincolata a parco.L'indennità va pertanto determinata alla stregua del criterio previsto dal comma 4 dell'art. 5 bis della L. n. 392/95, che a sua volta rinvia al comma 3 dell'art. 20 della L. n. 865/71, ovvero in un dodicesimo dell'indennità virtuale di esproprio calcolata secondo il valore agricolo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...terreno nel precedente anno solare, tenuto conto del tipo di coltura effettivamente praticato.L'indennità ammonta pertanto a complessivi Euro 2.251,05, che il Comune di Vico Equense è tenuto a depositare in favore delle aventi diritto presso la Cassa DD.PP. con l'aggiunta degli interessi legali, decorrenti, su ciascuna annualità, dalla data della sua scadenza sino al saldo effettivo.»

Sintesi: A seguito della determinazione giudiziale dell'indennità, va disposto il deposito presso la Cassa DD. e PP., in favore dell'avente diritto, di una somma pari alla differenza fra l'indennità liquidata in sede giudiziale e la somma già depositata per il medesimo titolo, oltre agli interessi legali, decorrenti, sull'intera somma, dalla data di emissione del decreto definitivo di esproprio sino al saldo effettivo.

Estratto: «Risulta infine superata ogni questione attinente alla natura privatistica dell'opera di p.u. da realizzare ed alla conseguente applicabilità alla fattispecie in esame del disposto dell'art. 36 D.P.R. cit. Infatti, attesa la declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis del D.L. n. 333/92 (convertito nella L. n. 359/92) e dell'art. 37 commi 1 e 2 del D.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../01, e non potendosi tener conto dei criteri dettati dall'art. 2 commi 89 e 90 lett. a) della L. 244/07 (applicabili in via retroattiva ai soli procedimenti espropriativi - e non ai giudizi - in corso alla data della sua entrata in vigore), nel caso di specie trova necessariamente applicazione il criterio del valore venale del bene previsto dall'art. 39 della L. n. 2359 del 1865 (cfr. Cass. n. 8731/09).Ne consegue che l'indennità di esproprio spettante al Comune di Arzano va determinata in complessivi Euro 441.420 (Euro 70 x 6.306 mq.).Il Consorzio (...) va pertanto condannato a depositare presso la Cassa DD. e PP., in favore dell'avente diritto, una somma pari alla differenza fra l'indennità in questa sede liquidata e la somma già depositata per il medesimo titolo, oltre agli interessi legali, decorrenti, sull'intera somma, dalla data di emissione del decreto definitivo di esproprio sino al saldo effettivo.»

Sintesi: Dell'indennità di occupazione determinata in sede giudiziale e dei relativi interessi non può esser disposto il pagamento diretto agli attori, ma deve esser disposto il deposito presso tale Cassa DDPP.

Estratto: «6). Com'è noto l'indennità d'occupazione va determinata ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e al l'indennità d'espropriazione, come base di calcolo della prima (ex plurimis: Cass. 11/5/06 n. 10830; id. 19/3/04 n. 5538; id. 9/7/02 n. 10535; id. 19/4/02 n. 5722; id. 13/7/01 n. 9526).Come già accertato da questa Corte in molti suoi precedenti (vedi anche c.t.u.), l'area in cui è destinato a sorgere il polo interportuale di Marcianise - Maddaloni, è classificata nel P.R.G. di Maddaloni in zona omogenea D/15.1, dov'è consentita l'edificazione con gli indici fissati dall'art. 69/bis delle norme di attuazione del P.R.G. Tale destinazione è stata imposta all'area il 3/10/96 con il recepimento dell'accordo di programma per la realizzazione dell'In.; essa è, pertanto, quella vigente al momento dell'occupazione ed a quello dell'emissione del decreto d'esproprio e solo di essa si deve tener conto, irrilevanti essendo eventuali precedenti diverse destinazioni urbanistiche, posto che ai fini della valutazione di edificabilità del suolo espropriato, occorre aver riguardo al momento dell'emissione dei decreto di esproprio (Cass. 1/8/2003 n. 11729; id. 4/7/2003 n. 10570; id. 7/12/2001 n. 15513), poiché l'art. 42, c. 3, Cost. esige che l'indennità, per non risultare astratta, sia quantificata tendenzialmente tenendo c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...caratteristiche del bene espropriato nel momento in cui il proprietario ne è privato, e non già delle pregresse e non più attuali caratteristiche del bene stesso, sicché si impone un'interpretazione adeguatrice dell'art. 5/bis della legge n. 359/92, nel senso che questo non dispone la retrodatazione della qualificazione dell'area espropriativa (come edificatoria o agricola) all'epoca dell'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, bensì si limita a consacrare in norma l'ormai consolidato principio giurisprudenziale secondo cui, nella stima dell'area espropriata, si deve prescindere dai vincoli espropriativi.- Il suolo, oggetto del giudizio, va qualificato come edificabile e, recependo la valutazione che si desume dalla c.t.u., il suolo in parola può essere valutato in Euro 45.71/mq., valutazione del resto del tutto in linea con altre riguardanti suoli consimili, oggetto di analoghe decisioni di questa Corte.Tale valore, che si sottrae alle generiche critiche della convenuta, va, dunque posto a base della determinazione dell'indennità d'espropriazione, che, in seguito alla dichiarazione d'illegittimità costituzionale del comma 1 dell'art. 5/bis della legge n. 259/92 operata con sentenza 26/10/07 n. 348 della Corte Co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, va operata applicando la disciplina dettata dal legislatore per colmare il vuoto normativo venutosi a creare.Questa è dettata dall'art. 2, c.c. 89 e 90, della legge 24/12/2007 n. 244, secondo cui l'indennità va determinata in misura pari al valore venale del bene, con la precisazione che "quando l'espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico - sociale l'indennità è ridotta del 25%" e che "nei casi in cui ... è stata offerta un'indennità provvisoria che, attualizzata, risulta inferiore agli otto decimi di quella determinata in via definitiva, l'Indennità è aumentata del 10%".- La Corte, come già affermato in precedenti analoghi, ritiene che si debba applicare la decurtazione del 25%, posto che non pare possibile mettere in dubbio che la realizzazione dell'In., che costituisce un crocevia e snodo di scambi commerciali nell'ottica del rilancio del Mezzogiorno d'Italia anche su scala internazionale, vada qualificata come intervento di riforma economico - sociale del territorio.Va anche applicata la maggiorazione del 10% in quanto l'indennità provvisoria offerta e attualizzata, risulta inferiore agli 8/10 rispetto a quella determinata in via definitiva.Ne con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'indennità d'esproprio è pari a mq. 12.241 (superficie espropriata) x Euro 45,71 = Euro 559.536,11 x 0,75 = Euro 419.652,00 x 1,1 = Euro 461.617,2.Applicando su tale importo il tasso del 5%, che la Corte ritiene congruo, risulta dovuta un'indennità di Euro 23.080,86 per ciascuno dei cinque anni di occupazione, per un totale di Euro 115.404,3.Su ciascuna annualità sono dovuti gli interessi al tasso legale dalla relativa maturazione (rispettivamente 15/5/01, 15/5/02, 15/5/03, 15/5/04 e 15/5/05) sino ai momento del deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti (Cass. 19/7/02 n. 10535; id. 10/7/98 n. 6722).Sia dell'indennità che dei relativi interessi non può esser disposto il pagamento diretto agli attori, ma deve esser disposto il deposito presso tale Cassa (Cass. 19/11/2002 n. 16258; id. ss. uu., 2/3/99 n. 109; id. 15/2/92 n. 1893, riguardo all'indennità di occupazione; id. 16/5/92 n. 5842 e id. 30/10/90 n. 10510, riguardo agli interessi).»

Sintesi: Della somma determinata a titolo di indennità di esproprio in sede giudiziale, deve disporsi il deposito presso la Cassa DD.PP., oltre agli interessi al tasso legale con decorrenza dalla data del decreto di esproprio fino al momento dell'effettivo deposito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Estratto: «In ordine alla prima il calcolo va effettuato secondo il valore venale del bene alla data del decreto di esproprio, in applicazione dell'art. 37 del T.U. sulle Espropriazioni come introdotto dall'art. 2 comma 89 della legge 24.12.2007 n. 244 a seguito della pronuncia di incostituzionalità (cfr. Corte Cost. sentenza n. 348/2007) dell'art. 5 bis del D.L. n. 333 del 1992 ed applicabile a tutti i procedimenti espropriativi in corso in cui la determinazione dell'indennità non sia divenuta irrevocabile (art. 90 legge cit.). Va ritenuto in primo luogo che i terreni espropriati hanno natura edificatoria. Come si rileva dalla relazione del CTU prof. En.Si. in data 2.12.1988, resa tra le stesse parti nell'ambito del giudizio promosso avanti il Tribunale di Avellino e ritualmente prodotta nei presenti giudizi, di guisa che è pienamente utilizzabile alla pari di ogni altro elemento probatorio su cui si è formato regolare contraddittorio, la superficie ablata è pari a mq. 5.067 ed è di natura edificatoria. Il terreno infatti è ubicato in zona indicata come H1 dal precedente piano regolatore, ovvero zona direzionale urbana, il cui indice di fabbricabilità fondiaria è pari a 5,5 mc./mq. da cui detrarre il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...frastrutture. Peraltro anche nella delibera di G.M. n. 1997 del 1987, di approvazione della indennità di espropriazione in favore dei proprietari dei suoli occupati per la realizzazione dell'autostazione, tutto il suolo occorrente viene definito "prettamente edificatorio". Ciò posto, il CTU è pervenuto alla determinazione del valore del terreno in Lire 247.518/mq. nel 1985, considerando il valore di mercato con riferimento al valore dell'ipotetico complesso edilizio realizzabile (previa detrazione dalla superficie complessiva espropriata della percentuale del 30% destinata ad infrastrutture), e rinvenendo conferme in ulteriori criteri di stima e nell'esame comparativo di altri atti inerenti terreni vicini, anche contigui, inseriti nella stessa zona H1. Rileva peraltro la Corte come in relazione ad altro giudizio espropriativo di terreno contiguo a quello in oggetto, per la costruzione della nuova Questura (n. r.g. 19221/1985 Trib. Napoli), sia stata determinata dal Tribunale una indennità pari a Lire 220.000/mq. al 12.6.1987; e per altro appezzamento di terreno pure limitrofo a quello in oggetto era stato convenuto un prezzo di vendita al giugno 1987 di Lire 229.132/mq. (atto Am./Co.). La sostanziale coincidenza di tali ultimi due valori, in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ppezzamenti di terreno confinanti con quelli in oggetto e con medesima destinazione, determinati uno in sede di giudizio espropriativo e l'altro in sede di libera contrattazione, impongono di ritenere pertanto come effettivo valore di mercato dei terreni in oggetto quello mediato di Lire 225.000/mq. alla data del giugno 1987. Detto importo deve essere aggiornato alla data della emissione del decreto di esproprio del 27.7.1993, la cui emissione ha determinato la perdita di proprietà, e ciò va effettuato considerando sia gli indici di rivalutazione ISTAT secondo il seguente prospetto:IMPORTO 225.000,00INDICE INIZIALE 110,60INDICE FINALE 104,60RACCORDO 1,4780COEFFICIENTE 1,3979IMPORTO RIVAL. 314.527,50sia i dati di comune esperienza secondo i quali gli aumenti dei valori immobiliari, nel periodo considerato, sono stati ben più considerevoli dell'aumento ISTAT, per giungere pertanto ad una determinazione del valore/mq. ritenuta equa in Lire 330.000 alla data dell'esproprio. Per una superficie espropriata di mq. 5067, il valore espropriativo sarà pertanto pari a Lire 1.672.110.000 ovvero Euro 863.572,74.Considerato il rapporto tra la somma offerta (Lire 208.437.770, pari a Euro 8.624,83) e quella definitivamente accertata, va riconosciuta la maggiorazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cui di cui all'art. 37 comma 2 TU espropriazioni, per giungere ad una indennità espropriativa di Euro 949.930,00. Di detto importo deve pertanto disporsi il deposito presso la Cassa DD.PP., oltre agli interessi al tasso legale con decorrenza 27.7.1993 fino al momento dell'effettivo deposito. Nulla a titolo di rivalutazione monetaria, trattandosi di debito di valuta, e in mancanza di prova di un maggior danno.»

Sintesi: Dell'indennità di occupazione determinata in sede giudiziale, non può esser disposto il pagamento diretto alla ricorrente, ma deve esser disposto il deposito presso la Cassa DD.PP., comprensivo degli interessi dovuti a su ciascuna annualità al tasso legale dalla relativa maturazione sino al momento del deposito della somma presso la Cassa.

Estratto: «Occorre infine procedere a determinare l'indennità di occupazione legittima, per il periodo decorrente dal 12.11.1985 (data della effettiva occupazione, coincidente con la cessazione della effettiva possibilità di sfruttamento degli stessi) al 29.3.1986 per mq. 5.055 di terreno, e da tale data al 27.7.1993 (data del decreto di esproprio) per l'intera superficie occupata di mq. 5.067. Essa va determinata in proporzione all'in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; di espropriazione applicando su di essa una percentuale annua pari agli interessi legali (giurisprudenza costante a partire da Cass. ss.uu., 20.1.98 n. 493), per ciascun anno di occupazione. Detta percentuale va applicata sull'intero importo stabilito come indennità di espropriazione, comprensivo della indennità da deprezzamento dei relitti (cfr. Cass. Sez. 1, n. 7294 del 26/03/2009, secondo cui "Nel caso di espropriazione parziale per pubblica utilità, l'indennità relativa al periodo della preventiva occupazione legittima può essere liquidata mediante l'attribuzione degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di indennità per l'espropriazione stessa, ivi comprese quelle imputabili al deprezzamento subito da porzioni residue dell'immobile rimaste nella giuridica disponibilità del proprietario, pur se non siano divenute di fatto non utilizzabili a cagione della realizzazione dell'opera pubblica").Applicando la percentuale suddetta all'importo sopra determinato (pari a totali Euro 1.067.093,75), si ottiene:- dal 12.11.1985 al 29.3.1986 gg. 138 per mq. 5.055: indennità esproprio pari a (949.930,00 : 5067 x 5055 = 947.680,31 + 117.163,75 =) Euro 1.064.844,06; indennità di occupazione pari a (1.064.84... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 365 x 138 =) Euro 20.129,93;- dal 30.3.1986 all'11.11.1986 gg. 227 per mq. 5.067: indennità esproprio pari ad Euro 1.067.093,75; indennità di occupazione pari a (1.067.093,75 x 5% : 365 x 227 =) Euro 33.182,23;- per il periodo successivo secondo il seguente prospetto:DAL 12/11/1986 AL 31/12/1986 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 5,00 GIORNI 50 INTERESSE 7.038,86DAL 01/11/1987 AL 31/12/1987 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 5,00 GIORNI 365 INTERESSE 53.354,69DAL 01/01/1988 AL 31/12/1998 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 5,00 GIORNI 366 INTERESSE 53.354,69DAL 01/01/1989 AL 31/12/1989 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 5,00 GIORNI 365 INTERESSE 53.354,69DAL 01/01/1990 AL 31/12/1990 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 5,00 - 10,00 GIORNI 365 INTERESSE 55.693,52DAL 01/01/1991 AL 31/12/1991 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 10,00 GIORNI 365 INTERESSE 106.709,40DAL 01/01/1992 AL 31/12/1992 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 10,00 GIORNI 366 INTERESSE 106.709,40DAL 01/01/1993 AL 27/07/1993 CAPITALE 1.067.093,75 TASSO 10,00 GIORNI 208 INTERESSE 60.809,73Per un totale di Euro 550.607,14.Su ciascuna annualità sono dovuti gli interessi al tasso legale dalla relativa maturazione sino al momento del deposito della somma presso la Cassa Depositi e Prestiti (Cass. 19.7.02 n. 10535; id. 10.7.98 n. 6722).Infatti, sia de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à che dei relativi interessi non può esser disposto il pagamento diretto alla ricorrente, ma deve esser disposto il deposito presso tale Cassa (Cass. 19.11.2002 n. 16258; id. ss.uu., 2.3.99 n. 109; id. 15.2.92 n. 1893, riguardo all'indennità di occupazione; id. 16.5.92 n. 5842 e id. 30.10.90 n. 10510, riguardo agli interessi).»

Sintesi: Sia nel quadro normativo antecedente che in quello successivo all'entrata in vigore del DPR 327/2001, l'Amministrazione soccombente nel giudizio civile di opposizione alla stima deve eseguire il giudicato con il versamento della somma presso la Cassa Depositi e Prestiti ed il creditore non può legittimamente pretendere il pagamento nelle proprie mani.

Estratto: «In primo luogo, ritiene la Sezione che l'art. 2943 del codice civile vada interpretato sulla base del principio sancito dall'art. 2934, per il quale il diritto "si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge".Quando si tratti del mancato pagamento di una somma di danaro, l'inerzia del creditore viene meno - in quanto è configurabile l'esercizio del relativo diritto – quando egli si rivolga al debitore, manifestandogli comunque l'intenzione di es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fatto (Cass. civ., 28 giugno 1979, n. 3618; 20 marzo 1976, n. 1010).In secondo luogo, nella specie occorre anche tener conto della particolare disciplina pubblicistica sugli adempimenti da rispettare quando la Corte d'appello accoglie la domanda di opposizione alla stima dell'indennità di esproprio e dispone il pagamento presso la Cassa Depositi e Prestiti.In tal caso, sia nel quadro normativo antecedente che in quello successivo all'entrata in vigore del testo unico n. 327 del 2001, l'amministrazione soccombente nel giudizio civile di opposizione alla stima deve eseguire il giudicato con il versamento della somma presso la Cassa Depositi e Prestiti, al termine di un sub procedimento nel corso del quale il vincitore non può legittimamente pretendere il pagamento nelle proprie mani, né può direttamente rifarsi sul patrimonio della amministrazione soccombente con il "giudizio esecutivo" richiamato dall'art. 2943 c.c.Più limitatamente, egli può sollecitare l'amministrazione – più o meno formalmente - affinché disponga il versamento presso la Cassa: le relative istanze o sollecitazioni hanno un rilievo sia all'interno del sub procedimento da attivare doverosamente per il versamento (anche per la nomina del responsabile), ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esterno (perché la sollecitazione del suo avvio sostituisce la richiesta di un pagamento che non si può direttamente conseguire).Nella specie, la nota trasmessa dall'amministratore della società, protocollata in data 30 maggio 2000, ha comportato l'interruzione del termine di prescrizione, in quanto volta alla definizione del sub procedimento prescritto dalla legge per l'estinzione del credito.Del resto, tale nota neppure ha costituito una generica richiesta, in quanto ha con chiarezza indicato la causa petendi ed il petitum (con lo specifico richiamo alla inottemperata sentenza della Corte d'appello e alla particella espropriata), nonché il comportamento dovuto per legge (il versamento presso la Cassa), che le leggi amministrative impongono all'amministrazione in luogo della diretta soddisfazione del creditore.»

Sintesi: Della sorte capitale ed interessi relativi all'indennità di occupazione legittima determinati in sede giudiziale, va disposto il deposito presso la competente Cassa DD.PP., non essendo possibile un pagamento diretto in favore dell'avente diritto.

Estratto: «Orbene, l'ambito del presente giudizio di rinvio resta perimetrale alla determinazione dell'indennità di occupazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di quella (in realtà "risarcimento") illegittima, nonché alla corretta quantificazione degli "accessori" (interessi e rivalutazione).Quanto all'indennità di occupazione legittima, premesso che indiscusso è il periodo della medesima (dal 9/12/83 al 12/11/87) e la superficie occupata (mq. 672), individuato in Lire 112.874 il valore per mq. (come richiesto dagli stessi riassumenti; v. fol. 3 atto di citazione in riassunzione e conclusioni, precisate per relationem, all'ud. del 6/6/06), va affermato che l'indennità predetta è pari agli interessi legali relativi al suindicato periodo, calcolati sul valore di Lire 75.851.328, pari ad Euro 39.173,94, (112.874 x 672 mq). Ciò costituisce, ovviamente, la sorte capitale.L'indennità di occupazione legittima costituisce debito di valuta, soggetto al principio nominalistico e, perciò, non autonomamente rivalutabile (v. Cass. 4344/93; 9006/92; 14558/89; 1099/98).Né viene fatta questione di maggior danno ex art. 1224, III comma c.c., con la conseguenza che non può discettarsi dei temperamenti probatori previsti da Cass. SU 19499/08.L'indennità di occupazione legittima produce, tuttavia, gli interessi da calcolarsi a saggio legale, a decorre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...una annualità (v. Cass. 10397/99; 16908/03; 11058/98; 2014/81) fino al deposito presso la Cassa DD.PP.Sorte capitale ed interessi relativi all'indennità di occupazione legittima vanno, infatti, depositati presso la competente Cassa DD.PP. non essendo possibile un pagamento diretto in favore dell'avente diritto (Cass. 109/99; 11363/98; 11279/90; 226/86; 3815/83, ex coeteris).»

Sintesi: Nel decidere sull'opposizione alla stima dell'indennità di occupazione legittima, la Corte di Appello deve tener conto della somma originariamente versata presso la Cassa depositi e prestiti dall'espropriante, e disporre che solo il maggior importo riconosciuto in sede di opposizione venga, parimenti, versato presso la predetta Cassa.

Estratto: «Non fondata si rivela, invece, l'ulteriore contestazione dei ricorrenti relativa all'attribuzione degli interessi legali sull'indennità da occupazione legittima con riferimento all'importo differenziale rinveniente dalla determinazione giudiziaria e non anche sulla somma al medesimo titolo già depositata dall'espropriante presso la Cassa depositi e prestiti. Nel decidere sulla opposizione alla stima dell'indennità di occupazione legittima, la Corte di appello deve ten... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla somma originariamente versata presso la Cassa depositi e prestiti dall'espropriante, e disporre che solo il maggior importo riconosciuto in sede di opposizione venga, parimenti, versato presso la predetta Cassa (in tema, Cass. 200502858). Nell'ambito della procedura espropriativa, infatti, il tempestivo deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti di somma amministrativamente liquidata a titolo di indennità di occupazione legittima ha efficacia liberatoria, per l'espropriante debitore, ragione per cui sulla somma depositata e non riscossa - sulla quale decorrono, in favore dell'espropriato, gli interessi previsti dall'ordinamento della Cassa - non possono essere liquidati ulteriori interessi legali a carico del medesimo espropriante (in tema, Cass. 200501823; 200405560).»

Sintesi: Dell'indennità liquidata in sede giudiziale, va disposto il versamento alla Cassa DD.PP., con esclusione della condanna al pagamento diretto.

Estratto: «La pronuncia va poi limitata all'accertamento del quantum dovendo essere la somma versata alla Cassa Depositi e Prestiti non essendo consentita la condanna al pagamento diretto ai proprietari (Cass. Sez. Unite n. 109/1999).»

Sintesi: Dell'indennità di occu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erminata in sede giudiziale non va disposto il pagamento diretto, ma il suo deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Estratto: «Il suolo, pertanto, va qualificato come edificabile e, recependo le valutazione che si desumono dalle c.t.u. del geom. Me. in atti, accettati dall'attrice, non contestati dalla convenuta ed anche inferiori a quelli accertati da questa Corte in altre controversie relative all'area di Maddaloni dell'interporto, può esser valutato in Euro 30,00/mq. Applicando il criterio di calcolo fissato dall'alt 2, commi 89 e 90 della legge 24/12/2007 n. 244, e tenuto conto che la realizzazione dell'interporto costituisce di certo un intervento di riforma economico - sociale del territorio dei comuni interessati, e che l'indennità offerta e depositata (Euro 11.203,83) attualizzata all'epoca dell'esproprio è inferiore agli otto decimi di quella che si va a determinare in via giudiziari, l'indennità virtuale d'esproprio va, dunque, così determinata: mq. 1693 x 30,00 = Euro 50.790,00 x 0,75 = Euro 38.092,50 x 1,10 = Euro 41.901,75. Utilizzando il tasso di ragguaglio che costantemente questa Corte ritiene adeguato, l'indennità d'occupazione legittima risulta pari per ogni annualità ad Euro 41.901... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2.095,08 e quindi, per l'intero periodo di quattro anni e dieci mesi, ad Euro 2.095,08 x (4 + 10/12) = Euro 10.126,22. Gli interessi sarebbero dovuti su ogni annualità dalla sua scadenza al deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti, ma l'attrice ne ha chiesto la corresponsione solo dalla scadenza del periodo d'occupazione legittima ai saldo, onde. Per non incorrere in ultrapetizione, essi vanno riconosciuto sull'intera somma dovuta a titolo d'indennità dal 15/5/2005 al giorno del deposito. Per costante insegnamento della giurisprudenza, infine, non può esser disposto il pagamento diretto dell'indennità, ma il suo deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti (Cass. 19/11/02 n. 16258; id. ss. uu., 2/3/99 n. 109; id. 15/2/92 n. 1893, riguardo all'indennità di occupazione; id. 16/5/92 n. 5842 e id. 30/10/90 n. 10510, riguardo agli interessi).»

Sintesi: Dell'indennità di espropriazione e di occupazione determinate in sede giudiziale, va disposto il deposito presso la a Cassa Depositi e Prestiti, detraendo le somme già depositate per i medesimi titoli.

Estratto: «Va infine liquidata l'indennità di occupazione, in un ammontare pari al 5% annuo dell'indennità definitiva d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e dunque corrispondente ad Euro 3.010,63 ((58.206,08 x 5%)/365 (x 504 gg.)).Il Comune di Camigliano va pertanto condannato a versare presso la Cassa Depositi e Prestiti, in favore di quella fra le parti opponenti che risulterà l'effettiva avente diritto all'esito della causa pregiudiziale, una somma pari alla differenza fra le indennità così liquidate e quelle già depositate per i medesimi titolo, oltre agli interessi legali, decorrenti, sulle intere somme dovute, quanto all'indennità di esproprio ed all'indennità per le strutture fisse, dalla data di emissione del decreto definito di esproprio alla data dell'effettivo deposito e, quanto all'indennità di occupazione, dalla data di scadenza di ciascuna annualità sino all'effettivo deposito. L'accoglimento delle opposizioni comporta il rigetto delle domande di accertamento proposte dal Comune di Camigliano in via riconvenzionale.»



 
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