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Concorso di più enti all'espropriazione e alla realizzazione dell'opera pubblica. Il soggetto titolare dell'obbligazione indennitaria

 CONCORSI DI PIÙ ENTI
 COMMISSIONE PROVINCIALE ESPROPRI
 CONCERTO
 DELEGA
 TITOLARE OBBLIGAZIONE

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> CONCORSI DI PIÙ ENTI

In caso di collaborazione di più enti alla realizzazione di un'opera pubblica, qualora l'occupazione risulti ab initio illegittima, tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione, da chiunque esplicata, risulta illegittima, ove causalmente collegata al danno, nonché fonte di responsabilità per gli enti autori, i quali sono tenuti al risarcimento, ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c., avendo perseverato nell'occupazione del terreno e nella costruzione dei manufatti, pur essendo (o dovendo ritenersi) a conoscenza della illegittimità del loro comportamento, a prescindere dal fatto che l'opera eseguita rientri o no nel patrimonio dell'autore della condotta illecita.

In rapporto alle procedure anteriori al Tue, parte del rapporto espropriativo e obbligato al pagamento dell'indennità verso il proprietario espropriato è il "soggetto espropriante", e tale è quello a cui favore è pronunziato il decreto di espropriazione, anche nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, dovendosi anche allora, nei rapporti esterni verso l'espropriato, e indipendentemente dai rapporti interni tra ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che rilevano solo ai fini dell'eventuale rivalsa dell'uno verso l'altro, aversi riguardo al soggetto che nel provvedimento ablatorio risulta beneficiario dell'espropriazione. Ciò salvo che dal decreto stesso emerga che ad altro ente, in virtù di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delegazione amministrativa, affidamento in proprio, concessione e simili) sia stato conferito il potere e il compito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative, e addossati i relativi oneri.

Una volta che il legislatore ha individuato l'ente pubblico titolare in via esclusiva dei rapporti attivi e passivi derivanti da una determinata attività amministrativa, ciò che attiene al rapporto (antecedente a quello con il privato/ricorrente) tra amministrazioni pubbliche è estraneo al thema decidendum della controversia, nell'ambito della quale il predetto soggetto privato evoca in giudizio l'amministrazione per vedere dichiarare il proprio diritto al risarcimento del danno, con conseguente condanna al pagamento dell'amministrazione evocata.

Il Prefetto, il Presidente della giunta regionale o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., che pure hanno emesso il decreto di espropriazione e quello di occupazione d'urgenza, sono estranei ai giudizi di opposizione alla stima dei relativi indennizzi ovvero a quello per ottenere il risarcimento del danno da opposizione acquisitiva; tali autorità non essendo identificabili con l'espropriante, né la relativa attività potendo essere riferibile, in base ad un rapporto di immedesimazione organica, all'amministrazione di appartenenza.

Il trasferimento delle funzioni proprie del concedente in materia espropriativa, fonte di possibile corresponsabilità dello stesso, deve riguardare i poteri e le funzioni assegnati dalla legge all'espropriante (a cominciare dalla progettazione delle opere nonché dalla loro approvazione comportante dichiarazione di p.u. delle stesse) e non va confuso con lo specifico potere autoritativo di emissione dei decreti di occupazione temporanea e di espropriazione conferito dalla legge a determinate autorità amministrative - quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, o il Sindaco - le quali sono assegnatarie in via esclusiva di tale competenza funzionale, non sono identificabili con l'espropriante né è possibile riferirne l'attività all'amministrazione di ap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in base al rapporto di immedesimazione organica.

Una concomitante procedura espropriativa sulla medesima particella da parte di diverso Ente non costituisce in termini generali motivo di preclusione all'esercizio del potere espropriativo (in disparte il diverso rilievo temporale di ciascuna procedura e la diversa allocazione delle opere de quibus) e stante la possibilità di forme di concordata utilizzazione delle opere.

L'Ente a cui sia stata trasferita l'opera viabilistica, è legittimato passivo nell'azione di restituzione in quanto destinatario dell'ordine in accoglimento della domanda.

Non possono confondersi le facoltà ed i poteri devoluti dalla legge al soggetto promotore dell'espropriazione con lo specifico potere autoritativo conferito dalla legge a determinate autorità amministrative - quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, o il Sindaco - di emettere sia il decreto di occupazione temporanea, che quello di esproprio, nonché di ordinare il deposito dell'indennità (L. n. 865 del 1971, art. 12); le quali sono assegnatarie in via esclusiva di tale competenza funzionale, non sono identificabili con l'espropriante e devono restare estranee al giudizio di opposizione alla sti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivi indennizzi.

Nel caso di illegittima ed irreversibile trasformazione dell'immobile privato, non vi è, né vi potrebbe essere ragione per tutelare l'ente o gli enti che hanno effettivamente agito per realizzare tale risultato al di fuori della procedura espropriativa, siano essi delegati, ovvero concessionari o semplice appaltatori L. n. 2248 del 1848, ex art. 324, All. F e che hanno proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessaria a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> CONCORSI DI PIÙ ENTI --> COMMISSIONE PROVINCIALE ESPROPRI

Al fine di individuare il soggetto obbligato alla restituzione del bene ed al risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione, con riferimento all'efficienza causale del tempo impiegato dalla Commissione provinciale espropriazioni nel determinare le indennità definitive da corrispondere ai proprietari degli immobili, rispetto alla omessa emanazione del decreto di esproprio, il Comune, soggetto obbligato, potrà rivalersi nelle sedi competenti, nei confronti del soggetto pubblico responsabile, per le somme dovute.

SOGGETTI --&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...I ATTIVI --> CONCORSI DI PIÙ ENTI --> CONCERTO

Quando le leggi attribuiscono ad un Ministro il potere di emanare un provvedimento "previo concerto" o "di concerto" con un altro Ministro il perfezionamento della fattispecie legale si realizza con la sottoscrizione del provvedimento da parte di entrambi i Ministri, che assumono entrambi la qualità di autorità emanante.

Essendo il provvedimento emesso di concerto imputabile a due distinte autorità emananti, che ne rispondono allo stesso modo, se del caso anche sotto i profili risarcitori e contabili, il ricorso proposto avverso tale provvedimento deve essere notificato ad entrambe le autorità emananti.

Affinché sia in concreto ravvisabile un provvedimento emesso di concerto da due Ministri, occorrono alcuni requisiti formali, tali da rendere consapevole il suo destinatario della imputabilità dello stesso al concorrente potere dei due Ministri e della sussistenza dell'onere di notificare ad entrambi il ricorso giurisdizionale: in particolare occorre che nel provvedimento sia chiaramente enunciata la sua riferibilità ad entrambe le autorità emananti, sia indicata la norma attributiva del relativo potere e vi sia la sottos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i due Ministri.

Il consenso del Ministero c.d. concertato non necessita di ulteriori formalità procedimentali, non previste dalla legge: non occorre che tale consenso sia preceduto da un articolato procedimento per conseguirlo (ben potendo l'istruttoria essere stata curata dal solo Ministero c.d. concertante, che ha predisposto lo schema del provvedimento) e neppure è richiesto un previo incontro tra i Ministri; ciò che conta è l'accordo tra i Ministri sulle statuizioni in concreto da adottare: il Ministro concertato ben può manifestare la propria statuizione, concorde con quella del Ministro concertante e specificata nello schema di provvedimento, apponendo la propria sottoscrizione in aggiunta a quella del Ministro concertante.

Il provvedimento concertato, quale sintesi dell'intervento dei due Assessorati regionali, richiede che entrambi gli Assessorati svolgano autonoma e specifica istruttoria.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> CONCORSI DI PIÙ ENTI --> DELEGA

Nel caso di accordo di programma comportante la approvazione di progetto per la realizzazione di opera viabilistica consistente in raccordo provinciale, la relativa procedura espropriativa ben può essere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssere da uno dei Comuni interessati, qualora la legislazione regionale preveda la delega ai Comuni delle funzioni amministrative relative alle procedure espropriative di competenza regionale o provinciale ed i Comuni interessati abbiano delegato a uno solo la emissione di tutti gli atti della procedura espropriativa.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> CONCORSI DI PIÙ ENTI --> TITOLARE OBBLIGAZIONE

La circostanza che – ai fini della tempestiva adozione del decreto di esproprio (e, quindi, della tenuta della condotta attiva che avrebbe escluso il prodursi dell'illecito) – abbia eventualmente potuto influire un comportamento colpevole di altre amministrazioni pubbliche o concessionari privati, non può rilevare né come fatto limitativo della responsabilità dell'ente obbligato nei confronti del privato, né come fatto rilevante, in sede giudiziale amministrativa di risarcimento del danno promossa dal proprietario illegittimamente occupato, ai fini dell'azione di regresso.

Secondo la giurisprudenza costante e consolidata legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima promosso dall'espropriato è unicamente il soggetto in favore del quale è pronunciato il decret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riazione che, risultando beneficiario della stessa, è anche l'unico soggetto obbligato al pagamento dell'indennità. Erroneo pertanto è ritenere che la domanda di opposizione alla stima sia correttamente proposta contro che non sia il soggetto "espropriante", ma abbia solo il compito di emettere il decreto di esproprio.

Nelle fattispecie espropriative, oltre alla responsabilità dell'ente che ha consumato l'illecita apprensione del bene, può residuare la questione di una eventuale responsabilità concorrente di altro ente nei confronti del proprietario illegittimamente espropriato, ove ne ricorra un comportamento parimenti colposo. In concreto, si deve accertare se alla causazione di quel danno abbiano, e in che misura, contribuito eventuali negligenze o colpevoli inerzie di altri enti, da accertare alla stregua del medesimo rapporto di causalità stabilito dagli artt. 40 e 41 c.p..

Le autorità amministrative, quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale o il Sindaco, che pur hanno emesso il decreto di esproprio e quello di occupazione temporanea (nel caso di specie ex L.R. Sicilia n. 21 del 1985 (art. 29), devono rimanersi estranee ai giudizi di opposizione alla stima o di det... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dei relativi indennizzi ovvero ancora a quello per ottenere il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, non essendo tali autorita' identificabili con l'espropriante e neppure la loro attivita' riferibile, in base ad un rapporto d'immedesimazione organica, all'amministrazione d'appartenenza.

Ai fini della legittimazione passiva nei giudizi di opposizione alla stima, la partecipazione del Prefetto nell'emissione dei provvedimenti di occupazione è priva di rilevanza, essendo detto Organo, al pari di altre autorità amministrative, quali il Sindaco, il Presidente della Giunta regionale, tenuto per legge alla formale emanazione dei provvedimenti, pur essendo gli Enti di cui essi sono a capo estranei ai giudizi di opposizione alla stima dei relativi indennizzi (ovvero risarcitori).

Riguardo ai giudizi di opposizione alla stima ovvero a quello per ottenere il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, il Prefetto, il Presidente della giunta regionale o il Sindaco, che pure hanno emesso o sono competenti ad emettere il decreto di espropriazione e quello di occupazione d'urgenza, sono estranei a quei giudizi, tali autorità non essendo identificabili con l'espropriante, né la relativa attività potendo ess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ile, in base ad un rapporto di immedesimazione organica, all'amministrazione di appartenenza.

Ogni Ente procede con i poteri attribuitigli dalla legge: ammesso che il bene sia trasferito a diverso Ente e che questo sia subentrato nella titolarità della procedura espropriativa, esso può e deve completare quest'ultima nei modi ex lege stabiliti, a nulla rilevando che il provvedimento "genetico" sia ascrivibile ad altra Autorità.

In ipotesi di occupazione illegittima, i soggetti tenuti al risarcimento del danno da mancato godimento vanno individuati, secondo un principio di causalità, in tutti gli enti che hanno concorso al compimento della fattispecie illecita (nel caso di specie Ente cui è imputabile l'annullamento della procedura espropriativa, per non averne rispettato i termini perentori ed Ente detentore/possessore del bene).

Non deve confondersi il trasferimento delle funzioni proprie del concedente in materia espropriativa, con lo specifico potere autoritativo conferito dalla legge a determinate autorità amministrative - quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, il Commissario straordinario o il Funzionario delegato CIPE o ancora il Sindaco - di emettere sia il decreto di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... temporanea, che quello di esproprio; le quali sono assegnatarie in via esclusiva di tale competenza funzionale, non sono identificabili con l'espropriante, e non è possibile riferirne l'attività all'amministrazione di appartenenza in base al rapporto di immedesimazione organica; tali figure devono restare estranee tanto al giudizio di opposizione alla stima dei relativi indennizzi, che a quello per ottenere il risarcimento del danno da occupazione illegittima.

La responsabilità risarcitoria conseguente alla c.d. occupazione acquisitiva è addebitabile in via solidale a tutti coloro che, con il proprio comportamento, abbiano concorso alla produzione dell'evento; ciò in quanto l'occupazione acquisitiva è la risultante della necessaria concorrenza di un comportamento attivo di carattere materiale - la realizzazione dell'opera pubblica, con conseguente irreversibile trasformazione del fondo privato - e di un comportamento omissivo di ordine giuridico-amministrativo - la mancata adozione del decreto di espropriazione entro la scadenza del termine dell'occupazione legittima, con la conseguenza che l'ascrivibilità ad un determinato soggetto anche solo di una delle due condotte ora indicate è, in via di massima, suf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...renderlo responsabile per l'intero nei confronti del proprietario illecitamente espropriato.

La Prefettura, in quanto soggetto al quale, formalmente, è spettata, esclusivamente, la mera adozione degli atti della procedura espropriativa su richiesta dei soggetti che sostanzialmente ne erano incaricati, non è l'ente cui possono essere sostanzialmente imputati gli atti, ovvero la mancata adozione degli atti, della procedura medesima; sulla base di tali considerazioni, non è soggetto legittimato nel giudizio di risarcimento del danno conseguente all'intervenuta occupazione illegittima.

L'individuazione dei soggetti obbligati al risarcimento del danno derivante da occupazione illegittima non dovrebbe costituire un problema, dovendo trovare applicazione la regola generale di cui all'art. 2043 cod. civ. secondo cui obbligato è chi, con la propria condotta dolosa o colposa, abbia cagionato ad altri un danno ingiusto: nell'ipotesi di occupazione appropriativa, si tratta dell'amministrazione espropriante, che ha materialmente proceduto all'occupazione e alla successiva trasformazione del suolo in assenza di un valido titolo abilitativo.

L'affermazione per cui l'autorità o l'ente muniti dei poteri di emettere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla procedura ablativa sono estranei al giudizio di opposizione alla stima per difetto di legittimazione passiva ad causam, atteso che detto giudizio ha, come oggetto, unicamente la controversia circa il rapporto sostanziale patrimoniale tra espropriato e beneficiario del provvedimento ablativo, si riferisce al giudizio di determinazione della stima dell'indennità di espropriazione, che ha presupposti, natura e soggetti non coincidenti con quelli della controversia per il risarcimento del danno da occupazione illegittima della proprietà privata.

Qualora l'illecito consistente nell'occupazione illegittima sia sia consumato a seguito del concorso causale dei distinti comportamenti tenuti, rispettivamente, dalla provincia con la trasformazione del fondo (fatto da solo insufficiente a ledere il diritto del privato, perché secundum jus nel momento in cui fu eseguito), e dal comune, che omise di emettere il decreto di espropriazione in esecuzione della delega a esso conferita, in tal modo privando la provincia del suo titolo e rendendo illecito il suo comportamento, l'unica fattispecie illecita, imputabile ai due enti, non può essere scissa, e comporta la responsabilità solidale di entrambi i soggetti che, con i loro comportamenti, d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...concorrenti nel risultato, hanno concorso a cagionare l'evento lesivo.

Il Comune che abbia adottato tutti gli atti relativi al procedimento espropriativo e l'Azienda sanitaria locale che abbia provveduto alla realizzazione dell'opera (di edilizia sanitaria), rispondono solidalmente del risarcimento del danno conseguente alla occupazione divenuta illegittima per effetto dell'annullamento degli atti del procedimento.

Il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni che abbia dato avvio al procedimento espropriativo e quindi dato causa all'illegittima occupazione dell'area privata, risponde in via solidale con Poste Italiane S.p.A. (salva restando ogni questione afferente ai loro rapporti interni), del ristoro dei danni eventualmente patiti dagli interessati.

Il fatto che l'Ente non sia responsabile del mancato compimento delle procedure espropriative, ma sia l'attuale utilizzatore dei beni immobili illegittimamente appresi da altra Amministrazione, ben lungi dall'escludere la legittimazione passiva del primo nell'azione di restituzione dei terreni illegittimamente appresi ed utilizzati, ne radica il presupposto in una condizione di responsabilità solidale.

In ipotesi di occupazione illegittima non si rinviene alcuna co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...osa causalmente collegata al danno sofferto dal privato proprietario da parte dell'Ente territoriale che non abbia svolto un ruolo di vera e propria collaborazione con l'Ente espropriante, non avendo assunto alcuna iniziativa o posto in essere alcuna attività materiale, risultando al riguardo irrilevante la circostanza per cui l'opera sia stata compiuta a beneficio della collettività e sia utilizzata dagli abitanti di detto Comune.

In ipotesi di occupazione illegittima il Comune, su cui ricadeva l'onere di concludere tempestivamente le procedure espropriative e lo I.A.C.P., su cui ricadeva l'onere di attivarsi per far si che la fattispecie si mantenesse entro la sua fisiologica cornice di legittimità, sono da ritenersi solidalmente responsabili del danno.

In ordine al risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima va ritenuta la responsabilità solidale da un lato dell'Amministrazione espropriante e dall'altro dei soggetti beneficiari che hanno materialmente inglobato l'immobile nel loro dominio, di fatto utilizzandolo arbitrariamente.

In materia d'irreversibile trasformazione di un'area per intervenuta costruzione di strada statale, nelle conseguenti cause ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e il solo ente beneficiario dell'opera – nel caso di specie Anas spa - è legittimato passivo.

Nei giudizi di opposizione alla determinazione dell'indennità di espropriazione, l'autorità munita del potere di emettere i provvedimenti ablatori (pur quando sia delegata alla stima dell'indennizzo), non è parte del procedimento, atteso che la controversia riguarda non la impugnazione di questi atti, ma l'adeguatezza dell'indennità di espropriazione e, concerne quindi, unicamente il rapporto sostanziale patrimoniale tra espropriato e beneficiario del provvedimento ablativo.

Le domande di risarcimento del danno da occupazione espropriativa possono legittimamente proporsi dall'espropriato nei confronti del solo espropriante, e non anche degli enti o delle autorità che hanno reso provvedimenti ablatori; non è infatti possibile confondere i poteri e le facoltà concessi dalla legge al soggetto espropriante con lo specifico potere autoritativo conferito a determinate autorità amministrative - quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, o il Sindaco - di emettere sia il decreto di occupazione temporanea, che quello di esproprio; le quali, assegnatarie in via esclusiva di tale compet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nale, non sono identificabili con l'espropriante.

Parte del rapporto espropriativo ed obbligato al pagamento dell'indennità verso il proprietario espropriato, e come tale legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima che sia stato da quest'ultimo proposto, è il soggetto espropriante, vale a dire quello a cui favore è pronunziato il decreto di espropriazione, anche nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica.

Non deve confondersi il trasferimento delle funzioni proprie del concedente in materia espropriativa, con lo specifico potere autoritativo conferito dalla legge a determinate autorità amministrative - quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale,o il Sindaco - di emettere sia il decreto di occupazione temporanea, che quello di esproprio; tali figure non sono identificabili con l'espropriante e devono restare estranee tanto al giudizio di opposizione alla stima dei relativi indennizzi, che a quello per ottenere il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva.

Del danno conseguente ad occupazione illegittima risponde l'Amministrazione che, sulla base di accordo di programma, sia ente espropriante onerato all'instaurazione del procedimento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivo volto all'acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione dell'opera pubblica. Va esclusa la legittimazione dell'Ente deputato alla sola realizzazione delle opere.

In ipotesi di occupazione illegittima l'obbligazione risarcitoria grava unicamente su l'Ente - amministrazione che ha posto in essere l'illecito - e non sull'Amministrazione alla quale l'opera è stata successivamente consegnata anche se correttamente chiamata in giudizio quale legittimo contraddittore per l'ipotesi di condanna alla restituzione.

Responsabile dell'obbligazione risarcitoria è l'Amministrazione cui andrà eventualmente intestata la proprietà dei beni e che potrà eventualmente farsi manlevare, ove dovessero ricorrerne i presupposti formali e sostanziali (accordi in tal senso, finanziamenti, ecc.), dalle altre Amministrazioni coinvolte variamente nel procedimento.

Del risarcimento del danno conseguente ad occupazione divenuta illegittima per effetto dell'annullamento (in autotutela) degli atti di pianificazione, rispondono solidalmente l'Amministrazione emanante tali atti (nel caso di specie Regione) e l'Ente occupante qualora quest'ultimo con grave colpa nulla abbia tentato né per addivenire ad una acqui... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oziale delle aree, né per addivenire a nuovi procedimenti di natura ablatoria.

Nell'ipotesi di occupazione appropriativa, il fatto che la legge attribuisca a determinate autorità quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale od il Sindaco, il potere di emettere sia il decreto di occupazione temporanea, che quello di esproprio, non comporta che le stesse siano legittimate passivamente nell'azione di risarcimento del danno derivato dall'illecito, in quanto anche se sono assegnatarie in via esclusiva di tale competenza funzionale, non sono identificabili con l'espropriante e non è possibile riferirne l'attività all'amministrazione di appartenenza in base al rapporto di immedesimazione organica.

Anche qualora alla realizzazione dell'opera pubblica concorrano più enti, al pagamento delle indennità nei confronti del proprietario espropriato, è unicamente il soggetto espropriante, a cui favore è pronunciato il decreto di espropriazione, posto che anche in tale ipotesi occorre avere riguardo, nei rapporti verso l'espropriato, al soggetto che nel provvedimento ablatorio risulta beneficiario dell'espropriazione.

Salvo che non emerga che ad altro ente, in virtù di legge o d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nistrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delegazione amministrativa, affidamento improprio, sostituzione e simili), siano stati conferiti i poteri di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e di curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative e siano stati addossati i relativi oneri, ovvero che risulti provato che, nell'attività che ha portato il delegato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, il primo si sia manifestato come titolare degli obblighi indennitari, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo, unico soggetto obbligato al pagamento dell'indennità è il beneficiario dell'espropriazione.

In ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, nei rapporti esterni verso l'espropriato deve aversi riguardo al soggetto che risulta beneficiario della espropriazione nel provvedimento ablatorio, a meno che dallo stesso decreto risulti che ad altro ente, in virtù di figure giuridiche sostitutive a rilevanza esterna consentite dalla legge, sia stato conferito il potere di agire in nome proprio e di curare in tale veste direttamente la procedura espropriativa con i relativi oneri quale organo indiretto del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opriante.

Non deve confondersi il trasferimento delle funzioni proprie del concedente in materia espropriativa, con lo specifico potere autoritativo conferito dalla legge a determinate autorità amministrative - quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, il Funzionario delegato CIPE o il Sindaco - di emettere sia il decreto di occupazione temporanea, che quello di esproprio, le quali sono assegnatarie in via esclusiva di tale competenza funzionale, non sono identificabili con l'espropriante e non è possibile riferirne l'attività all'amministrazione di appartenenza in base al rapporto di immedesimazione organica.

Nell'ipotesi di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, nei rapporti esterni verso l'espropriato, deve aversi riguardo, ai fini dell'individuazione del soggetto passivamente legittimato nel giudizio di opposizione avverso la stima dell'indennità, a chi nel provvedimento ablatorio risulta beneficiario dell'espropriazione, salvo che dal decreto stesso non emerga che ad altro ente, in forza di legge o di atti amministrativi e mediante figure sostitutive a rilevanza esterna (delegazione amministrativa, affidamento improprio, concessione traslativa), sia stato conferito il potere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ito di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti e di promuovere e curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative e siano stati addossati i relativi oneri.

Le domande dell'espropriato rivolte a conseguire gli indennizzi dovuti ex art. 42 Cost., per l'occupazione e/o l'espropriazione illegittima di un immobile di sua proprietà, possono proporsi nei confronti del solo espropriante; ed in caso di cooperazione di più enti nello svolgimento del procedimento espropriativo e/o nella realizzazione dell'opera pubblica anche nei confronti di quelli che hanno arrecato un contributo causale nell'illegittima ablazione del bene, concorrendo nella produzione del danno ingiusto.

In ipotesi di intervenuta occupazione illegittima per effetto dell'annullamento degli atti del procedimento, sussiste la responsabilità solidale, in relazione a tutte le componenti oggettive e soggettive, degli enti che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento dannoso, adottando i contestati provvedimenti ed eseguendo la correlata attività esecutiva.

In ipotesi di collaborazione tra più enti nella realizzazione dell'opera pubblica, la responsabilità per l'occupazione senza titolo di u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...privato grava sempre e comunque anzitutto sull'ente (pubblico o privato) che ha consumato l'illecita apprensione in danno del proprietario, indipendentemente dalle pattuizioni intercorse tra le parti, atteso il carattere personale delle relativa responsabilità che riverbera i suoi effetti anzitutto su chi agisce; in tale evenienza può residuare soltanto un'eventuale responsabilità concorrente dell'altro ente, soprattutto nel caso in cui sia proprio quest'ultimo il soggetto competente a perfezionare il procedimento.

In relazione ai danni derivanti dalla realizzazione dell'opera pubblica è esclusivamente responsabile l'espropriante e non l'Ente che ha solo acquisito al proprio demanio l'opera completata con la sua estraneità alla fase di realizzazione che si assume dannosa.

Non deve confondersi il trasferimento delle funzioni proprie del concedente in materia espropriativa, con lo specifico potere autoritativo conferito dalla legge a determinate autorità amministrative - quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, il Commissario straordinario o Funzionario delegato CIPE o il Sindaco - di emettere sia il decreto di occupazione temporanea che quello di esproprio; tali autorità devono restar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tanto al giudizio di opposizione alla stima dei relativi indennizzi, che a quello per ottenere il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva.

Il fatto che la legge attribuisca a determinate autorità il potere di emettere sia il decreto di occupazione temporanea, e sia quello di esproprio, non comporta che le stesse siano legittimate passivamente nell'azione di risarcimento del danno derivato dall'illecito costituito dall'occupazione illegittima; ciò in quanto tali autorità, anche se assegnatarie in via esclusiva di tale competenza funzionale, non sono identificabili con l'espropriante e non è possibile riferirne l'attività all'amministrazione di appartenenza in base al rapporto di immedesimazione organica.

Il legittimato passivo, rispetto all'azione risarcitoria, promossa dal proprietario di un fondo per l'occupazione di esso illegittima ed irreversibile, va identificato nell'ente autore dell'illecito, vale a dire l'ente che abbia in concreto attuato l'occupazione e la radicale trasformazione del fondo, indipendentemente dalla perdurante attualità del possesso o della detenzione, nonché a prescindere dal fatto che altro ente abbia chiesto ed ottenuto il decreto autorizzativo dell'occupazione, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imputabile del mancato perfezionamento della procedura espropriativa.

Nell'ipotesi di collaborazione di più enti alla realizzazione dell'opera pubblica, qualora l'occupazione risulti ab initio illegittima (nel caso di specie), per effetto dell'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione, da chiunque esplicata, risulta, conseguentemente, illegittima, ove casualmente collegata al danno, nonché fonte di responsabilità per gli autori, tenuti al relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 cod. civ., ravvisandosi nella condotta dei suddetti enti tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.

In ipotesi di occupazione illegittima, la condanna al risarcimento dei danni deve essere pronunciata, in via solidale, nei confronti di tutti i soggetti, ai quali risultino materialmente imputabili l'occupazione e successiva utilizzazione del terreno: le Amministrazioni (statali)che hanno prima autorizzato l'occupazione e poi emesso un decreto di asservimento in evidente carenza di potere; l'ente esecutore e primo beneficiario dell'opera ( SNAM S.p.A., poi ENI S.p.A. ); l'ente successivo beneficiario dell'opera (SNAM RETE GAS S.p.A.).

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; amministrative (quali il Prefetto, il Presidente della Giunta regionale, o il Sindaco), assegnatarie in via esclusiva di competenze funzionali, quali il potere autoritativo conferito dalla legge di emettere sia il decreto di occupazione temporanea, che quello di esproprio, o di determinare l'indennità provvisoria, non sono identificabili con l'espropriante e devono restare estranee tanto al giudizio di opposizione alla stima dei relativi indennizzi, che a quello per ottenere il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva.

Parte del procedimento espropriativo, obbligato al pagamento dell'indennità e quindi legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima è il soggetto espropriante, a favore del quale è stato pronunziato il decreto di espropriazione e ciò vale anche nel caso di concorso di più enti nella realizzazione dell'opera pubblica alla quale è finalizzata l'espropriazione; l'obbligato al versamento delle indennità deve essere esclusivamente identificato nel soggetto che nel provvedimento ablatorio risulti beneficiario dell'esproprio.

L'autorità amministrativa (prefetto, sindaco, presidente della giunta regionale) cui è devoluto il compito di em... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ecreto sia di occupazione temporanea che di esproprio, non è parte del procedimento; la stessa pertanto non può essere soggetto legittimato passivo nei giudizi di opposizione alla determinazione dell'indennità di espropriazione.

L'ente procedente che al termine dell'occupazione legittima non abbandoni il suolo del privato, ma continuando ad occuparlo sine titulo, vi realizzi l'opera pubblica, consentendone l'acquisizione all'ente pubblico territoriale in collaborazione con il quale è stato avviato il procedimento, è responsabile nei confronti del privato per il risarcimento del danno conseguente ed è legittimato passivamente rispetto alla domanda risarcitoria.

La legittimazione passiva nei giudizi risarcitori occasionati dallo scorretto esercizio del potere di occupazione d'urgenza/espropriazione, deve essere attribuita al soggetto fornito di competenza alla gestione dei procedimenti di realizzazione dell'opera pubblica e di espropriazione; del tutto estranee all'azione risarcitoria sono, infatti, le Amministrazioni che non hanno assunto alcuna competenza nei procedimenti di realizzazione dell'opera pubblica, limitandosi alla mera veste di beneficiarie finali dell'opera realizzata.

Nel gi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pposizione avverso la stima dell'indennità espropriativa la legittimazione passiva avverso le domande dell'espropriato (anche di natura risarcitoria) spetta esclusivamente all'espropriante, e non anche all'Amministrazione interessata all'esecuzione dell'opera pubblica, né al Prefetto che ha reso i provvedimenti ablatori.

L' ingerenza nella procedura espropriativa di competenza di un determinato ente titolare del potere espropriativo da parte di diverso soggetto pubblico che agisca esclusivamente non in nome proprio, è configurabile quale sorta di assistenza tecnica, insufficiente a determinare una corresponsabilità del risarcimento del danno conseguente alla mancata emissione del decreto di esproprio.

L'autorità o l'ente muniti del potere di emettere gli atti della procedura espropriativa sono estranei al giudizio di opposizione alla stima per difetto di legittimazione passiva "ad causam", atteso che tale giudizio, sia esso promosso dall'espropriato o dall'espropriante, ha come oggetto esclusivo la quantificazione del credito dell'uno verso l'altro, mentre l'indagine sulla correttezza della stima amministrativa non integra un accertamento autonomo e resta relegata a mera questione incidentale.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilia, legittimato passivo dell'azione di risarcimento danni da parte del soggetto che sia stato privato della proprietà della relativa area per effetto della realizzazione su di essa di opere di edilizia scolastica di istruzione secondaria superiore, in assenza del regolare compimento del procedimento espropriativo, è la provincia regionale.

Non è responsabile per un'occupazione appropriativa il comune sulla base della mera circostanza che ha approvato il progetto con dichiarazione di pu e che ha emanato il decreto di occupazione.

Le domande di risarcimento del danno da occupazione espropriativa del proprio fondo possono legittimamente proporsi dall'espropriato nei confronti del solo espropriante, e non anche degli enti o delle autorità che hanno reso provvedimenti ablatori.



 
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