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Conformità urbanistica di opere ed intereventi relativa ad impianti di produzione e di distribuzione

La necessità che le opere sul territorio rispettino la conformità urbanistica, comporta limitazioni relative alla compatibilità dell'intervento con la zona territoriale e procedure di posizionamento ed installazione degli impianti di produzione e di distribuzione.

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titolo:CONFORMITÀ URBANISTICA
anno:2018
pagine: 164 in formato A4, equivalenti a 279 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 15,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI A RETE

La L.R. Puglia n. 3 del 2005, art. 8, prevede che possono essere localizzate e dichiarate di pubblica utilità, con efficacia immediata e senza preventiva apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, opere di infrastrutturazione a rete che non pregiudichino la destinazione prevista dagli strumenti urbanistici (nel caso di specie rete idrica in area a destinazione agricola).

L'opera infrastrutturale a rete (nel caso specifico collettore fognario), deve ritenersi compatibile con le diverse destinazioni di zona di piano.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI

L'art. 2, co. 1-bis, D. Lgs. 32/1998 qualificano la localizzazione degli impianti di distribuzione di carburanti come semplice adeguamento degli strumenti urbanistici, rendendoli quindi compatibili con qualsiasi zonizzazione, eccetto quelle espressamente indicate dalla legge; ne deriva che la loro localizzazione non presuppone una variante urbanistica, ma una valutazione di compatibilità c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sto, da svolgere in concreto.

Non vi sono norme che vietino ai comuni l'utilizzo della pianificazione urbanistica per l'individuazione dei siti degli impianti di distribuzione di carburanti; tuttavia, tali siti non possono essere considerati come esclusivi, in quanto il potere di contingentamento e di esclusione dei siti sulla base di scelte pianificatorie discrezionali è precluso ai comuni dalla normativa in materia, che qualifica la localizzazione degli impianti come semplice adeguamento degli strumenti urbanistici.

Se un'area non classificata negli strumenti urbanistici come sito per distributori di carburanti possiede le caratteristiche e soddisfa i requisiti per questa destinazione alla pari dei siti espressamente individuati, deve essere consentito a chi abbia la disponibilità dell'area stessa di localizzarvi un impianto.

La zonizzazione non può costituire un ostacolo alla localizzazione degli impianti di distribuzione di carburanti, quando non vi siano specifici interessi pubblici che rendono inidonee a questo fine le aree prescelte.

I distributori di carburante non costituiscono volumetria vera e propria, ma rientrano tra le opere catalogabili lato sensu come opere di urbanizzazione secondar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...trutture complementari al servizio della circolazione stradale, come tali installabili in qualsiasi zona del territorio.

I distributori di carburante possono essere installati anche nelle aree destinate a verde agricolo.

L'installazione di un distributore di carburante non necessita di variante allo strumento urbanistico generale.

Nelle aree che, secondo la pianificazione territoriale, sono a vocazione agricola, gli impianti di distribuzione di carburante e i loro accessori sono consentiti purché siano installati entro le fasce di rispetto stradale, costituenti lotti idonei ai sensi dell'art. 2, co. 1, D. Lgs. 32/1998, che comunque consente di opporre l'incompatibilità dell'intervento con le disposizioni edilizie o di tutela di determinati ambiti, come ad esempio i centri storici.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI FRANTUMAZIONE INERTI

Un impianto di frantumazione e vagliatura di inerti è incompatibile con la zona E, non potendosi invocare l'orientamento secondo cui la prevista destinazione agricola di un suolo non deve rispondere necessariamente all'esigenza di promuovere specifiche... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; di coltivazione.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

Il particolare carattere di pubblica utilità che contraddistingue gli impianti a servizio della telefonia cellulare li rende compatibili con tutte le destinazioni urbanistiche.

Il divieto d'installazione di impianti di telecomunicazione non deve presupporre, per essere legittimo, sempre e comunque l'effettiva destinazione dell'area alla conformazione impressale dal piano regolatore che quella installazione non consenta, frustrando l'essenza della pianificazione urbanistica e dei poteri riconosciuti all'autorità comunale, che anche in questa materia sono appunto finalizzati a pianificare ex ante in modo ordinato ed organico l'assetto del territorio e non, invece, a consentire la realizzazione di opere potenzialmente con esso contrastanti salvo, poi, verificarne ex post la compatibilità.

L'art. 90 del D.Lgs. n. 259/2003 dispone che le infrastrutture di telecomunicazioni, considerate strategiche, e le opere accessorie occorrenti per la loro funzionalità hanno "carattere di pubblica utilità", con possibilità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di essere ubicati in qualsiasi parte del territorio comunale, essendo compatibili con tutte le destinazioni urbanistiche (residenziale, verde, agricola, ecc.).

L'art. 90 del D.Lgs. n. 259/2003 dispone che gli impianti di gestione di reti di telefonia mobile e le opere accessorie occorrenti per la loro funzionalità hanno carattere di pubblica utilità, con possibilità, quindi, di essere ubicati in qualsiasi parte del territorio comunale, essendo compatibili con tutte le destinazioni urbanistiche (residenziale, verde, agricola, ecc.).

Le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria e gli impianti in questione e le opere accessorie occorrenti per la loro funzionalità hanno carattere di pubblica utilità con la conseguenza sono da considerare compatibili con qualsiasi tipo di zonizzazione.

Le stazioni radio-base, in quanto opere di urbanizzazione primaria, sono compatibili con la destinazione agricola dell'area.

In carenza di una chiara e specifica previsione urbanistica che ne vieti la realizzazione, la collocazione di stazioni radio-base, in virtù della loro assimilazione alle opere di urbanizzazione primaria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...co. 3 d. lgs. 259/2003) deve ritenersi consentita sull'intero territorio comunale, non assumendo carattere ostativo le specifiche destinazioni di zona (residenziale, verde agricolo, ecc.).

L'installazione di stazioni radio-base non necessita della procedura di variante urbanistica prevista dall'art. 7 L.R. 65/1981, norma applicabile soltanto alla realizzazione di opere pubbliche da parte di amministrazioni statali e di enti statali istituzionalmente competenti.

L'installazione di impianti di telecomunicazioni deve ritenersi in generale consentita sull'intero territorio comunale in modo da poter realizzare, con riferimento a quelli di interesse generale, un'uniforme copertura di tutta l'area comunale interessata.

In assenza di esplicite e chiare disposizioni di segno contrario, la realizzazione di impianti di telefonia è compatibile con qualsiasi destinazione urbanistica.

Il posizionamento di una struttura per telefonia deve essere qualificato come opera di urbanizzazione primaria, per cui non è necessaria l'approvazione di alcuna variante urbanistica.

Le infrastrutture delle reti pubbliche di comunicazione sono state assimilate dall'art. 86 d. lgs. 259/2003 alle opere di urbanizzazione prima... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...segue che le relative opere sono compatibili con qualsiasi tipo di zonizzazione e che il provvedimento che nega l'autorizzazione alla realizzazione di tali opere non può fondarsi sul superamento delle altezze consentite dalle n.t.a. del PRG.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI

Alla luce del disposto di cui all'art. 15, comma 1, lettera e), della L.P. n. 13/1997 e della L.P. n. 10/1991, deve ritenersi che la collocazione di una cabina e relativi cavi nel sottosuolo non integrino un intervento per cui si renda necessario una traduzione a livello urbanistico: sicché per la loro realizzazione non è necessaria, né del resto possibile, la previa pianificazione urbanistica.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI

Gli impianti preposti alla generazione di energia elettrica derivante da fonti energetiche rinnovabili sono da considerare alla stregua di impianti produttivi a tutti gli effetti, come tali pienamente compatibili con una destinazione a zona D.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...I URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> CONFORMITÀ URBANISTICA --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> METANODOTTI

L'art. 52 quater del DPR 327/2001, espressamente prevede che "per le infrastrutture lineari energetiche, l'accertamento della conformità urbanistica delle opere, l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità sono effettuate nell'ambito di un procedimento unico, mediante convocazione di una conferenza di servizi ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni". Nessun subprocedimento di approvazione da parte del Consiglio comunale è, dunque, previsto dalla norma. La mancata espressione del dissenso da parte del Comune risulta, dunque, in base alla speciale normativa prevista per le opere lineari energetiche, sufficiente a rendere l'opera (nel caso di specie metanodotto), conforme allo strumento urbanistico.

La localizzazione di un metanodotto interrato è compatibile con la destinazione F3 per quanto attiene la possibilità di realizzare alberature e nuove piantumazioni, di installare attrezzature sportive, di allenamento o per lo svago, oppure giochi per i bambini. La limitazione della fascia di rispetto, in ossequio all... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sicurezza sul trasporto del gas naturale, riguarda l'impossibilità di realizzare manufatti chiusi, peraltro incompatibili con tale destinazione di zona.


 
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