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Caratteristiche dei beni appartenenti al patrimonio indisponbile

In base all'art. 826, terzo comma, Cod. Civ., affinché un bene, non appartenente al demanio necessario, possa essere fatto rientrare nella categoria dei beni del patrimonio indisponibile occorre il doppio requisito della manifestazione di volontà dell'ente (elemento soggettivo) e della effettiva destinazione di un bene a sede di pubblici uffici o ad un pubblico servizio (elemento oggettivo).

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titolo:DEMANIO E PATRIMONIO PUBBLICO - principi generali
anno:2017
pagine: 621 in formato A4, equivalenti a 1056 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 25,00

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DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> REQUISITI

La mera destinazione urbanistica impressa ad un bene non è sufficiente per ricondurre lo stesso nell'ambito del patrimonio pubblico indisponibile salvo non si provi l'effettiva e reale utilizzazione per lo svolgimento di un pubblico servizio.

I presupposti ai quali la giurisprudenza subordina l'assunzione della qualifica di bene patrimoniale indisponibile sono la titolarità dello stesso in capo all'ente pubblico e la sua effettiva utilizzazione per pubblico servizio (ad esempio quale parcheggio pubblico).

Affinché un bene non appartenente al demanio possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili perché "destinati ad un pubblico servizio", ai sensi dell'art. 826, terzo comma, c.c., deve sussistere un doppio requisito: la manifestazione di volontà dell'ente titolare del diritto reale pubblico, e perciò un atto amministrativo da cui risulti la specifica volontà dell'ente di destinare quel determinato bene ad un pubblico servizio, e l'effettiva ed attuale destinazione del bene al pubblico servizio; condizione che non sussiste qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne risulti essere stato oggetto di contratti di locazione, di atti diretti a trasferire il godimento degli stessi in favore di privati e non sia utilizzato per le esigenze di un pubblico servizio.

I beni demaniali e patrimoniali indisponibili si differenziano da quelli del patrimonio disponibile per la circostanza che i primi sono utilizzabili secondo modalità determinate, nelle quali il rispetto del vincolo funzionale della destinazione pubblica impone l'applicazione di regole di matrice pubblicistica e autoritativa.

Affinché un bene non appartenente al demanio necessario possa essere incluso nella categoria dei beni patrimoniali indisponibili (nella specie, agli alloggi di servizio) deve sussistere il doppio requisito (soggettivo ed oggettivo) della manifestazione di volontà dell'ente titolare del diritto reale pubblico (esplicitata in uno specifico atto amministrativo) di destinare quel determinato bene ad un pubblico servizio e dell'effettiva ed attuale destinazione del bene al medesimo pubblico servizio come si ricava dagli artt. 826, comma 3, e 830, comma 2, cod. civ..

Per il riconoscimento dell'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile si richiede la compresenza di un requi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivo, consistente nella proprietà del bene da parte della Pubblica Amministrazione, e di un requisito oggettivo, costituito dalla concreta destinazione dello stesso al pubblico servizio; in difetto del requisito oggettivo, un bene, pur di sicura formale appartenenza allo Stato, alla Provincia o al Comune, ma non facente parte del demanio necessario, non acquista natura di bene patrimoniale indisponibile: risulta insufficiente, ai fini di tale destinazione, un mero progetto di utilizzazione, benché espresso in un atto amministrativo, occorrendo, invece, che lo stesso sia seguito da opere di trasformazione o che, comunque, superando l'elemento meramente intenzionale, diano effettività alla destinazione.

Un bene non appartenente al demanio necessario può rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili in quanto destinati ad un pubblico servizio, ai sensi dell'art. 826 c.c., comma 3), solo se sussiste il doppio requisito (soggettivo ed oggettivo), della manifestazione di volontà dell'ente titolare del diritto reale pubblico (e, perciò, un atto amministrativo da cui risulti la specifica volontà dell'ente di destinare quel determinato bene ad un pubblico servizio) e dell'effettiva ed attuale de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del bene al pubblico servizio.

Affinché un bene possa essere fatto rientrare nella categoria dei beni del patrimonio indisponibile occorre il doppio requisito della manifestazione di volontà dell'ente e della effettiva destinazione di un bene a sede di pubblici uffici o ad un pubblico servizio.

Quando si verta su una situazione dei luoghi che di per sé non presenta evidenti caratteri denotanti una natura pubblica o un uso pubblico dell'opera (presenza di opere di contenimento delle piene o "briglie", interventi manutentivi, etc.), la prova dell'appartenenza del bene al patrimonio pubblico richiede una prova positiva.

Per qualificare degli alloggi come beni parte del patrimonio indisponibile comunale occorre un doppio requisito, oggettivo e soggettivo.

Affinché i beni possano rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili, deve sussistere un doppio requisito: la destinazione effettiva ad un pubblico servizio congiuntamente alla manifestazione espressa di volontà del titolare del diritto reale, emergenti da un atto amministrativo da cui risulti la specifica determinazione dell'Ente di destinare quel bene ad un servizio pubblico imponen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncolo di destinazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> REQUISITI --> ELEMENTO OGGETTIVO

Rientrano nel patrimonio indisponibile solo quei beni di proprietà di un ente pubblico concretamente destinati ad un uso e/o servizio pubblico, non essendo sufficiente per essi una mera programmazione "de futuro" di destinazione ad opera pubblica.

Tra i requisiti del patrimonio indisponibile, l'elemento oggettivo prevale su quello soggettivo, in quanto la destinazione al pubblico servizio esprime il rapporto diretto di strumentalità tra il bene e lo scopo che istituzionalmente l'ente si prefigge di raggiungere e richiede che vi sia corrispondenza tra l'oggetto della destinazione e le attribuzioni dell'ente.

Costituisce destinazione a un pubblico servizio, idonea ad ascrivere il bene al patrimonio indisponibile comunale, l'acquisto di aree e la loro messa disposizione per l'edificazione in favore degli alluvionati.

Lo statuto dei beni appartenenti al patrimonio indisponibile è delineato dall'art. 826, III° comma, c.c., che condiziona l'indisponibilità alla permanenza di un'effettiva destinazione del bene a finalità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., negando così qualunque rilievo ad un'eventuale manifestazione di contraria volontà da parte dell'ente proprietario.

L'appartenenza del bene al patrimonio indisponibile rilevante ai fini della non usucapibilità dello stesso, richiede da un lato, un atto di destinazione del bene, dall'altro l'effettiva utilizzazione del patrimonio per fini pubblici; quest'ultimo presupposto deve ritenersi mancante qualora pur essendo intervenuto il decreto di esproprio, l'amministrazione non sia mai entrata in possesso de bene.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> REQUISITI --> ELEMENTO OGGETTIVO --> DESTINAZIONE ANTERIORE AL 1885

Un documento risalente ad epoca anteriore all'entrata in vigore del R.D. 4 maggio 1885, n. 3074 (nella specie risalente al 1573) non vale come destinazione ad un pubblico servizio ai fini dell'inclusione del bene nella categoria del patrimonio indisponibile, che prima di tale regio decreto non esisteva, ma può essere utile per accertare l'inizio dell'appartenenza del bene al Comune.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> REQUISITI --> ELEMENTO OGGETTIVO --> DESTINAZIONE EX LEGE

E' vero che un bene, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ograve; considerarsi appartenente al patrimonio indisponibile in quanto abbia un'effettiva e attuale destinazione al servizio pubblico; tuttavia, questo principio non è applicabile se l'acquisto della natura indisponibile da parte del bene derivi non da una decisione dell'Amministrazione, bensì direttamente dalla legge, perché in questo caso è la stessa e sola entrata in vigore della legge a produrre l'immediata e automatica inclusione del bene nella specifica categoria del patrimonio pubblicistico.

Non occorre, ai fini della concreta destinazione di un bene ad un pubblico servizio, un atto amministrativo ad hoc, nei casi in cui sia lo stesso legislatore a prevedere che il bene acquisito dall'ente sia destinato a particolari finalità pubbliche o di pubblico interesse; tale principio, affermato in tema di alloggi destinati ai "senza tetto" per cause belliche, ben si attaglia, mutatis mutandis, all'ipotesi di terreni acquisiti dagli enti di riforma fondiaria, la cui istituzionale destinazione alla redistribuzione, ai sensi della L. n. 230 del 1950, art. 1, è prevista dalla stessa legge.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> REQUISITI --> ELEMENTO SOGGETTIVO

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...é un bene appartenente ad un ente pubblico sia catalogabile nei beni del patrimonio indisponibile, è necessaria la volontà dell'ente di destinare il bene ad un pubblico servizio, manifestata in apposito atto amministrativo, con la destinazione effettiva ed attuale a tale servizio.

L'assegnazione ai soggetti prescelti dell'edificio residenziale edificato su suolo comunale integra il requisito soggettivo necessario per ascrivere il bene al patrimonio indisponibile comunale.


 
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