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Necessità della conformità urbanistica per il condono delle opere edilizie abusive in aree vincolate


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titolo:CONFORMITÀ URBANISTICA
anno:2018
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formato: pdf  
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> CONFORMITÀ URBANISTICA

Le opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima dell'esecuzione di dette opere, non sono suscettibili di sanatoria laddove tali interventi non siano conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, e le due condizioni possono operare disgiuntamente.

La non conformità alle norme urbanistiche e alle previsioni degli strumenti urbanistici della nuova costruzione abusivamente realizzata in area vincolata esclude di per sé la relativa condonabilità.

La conformità urbanistica in zona vincolata non va valutata avendo riguardo alla normativa urbanistica sussistente al momento della realizzazione delle opere – dovendo aversi riguardo a tale momento solo in riferimento al distinto profilo dell'introduzione del vincolo paesaggistico – ma alla normativa urbanistica vigente ratione temporis al momento della presentazione dell'istanza di sanatoria, sempreché si tratti di normativa adeguata al vincolo paesaggistico.

L'applicabilità del c.d. terzo condono in riferimento alle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzate in zona vincolata è limitata alle sole opere di restauro e risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici

Il c.d. terzo condono edilizio, nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, è applicabile alle sole opere di restauro o risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Per gli immobili realizzati in ambito vincolato il condono 2003 si atteggia quasi a una sorta di accertamento di conformità non essendo ammissibile la sanatoria di opere contrastanti con le norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Il requisito della "conformità urbanistica" richiesto per poter accedere alla sanatoria ex l'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 va parametrato con riferimento alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti non all'epoca della esecuzione dei lavori, ma alla data di entrata in vigore del decreto in questione, come può desumersi dal suo allegato 2... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> L'applicabilità del c.d. terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zona vincolata è limitata alle sole opere di restauro e risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

L'applicabilità del c.d. terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zona vincolata è limitata alle sole opere di restauro e risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Il requisito della "conformità urbanistica" richiesto per poter accedere al condono ex art. 32 comma 27, lett. d) del d.l. n. 269 del 2003 va parametrato con riferimento alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti non all'epoca della esecuzione dei lavori, ma alla data di entrata in vigore del decreto stesso, come può desumersi dal suo allegato 2.

L'operatività del terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zone vincolate, è limitata alle sole opere di restauro, risanamento conservativo e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Dall'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 emerge un sistema che consente la sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate solo in due ipotesi costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici. Deve quindi ritenersi che la novità sostanziale della suddetta previsione normativa sia costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.

L'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 consente la sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate solo in due ipotesi costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ici. Deve quindi ritenersi che la novità sostanziale della suddetta previsione normativa sia costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.

La conformità alla normativa edilizia degli abusi commessi in zona vincolata doveva e deve essere riscontrata, ai fini della sanatoria ex d.l. 269/2003, sia con riferimento alle norme e prescrizioni vigenti al 3.10.2003, sia con riferimento alle norme e prescrizioni vigenti alla data di presentazione della domanda di sanatoria, rimanendo ininfluenti solo le modifiche sopraggiunte a tale secondo momento, non potendosi porre a carico del richiedente il ritardo delle Amministrazioni comunali nell'esaminare le domande.

Ai sensi dell'art. 32, comma 27, lett. d), del D.L. n. 269/2003, convertito dalla legge n. 326/2003, il condono delle opere realizzate su aree vincolate è ammissibile solo in caso di realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli ovvero qualora i manufatti successivamente edificati, benché non assentiti o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

La novit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nziale del condono ex art. 32 della L. 326/2003 è costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio, dando così vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità previsto dall'art. 36, D.P.R. n. 380 del 2001 (c.d. "doppia conformità"), piuttosto che ai meccanismi previsti dalle due precedenti leggi sul condono edilizio.

In sede di rilascio della titolo edilizio in sanatoria per opere ricadenti in zone sottoposte a vincolo l'esistenza del vincolo va valutata al momento in cui deve essere presa in considerazione la domanda di condono, a prescindere dall'epoca della sua introduzione e, quindi, anche per le opere eseguite anteriormente all'apposizione del vincolo.

L'art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... edilizio, dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità, previsto dall'art. 36 T.U. 380 2001.

La disciplina di cui all'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003) - più restrittiva rispetto a quelle precedenti - in presenza di abusi realizzati in zone vincolate richiede il requisito aggiuntivo della conformità urbanistica delle opere realizzate in assenza o in difformità dal prescritto titolo abilitativo.

In virtù dell'art. 32 della legge n. 47/1985, il parere favorevole di compatibilità paesaggistica, nelle zone sottoposte al vincolo di tutela del paesaggio è propedeutico al rilascio dell'atto di sanatoria edilizia, il quale non può essere legittimato dalla sola conformità dell'abuso edilizio agli strumenti urbanistici.

La valutazione di compatibilità dell'intervento edilizio con il vincolo ha come riferimento temporale il momento in cui l'amministrazione comunale formula la richiesta di parere alla locale Soprintendenza.

In relazione al rapporto tra istanza di sanatoria edilizia e data di apposizione del vincolo paesaggistico, a prescindere dal momento dell'introduzione del vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ini del parere della Soprintendenza rileva la data di valutazione della domanda di sanatoria e non quella di costruzione dell'immobile.

La valutazione paesaggistica deve essere condotta in maniera puntuale, mediante descrizione delle opere e del contesto ambientale in specifico riferimento all'area di ubicazione del manufatto e indicare le specifiche ragioni per le quali esso sia ritenuto compatibile con i valori paesaggistici tutelati dal vincolo.

La novità sostanziale prevista dall'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003, che consente la sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate solo in due ipotesi, previste disgiuntamente, costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, è costituita dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.

Le opere abusive previste dall'art. 32, comma 27, della legge n. 326 del 2003, non sono suscettibili di sanatoria, in quanto realizzate su immobili sogge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi ambientali e paesistici, e non conformi alle norme urbanistiche nonché alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

La mera previsione di inedificabilità dell'area sotto il profilo urbanistico non integra un vincolo in senso tecnico, riconducibile a quelli previsti dalla legge n. 47/1985 e come tale oggettivamente impeditivo della richiesta sanatoria edilizia, ma costituisce unicamente una mera previsione urbanistica che la normativa sul condono è ontologicamente preordinata a superare, per cui non può di per sé fondare il diniego dell'istanza di condono edilizio.

La sanabilità ai sensi dell'art. 32, comma 27 lett. d), del D.L. 30 settembre 2003, n. 269 (convertito dalla L. 24 novembre 2003, n. 326) delle opere edilizie abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli è condizionata, tra l'altro, alla sussistenza della conformità urbanistica ed edilizia delle stesse.

Il condono paesaggistico di cui alla legge n. 308/2004 è condizionato al rispetto degli stessi limiti previsti dall'art. 32 del d.lgs. n. 269 del 2003, di tal che non possono ritenersi condonabili gli abusi edilizi rica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ee sottoposte a vincoli paesistici istituiti in epoca anteriore all'esecuzione delle opere e costituenti interventi non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti paesistici.

L'art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edilizio, dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità, previsto dall'art. 36 T.U. 380/2001.

L'art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edilizio, dando vita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità.

L'art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edilizio, dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità, previsto dall'art. 36 T.U. 380 2001.

La novità sostanziale dell'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 in materia di abusi realizzati in zone vincolate è costituita dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.

La sanatoria prevista dal d.l. n. 269 del 2003, convertito dalla legge n. 326 del 2003 relativa alle opere realizzate su aree vincolate è consentita in due ipotesi, previste disgiuntivamente, costituite dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

La sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate è consentita solo nel caso in cui la realizzazione delle opere abusive sia avvenuta prima dell'imposizione dei vincoli; ovvero nel caso che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

In mancanza di conformità alla disciplina urbanistica, le opere realizzate su aree sottoposte a vincoli non sono suscettibili di applicazione della disciplina derogatoria del condono (nella specie con riferimento al condono del 2003).

La valutazione di compatibilità deve essere svolta in relazione al vincolo esistente nel momento in cui la valutazione viene effettuata.

Non è ammissibile a condono l'ampliamento di edificio residenziale con chiusura di terrazzo realizzato in zona vincolata, trattandosi di opere in tipologia 1 ai sensi del d.l. 269/2003 realizzate in assenza del titolo abilitativo edilizio e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

La tipologia 1 dell'abuso come descritta nella Tabella allegata al d.l. 269/2003 (opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici) non è suscettibile di sanatoria qualora trattasi di opere edilizie abusive realizzate in ambito di tutela paesaggistica come previsto all'art. 32, co. 27, lett. d), d.l. 269/2003.

L'art. 32, co. 27, lett. d) del d.l. 269/2003 introduce una doppia condizione al fine di escludere la sanabilità, ossia che l'opera abusiva sia stata realizzata su immobili soggetti a determinati vincoli istituiti prima dell'esecuzione delle stesse e che non sussista la conformità urbanistica.

Il provvedimento che nega il condono in zona vincolata è correttamente motivato se argomenta con il richiamo al mancato rispetto delle fasce fluviale e/o stradale, ovvero con l'aumento di superficie in contrasto con quanto prescritto dalle norme tecniche di attuazione al piano regolatore, ma non se la non conformità urbanistica è meramente allegata senza un'adeguata illustrazione della sua effettiva consi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
L'art. 32, co. 27, lett. d), d.l. 269/2003, convertito dalla l. 326/2003, fermo restando quanto previsto dagli artt. 32 e 33 della l. 47/1985, prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici: condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edilizio, dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità, previsto dall'art. 36 T.U. 380 2001.

La sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate è consentita solo in due ipotesi, previste disgiuntamente, costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

La novità sostanziale dell'art. 32, comma 27, lett. d), del decreto legge n. 269/2003 è costituita dall'inserimento del req... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio (che prescinde di norma da un simile requisito), così dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità previsto dall'articolo 36 del D.P.R. n. 380/2001, piuttosto che ai meccanismi previsti delle due precedenti leggi sul condono edilizio.

Qualora venga in rilievo un'ipotesi di inedificabilità relativa , ovvero di vincolo di inedificabilità assoluta imposto dopo la realizzazione delle opere, la condonabilità delle opere può essere ammessa solo a condizione che vi sia la conformità delle medesime con la strumentazione urbanistica vigente.

La presenza del requisito della conformità urbanistica non determina l'automatico accoglimento della domanda di condono, ma assume rilevanza solo ai fini dell'ammissibilità della stessa, in quanto persiste la necessità di rispettare le previsioni contenute nei capi IV e V della legge n. 47/1985.

Solo la conformità urbanistica dell'opera giustifica l'acquisizione del parere ex art. 32 della legge n. 47/1985 per i manufatti abusivi realizzati in zona di interesse paesaggistico.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... presenza del vincolo non preclude di per sé il condono quando il vincolo non comporti la assoluta inedificabilità dell'area, quando l'abuso risulti conforme alla normativa urbanistica vigente al momento della entrata in vigore del D.L. 269/2003 e quando esso non abbia interessato un bene classificabile come monumento nazionale.



 
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