CONCESSIONE E DEMANIO CIMITERIALE

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Boschetti, Monica

01 marzo 2021

 / 87 Pagine in formato libro (17X24 cm)

Attraverso la stesura di questa opera si offre una interessante disamina della materia delle concessioni cimiteriali e del demanio cimiteriale. Sempre grazie all’ausilio dell’analisi delle pronunce giurisprudenziali e dell’evoluzione normativa in materia, si analizza la concessione cimiteriale soprattutto nella sua componente del c.d. ius sepulchri, gentilizio ed ereditario, e del demanio cimiteriale, con un focus particolare sul piano regolatore cimiteriale e sulle relative fasce di rispetto, con il vincolo di inedificabilità assoluta di cui al T.U.L.S.

20,00

  • editore: Exeo
  • collana: patrimoniopubblico
  • numero in collana: 18
  • isbn: 978-88-6907-307-6
  • sigla: PL38
  • categoria: MONOGRAFIE
  • tipologia: giuridica
  • genere: studio applicato
  • altezza: cm 24
  • larghezza: cm 17
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

CAPITOLO I - INTRODUZIONE

1. Premessa

2. Le fonti normative.

CAPITOLO II - LA CONCESSIONE CIMITERIALE

1. Premessa: la natura della concessione cimiteriale.

2. Il procedimento di concessione.

3. La durata delle concessioni cimiteriali: fonti normative.

4. (segue) La durata delle concessioni cimiteriali: principi giurisprudenziali.

5. Il canone concessorio.

6. La trasmissibilità della concessione.

7. La revoca della concessione e il potere di ordinanza contingibile e urgente.

8. La decadenza della concessione cimiteriale.

9. Le sopravvenienze normative nel corso del rapporto concessorio.

CAPITOLO III - IL DIRITTO AL SEPOLCRO

1. Il c.d. ius sepulchri: prime definizioni.

2. Classificazioni del diritto al sepolcro.

3. Il sepolcro familiare o gentilizio.

4. Il sepolcro ereditario.

CAPITOLO IV - IL DEMANIO CIMITERIALE

1. Il demanio cimiteriale: disposizioni generali.

2. Il Piano regolatore cimiteriale.

3. La fascia di rispetto cimiteriale.

4. L'ampliamento e la costruzione di nuovi cimiteri.

5. I c.d. servizi cimiteriali.

A. Il T.A.R. Veneto: la conservazione delle urne cinerarie e le attività aventi fini di lucro.

B. Il Consiglio di Stato: i diritti per il trasporto delle salme.

C. Il T.A.R. Puglia: le c.d. case del commiato.

D. Il servizio di illuminazione votiva.

CAPITOLO V - QUESTIONI DI GIURISDIZIONE

1. La giurisdizione del giudice amministrativo.

2. La giurisdizione ordinaria.

CONCLUSIONI

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Ai sensi dell’art. 824, secondo comma c.c., i cimiteri – qualora appartengano ai Comuni – fanno parte del demanio. Pertanto, i beni cimiteriali non possono essere alienati né usucapiti, ma possono formare oggetto di «diritti a favore di terzi» nei modi e nei casi stabiliti dalla legge: vale a dire, attraverso un provvedimento di concessione amministrativa.
La durata delle concessioni cimiteriali ha subito una profonda trasformazione nel passaggio dal Regno d’Italia alla Repubblica: non possono più essere rilasciate concessioni perpetue, ma solo di durata determinata non superiore a 99 anni, con possibilità di revoca ove ricorrano le condizioni di cui all’art. 92 del Regolamento di polizia mortuaria. Numerose sono le pronunce giurisprudenziali sul punto.
Il diritto al sepolcro è il diritto per eccellenza che sorge dal rilascio di una concessione cimiteriale. In particolare, il diritto al sepolcro gentilizio si caratterizza per la sua trasmissibilità iure sanguinis e per la sua irrinunciabilità e ne discende che in un siffatto sepolcro possono essere seppelliti solo gli appartenenti di una famiglia, tra cui la giurisprudenza, fin dagli anni Ottanta, ha fatto rientrare i conviventi.
Il diritto al sepolcro ereditario è – si può dire – residuale rispetto al diritto al sepolcro gentilizio, che da sempre ha caratterizzato il nostro ordinamento. Tale diritto si comporta alla stregua di un normale diritto soggettivo, con le caratteristiche proprie di trasmissibilità e, eventualmente, di rinunciabilità. Accanto alla classificazione dei diritti di sepolcro primario sussistono, secondo la giurisprudenza, i diritti di sepolcro secondario, che attengono alla possibilità di accedere alla tomba.
Il demanio cimiteriale è regolato non solo dal codice civile e dal Regolamento di polizia mortuaria, bensì anche dalle disposizioni regionali e comunali. Deve esistere un piano regolatore cimiteriale per ogni cimitero esistente nel comune, che deve tenere conto della fascia di rispetto di 200 metri dal centro abitato (derogabile solo dal consiglio comunale per particolari esigenze pubbliche). Fanno parte del demanio anche tutti i servizi cimiteriali, specificati da diverse pronunce della giurisprudenza amministrativa di merito.
L’art. 133, comma 1 lettera b) c.p.a. afferma la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per tutti i casi di concessione di beni demaniali, ad eccezione delle controversie «concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi», che appartengono pertanto alla giurisdizione ordinaria. Varie sono state le pronunce giurisprudenziali sul punto, in applicazione letterale dell’art. 133 c.p.a. predetto. Come sempre, i casi di specie sono maggiormente descrittivi della disposizione di legge.

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