PROCEDURE

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Il deposito dell'indennità di esproprio

Diverse sono le ipotesi in cui l’Autorità espropriante dovrà ordinare il deposito dell’indennità provvisoria presso la Cassa depositi e prestiti. Il fatto che sia intervenuta l’accettazione incide sulla somma oggetto di deposito, che non dovrà essere oggetto di decurtazione e dovrà essere incrementata delle maggiorazioni di cui all’art. 45.2. Il rifiuto della indennità costituisce invece il fallimento dei tentativi di accordo, cui sono stati funzionali i momenti di contraddittorio tra le parti

Le somme depositate come indennità da esproprio

Nello svincolo delle somme depositate, occorre distinguere due ipotesi: che il deposito sia stato effettuato per mancata accettazione dell’indennità, o che sia stato depositato perché vincolato a diritti di terzi, senza tuttavia che si verificassero le condizioni per il pagamento diretto. Nella prima ipotesi, l’articolo 26.5 stabilisce che il proprietario può in qualunque momento percepire la somma depositata con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l’importo effettivamente spettante

Accesso ai fondi

Non di rado può accadere che in questa fase preparatoria e, in via più generale, per tutte «le operazioni planimetriche e le altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione dello strumento urbanistico generale, di una sua variante o di un atto avente efficacia equivalente nonché per l’attuazione delle previsioni urbanistiche e per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilità» si renda necessario l’accesso all’area interessata dei tecnici incaricati.

Approvazione del progetto definitivo

Ai sensi dell’art. 17, comma 1 del t.u. in materia di espropriazione per pubblica utilità «il provvedimento che approva il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, indica gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all’esproprio».

La natura giuridica e gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità

la dichiarazione di pubblica utilità rappresenta una condizione legittimante ovvero un presupposto necessario per l’esercizio del potere espropriativo [13], presentandosi, di conseguenza, come «teologicamente collegata, e […] strumentale, sotto il profilo funzionale, al provvedimento espropriativo»

Gli atti che contengono la dichiarazione di pubblica utilità

Ai sensi dell’art. 12 del d.p.r. n. 327/2001 la dichiarazione di pubblica utilità «si intende disposta» a fronte dell’adozione di uno degli atti espressamente elencati dalla norma stessa, ai quali, si ricollegano, in aggiunta ai loro naturali effetti, l’ulteriore effetto - conseguente, appunto, alla dichiarazione di pubblica utilità - di autorizzare l’esercizio del potere espropriativo

Dichiarazione di pubblica utilità e progettazione dell'opera

L’atto di approvazione del progetto, la disciplina urbanistica e il procedimento espropriativo risultano, dunque, connessi tra di loro, ancorché mantenenti una funzione e una struttura autonoma. Si tratta, però, di un’autonomia che trova un elemento di congiunzione nella dichiarazione di pubblica utilità intesa come il diaframma tra urbanistica e progettazione

Durata e proroga della dichiarazione di pubblica utilità

L’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità dipende dall’efficacia del vincolo preordinato all’esproprio e, al contempo, costituisce un atto capace di protrarre l’efficacia del vincolo in questione. L’individuazione del termine è rimessa all’autorità espropriante che ha la facoltà di indicare il suddetto termine nel provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. Qualora l’amministrazione non voglia avvalersi di detta facoltà la legge stabilisce l’obbligo ...

Gli elenchi degli atti che dichiarano la pubblica utilità

Per avere un quadro sempre aggiornato dei dati relativi ai procedimenti espropriativi, anche in vista di un effettivo coordinamento e contenimento della spesa pubblica, l’articolo 14 del d.p.r. n. 327/2001 disciplina l’istituzione di un elenco degli atti che dichiarano la pubblica utilità con l’evidente obiettivo di rendere maggiormente responsabili le amministrazioni pubbliche coinvolte nel settore

Il procedimento espropriativo

Si è detto che il testo unico in materia di espropri predispone un ampio potere espropriativo i cui confini si estendono sul profilo soggettivo «anche a favore dei privati» e sul profilo oggettivo ricomprendendo sia i beni immobili sia i diritti relativi ad immobili .

Dichiarazione di pubblica utilità: definizione e la classificazione dell'istituto

L’ordinamento giuridico impone all’autorità amministrativa, quale condizione legittimante - ovvero quale necessario presupposto - per l’esercizio del potere espropriativo la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera che si intende realizzare

Le procedure accelerate: collocazione nell’ambito del procedimento espropriativo

Le peculiarità delle procedure accelerate di cui agli artt. 22 e 22 bis, vanno prioritariamente colte con riferimento alla collocazione delle stesse nell’ambito del procedimento espropriativo considerato nel suo complesso. L’esame pertanto sarà condotto separatamente per ciascuna procedura rispetto al procedimento ordinario.

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