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DEMANIO E PATRIMONIO PUBBLICO - principi generali

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA

E' legittima la sostituzione del dirigente venatorio in ipotesi di gestione venatoria irrispettosa della tutela della fauna, la quale costituisce patrimonio indisponibile dello Stato.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> BASE NORMATIVA

La responsabilità per eventuali danni causati dalla fauna selvatica è di norma attribuita sulle Regioni; per quel che attiene ai danni cagionati alle colture agricole, la L. n. 157 del 1992, all'art. 26, afferma la responsabilità dell'Ente pubblico; nulla invece viene statuito per quel che attiene agli altri danni cagionati.

La legge provinciale 24/91 attribuendo alla Provincia autonoma di Trento la tutela della fauna, ha appositamente attribuito, al danneggiato, la possibilità di richiedere all'ente un indennizzo, richiesta che non gli preclude, peraltro, di accedere alla tutela offerta dal codice.

In caso di danno cagionato da animale, e non da cosa inanimata, appare errata la invocazione e la conseguente applicazione della previsione di cui all'art. 2051 c.c., dovendo essere invocata la previsione di cui all'art. 2052 c.c.; dal canto suo, però, quest'ultima norma non è applicabile alla ipotesi della fauna selvatica, posto che lo stato di libertà della selvaggina risulta assolutamente incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della P.A.; in caso di danno cagionato da fauna selvatica, quindi, deve essere invocato l'art. 2043 c.c.

In Italia, soltanto la Provincia Autonoma di Trento, insieme alla Regione Piemonte, ha adottato una specifica normativa con riconoscimento di indennizzi per i danni cagionati dalla fauna selvatica.

Il danno cagionato dalla fauna selvatica non è risarcibile in base alla presunzione stabilita nell'art. 2052 c.c., inapplicabile con riguardo alla selvaggina, il cui stato di libertà è incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della P.A., ma solamente alla stregua dei principi generali della responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c..

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> ELEMENTO OGGETTIVO

Le domande volte alla riparazione del pregiudizio subito in conseguenza dell'intrusione sul fondo di fauna selvatica hanno generalmente ad oggetto non il risarcimento dell'integrale danno subito derivante da fatto illecito, ma l'erogazione di una compensazione dell'interesse leso, alla quale non si associa necessariamente un giudizio di disvalore nei confronti dell'ente tenuto al pagamento, e l'accertamento del relativo diritto pertanto da un lato prescinde dalla colpa e dall'altro può essere integrale ma co... _OMISSIS_ ...i disponibilità del fondo allo scopo costituito e ciò a prescindere dalle singole regolamentazioni regionali.

L'urto del veicolo contro un cinghiale mentre quest'ultimo stava attraversando la strada integra l'elemento oggettivo (condotta-nesso di causalità-evento) della responsabilità civile.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> ELEMENTO SOGGETTIVO

I danni causati dalla fauna selvatica ai veicoli in circolazione, non sono risarcibili ai sensi dell'art. 2052 c.c., inapplicabile in considerazione dello stato di libertà degli animali selvatici, che per loro definizione non sono controllabili, e della diversità della ratio, protezionistica e non egoistica.

Poiché è impossibile una vigilanza continua sull'animale, la responsabilità civile dell'ente che deve proteggere la fauna selvatica sussiste solo se gli si può rimproverare di non aver predisposto misure idonee, quali segnaletica verticale attestante il pericolo derivante dalla presenza di fauna selvatica nel territorio, ed altre misure di cautela idonee ad evitare il danno.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> ONERE DELLA PROVA

Nell'ipotesi di danni provocati dalla fauna selvatica non è applicabile la responsabilità aggravata di cui all'art. 2052 c.c. in materia di danno cagionato da animali: ne consegue che la Pubblica Amministrazione sarà chiamata a rispondere dei danni cagionati dalla selvaggina solamente alla stregua dei princìpi generali della responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c., circostanza di particolare rilievo specie in riferimento all'onere della prova.

Il soggetto danneggiato dalla fauna selvatica ha l'onere di provare tutti gli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano, ossia la condotta commissiva od omissiva, il dolo o la colpa del danneggiante, l'evento dannoso ed il rapporto di causalità tra condotta e danno: la prova della mera dinamica del sinistro e della riconducibilità dello stesso all'impatto con l'animale selvatico è quindi necessaria, ma non sufficiente.

In caso di danni cagionati da fauna selvatica, per ottenere il risarcimento del danno ex art. 2043 c.c. occorre dimostrare che il luogo del sinistro fosse abitualmente frequentato da animali selvatici, con un numero eccessivo di esemplari, tale da costituire un vero e proprio pericolo per gli utenti della strada, ovvero fosse stato teatro di precedenti incidenti tali da allertare le autorità preposte, e da imporre all'ente proprietario della strada l'obbligo di collocare appositi cartelli di segnalazione stradale di pericolo.

In caso di danno cagiornato da fauna se... _OMISSIS_ ...ell'elemento soggettivo grava sul danneggiato.

È onere del danneggiato che agisce in giudizio per il risarcimento del danno cagionato da fauna selvatica dimostrare che il luogo del sinistro fosse abitualmente frequentato da animali selvatici – in un numero cospicuo di esemplari, tale da costituire un vero e proprio pericolo per gli utenti della strada - ovvero fosse stato teatro di precedenti incidenti così da allertare le autorità preposte, e da imporre all'ente proprietario della strada l'obbligo di collocare appositi cartelli di segnalazione stradale di pericolo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> FAUNA --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> SOGGETTO RESPONSABILE

Dei danni cagionati da animali selvatici risponde a titolo aquiliano l'ente (Regione, Provincia, Parco, Federazione o Associazione) cui risultino in concreto affidati, dalla legge o in base a delega o concessione di altro ente, i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata.

Quanto alla individuazione del soggetto nei confronti del quale il danneggiato dalla irruzione della fauna selvatica sul suo fondo possa rivolgere la domanda volta ad ottenere una riparazione:- dei danni provocati dalla fauna selvatica - che fa parte del patrimonio indisponibile dello Stato - è astrattamente risponde lo Stato, se la legge non individua nessun altro soggetto responsabile;- del danno non altrimenti risarcibile arrecato alla produzione agricola e all'allevamento dalla fauna selvatica, risponde la Regione se non è individuato dalla legge altro soggetto responsabile (L. n. 157 del 1992, ex art. 26).- qualora con la legislazione regionale, la Regione abbia trattenuto solo le funzioni di indirizzo e coordinamento ed abbia a sua volta delegato le funzioni amministrative e di controllo alla Provincia, la domanda va indirizzata nei confronti della Provincia.

In tema di contributi risarcitori per i danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole, mentre la posizione del privato che pretenda il rispetto della procedura di accertamento dei danni subiti e della proporzione tra entità del pregiudizio verificato e stanziamento erogato è di diritto soggettivo, perché disciplinato da norme di relazione contenute nella legge, è invece di interesse legittimo quella del medesimo che chieda l'integrale risarcimento del danno come accertato dalla Provincia, perché la norma che dispone il sacrificio economico costituisce un vincolo alla proprietà ed all'impresa per la tutela di interessi pubblici e dipende dall'ammontare dei fondi assegnati dalla Regione alla Provincia.

Alle Regioni compete l'obbligo di predisporre tutte le misure idonee ad evitare che gli animali selvatici arrechino danni a persone o a cose e, pertanto, nell'ipotesi di danno ... _OMISSIS_ ...a ed il cui risarcimento non sia previsto da apposite norme, la Regione può essere chiamata a rispondere in forza della disposizione generale contenuta nell'art. 2043 cod. civ.

Laddove sia notorio che in un determinato tratto di strada si verificano frequenti collisioni tra fauna selvatica e veicoli a motore, l'ente proprietario della strada è tenuto ad apporre i relativi cartelli stradali che avvertano gli automobilisti del pericolo di attraversamento della sede stradale da parte di animali selvatici.

In caso di danni derivanti da fauna selvatica, spetta alla Regione dimostrare di aver previamente informato l'ente proprietario che nel luogo del sinistro vi era un frequente transito di animali salvatici, in quanto il compito di controllare la fauna selvatica spetta all'ente regionale: qualora la Regione non fornisca la prova di tale informativa è su di essa che ricade la responsabilità civile.
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