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DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI

Il fatto che gli impianti di distribuzione di carburanti siano compatibili con qualsiasi destinazione di zona non significa che i comuni non possano stabilire in via generale in quali aree vadano localizzati gli impianti di distribuzione di carburanti.

In materia di impianti di distribuzione di carburanti, la funzione regolatoria dei comuni è espressamente salvaguardata dalla legge, ma non come potere urbanistico da esercitare nell’ambito della pianificazione attraverso la creazione di zone dedicate; si tratta, in particolare, del potere di individuare le caratteristiche delle aree da destinare a questi impianti, disegnandone in astratto i requisiti: purché corrispondano a queste caratteristiche, le aree possono poi in concreto essere reperite in qualsiasi zona e sottozona del territorio comunale.

Nell’esercizio del potere regolatorio riguardante le caratteristiche e i requisiti delle aree destinate a ospitare impianti di distribuzione di carburanti i comuni incontrano i limiti derivanti dalla normativa proconcorrenziale di origine comunitaria.

I comuni non possono utilizzare gli indici edilizi, o in generale la disciplina sul dimensionamento delle strutture relative ai servizi accessori, come una v... _OMISSIS_ ...ne per raggiungere l’obiettivo di impedire (renendendolo poco attrattivo economicamente) l’insediamento di un impianto di distribuzione di carburanti.

In materia di impianti di distribuzione di carburanti e di servizi accessori, gli indici edilizi e la disciplina sul dimensionamento, pur rappresentando un punto di riferimento ineludibile, sono derogabili qualora ricorrano due condizioni: (1) sia dimostrata la necessità di superare i limiti dimensionali per assicurare lo svolgimento efficiente dei servizi accessori; (2) sia assicurata tutela agli interessi pubblici coinvolti, tra cui in posizione eminente quelli di natura ambientale e quelli relativi alla viabilità e agli spazi di sosta.

L'art. 83-bis d.l. 112/2008 conv. in legge 133/2008, il quale vieta restrizioni e vincoli con finalità commerciali (quali le distanze minime tra impianti di distribuzione di carburante, le limitazioni alla possibilità di offerta di servizi integrativi o i contingentamenti numerici) lascia salva la potestà del Comune di definire le porzioni del territorio idonee ad ospitare gli impianti di distribuzione del carburante onde assicurarne il regolare assetto.

La localizzazione degli impianti di distribuzione di carburanti non beneficia di un’immunità totale dall’applicazione di regole dettate in sede di pianificazione urbanist... _OMISSIS_ ...

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