Durata ed effetti del P.R.G.

PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> DURATA

Le disposizioni sopravvenute in un nuovo strumento urbanistico generale, in quanto volte ad un più razionale e attualizzato assetto del territorio, hanno un carattere di assoluta prevalenza e non possono essere disapplicate dal Comune in favore di una pretesa ultrattività del precedente PRG.

Non può ammettersi alcuna disapplicazione delle previsioni contenute nel piano regolatore generale e nelle Norme Tecniche di Attuazione per una sorta di sopravvenuta inattualità delle stesse rispetto alla concreta situazione di fatto, stante la durata indeterminata di tali previsioni, come si desume dall'art. 11, l. 17 agosto 1942 n. 1150, nonché dal comma 1 dell'art. 67, l.p. 5 settembre 1991 n. 22 e poi dal comma 1 dell'art. 52, l.p. 4 marzo 2008 n. 1, ove è codificata la durata indeterminata delle previsioni del piano regolatore generale.
... _OMISSIS_ ...FICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> EFFETTI

La disciplina urbanistica dell’utilizzazione dei suoli contenuta nel P.R.G. incide fisiologicamente su plurimi interessi quali la tutela dell'ambiente, lo sviluppo socio-economico ed anche la sicurezza del traffico veicolare.

Il piano regolatore generale ha portata normativa e, pertanto, i vincoli paesaggistici, inseriti nelle sue previsioni, una volta approvati e pubblicati nelle forme previste hanno valore di prescrizione di ordine generale a contenuto normativo con efficacia erga omnes.

Il Comune non può disapplicare le norme del PRG vigente.

Il piano regolatore costituisce uno strumento volto a garantire un ordinato assetto del territorio considerato, prescindendo dalle singole situazioni dominicali con il solo limite del caso in cui tale strumento di pianificazione ovvero la sua variante abbiano un... _OMISSIS_ ...ico e circoscritto.

Il piano regolatore generale ha natura di atto complesso, risultando dal concorso delle volontà del Comune e della Regione (succeduta allo Stato ai sensi del D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8), art. 1 lett. a), sì che l'efficacia normativa propria dello stesso e delle prescrizioni in esso contenute ha inizio non già dalla data della sua approvazione da parte del consiglio comunale, ma da quella della pubblicazione del decreto di approvazione del Presidente della giunta regionale.

Le prescrizioni del piano regolatore, atto complesso risultante dal concorso della volontà del Comune e della Regione, acquistano efficacia di norme giuridiche integrative del codice civile solo con l'approvazione del piano medesimo da parte dell'autorità regionale. Qualora uno dei due atti che costituiscono l'atto complesso sia annullato a seguito di ricorso giurisdizionale, il piano regolatore decade con effetto retroattivo e non ha alcuna id... _OMISSIS_ ...re i rapporti in materia di distanze legali, fino a quando non intervenga una sua nuova approvazione e salva l'applicazione delle misure di salvaguardia.

Nelle more del procedimento di approvazione definitiva dello strumento urbanistico, per un tempo ragionevolmente predeterminato, non possono essere rilasciati permessi che si pongano in contrasto con le disposizioni degli emanandi strumenti urbanistici tali da comportare una modificazione del territorio suscettibili di rendere estremamente difficile, se non addirittura impossibile, l'attuazione del piano “in itinere”.

Il piano regolatore generale diviene esecutivo ed acquista efficacia normativa soltanto dopo l'approvazione e l'adempimento delle formalità pubblicitarie previste dalla legge.

La variante al P.R.G. ha acquisito nell’ordinamento vigente un’efficacia imperativa diretta e propria, che ne fa uno strumento di governo del territorio, che impedi... _OMISSIS_ ...nti edilizi ed urbanistici contrastanti con essa ed impone l’applicabilità delle misure di salvaguardia, per cui di essa si deve tener conto nel momento in cui si verifica la possibile destinazione dell'area.

Nella Regione Sicilia la mera approvazione del PRG costituisce, ai sensi dell’art. 25 della L.R. n. 22/1996, valido presupposto per l’allocazione dei programmi costruttivi nelle aree che si prevede di destinare all’edilizia residenziale pubblica.

In tema di distanze fra costruzioni nei rapporti di vicinato, le prescrizioni di piano regolatore acquistano efficacia di norme giuridiche, integrative dell'art. 873 c.c., solo con l'approvazione del piano medesimo, mentre non rileva, a tal fine, che le prescrizioni stesse, in pendenza di quell'approvazione, si traducano in "misure di salvaguardia", adottate dal sindaco o dal prefetto.

Il piano regolatore generale edilizio, in quanto atto amminis... _OMISSIS_ ...so che si perfeziona solo dopo la sua approvazione da parte dei competenti organi di controllo e la relativa pubblicazione, soltanto dopo il compimento del relativo iter può spiegare effetti quale norma di relazione integrativa del codice civile, non essendo sufficiente la semplice adozione dello stesso.

PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> EFFETTI --> EDIFICAZIONE FUTURA

L'unica reale eccezione alla regola della prevalenza del PRG attuale su quelli previgenti, designata come principio di cristallizzazione, si ha nell’ipotesi di esame di una domanda di permesso di costruire per effetto dell'annullamento giurisdizionale di un precedente diniego di permesso di costruire ovvero per effetto della declaratoria giurisdizionale di illegittimità del silenzio inadempimento serbato sulla domanda di permesso di costruire, laddove la disciplina urbanistica applicabile si radica in... _OMISSIS_ ... al momento in cui la sentenza è notificata al Sindaco (quale capo e legale rappresentante dell'amministrazione comunale, titolare dell'iniziativa in materia di pianificazione urbanistica), con conseguente inopponibilità all'interessato delle variazioni dello strumento urbanistico sopravvenute successivamente a tale notifica.

Lo strumento urbanistico, proprio per le sue caratteristiche di strumento di pianificazione e delle sua possibilità di utilizzo, nel disporre le future conformazioni del territorio, considera le sole “aree libere”, tali dovendosi ritenere quelle “disponibili” al momento della pianificazione, e ancor più precisamente quelle che non risultano già edificate (in quanto costituenti aree di sedime di fabbricati o utilizzate per opere di urbanizzazione), ovvero quelle che, nel rispetto degli standard urbanistici, risultano comunque già utilizzate per l’edificazione (in quanto asservite alla realizzazione di fabb... _OMISSIS_ ...nsentirne lo sviluppo volumetrico).

L’eventuale modificazione del piano regolatore, che prevede nuovi e più favorevoli indici di fabbricazione, non può che interessare, nell’ambito della zona del territorio considerata dallo strumento urbanistico, se non le sole aree libere, con esclusione di tutte le aree comunque già utilizzate a scopo edificatorio, ancorché le stesse si presentino fisicamente libere da immobili.

Lo strumento urbanistico, per la sua natura pianificatoria, nel disporre le future conformazioni del territorio considera le sole "aree libere", tali dovendosi ritenere quelle che non risultano già edificate o asservite alla realizzazione di fabbricati, onde consentirne lo sviluppo volumetrico, con conseguente irrilevanza dei nuovi indici rispetto alle aree asservite.

La pianificazione è naturalmente proiettata al futuro interessando le aree non ancora edificate o edificate in misura inferiore ... _OMISSIS_ ...e di fabbricabilità, ma non quelle già pienamente edificate nel passato grazie a concessioni maggiorate.

Le previsioni del Piano regolatore generale servono a conformare l’edificazione futura e non anche le costruzioni esistenti al momento dell’entrata in vigore del Piano o di una sua variante, ciò facendo con prescrizioni tendenzialmente a tempo indeterminato, in quanto conformative delle destinazioni dei suoli.

Il piano regolatore generale è costituito da una serie di previsioni e di prescrizioni, alcune di natura normativo - regolamentari e altre di natura provvedimentale, tutte improntate ad una unitaria considerazione e gestione del territorio, al fine non tanto e non solo di regolarne l’assetto esistente, ma anche di delinearne e assecondarne l’ordinato sviluppo urbanistico in modo adeguato e coerente con gli interessi della collettività stanziata in un determinato territorio.

Lo strumento urbanis... _OMISSIS_ ...mitarsi a prendere atto delle situazioni di fatto esistenti sul territorio, ponendosi come obiettivo soltanto la loro regolazione, pena il tradimento della sua stessa funzione.

Le previsioni di P.R.G. che assolvono la funzione di impedire eventuali nuove costruzioni incompatibili servono a conformare l'edificazione futura e non anche le costruzioni esistenti al momento dell'entrata in vigore del piano o di una sua variante, alle quali la legge equipara i manufatti in via di edificazione sulla base di uno specifico titolo assentivo.

PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> EFFETTI --> FRA PRIVATI

Le norme che disciplinano l'attività urbanistica riguardano ed attengono ai rapporti tra il privato e la Pubblica Amministrazione tenuta a salvaguardare e a realizzare l'interesse pubblico. Normalmente le norme di cui si dice non incidono direttamente sui rapporti privati ... _OMISSIS_ ...salvo che la norma urbanistica non sia richiamata da una legge civile. E' principio di diritto consolidato e risalente quello secondo cui, sul piano privatistico, le norme amministrative non hanno rilievo alcuno salvo che siano esplicitamente richiamate o in termini reali (vedi art. 873 c.c.) ovvero in termini obbligatori (vedi l'art. 869 c.c., comma 2).

PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> EFFETTI --> REVOCA DI CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE

Il piano regolatore sopravvenuto contrastante con una pregressa convenzione di lottizzazione, ha natura di provvedimento di secondo grado, con cui l’amministrazione manifesta, anche non esplicitamente, l’intenzione di recedere dalla precedente convenzione di lottizzazione.

PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> EFFETTI --> REVOCA VARIANTI INCOMPAT... _OMISSIS_ ...RLF| Dall’atto con cui il Comune dichiari di adottare il nuovo progetto di variante urbanistica senza, tuttavia, né rispettare le previsioni della legge da un punto di vista sia procedimentale sia contenutistico, né in alcun modo manifestare espressamente l’intenzione di revocare precedenti decisioni, non può trarsi l’implicita volontà di privare di efficacia pregresse deliberazioni formalmente assunte.
Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare. 
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