Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> OBLAZIONE

È illegittimo il provvedimento con il quale viene determinata l’oblazione dovuta per il rilascio del condono edilizio che si limiti ad indicare la misura della somma asseritamente dovuta, senza riportare il calcolo analitico ovvero i criteri applicati per la determinazione dello stesso.

Il soggetto a cui è richiesto il pagamento dell’oblazione deve essere posto in condizione di conoscere quantomeno gli elementi essenziali di calcolo, ovvero i valori parametrici di riferimento, la relativa fonte e regole applicative nonché le corrispondenti superfici o volumi presi in considerazione distinguendo tra le diverse destinazioni principali e accessorie; non si può pretendere, infatti, che la contestazione avvenga solo attraverso un conteggio di parte elaborato completamente al buio, che finirebbe per invertire l’onere della prova circa l’esattezza dell’importo chiesto dalla P.A..

Ai fini del calcolo dell’oblazione dovuta per il rilascio di un provvedimento di condono, il recupero a fini abitativi di un annesso rustico è un intervento che deve essere valutato in termini di superficie e non di volumetria.

Ai fini del calcolo dell’oblazione dovuta per il rilascio di un provvedimento di condono, è illegittimo far riferimento alla c.d. superficie convenzionale, che è costituita dalla superficie utile più le pertinenze accessorie ovvero «la superficie commerciale» e rappresenta un parametro di riferimento proporzionale in relazione ai previsti coefficienti percentuali alla superficie delle varie componenti dell'unità immobiliare (ad es. le autorimesse singole, il posto auto, il balcone, le terrazze, le cantine, gli altri accessori simili, le superfici scoperte in godimento esclusivo, le aree a verde condominiale).

Alla disposizione dell’art. 42 del DPR 380/2001, per la propria specialità, non pare applicabile la particolare procedura di ordine generale di cui all’art. 16 della legge sulla depenalizzazione n. 689/1981, articolo che consente l’oblazione degli illeciti amministrativi mediante il pagamento di una somma fissata con riferimento ai limiti edittali della sanzione pecuniaria, poiché la disposizione dell’art. 42 si pone in rapporto di specialità rispetto alla prescrizione di ordine generale.

L’amministrazione, nel quantificare l’oblazione relativa alla tipologia di abuso contestato, deve estrinsecare con chiarezza il percorso logico attraverso il quale è pervenuta alla quantificazione della somma presuntiva da versare a titolo di oblazione.

La prova del pagamento nei termini a titolo di conguaglio dell’oblazione, per come auto liquidata da parte dello ... _OMISSIS_ ...e fornita con documentazione in originale e non con semplice fotocopia, specialmente nel caso sia trascorso un notevole lasso temporale che potrebbe comportare prevedibili difficoltà di accertamento da parte dell’amministrazione comunale.

Nel calcolo dell’oblazione per il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria è necessario tenere conto delle utilità apportate dalle opere abusive a vantaggio dell’intero edificio.

La determinazione dell’an e del quantum dell’oblazione e del contributo degli oneri di urbanizzazione relativamente alle opere soggette a condono edilizio, ha natura paritetica perché connessa al solo accertamento, sulla base dei parametri fissati dalla legge e dai regolamenti, della relativa obbligazione e senza implicazione di potestà alcuna.

Nei casi di condono definiti con provvedimento espresso, il credito vantato dal presentatore della istanza di sanatoria per il versamento di un tributo non dovuto rientra nell’ambito di operatività della disciplina generale in tema di indebito oggettivo e resta assoggettato al termine di prescrizione ordinaria decennale, che inizia a decorrere dal momento in cui viene quantificato nel suo esatto ammontare dall’amministrazione competente.

In materia di condono edilizio, pur essendo rimessa all’istante l’autoliquidazione delle somme dovute a titolo di oneri, la legge 47/85 riserva al Comune la determinazione in via definitiva dell’importo dovuto a titolo di oblazione, sicché laddove risulti un credito a favore del presentatore della domanda di sanatoria, il Sindaco è tenuto a rilasciarne apposita attestazione, sulla cui base l'interessato può presentare istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate territorialmente competente.

Ai fini della quantificazione della somma dovuta a titolo di oblazione e di contributo di costruzione per la regolarizzazione edilizia di un piazzale adibito al deposito – parcheggio di mezzi, rileva la superficie dello stesso piazzale.

Il tardivo versamento dei ratei dell'oblazione preclude del tutto all’interessato la possibilità di conseguire il condono edilizio e legittima la P.A. ad adottare i conseguenti provvedimenti sanzionatori, ai sensi dell'art. 32, co. 37, d.l. 269/2003, che equipara i casi di mancato integrale versamento e di dolosa infedele quantificazione, da un lato, e la fattispecie di tardivo adempimento, dall’altro.

La misura dell’oblazione è rimessa in via esclusiva alla legge, senza che l’amministrazione chiamata ad applicarla possa esplicare altra attività che quella di ricognizione dei presupposti fissati dalla norma primaria che la stessa è chiamata ad applicare.

La riduzione dell'oblazione prevista dall'art. 34, co. 7... _OMISSIS_ ... agli edifici destinati ad attività direzionale, che non possono essere ricompresi tra quelli a destinazione industriale né in forza di una supposta assimilazione tra le due destinazioni, né di un minimo comune denominatore del loro carattere produttivo.

In materia di restituzione di somme versate in eccedenza, a titolo di oblazione per sanatoria edilizia ex art. 35 L. n. 47/1985, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo in quanto l’amministrazione pubblica nel restituire le somme indebitamente percepite, esercita un potere autoritativo, entro cui deve comunque valutare i presupposti della sussistenza del diritto alla restituzione nonché l’importo di ciò che è stato versato a titolo di oblazione per un abuso edilizio.

La determinazione dell’oblazione ha un contenuto strettamente vincolato al corretto inquadramento della fattispecie e delle norme da applicare.

La determinazione dell'oblazione attiene ad un aspetto autonomo che non incide sulla legittimità del titolo edilizio in sanatoria.

Nel caso della quantificazione dell'ammontare dell'oblazione, l'onere di motivazione è molto attenuato: ciò che rileva, invero, è che le determinazioni adottate siano effettivamente conformi alle norme applicate che stabiliscono i parametri e i criteri per il corretto calcolo dell' oblazione e degli oneri concessori.

Le opere non valutabili in termini di superficie, ma realizzate contestualmente e nell'ambito di una categoria di abuso rientrante in altra tipologia, non sono soggette al pagamento di un’autonoma oblazione, ma devono unicamente essere descritte evidenziandone il nesso del collegamento funzionale con la categoria "assorbente".

Gli abusi consistenti in mutamenti di destinazione d’uso sono compresi nel n. 4 della tabella allegata alla legge 47/1985, sia con opere sia senza opere; se poi le opere hanno portato anche ad un aumento di cubatura, congiuntamente al n. 4 si applica il n. 1.

Quando si applica il n. 4 della Tabella allegata alla legge 47/1985 viene in rilievo la determinazione forfetaria nella misura di Lit. 5.000.000 ai sensi dell'art. 39, co. 5, legge 724/1994, con riferimento alla quale non vi è riduzione ulteriore.

La riduzione si riferisce agli importi tabellari correlati all'ampiezza dell'immobile oggetto dell'abuso edilizio e non all'ipotesi di determinazione forfetaria.

Ai fini della riduzione dell'oblazione la legge non richiede il requisito dell'utilizzazione diretta dell'immobile oggetto del condono da parte del soggetto richiedente, bastando la mera obiettiva destinazione del medesimo immobile alle particolari attività (tra le quali quella produttiva) ritenute meritevoli di agevolazione.

L'oblazione prevista dall'art. 38 l... _OMISSIS_ ...pplicazione delle sanzioni amministrative previste dalle norme in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio.

L'art. 2, co. 46, legge 662/1996 - che ha puntualizzato che per le opere eseguite in aree sottoposte al vincolo ambientale il versamento dell’oblazione non esime dall’applicazione dell’indennità risarcitoria prevista dall’art. 15 legge 1497/1939 (oggi art. 167, co. 1, d. lgs. 42/2004) - ha natura di interpretazione autentica e può essere applicata retroattivamente.

La disposizione dell’articolo 2, comma 46, della legge n. 662/1996 risulta finalizzata esclusivamente a chiarire un dubbio interpretativo relativo all’articolo 38 della legge n. 47/1985, che disciplina gli effetti del pagamento dell’oblazione prevista dalle leggi sul condono edilizio, e si limita a confermare che tali effetti non si estendono anche alla sanzione prevista dall’art. 15 della legge... _OMISSIS_ ...