Indennità di espropriazione: decorrenza del termine di opposizione alla stima

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> TERMINE DECADENZIALE

La decorrenza dal decreto di esproprio, del termine decadenziale per l'azione di determinazione dell'indennità, presuppone che sia intervenuta la stima amministrativa, che ben può essere contenuta nel decreto medesimo; in tal caso il termine decorre dalla notifica di quest’ultimo.

Il termine di trenta giorni di cui all’art. 19 L. n. 865/71 per la proposizione dell'opposizione alla stima è operante e decorre dall'inserzione nel F.A.L. della relazione della Commissione Provinciale, solo se essa costituisce l'atto finale del procedimento espropriativo in quanto preceduto, oltre che dal deposito nella segreteria del Comune della stessa relazione della Commissio... _OMISSIS_ ...ica ai proprietari delle indennità definitive ed, ovviamente, del decreto di esproprio, dovendosi interpretare detto art. 19 in correlazione con il precedente art. 15.

Qualora, per inosservanza del modello procedimentale, la pubblicazione nel F.A.L. della relazione della Commissione Provinciale abbia preceduto la notifica del decreto di esproprio, è da quest’ultima notifica che decorre il termine breve di 30 giorni per la opposizione alla stima ex art. 19 L. n. 865/71, trovando applicazione, in mancanza, la prescrizione ordinaria decennale.

Nell’espropriazione di bene indiviso in comunione di più soggetti, alla decadenza per l'inosservanza del termine di opposizione alla stima ex art. 19 L. n 865/71 si sottraggono tutti i contitolari del ben... _OMISSIS_ ...i essi proponga tempestiva opposizione.

Nell'ipotesi definita di "anomalia procedimentale", in cui il decreto di esproprio contenga già la misura dell'indennità ancor prima che questa risulti dalla relazione di stima, il termine per l'opposizione alla stima previsto dall'art. 19 della Legge 865/71 decorre dal momento della notifica di tale decreto e non già dalla successiva inserzione dell'avviso di deposito di detta relazione nel FAL.

La decorrenza del termine di trenta giorni per la proposizione dell'opposizione alla stima ex art. 19 L. n. 865/71, presuppone che quest'ultima sia stata portata a conoscenza legale dell'interessato; ciò è da escludersi nel caso in cui l'Amministrazione non abbia posto in essere gli adempimenti pubblicitari previsti dall... _OMISSIS_ ...uccessivo decreto di esproprio non contenga l'indicazione dell'ammontare dell'indennità.

Sulla base della disposizione di cui all’art. 20 L. n. 865/71 il dies a quo di decorrenza del termine di decadenza per l'opposizione o per la proposizione della domanda di determinazione della indennità di occupazione legittima, decorre espressamente solo dalla ricevuta comunicazione della specifica determinazione di suddetta indennità.

Il termine di trenta giorni previsto dall'art. 19 L. 865/1971 per la proposizione dell'opposizione alla stima, decorre dalla pubblicazione sul FAL, se in precedenza era stato notificato il decreto di esproprio, ovvero dalla notifica di quest'ultimo se successiva allla pubblicazione sul FAL.

Allorquando il decreto di ... _OMISSIS_ ... per anomalia procedimentale, contenga già l'indicazione della misura della indennità definitiva, ancor prima che questa risulti dalla relazione di stima, il termine per l'opposizione a quest'ultima, previsto dall'art. 19 L. 865/1971, decorre dal momento della notifica di tale decreto e non dalla successiva inserzione dell'avviso di deposito di detta relazione nel F.A.L.

Il mancato decorso del termine di decadenza per la proposizione dalla opposizione è irrilevante ad influire sul decorso del termine di prescrizione, giacchè il termine decadenziale ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 19 è alternativo a quello prescrizionale, e, conseguentemente, anche volendosi ammettere la mancanza della stima, l'opposizione alla stima resta proponibile nel termine decennale ... _OMISSIS_ ...a data del provvedimento ablatorio.

Il termine prescrizionale decennale dalla data del provvedimento ablatorio non si deve intendere mutato a seguito della entrata in vigore dal D.P.R. del 2001, art. 56.

La questione relativa alla tempestività dell'opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, a norma della L. n. 865 del 1971, art. 19 e quindi all'accertamento del rispetto del termine a tale scopo fissato a pena di decadenza, attiene al controllo della sussistenza di un presupposto processuale dell'azione, con la conseguenza che detto controllo rientra tra i poteri officiosi del giudice, esercitabile in ogni stato e grado del giudizio e da effettuarsi, in sede di legittimità, mediante l'esame diretto degli atti.

La questione del de... _OMISSIS_ ...ne dell'opposizione giudiziale alla stima costituisce materia sottratta alla disponibilità delle parti, atteso che, mentre il diritto del privato espropriato all'indennità è disponibile, per contro la posizione del soggetto passivo di tale diritto, e cioè dell'ente pubblico che deve pagare l'indennità, è invece indisponibile, non potendo detto ente, soggetto alle norme sulla contabilità pubblica, rinunciare alla decadenza, in considerazione degli interessi pubblici che presiedono all'erogazione delle spese gravanti sui pubblici bilanci.

L'opposizione alla stima va proposta nel rispetto del termine di decadenza di trenta giorni dalla data di notifica del decreto di esproprio.

L'emissione del decreto di espropriazione ai sensi della L. n. 865/1971, art. 1... _OMISSIS_ ...sultante dalla sentenza della Corte Cost. n. 67/1990, implica la possibilità di agire per la determinazione giudiziale del credito indennitario insorto con il decreto stesso senza dover attendere la stima definitiva, ma non traduce la relativa facoltà in un onere, né estende all'esercizio di essa il termine decadenziale contemplato con esclusivo riferimento all'opposizione contro la stima definitiva. Il decorso del predetto termine, in dipendenza della mera adozione del decreto di esproprio, si verifica, pertanto, solo quando il decreto medesimo, deviando dal normale schema procedimentale, contenga la indennità definitiva.

In tema di espropriazione, con riferimento a procedure anteriori alla sentenza n. 67 del 1990 della Corte costituzionale, la L. n. 865 del 197... _OMISSIS_ ... fa decorrere il termine di trenta giorni per l'opposizione alla stima dell'indennità dall'inserzione dell'avviso di deposito della relazione dell'UTE nel FAL della provincia, deve interpretarsi in correlazione con il precedente art. 15, nel senso che la decorrenza del detto termine è impedita dalla mancanza anche di uno soltanto degli adempimenti prescritti da tale ultima norma.

Il procedimento espropriativo di cui alla L. n. 865 del 1971 presuppone una non derogabile consecuzione di atti amministrativi con la conseguenza che, emesso il decreto di esproprio dopo la notifica della indennità provvisoria, ed indicata in esso la indennità fissata in via provvisoria, senza alcuna comunicazione in ordine a quella definitiva, legittimamente l'espropriato resta in attes... _OMISSIS_ ...lteriore determinazione dell'indennità definitiva (che, prima della sentenza della Corte Costituzionale 67/90, era presupposto necessario per l'impugnazione, non ritenendosi consentita quella dell'indennità provvisoria).

Il termine per la proposizione dell'opposizione alla stima decorre non in presenza di una stima provvisoria, ma in conseguenza del deposito della relazione di stima definitiva determinata dall'apposita commissione.

Nelle ipotesi (definite di "anomalia procedimentale") in cu...


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Autore

Accordino, Salvatore

Avvocato, funzionario legale - Responsabile di servizio presso Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili - Provveditorato OO.PP. Sicilia Calabria

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