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I soggetti che possono proporre l'opposizione giudiziale alla stima del bene espropriato

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI

Le deduzioni relative all'accertamento dei diritti dominicali sui terreni ablati sono estranee al giudizio inerente alla determinazione dell'indennità di espropriazione, in quanto la legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa delle indennità di espropriazione ed occupazione va presuntivamente riconosciuta a chi sia indicato negli atti del procedimento ablativo come proprietario del fondo, e quindi titolare del diritto indennitario, fino a quando non si deduca e dimostri un errore al riguardo: limitatamente a quest'ultimo soggetto non sono necessarie ulteriori allegazioni o prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà, essendo per un verso la sua legittimazione insita nella coincidenza con il soggetto indicato in quella fase come titolare dei diritti indennitari, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e ... _OMISSIS_ ...e o, comunque, di azioni di natura reale.

È legittimato a proporre opposizione alla stima il proprietario effettivo del bene espropriato anche nell'ipotesi in cui questi, successivamente al decreto di esproprio, abbia alienato il bene, a meno che in tale alienazione vi sia stata anche la cessione del credito risarcitorio.

Il fittavolo non può agire, in assenza di mandato, in nome e per conto dei proprietari del fondo e ogni sua pretesa relativa alla parte di indennità (di occupazione o di espropriazione) ad essa spettante ai sensi dell’art. 1638 c.c. dovrà essere formulata nei confronti dei proprietari indennizzati. Infatti l'indennità di espropriazione e quella di occupazione debbono essere corrisposte al proprietario, per il principio della unicità della indennità, e l’affittuario può pretendere dal proprietario indennizzato la corresponsione di parte della inden... _OMISSIS_ ...r />
Il giudizio d'opposizione alla stima amministrativa di terreni espropriati si svolge tra l'espropriante e l'espropriato, e quest'ultimo va identificato in riferimento a colui che sia indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del fondo e, quindi, come titolare del credito indennitario, mentre non sono necessarie allegazioni o prove in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

Il carattere unitario dell'indennità, desumibile dalla L. n. 2359 del 1865, artt. 27 e 52, non esclude la legittimazione dei soggetti che siano titolari di diritti reali limitati a proporre opposizione alla stima, espressamente prevista sia dall'art. 54, che attribuisce tale legittimazione a tutti coloro che hanno ragioni da esperire sull'indennità, sia dalla L. n. 865 del 1971, art. 19, i... _OMISSIS_ ...re che l'opposizione alla stima può essere proposta dai proprietari e dagli altri interessati, si riferisce con il primo termine ai soggetti risultanti dai registri o dagli atti catastali, con possibilità di estensione anche agli eredi o agli aventi causa, e con il secondo ai titolari di diritti o pretese reali sul bene, in concorso o in conflitto con la posizione dei proprietari.

In riferimento all'ipotesi in cui l'espropriazione abbia ad oggetto un immobile in comunione tra più soggetti, è stata riconosciuta a ciascuno di essi la legittimazione a chiedere la determinazione dell'indennità per l'intero, a beneficio anche dei comproprietari non opponenti, escludendosi che la mancata proposizione della domanda da parte di questi ultimi comporti alcuna decadenza, fatta eccezione per il caso in cui le loro posizioni risultino già definite.

La legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa ... _OMISSIS_ ...e; di espropriazione ed occupazione va presuntivamente riconosciuta a chi sia indicato negli atti del procedimento ablativo come proprietario del fondo, e quindi titolare del diritto indennitario, fino a quando non si deduca e dimostri un errore al riguardo; sicché limitatamente a quest'ultimo soggetto non sono necessarie ulteriori allegazioni o prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà, essendo per un verso la sua legittimazione insita nella coincidenza con il soggetto indicato in quella fase come titolare dei diritti indennitari e, per altro verso, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

La L. n. 865 del 1971, art. 19, applicabile ratione temporis, attribuisce la legittimazione all'opposizione, oltre che ai proprietari, agli "altri interessati" e questi ultimi sono individuabili nei titolari di diritti o pretese reali sul bene, in conc... _OMISSIS_ ...itto con la posizione dei proprietari; i primi vanno identificati nei soggetti iscritti nei registri immobiliari o negli atti catastali, mentre i secondi sono immediatamente individuabili, secondo le risultanze dei registri della conservatoria immobiliare.

La legittimazione ad opporsi alla stima amministrativa di terreni espropriati va presuntivamente riconosciuta a chi sia indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del fondo e, quindi, come titolare del credito indennitario, fino a quando non si deduca un errore al riguardo, mentre non sono necessarie allegazioni o prove in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

La legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa delle indennità di occupazione ed espropriazione va presuntivamente riconosciuta a che sia indicat... _OMISSIS_ ...cedimento ablatorio come proprietario del fondo e quindi titolare del diritto indennitario, fino a quando non si deduca e si dimostri un errore in proposito onde, limitatamente a quest'ultimo soggetto, non sono necessarie ulteriori allegazioni o prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà.

I soggetti che vantino diritti di qualsiasi natura sul bene espropriato sia di natura personale sia di natura reale, compreso dunque l'usufruttuario, possono proporre l'opposizione giudiziale alla stima o intervenire nel relativo giudizio avendo un indubbio interesse a contraddire sulla entità della stessa (art. 34 D.P.R. n. 327 del 2001).

La legittimazione alla proposizione di opposizione alla stima va riconosciuta sia in capo al nudo proprietario che ai titolari del diritto di usufrutto.

"Gli altri interessati al pagamento dell'indennità", di cui parla la L. n. 865 del 1971, art. 19, comma 1,... _OMISSIS_ ...diritti o pretese reali sul bene espropriato, in concorso ovvero in conflitto con la posizione dei proprietari, soggetti, cioè, interessati a ricevere il pagamento dell'indennità, sulla quale i loro diritti o pretese si trasferiscono a seguito dell'esproprio del bene, non già soggetti tenuti ad eseguire il pagamento stesso.

In merito alla domanda di indennizzo ex art. 46 L. n. 2359/1865, va riconosciuta la legittimazione attiva di chi non sia soggetto espropriato.

Gli assegnatari delle aree espropriate in ambito PIP non sono legittimati all'apposizione alla stima, trattandosi di soggetti che non sono parte del rapporto espropriativo, sono titolari di un rapporto cronologicamente e logicamente successivo alla conclusione del procedimento espropriativo, cui il loro diritto è necessariamente condizionato, e perciò fondato non sull'espropriazione, ma su di una convenzione o altro titolo intercorrente con l... _OMISSIS_ ...o da quello (espropriazione) ex lege oggetto del giudizio di opposizione alla stima e/o di determinazione giudiziale dell'indennità.

L'art. 54 DPR 327/2001 ha mantenuto fermo il precedente quadro normativo e perciò confermato che l'azione di opposizione alla stima compete esclusivamente "al titolare di un diritto reale o personale" su di esso nel segmento temporale e procedimentale compreso tra il vincolo preordinato all'espropriazione e l'adozione del decreto ablativo: dopo il quale, di conseguenza l'immobile si trasferisce nel patrimonio dell'espropriante e le vicende - pubblicistiche o privatistiche - che lo riguardano, divengono del tutto estranee al procedimento ablativo.

La L. n. 865 del 1971, art. 19, faculta a proporre opposizione alla stima dell'indennità "i proprietari e gli altri interessati", questi ultimi identificabili secondo la giurisprudenza di legittimità, nei titolari di... _OMISSIS_ ...eali sul bene, in concorso ovvero in conflitto con la posizione del proprietario; detta legittimazione non può essere estesa anche ai soggetti che abbiano un diritto personale di godimento o addirittura una mera aspettativa (come il mero assegnatario di area compresa in un PIP).

Il tenore letterale delle disposizioni contenute nella L. n. 865 del 1971, art. 13, comma 2 e art. 15, comma 2 alla stregua di un'interpretazione logico-sistematica e costituzionalmente orientata, deve essere coordinato con la previsione dell'art. 19 della già richiamata L. n. 865 del 1971, il quale legittima alla proposizione dell'opposizione avverso la stima dell'indennità di esproprio non soltanto "i proprietari", ma anche "gli altri interessati" (ex art. 17, comma 2, il fittavolo, mezzadro, colono o compartecipante, costretto ad abbandonare il terreno espropriato).

La domanda rivolta a conseguire l'indennità di... _OMISSIS_ ......

...continua.

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