Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Le valutazioni espresse dal C.T.U. non hanno efficacia vincolante per il giudice

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CTU

La Corte d'Appello può limitarsi a confermare la valutazione indnenitaria del c.t.u., disattendendo implicitamente e senza espressa disamina le censure di parte implicanti un diverso apprezzamento valoriale.

Non è possibile determinare il valore di esproprio motivando con un generico rinvio alla ragionevolezza di una non meglio precisata indicazione, sicché un apodittico riferimento a "valori di mercato" privo di indicazione a dati di riferimento vizia la determinazione per insufficiente motivazione.

E' viziata, per insufficienza della motivazione, la sentenza con la quale il giudice di merito, al fine di determinare l'importo dovuto a titolo di indennità di esproprio, si sia limitato ad aderire alle conclusioni del consulente tecnico, assumendo che la consulenza era stata elaborata adottando un convincente met... _OMISSIS_ ...ativo, in quanto la correttezza del metodo utilizzato dall'ausiliario non esime il giudice dal dovere di indicare i dati obiettivi sui quali ha ritenuto di fondare la propria valutazione, ai fini di consentire un controllo sulla congruità della motivazione.

Rientrando nel potere del consulente tecnico d'ufficio attingere aliunde notizie e dati, non rilevabili dagli atti processuali e concernenti fatti e situazioni formanti oggetto del suo accertamento, quando ciò sia necessario per espletare convenientemente il compito affidatogli, dette indagini possono concorrere alla formazione del convincimento del giudice solo quando ne siano indicate le fonti, in modo che le parti siano messe in grado di effettuarne il controllo.

Qualora condivida i risultati del consulente, il giudice non è tenuto ad esporre in modo specifico le ragioni del suo convincimento, atteso che la decisione di aderire alle risultanze della consulenza... _OMISSIS_ ...te, il rigetto delle contrarie deduzioni delle parti, e, dall'altra, delinea il percorso logico della decisione e ne costituisce motivazione adeguata, insuscettibile di censure in sede di legittimità. A fortiori, ciò vale quando, il giudice del merito abbia aderito alle conclusioni del consulente tecnico che nella relazione abbia tenuto conto, replicandovi, dei rilievi dei consulenti di parte. In tal caso, le critiche di parte, che tendano al riesame degli elementi di giudizio già valutati dal consulente tecnico, si risolvono in mere argomentazioni difensive, che non possono configurare il vizio di motivazione previsto dall'art. 360 c.p.c., n. 5.

In linea di massima si afferma che il giudice, quando accoglie le conclusioni del consulente tecnico di ufficio, non è tenuto a confutare dettagliatamente le contrarie argomentazioni delle parti. Ma è pur vero che, quando le parti muovano alla consulenza argomentati rilievi ... _OMISSIS_ ...cifici elementi di comparazione non presi in esame dal consulente, detto giudice non può limitarsi ad ignorarli del tutto o a disattenderli con generiche e non controllabili affermazioni di adesione agli accertamenti suddetti, ma è tenuto ad una puntuale e dettagliata motivazione che ne dimostri le ragioni dell'infondatezza, o comunque quelle per le quali devono comunque essere preferiti questi ultimi.

I criteri adottati dal c.t.u. e gli apprezzamenti espressi nella sua relazione, pur non avendo efficacia vincolante ai fini della decisione, possono essere disattesi soltanto attraverso una valutazione critica saldamente ancorata alle risultanze processuali, nonché congruamente e logicamente motivata mediante l'indicazione degli elementi probatori e degli argomenti logico-giuridici in base ai quali il giudice ha ritenuto di pervenire ad esili contrastanti con il parere del consulente.

Qualora nel corso del giudizio ve... _OMISSIS_ ...grave; consulenze, in tempi diversi e con la prospettazione di soluzioni difformi, il giudice, ove voglia uniformarsi ad una di esse, disattendendo l'altra, non può limitarsi ad un'acritica adesione, ma è tenuto a motivare la propria preferenza, anche mediante l'esame delle critiche sollevate dalle parti, e può ben discostarsi da entrambe le soluzioni prospettate, ma solo dando adeguata giustificazione del proprio convincimento, anche attraverso la dimostrazione di aver potuto risolvere, sulla base di corretti criteri e cognizioni proprie, tutti i problemi tecnici sottesi alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della decisione.

Il giudice, ove ritenga inaccettabili i criteri adottati e le valutazioni espresse dal c.t.u., non può giustificare il proprio dissenso attraverso il mero richiamo dei valori accertati in altri giudizi aventi ad oggetto l'espropriazione di fondi situati nella stessa area e magari destinati ... _OMISSIS_ ...ella medesima opera pubblica, ma deve verificare la concreta omogeneità tra i predetti immobili e quello che costituisce oggetto del giudizio, mediante il confronto delle rispettive classificazioni urbanistiche e delle caratteristiche obiettive (superficie, accessibilità, giacitura, presenza di infrastrutture e servizi pubblici, etc.) ordinariamente incidenti sulla valutazione di mercato dei terreni.

Ricordato che la consulenza tecnica d'ufficio è un mezzo istruttorio e non una prova vera e propria, si deve sottolineare che l'estimo dei terreni concerne ipotesi in cui la CTU può anche non apparire necessaria non dovendosi misurare o accertare l’esistenza, o l’entità, di determinati elementi o fatti di causa attraverso l’utilizzo di metodi scientifici, fisici, o tecnici i quali, come tali, non sono surrogabili in base alle comuni conoscenze (c.d. consulenza deducente).

La valutazione d... _OMISSIS_ ...e; una materia notoriamente opinabile in quanto per sua natura non è fondata su paradigma di base incontestabile e provabile in base a canoni galileiani. In tali casi l’eventuale “consulenza percipiente” che concerne deduzioni per approssimazione fondate su basi extrascientifiche derivanti dalla conoscenza del mercato, si appalesa necessaria quanto gli elementi di prova al riguardo forniti dalle parti o non convincano per nulla oppure comunque non consentono di apprezzare l’entità di un dato bene.

Non vi è contraddizione tra l'utilizzazione di dati acquisiti con il mezzo di una consulenza tecnica, e la loro correzione critica su singoli punti, motivata con il riferimento a elementi non considerati dal consulente.

L'ammissione di c.t. costituisce non un mezzo di prova, bensì uno strumento posto a disposizione del giudice per la valutazione dei profili tecnici delle questioni sottoposte ... _OMISSIS_ ...e di determinazione giudiziale dell'indennità al giudice dunque è attribuita la scelta di avvalersene o meno, potendo ritenere superfluo il ricorso alla consulenza per compiere l'accertamento suddetto, essendo in possesso di dati di comparazione che gli consentono di stabilire il valore del fondo.

Le valutazioni espresse dal c.t.u. non hanno efficacia vincolante per il giudice, che può legittimamente disattenderle attraverso una valutazione critica che sia ancorata alle risultanze processuali e risulti congruamente e logicamente motivata, dovendo indicare in particolare gli elementi di cui si è avvalso per ritenere erronei gli argomenti sui quali il consulente si è basato, ovvero gli elementi probatori, i criteri di valutazione e gli argomenti logico - giuridici per addivenire alla decisione contrastante con il parere del c.t.u.

In materia di valutazione di immobili ai fini della liquidazione dell'inde... _OMISSIS_ ...oprio o del risarcimento del danno, il giudice, qualora ritenga inaccettabili i criteri adottati dal consulente, può disattenderne le conclusioni, ma non può apoditticamente affermare l'eccessività del valore venale, come accertato dal consulente tecnico, sostituendolo un altro valore della cui determinazione non dia adeguata contezza o ritenendolo semplicemente equo.

Quando il giudice di merito accoglie le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio, facendole proprie, l'obbligo della motivazione è assolto con l'indicazione della fonte dell'apprezzamento espresso, senza la necessità di confutare dettagliatamente le contrarie argomentazioni della parte, che devono considerarsi implicitamente disattese.

Quando le parti muovano alla consulenza argomentati rilievi e contrappongano specifici elementi di comparazione non presi in esame dal consulente, il giudice di merito non può limitarsi a disatte... _OMISSIS_ ... e non controllabili affermazioni di adesione agli accertamenti dell'ausiliario, ma è tenuto ad una più puntuale e dettagliata motivazione che ne dimostri le ragioni dell'infondatezza, o comunque quelle per le quali devono comunque essere preferiti questi ultimi.

Il giudice del merito, quando intende discostarsi dalle conclusioni del C.T.U., deve adeguatamente motivare le sue conclusioni ed i suoi apprezzamenti.

E' vero che il giudice, quando accoglie le conclusioni del consulente tecnico di ufficio, non è tenuto a confutare dettagliatamente le contrarie argomentazioni delle parti. Ma è pur vero che, quando le parti muovano alla consulenza argomentati rilievi e contrappongano specifici elementi di comparazione non presi in esame dal consulente, il giudice di merito non può lasciarle senza alcuna risposta e comunque disattenderle con generiche e non controllabili affermazioni di adesione agli accertamen... _OMISSIS_ ......

...continua.

Acquista l'articolo per soli 5,00 €, potrai visualizzarlo sempre sul nostro sito e ti verrà inviata una mail con il PDF dell'articolo in allegato

Acquista articolo