L'usucapione quale (im)possibile strumento di acquisizione delle aree occupate e mai espropriate

Da un recente nuovo orientamento assunto, per così dire in combinato disposto, da due pronunce del Tar Lazio [1] si ricava da un lato (sent. 162/2009), che una amministrazione espropriante può divenire proprietaria del bene solo nei modi classico-formali (con il decreto d’esproprio o la cessione volontaria) oppure, quale “legale via d’uscita” nei casi di espropriazione illegittima per mancanza degli atti predetti, mediante l’atto di acquisizione ex art. 43 D.P.R. 327/2001 e s.m.i., nuovo testo unico espropri.

O in un modo o nell’altro, in quanto “tertium non datur” (così il primo giudice) e perciò, in tale prospettazione , senza possibilità di esperire l’usucapione.

Dall’... _OMISSIS_ ...secondo giudice (sent. 9557/2009) ammette la possibilità dell’usucapione, anche nell’espropriazione, ma afferma- per le ragioni in appresso indicate- che il termine necessario perché si maturi il diritto all’usucapione può decorrere solo dalla entrata in vigore del nuovo T.U. espropri di cui al D.P.R. 327/2001 e s.m.i. e perciò solo dal 30 giugno 2003.

Nell’un caso e nell’altro, da differenti angolature, si decreta la sostanziale scomparsa dell’usucapione nel settore della espropriazione per pubblica utilità.

Appare opportuno, pertanto, richiamare in sintesi presupposti e requisiti dei due istituti, onde verificare la sostenibilità o meno delle posizioni sopra delineate.

1. L'art. 1158 c.... _OMISSIS_ ...la proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si possono acquistare anche in virtù del possesso continuato per venti anni. Per la configurabilità dell'usucapione è necessaria la sussistenza del possesso, continuo e non interrotto, non acquisito in modo violento né clandestino (art. 1163 cod. civ.), inteso inequivocabilmente ad esercitare sulla cosa, per tutto il tempo previsto dalla legge, un potere corrispondente a quello del proprietario o del titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, servitù prediali, superficie, enfiteusi).

Siffatto potere va manifestato, secondo la prevalente giurisprudenza, con il compimento di atti conformi alla qualità ed alla destinazione del bene (es. coltivazione per un t... _OMISSIS_ ..., residenza per un immobile abitativo, esercizio di un'attività d'impresa in un immobile commerciale) o comunque tali da rivelare sullo stesso l’implicita abdicazione della proprietà da parte del suo titolare.

Tale istituto – come noto – può essere considerato l’altra faccia della prescrizione estintiva, con la differenza che mentre nella prescrizione il fattore tempo e l’inerzia del titolare danno luogo all’estinzione del diritto, nell’usucapione tali fattori danno luogo all’acquisto del diritto (d’altro canto, si parla di essa come prescrizione acquisitiva al punto che, anche in tema di usucapione, si applicano le norme relative al computo dei termini e alle cause di sospensione e di interruzione riguard... _OMISSIS_ ...zione).

Non v’è apparente ragione per cui tale meccanismo non possa così valere – come ha detto più volte il giudice civile - anche nel diritto pubblico, o segnatamente nell’espropriazione per pubblica utilità, quale modalità di acquisto di un bene nei casi di illegittimo svolgimento della procedura e nel ricorrere dei summenzionati requisiti di legge.

1.1 Tuttavia, a tale ultimo riguardo, ogni riflessione in merito deve muovere dal nuovo T.U. espropri di cui al D.P.R. 327/2001 e s.m.i.. E’ noto, infatti come il legislatore, per sanare il comportamento illegittimo di quell’amministrazione che utilizzi (o abbia utilizzato in passato), per scopi di interesse pubblico, un bene privato senza averne il “legi... _OMISSIS_ ...tolo (senza cioè, il decreto di esproprio o la cessione volontaria), abbia introdotto, con l’art. 43 del citato T.U., una disposizione, assolutamente innovativa per l’ordinamento italiano e che viene definita”acquisizione sanante”.

Vale a dire, attraverso tale meccanico normativo, volto a disciplinare l'utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico (così la rubrica dell’articolo), si è stabilito che, previa valutazione degli interessi in conflitto, l'autorità che utilizza un bene immobile per scopi di interesse pubblico, modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento di espropriazione o dichiarativo della pubblica utilità (ed anche in caso di vincolo preordinato all’esproprio poi an... _OMISSIS_ ... disporne l’acquisizione al proprio patrimonio indisponibile, assicurando al proprietario il risarcimento dei danni.

In tali casi, è opinione dominante che ad impedire la restituzione del bene al suo proprietario (in tale ottica, ancora formalmente, tale) può essere solo l’emanazione del provvedimento d’acquisizione che, secondo l’attuale giurisprudenza amministrativa, può intervenire senza limiti di tempo ovvero senza poter considerare alcuna prescrizione e con il pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno (anch’esso, ovviamente, dovuto senza limiti di tempo).

Vi è a, sostegno di tale ultima affermazione, l’indirizzo per il quale la prescrizione non si potrebbe infatti, considerare intervenut... _OMISSIS_ ...do i giudici amministrativi «l’ordinamento italiano non consente che una Amministrazione, mediante un proprio illecito e in assenza di un atto ablatorio, acquisti a titolo originario la proprietà di un’area altrui, sulla quale sia stata realizzata un’opera pubblica o di interesse pubblico (anche se prevista in una dichiarazione di pubblica utilità)», per cui «anche se l’opera pubblica o di interesse pubblico è ultimata, non comincia a decorrere alcun termine di prescrizione del risarcimento del danno» [2].

Nell’ottica sopradescritta, non ci sarebbe, così, altra via di uscita per la p.a. al fine di evitare così la restituzione dell’area al proprietario (formale) se non il citato provvedim... _OMISSIS_ ...quisizione o, al più, un accordo bonario con chi deve ritenersi ancora proprietario.

E ciò, come detto, senza limiti di tempo (e quindi per situazioni risalenti, anche oltre il ventennio).

Sul piano normativo, il provvedimento di cui trattasi normativo riguarderebbe così sia il diritto di proprietà la servitù realizzata in via di fatto senza titolo nei settori disciplinati dal comma 6-bis dell’art. 43 (comma introdotto dalla legge 166/2002), vale a dire, trasporti, telecomunicazioni, acqua e energia.

2. Ciò premesso, verrebbe intuitivo, allora, porgere la domanda se non sia possibile e più conveniente per un soggetto espropriante sperimentare, sussistendone i requisiti, l’usucapione in luogo del procedimento ... _OMISSIS_ ...volto all’atto di acquisizione di cui all’art. 43.

In via generale, ammette, con riguardo alla espropriazione, la possibilità di invocare l’usucapione il giudice civile in ossequio peraltro ad un indirizzo consolidato [3]. Nello specifico, vanno richiamate le fondate considerazioni di quel giudice [4] secondo cui non deve pregiudicarsi, nei casi concreti, il diritto di una pubblica amministrazione a vedersi riconosciuta la proprietà per usucapione, ove ricorra l...


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Autore

Cimellaro, Antonino

Avvocato in Roma